ROMA (ITALPRESS) – “Il governo va avanti, la sua azione non può seguire il calendario elettorale ma il calendario di riforme che è stato negoziato con la Commissione Europea per il Pnrr”. Lo ha detto il premier, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa dopo il Vertice UE-Balcani occidentali, a Brdo, in Slovenia.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, il premier è tornato sulla riforma del catasto, rassicurando: “Non c’è una patrimoniale. Ma non è meglio fare luce ed essere trasparenti? Intanto facciamo chiarezza, abbiamo deciso che non si tocca nulla e tutti continueranno a pagare come oggi. Questa revisione prende 5 anni”.
“Questo governo non tocca le case degli italiani, ho detto fin dall’inizio che non avrei aumentato le tasse, sono passati 7 mesi e non l’abbiamo fatto, anche se qualche richiesta l’abbiamo avuta – ha aggiunto Draghi -. Un pò di credibilità l’abbiamo acquisita. Questo governo non aumenterà le tasse”.
Poi un commento alle dichiarazioni del leader della Lega Matteo Salvini, per il quale il Carroccio non uscirà dall’esecutivo: “Avevo detto che avrebbe spiegato Salvini, oggi ha detto che” il governo “non è in discussione. Poi ci vedremo nei prossimi giorni”.
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Draghi “Il Governo va avanti e non segue il calendario elettorale”
Salvini “Al Governo per ridurre tasse, se vogliono escano Letta e Conte”
ROMA (ITALPRESS) – “La Lega non darà mai il suo ok all’aumento di tasse. Nella delega fiscale approvata ieri dal Cdm c’è un aumento possibile delle tasse sulla casa. Io sono in questo momento per ridurle le tasse e non per aumentarle, soprattutto su un bene primario come la casa”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso di un punto stampa a Roma.
“Il sostegno della Lega al governo non è in discussione quando si tratta di tagliare le tasse, se qualcuno vuole provare ad aumentarle il sostegno della Lega non ci sarà mai – ha sottolineato Salvini -. Contiamo che il Parlamento tolga questi passaggi che si prestano a un aumento del carico fiscale sulla casa e poi tiriamo dritto sul taglio dell’Irap, sull’abbassamento dell’Iva, sulla revisione degli scaglioni dell’Irpef”.
“Io non firmo un assegno in bianco e non mi basta che il ministro dell’Economia dica che gli aumenti ci potranno essere dal 2026. Questa è una patrimoniale su un bene già tassato”, ha poi detto Salvini sulla riforma del catasto.
“La Lega è dentro” al Governo, ha poi chiarito l’ex ministro, che ha aggiunto: “Se vogliono escano Letta e Conte perchè il Parlamento ha dato la fiducia al presidente Draghi per abbassare le tasse”.
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Letta “Strappo di Salvini irresponsabile contro Draghi”
ROMA (ITALPRESS) – “Lo strappo di Salvini è gravissimo e irresponsabile. La riforma fiscale è fondamentale per avere i soldi del Pnrr”. Così il segretario del PD Enrico Letta parla al “Corriere della Sera” sulla possibile crisi aperta dalla Lega di Matteo Salvini. Quindi sulla possibilità che il Carroccio esca dal Governo, aggiunge: “Non lo so, sta a lui chiarire, ma c’è un nesso evidente tra il disastro elettorale della Lega e il tentativo di far saltare il banco. Salvini ha detto cose di una gravità enorme sul premier, gli ha dato del bugiardo e chiede agli italiani di scegliere tra lui e Draghi. Noi difendiamo Draghi e penso anche gli italiani” aggiunge confermando che il voto rafforza il governo: “Continuo a pensarlo”. Quindi sulla pssibilità di ereditare il posto di Draghi, dice: “Non è un discorso personale il mio, il Pd erediterà il testimone perchè è il motore di questo governo. Ma non è oggi che mi candido a premier. La vittoria ai ballottaggi, che non è scontata, sarà un primo passo. Il Pd ha bisogno di tempo e lo dimostra la Calabria. Ringrazio Amalia Bruni per la straordinaria campagna, ma al Sud è evidente che abbiamo un problema”.
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Sì alla riforma del fisco ma la Lega diserta, Draghi “Diversità di vedute”
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge delega fiscale. Non hanno votato i ministri della Lega che non hanno preso parte alla riunione.
“Questa è una maggioranza diversa e ci sono delle diversità di vedute – afferma il premier Draghi in conferenza stampa – l’azione di Governo non è stata interrotta ed è andata avanti. Credo ci saranno molte altre occasioni di scambio, sia in Parlamento che sui singoli decreti delegati. Questo è certamente un gesto serio, ma quali siano le sue implicazioni bisogna aspettare cosa dice la Lega stessa al riguardo”. “La non presenza dei ministri della Lega in Consiglio dei ministri – aggiunge – ce la spiegherà Salvini. Ma gli scambi avvenuti prima davano informazione sufficienti a valutare il contenuto di questa legge delega che è molto generale, è una scatola, non si prendono quindi impegni che poi sono difficili da mantenere”, ha aggiunto. Quanto all’esito delle amministrative, secondo il premier “non credo che il risultato delle elezioni abbia indebolito il Governo, ma non so nemmeno se lo ha rafforzato. Tanti articoli dicono che il Governo ne esce vincitore ma ne devo capire la logica”.
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Premio Foedus Italia 2021 al comandante generale dei carabinieri Teo Luzi
ROMA (ITALPRESS) – Il “Premio Foedus Italia 2021”, “riservato alle eccellenze, a coloro che fra uomini e donne si sono distinte nel servizio per il prossimo e per la Patria, dimostrando il più alto senso civico e il miglior volto dell’italianità” è stato tributato quest’anno al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, generale di Corpo d’Armata, Teo Luzi. Il riconoscimento è stato consegnato al Comandante Luzi dal presidente Foedus, Mario Baccini, e dal vicepresidente, Michele Adinolfi.
La Foedus opera da oltre venti anni in Italia e all’estero e nasce come “alleanza, ma anche interazione, unione tra cultura, impresa e solidarietà, sentiti quali elementi essenziali e basilari di una visione politica che si appoggia sui valori fondamentali dell’individuo e che è profondamente rispettosa dei diritti dell’uomo, del pluralismo e della democrazia; una visione politica pronta a prendere posizioni per lo sviluppo, la protezione delle risorse naturali, la partecipazione al progresso scientifico e tecnologico, la lotta contro ogni forma di povertà”, dichiara il presidente Mario Baccini.
“Il comandante generale, che limitatamente ai compiti militari dell’Arma dipende dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, fa parte del Comitato nazionale dell’ordine e della sicurezza pubblica e del Consiglio generale per la lotta alla criminalità organizzata – osserva la Fondazione Foedus – In quest’ultimo periodo l’Arma dei Carabinieri, pur continuando nell’attività di contrasto alle diverse forme di minacce criminali, si è adoperata, senza alcun risparmio di energie ed attraverso tutte le sue articolazioni nel contrastare l’emergenza sanitaria, che ha condizionato in maniera significativa la vita del nostro Paese fornendo assistenza alle fasce più deboli della popolazione, creando centri per la somministrazione dei vaccini, favorendo la ripresa delle attività produttive e vigilando affinché venissero rispettate le misure precauzionali e di contenimento della diffusione del virus”. “Inoltre, grazie ai risultati conseguiti nel contrasto allo sfruttamento illecito delle maestranze e della tratta degli esseri umani, la Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri è stata insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile”, ricorda la stessa Fondazione.
“Per questi motivi e per tutta l’umanità dimostrata nel servizio e nell’assistenza, fedeli a quell’’Usi obbedir tacendo e tacendo morir’, primo motto che ricorda ad ognuno il moto silenzioso di chi opera con discrezione ed incisività per amor patrio, che si trasforma e prende vita nella sua espressione più alta e nell’impegno che racchiudono le parole: Nei secoli Fedele, è stato consegnato – conclude la Fondazione – dal presidente Foedus, Mario Baccini, e dal vicepresidente, Michele Adinolfi, il premio Foedus Italia al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata, Teo Luzi”.
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Al centrosinistra Milano, Napoli e Bologna, ballottaggi a Roma e Torino
ROMA (ITALPRESS) -Il centrosinistra conquista Milano, Napoli e Bologna al primo turno con Beppe Sala, Gaetano Manfredi e Matteo Lepore. E’ quanto emerge dai dati delle amministrative, a scrutini quasi conclusi.
A Milano Giuseppe Sala viene rieletto sindaco al primo turno con il 57,7%, mentre Luca Bernardo del centrodestra si ferma al 32%. A Napoli netta vittoria di Gaetano Manfredi, sostenuto da centrosinistra e M5S, con il 62,8%, mentre Catello Maresca del centrodestra ottiene il 21,8%. A Bologna Matteo Lepore (centrosinistra) viene eletto sindaco con il 61,9%, mentre Fabio Battistini del centrodestra si ferma al 29,6%.
A Roma si va al ballottaggio tra Enrico Michetti del centrodestra, avanti con il 30,2%, e Roberto Gualtieri del centrosinistra, al 27%. A Torino si affronteranno Stefano Lo Russo del centrosinistra che ha raggiunto il 43,9% e Paolo Damilano del centrodestra, al 38,9%. A Trieste il ballottaggio vedrà di fronte Roberto Dipiazza del centrodestra (46,9%) e Francesco Russo del centrosinistra (31,6%).
Al centrodestra va la Regione Calabria, con Roberto Occhiuto che ottiene il 54,4% dei voti. Alle suppletive di Siena vince il leader del Pd Enrico Letta con il 49,9%.
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Salvini “Risultati negativi sono colpa dei nostri errori”
ROMA (ITALPRESS) – “Innanzitutto una riflessione, senza inventarsi scuse: se la metà dei cittadini sceglie di non votare non è certo colpa loro, è solo colpa nostra. Dei nostri errori, litigi e ritardi: che mi serva e ci serva di lezione”. Così Matteo Salvini, leader della Lega su Facebook fa un biancio sui risultati delle elezioni amministrative. “Veniamo ai risultati.
Stravinciamo in Regione Calabria, con il doppio dei voti del candidato di sinistra (54 a 27). Andiamo al ballottaggio a Roma e Torino, dove cinque anni fa al ballottaggio andarono PD e 5Stelle. Abbiamo perso (al primo turno e di tanto) Bologna, Milano e Napoli: responsabilità solo nostra. Abbiamo vinto al primo turno in città come Grosseto, Novara e Pordenone.
Arriviamo al ballottaggio in tante altre città fra cui Caserta, Latina e Varese, dove fino a ieri governava la sinistra”.
“La Lega ha oggi circa 50 Sindaci in più rispetto a ieri in tutta Italia, dalla Puglia alla Lombardia, dall’Emilia alla Basilicata, dal Veneto alla Liguria. Ma quando milioni di persone non vanno votare abbiamo perso e ho perso, c’è da lavorare di più e meglio.
Quindi GRAZIE a voi per i consigli, le critiche, i dubbi e le proposte. E buon lavoro di cuore a TUTTI i Sindaci, di qualunque colore politico, per il bene della nostra Italia”.
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Letta “Orgoglio e rivincita, può nascere un nuovo Ulivo”
ROMA (ITALPRESS) – “A marzo, mai avrei immaginato di vivere una giornata così straordinaria. Quella di oggi è la prova che la destra si può battere e che si vince se allarghiamo. Siamo tornati, ovunque, in sintonia con il Paese”. Lo afferma il segretario del Pd Enrico Letta, in un’intervista al quotidiano La Repubblica in merito alle Amministrative.
Letta parla di “orgoglio e rivincita verso tutte le approssimazioni, le critiche e le polemiche di questi mesi. Oggi può nascere una nuova stagione politica – aggiunge -, il nuovo Ulivo: un centrosinistra moderno e anche radicale, nei comportamenti e nei temi. La dimostrazione che non esiste contrapposizione tra diritti sociali e diritti civili: la persona è una e si realizza nel lavoro come nella propria identità”. Secondo il leader dem la chiave del successo è stata “aver privilegiato l’unità: intanto quella interna al Pd che ci ha consentito di superare le divisioni del passato; in secondo luogo l’unità del centrosinistra, che siamo riusciti a realizzare in quasi tutti i comuni dove si è votato, mentre nel 2016 la situazione era opposta e al primo turno non fummo in grado di vincere nessuna città al primo turno. E poi l’unità del Paese, che ha attraversato un momento difficilissimo: la nostra vittoria rafforza l’Italia perchè rafforza il governo Draghi”.
“Dopo il voto di oggi l’Italia è ancora più europea perchè ha premiato uno schieramento progressista, che ha nell’Europa il suo punto di riferimento nel Pd il baricentro – prosegue -. Dall’anno prossimo si dovrà rientrare in regole di bilancio più severe, operare scelte complicate: solo una coalizione unita e coesa sarà in grado di prendere, nel 2023, il testimone da Draghi”.
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