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Landini “Serve la patente a punti per le imprese”

ROMA (ITALPRESS) – “Se andiamo a vedere dove e perchè succedono queste cose, lo vediamo negli appalti dove prevale l’idea che pur di lavorare va bene qualsiasi condizione o dove ci sono persone appena assunte. E’ necessario cambio culturale di fondo. Serve la cultura della salute e della sicurezza sul lavoro. Così non si può più andare avanti, bisogna intervenire e introdurre sanzioni molto forti verso chi non rispetta salute e sicurezza”. Lo ha dichiarato il segretario nazionale della CGIL, Maurizio Landini, a SkyTg24. “Bisogna intervenire sulle assunzioni all’Ispettorato sul lavoro, nei servizi di medicina territoriale e vincolando le assunzioni alla formazione. Le aziende che non rispettano le norme di sicurezza non possono lavorare. Se vanno chiuse? E’ uno dei punti discussi lunedì con il Governo e si sta lavorando a un decreto che dia la possibilità agli ispettori che chi non rispetta le regole deve vedersi l’attività sospesa fino a quando non si mette a norma e non ci sia garanzia di sicurezza. Ne va della vita delle persone”.
“La salute e la sicurezza viene considerata un costo, il lavoro e le persone sono considerate merce che può essere comprata e venduta come qualsiasi pezzo di produzione ed è una cosa dannosa. Così non si può andare avanti. E’ necessario anche combattere la precarietà sul lavoro, se vedi l’origine di questi incidenti vedi che siamo di fronte a aziende in appalto o persone appena assunte. Se Serve una patente a punti? E’ la nostra richiesta e se ne è discusso con il Governo. Siamo in una situazione in cui le banche dati dei vari enti non sono in grado di dialogare tra di loro e non si riesce a controllare le imprese. Se si vuole arrivare alla patente a punti c’è da agire sul piano digitale per mettere in relazione le banche digitali tra di loro” conclude Landini.
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Draghi “1,78 miliardi per le zone colpite dal terremoto nel Pnrr”

ROMA (ITALPRESS) – “Oltre alla memoria c’è il dovere della ricostruzione, un impegno che il Governo deve assumersi. Si procede con velocità diverse. Mi riferisco al rifacimento degli edifici privati che a L’Aquila ha superato l’80%, negli altri comuni del cratere invece il processo è più lento, mi riferisco soprattutto alla ricostruzione pubblica che non ha ancora un piano completo. Parlo di scuole, ospedali, strade, uffici e chiese. Dobbiamo accelerare, è un obbligo morale che abbiamo verso tutti i cittadini per aiutare la ripresa economica”. E’ quanto dichiarato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, alla cerimonia inaugurale del Parco della Memoria (Piazzale Paoli) a L’Aquila in ricordo delle 309 vittime del sisma 2009.
“Il terremoto ha causato perdite stimate in oltre 200 milioni all’anno a cui si sono aggiunti i danni della pandemia, ma il tessuto sociale e produttivo dell’Abruzzo è rimasto vivo nonostante le tragedie e dobbiamo e dobbiamo continuare a sostenerlo, il Governo ha deciso di destinare un’apposita linea del PNRR ai territori del centro Italia colpiti dai terremoti del 2009, 2016 e 2017. Ha un valore questo stanziamento di 1,78 miliardi di euro e finanzia la ricostruzione sicura e sostenibile, il recupero ambientale e iniziative a sostegno di cittadini e imprese. In settimana al via il programma” ha concluso il Premier.
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Cts aumenta capienza stadi al 75%, teatri e cinema all’80%

ROMA (ITALPRESS) – Il Cts nella riunione odierna ha esaminato le tematiche relative ai quesiti posti rispettivamente dal Ministro dei Beni e delle Attività culturali e dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo Sport, in particolare rispetto alle manifestazioni sportive e attività dello spettacolo. Lo rende noto Silvio Brusaferro, portavoce del Cts (Comitato tecnico scientifico). Il Comitato sulla base dell’attuale evoluzione positiva del quadro epidemiologico e dell’andamento della campagna vaccinale ritiene si possano prendere in considerazione allentamenti delle misure in essere, pur sottolineando la opportunità di una progressione graduale nelle riaperture, basata sul costante monitoraggio dell’andamento dell’epidemia combinato con la progressione delle coperture vaccinali nonchè degli effetti delle riaperture stesse.
Queste in sintesi le indicazioni emerse dalla riunione. Per quanto riguarada le manifestazioni sportive, il Cts ritiene si possa procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di green pass agli eventi sportivi. In particolare ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture all’aperto al 75% e per quelle al chiuso al 50% in zona bianca. IL Cts inoltre raccomanda che: la capienza negli impianti debba essere rispettata utilizzando tutti i settori e non solo una parte al fine di evitare il verificarsi di assembramenti in alcune zone; siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi; ci sia la vigilanza sul rispetto delle indicazioni. Riguardo alle manifestazioni culturali, il Cts ritiene si possa procedere con graduali riaperture degli accessi di persone munite di green pass per cinema, teatri, sale da concerto. In particolare il Cts ritiene possibile prevedere un aumento della capienza massima delle strutture al 100% all’aperto e all’80% al chiuso in zona bianca. Tale indicazione potrà essere rivista nell’arco del prossimo mese. Il Cts inoltre raccomanda che: siano rispettate le indicazioni all’uso delle mascherine chirurgiche durante tutte le fasi degli eventi; sia posta massima attenzione alla qualità degli impianti di aereazione; ci sia la vigilanza sul rispetto delle indicazioni. Il Cts rispetto agli accessi ai musei non pone limitazioni ma raccomanda di garantire l’organizzazione dei flussi per favorire il distanziamento interpersonale in ogni fase con l’eccezione dei nuclei conviventi.
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Recovery, Casellati “Il Parlamento abbia un ruolo strategico”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Adesso che riprendono le attività economiche, sociali e culturali e torna a vibrare nel Paese un fermento di laboriosa normalità, anche il nostro Parlamento può recuperare la pienezza della sua centralità nel sistema della democrazia rappresentativa”. Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Casellati, intervenendo a un convegno a Palazzo Vecchio a Firenze.
“E l’occasione è proprio il PNRR, come ho già avuto modo di dire, laddove le Camere hanno un ruolo strategico perchè devono controllare che le riforme siano davvero attuate – ha aggiunto Casellati -. La nostra riflessione sul ruolo del Parlamento come sull’opportunità di una più efficace integrazione tra autonomia degli enti territoriali e poteri del legislatore deve partire proprio da qui”.
“L’unità della Repubblica, la sovranità popolare, la centralità del Parlamento devono tener conto anche dei nuovi linguaggi del dibattito pubblico, che si svolgono sempre più insistentemente in quel mare magnum incontrollato che è la Rete – ha proseguito -. Il Parlamento deve tornare a essere il fulcro della politica nazionale, sia sul fronte del dibattito pubblico e democratico, sia su quello della concreta attività legislativa, di indirizzo e di controllo”.
“Ecco, questi sono alcuni dei temi con cui penso sia necessario confrontarsi per affrontare il problema dei problemi: il ritorno a una vera centralità del Parlamento – ha aggiunto Casellati -. Al concerto di idee e opinioni diverse che diventa il perno della decisione pubblica, perchè è questo che ci chiede il principio di sovranità popolare. Nella trasparenza e pubblicità”.
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Di Maio “dobbiamo remare tutti nella stessa direzione”

ROMA (ITALPRESS) – “Le parti sociali hanno sempre giocato un ruolo importante di responsabilità nazionale, l’applauso di Confindustria a Draghi non lo vedo come investitura di un loro leader, è importante però sostenere un paese che si avvia al 6% di crescita e va verso il record di export. Sostengo l’idea di patto e vorrei che sia inclusivo e mirato a consolidare le iniziative. E’ un patto che deve tenere al centro il benessere del Paese, dobbiamo remare tutti nella stessa direzione. Già ci sono litigi tra i partiti, non vorrei litigi pure tra le parti sociali”. Lo ha dichiarato il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a Mezz’ora in più su Rai3 e ha aggiunto: “Draghi dopo il 2023? Non credo ci sia la volontà del diretto interessato. Ora dobbiamo portare a termine la campagna vaccinale, ho ricevuto complimenti a New York per la percentuale di vaccinati raggiunta in Italia, e portare a casa il PNRR, dobbiamo essere concentrati sulle riforme. I retroscena li lascio ai retro scenisti, io penso ai fatti”.
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Governo, Salvini “Nostro impegno è difesa lavoro e pensioni”

OSTIA (ROMA) (ITALPRESS) – “Grazie all’insistenza della Lega Draghi ha confermato che non ci sarà un aumento delle tasse, anzi il governo ha trovato tre miliardi per tagliare le tasse sulle bollette di luce e gas per le famiglie”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, oggi a Ostia (Roma).
“Il nostro impegno per la prossima settimana – ha aggiunto – sarà la difesa del lavoro e delle pensioni evitando il ritorno della legge Fornero, che dopo un anno e mezzo di Covid sarebbe assolutamente disastroso. Se la Sinistra e Confindustria pensano di tornare alla Fornero, rubando 5 anni di vita a lavoratori e lavoratrici la Lega dirà sempre no. Lavoro come priorità assoluta della Lega nei prossimi mesi”.
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Fisco, Berlusconi “No convinto alla revisione degli estimi catastali”

ROMA (ITALPRESS) – “Quand le bàtiment va, tout va”. Questo modo di dire francese significa che quando la casa, il mercato dell’edilizia, funziona, allora funziona anche tutto il resto. I francesi hanno ragione, le condizioni del mercato degli immobili sono uno degli indicatori più sensibili, ma anche uno dei motori più efficaci, del sistema economico e produttivo nel suo complesso. Già questa sarebbe una ragione sufficiente per considerare la casa uno dei settori strategici sui quali investire per far uscire il Paese dall’emergenza economica legata alla pandemia. Ma vi è un altro aspetto che io considero ancora più importante”. Lo ha detto il leader di Forza italia, Silvio Berlusconi, in un intervento su Il Giornale. “La casa, per le famiglie italiane – ha continuato – è il primo degli investimenti, la prima casa in particolare è spesso il frutto dei risparmi di una vita o addirittura di più generazioni. E’ il luogo anche simbolico della stabilità, della sicurezza, della continuità familiare, dell’attaccamento alle proprie radici. Per questo ho detto più volte che per noi la casa è sacra. Non potremmo mai accettare una politica che penalizzasse la casa o l’investimento immobiliare”. “Vi sono alcuni punti fermi – continua Berlusconi – che caratterizzano la nostra partecipazione a questo governo, proprio nell’ottica di favorire la ripartenza. Uno dei più importanti è il nostro deciso no a qualunque forma di patrimoniale e di ogni altra forma di tassazione che colpisca la proprietà immobiliare. Per questo abbiamo detto un convinto no alla revisione degli estimi catastali…”.
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Sanità, Speranza “Aprire nuova stagione di investimenti”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Siamo a un tornante davvero cruciale: la pandemia e i numeri ci consentono di guardare con cautela e con fiducia ai prossimi mesi, nel frattempo abbiamo bisogno di aprire una nuova stagione di investimenti e di risorse. Ora dobbiamo insistere sulle risorse permanenti, affinchè crescano in un flusso pluriennale, e lavorare alle riforme nella chiave essenziale del territorio e della prossimità”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso di un dibattito a Futura 2021, la tre giorni organizzata dalla Cgil a Bologna. “Siamo dentro già una nuova fase di investimenti senza precedenti. Dai 114 miliardi nel fondo sanitario nazionale di settembre 2019, ora siamo a 122 miliardi e il primo grande impegno è continuare a farlo crescere. Questa la vera sfida delle prossime settimane, che saranno decisive per la prossima legge di bilancio”, ha detto ancora Speranza, per il quale “l’obiettivo è far salire le risorse permanenti sulla sanità pubblica. Sono risorse fisse e permanenti e diverse dai 20 miliardi del Pnnr. Questi sono finanziamenti legati a una stagione ai quali dobbiamo affiancare una crescita parallela del fondo sanitario nazionale”.
Secondo il ministro “in questa fase dobbiamo fare una doppia operazione: mettere più soldi sulla sanità e lo stiamo facendo, anche facendo salire permanentemente i soldi che mettiamo sul fondo sanitario nazionale, e mettere le mani su come funziona il sistema sanitario nazionale, che è un’eccellenza ma è evidente che la lezione del Covid ci ha fatto capire cosa funziona e su cosa investire di più e fare le riforme”.
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