ROMA (ITALPRESS) – “Il caso Morisi? Lo massacrano da settimane. Non lo sento da giorni. E’ vicenda meschina, attaccano lui per attaccare me. C’è un’inchiesta senza prove ed un processo già svolto da una settimana sui giornali. Morisi ha chiesto scusa per un errore privato, lei chiederebbe scusa per cosa fa la sera che non è affar mio? Ma se finisse tutto in niente chi gli restituisce la dignità? Secondo voi è una questione politica fare amore omosessuale a pagamento? ‘Salvini difende omosessualì è una battutina squallida, i suoi sorrisini sono fuori luogo. Per me esistono le persone” . Lo ha dichiarato Matteo Salvini, leader della Lega, a Radio Capital.”Io dico no al DDL Zan perchè ho un’iudea di famiglia, ma ognuno fa l’amore con chi vuole. Fare politica su un amico è sbagliato, chi usa droga va aiutato, va capito. Non ho fatto così con il caso Cucchi? La verità giudiziaria dice come sono andate le cose. Non confondiamo chi fa uso di droga e chi spaccia”. “Io non so cosa fanno nel privato i miei collaboratori o candidati, non sbircio dal buco della serratura, non faccio politica così. Ieri un candidato di sinistra è stato condannato a 13 anni per sfruttamento dell’immigrazione clandestina. Lo ha certificato un Tribunale, qui c’è una condanna, a casa di Luca c’è un’indagine. La vicenda di Luca è molto sospetta” conclude il leader del Carroccio.
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Salvini “Morisi massacrato da settimane, diverso da caso Cucchi”
Regeni, Di Maio “Costante impegno del Governo per la verità”
ROMA (ITALPRESS) – “L’impegno del Governo è costante per continuare a far luce sulla tragica vicenda dell’omicidio di Giulio Regeni. Ribadisco con forza quanto già detto nella scorsa audizione, ovvero che il perseguimento della verità è sempre stato e continuerà ad essere un obiettivo fondamentale da raggiungere nelle nostre relazioni con l’Egitto. Alla verità hanno diritto Giulio Regeni, la sua famiglia ma anche l’Italia intera. Arrivare a un quadro definitivo e sancito da un giusto processo non restituirà Giulio ai suoi genitori ma riaffermerà la forza dei valori di giustizia, trasparenza e stato di diritto in cui Giulio credeva”. Così Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, durante l’audizione parlamentare in Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte di Giulio Regeni.
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Schifani operato al San Raffaele per una cardiomiopatia
ROMA (ITALPRESS) – L’ex presidente del Senato Renato Schifani è stato sottoposto il 29 settembre, presso l’ospedale San Raffaele di Milano, a un intervento chirurgico al cuore per la correzione di una cardiomiopatia ipertrofica-ostruttiva. L’intervento è pienamente riuscito. Il dottore Francesco Maisano, che lo ha operato, fa sapere che l’intervento è sostanzialmente curativo, e che è sicuro che il paziente tornerà molto presto ad avere una vita attiva con ancora più energia di prima.
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Mattarella “Questo è il momento di modernizzare il Paese”
MILANO (ITALPRESS) – “Questo è il momento di modernizzare il Paese, di cogliere l’occasione non soltanto grazie alle grandi risorse disponibili, ma anche alla riflessione globale che si è svolta in tutto il mondo, come avvenuto per modernizzare il paese. Le università sono chiamate a dare un contributo particolarmente rilevante a questo scopo. Siamo usciti dalla fase acuta della pandemia, stiamo uscendo, lo speriamo, da questa esperienza quando tutto il mondo ne sarà fuori. Le università devono a raccogliere la sfida della modernità”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico 2021-2022 dell’Università Milano-Bicocca.
“I mutamenti vanno accettati e condotti per non esserne travolti in maniera inconsapevole – ha sottolineato il capo dello Stato -. L’universo è in costante mutamento, ma non soltanto l’universo: anche qui siamo in costante mutamento. Questo è un richiamo contro coloro che presumono che nulla cambi, che tutto rimanga immobile, rifiutando ogni mutamento, evitando di comprendere che il mondo e le sue condizioni, la convivenza del mondo muta necessariamente”.
“Di questi mutamenti – ha continuato – gli atenei sono luogo privilegiato. Per questo le università, con il succedersi del tempo e delle varie generazioni di studenti, mutano non soltanto la condizione umana ma le sensibilità, le attese e le prospettive, i caratteri. Per questo le università sono luoghi i privilegiati per affrontare il cambiamento e indicarne le prospettive, che vanno governate per il bene comune”.
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Minacce web dei No Vax a Draghi, perquisizioni
ROMA (ITALPRESS) – Dalle prime ore della mattina, personale della Digos della Questura di Roma e dei Compartimenti di Polizia Postale territorialmente competenti, stanno effettuando 4 perquisizioni personali, locali ed informatiche, delegate dalla Procura di Roma a carico di altrettante persone residenti in varie località del territorio nazionale che hanno avuto un ruolo significativo nella campagna d’odio, veicolata sul web anche attraverso insulti e minacce, nei confronti del Presidente del Consiglio, Mario Draghi, soprattutto a seguito delle misure adottate per il contenimento della pandemia.
L’attività di approfondimento investigativo, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, e condotta dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, dal Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni e dalla DIGOS di Roma, ha consentito di acquisire rilevanti indizi nei confronti degli odierni indagati.
I contenuti dei profili analizzati hanno in prevalenza carattere negazionista e NO VAX e prendono di mira anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ed il Ministro della Salute, Roberto Speranza in relazione alle misure introdotte per contrastare il diffondersi del Covid-19.
E’ inoltre emersa l’esistenza di “falsi profili” intestati al “Presidente Draghi” e pagine che fanno esplicito riferimento al Presidente del Consiglio ed al suo operato istituzionale, attraverso il ricorso ad espressioni offensive e minatorie.
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Letta “Favorevoli a riforma del catasto, fidarsi di Draghi”
ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo favorevoli alla riforma del catasto, una riforma che lo aggiorni e che lo renda più funzionale. Draghi ieri è stato chiaro e bisogna fidarsi, ha spiegato che la riforma del catasto non comporta nuove tasse per nessuno”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite a Radio Anch’io su Rai Radio1. “E’ una riforma attesa da decenni e credo che questo governo serva a questo, una politica troppo incerta, troppo attenta al giorno per giorno. Ora abbiamo un presidente del Consiglio che obbliga il Paese a fare cose che non si fanno da anni è un motivo in più per noi per sostenerlo e andare avanti per fare le riforme”, ha aggiunto.
“Il Governo presenterà la prossima settimana la riforma fiscale e credo che la stella polare debba essere premiare chi ha sempre pagato le tasse. Questo è un paese che in passato ha sempre fatto l’opposto bastonando chi è sempre stato leale. Il tempo dei condoni deve finire e deve iniziare un tempo in cui la riduzione fiscale deve partire dai quei ceti e redditi che hanno sempre pagato, quindi dai ceti medio bassi e da coloro che hanno stipendi tracciabili”, ha concluso Letta.
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Draghi “Non tasseremo la prima casa”
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia cresce, sia in termini di fiducia, sia sul piano economico. Lo ha certificato la Nota di aggiornamento al Def, approvata dal Consiglio dei Ministri.
Lo hanno confermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi e il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel corso di una conferenza stampa dopo il Consiglio dei Ministri. “Il quadro economico è di gran lunga migliore di quello previsto qualche mese fa, la crescita per il 2021 è del 6%, il deficit è più basso, 9,4% rispetto al Pil, ed è anche in calo, rispetto al 2020, infine il debito pubblico è in lieve discesa”, ha detto Draghi, che ha aggiunto: “Sono notizie buone ma ci impegnano sulle misure future”. Il prossimo appuntamento sarà con la legge di bilancio, che come confermato dal premier, “resterà espansiva”. Certificato che “c’è fiducia in Italia, tra gli italiani, c’è fiducia del resto del mondo verso l’Italia, si prevede infatti un aumento degli investimenti” la sfida che attende il Paese “sarà quella di rendere la crescita duratura e strutturale”.
Il presidente del Consiglio è convinto che la risposta migliore alla crisi sia arrivata dalla campagna di vaccinazione: “La ripresa è stata favorita dalla vaccinazione, il fatto che si possa lavorare con tranquillità, che si possa andare in giro questo è l’ingrediente fondamentale per la crescita”.
Il premier ha poi assicurato: “Il governo non tasserà la prima casa, anzi c’è un’esclusione esplicita di questo e per quanto riguarda la riforma del catasto ci sarà un impegno per la trasparenza. L’impegno del governo sarà quello che non si pagherà né più né meno di prima ma si rivedranno le rendite. Il governo vuole fare una operazione di trasparenza, senza cambiare il carico fiscale del catasto”.
Il ministro dell’Economia Daniele Franco è entrato nel dettaglio dei numeri: “Quest’anno recuperiamo 2-3 punti di Pil rispetto alla caduta di quasi 9 punti del 2020, la crescita al 6% è dovuta all’andamento delle esportazioni dinamiche, all’effetto delle misure di sostegno sull’economia, al forte clima di fiducia di imprese e famiglie e grazie ad un miglioramento del quadro sanitario con la riduzione dei contagi”.
“A partire dal 2024 la politica di bilancio dovrà gradualmente diventare neutrale e la questione importante diventerà quella di ridurre il disavanzo strutturale e puntare a una rapporto debito- pil che nel 2030 sia tornato ai livello pre crisi”, ha spiegato il ministro dell’Economia, per il quale “il test sul successo della politica economica è riuscire a crescere di più nel 2023-2025”. Bene anche il mercato del lavoro: “A luglio rispetto a gennaio c’è un incremento del 2,5% del livello di occupazione, inferiore rispetto agli anni pre crisi ma i progressi sono positivi”.
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Berlusconi, 85 anni e il sogno del Quirinale
ROMA (ITALPRESS) – Ottantacinque anni e sognare il Colle. Ipotesi difficilmente praticabile per un comune mortale, ma se ci si chiama Silvio Berlusconi non appare un’idea così peregrina. I suoi alleati ci credono, i suoi fedelissimi lo agognano, gli avversari lo temono. Tant’è però che nel toto-Quirinale figura pure lui: l’imprenditore, il politico, l’uomo di sport, non ha mai nascosto il sogno di diventare presidente della Repubblica. Istituzionale ciliegina sulla torta. E ciò a dispetto del fattore anagrafico. Sono 85 gli anni che compie. Nato a Milano il 29 settembre del 1936, rappresenta uno di quei personaggi la cui esistenza si è incrociata con le sorti di un Paese intero. E non tanto perchè ha assunto ruoli prestigiosi negli altissimi ranghi dello Stato, ma perchè esso stesso è stato artefice di trasformazioni nei più disparati campi: dall’imprenditoria alla politica. Il fatto di avere polarizzato su di sè le visioni del mondo, lo ha reso un simbolo: icona quanto bersaglio, amatissimo quanto odiato. Nato in una famiglia della media borghesia meneghina, scala tutte le posizioni tipiche dell’imprenditoria lombarda.
Da “cumenda” a cavaliere. L’agiografia che lo accompagna e lo celebra ripesca negli anni della giovinezza quel seme che farà di lui un uomo di successo con il fiuto per gli affari e il senso per il business: come i compiti venduti ai compagni o le traversate sulle navi da musicista di orchestrina, con accanto l’amico di sempre Fedele Confalonieri. Dopo l’università la folgorazione per il mattone: agente immobiliare prima, manager di società edili poi. La sua fama si erge come le sue palazzine alle porte di Milano. Costruirà una città nella città, Milano 2. Poi la finanza, le assicurazioni, la grande distribuzione attraverso La Standa, le vittorie nazionali e internazionali con il Milan. La sua vera svolta, ciò che lo renderà l’uomo più ricco, potente e famoso d’Italia avverrà grazie alle televisioni. La Telemilano rilevata nel 1975 diventa Canale5; da Rusconi comprerà Italia1 e dalla Mondadori Rete4. Creerà un duopolio – impensabile fino a qualche anno prima – con la corazzata Rai.
Nel ’94 la “discesa in campo”. Berlusconi trova lo spazio dove plasmare la sua creatura e dove mutare in pratica la sua teoria. La Prima Repubblica crolla sotto le inchieste di Mani pulite, i partiti vengono investiti dalle macerie del crollo del Muro di Berlino. E’ un sistema intero che si disgrega e del quale le forze progressiste appaiono avvantaggiarsi: per loro sembra aprirsi una prateria, ma a sbarrare la strada ci pensa Berlusconi, che diventa alfiere del centrodestra. Perno sul quale si avviterà un campo liberale ampio, che raccoglierà cattolici, liberali puri, ex socialisti, e persino i figli di un passato fascista. Vince le elezioni. Anche grazie ad una campagna elettorale che rivoluziona. Trasforma il comizio in un format. Si chiamano convention, all’americana, ma sembrano trasmissioni del palinsesto Finivest. A dicembre del 1994 le sue dimissioni, arrivate a seguito del ritiro dell’appoggio della Lega e un mese dopo l’invito a comparire recapitato dalla Procura di Milano durante un vertice internazionale a Napoli. Nel 1996 ci riprova, ma stavolta perde alle urne con Prodi. Nel 2001 Forza Italia e il centrodestra trionfano. Nel 2006 altra sconfitta subita da Prodi e nel 2008 il ritorno alla guida del Paese. Stavolta non completerà la legislatura: è il 2011, in un’Italia travolta dalla crisi del debito e un governo scosso dalla crisi politica decide di lasciare.
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