ROMA (ITALPRESS) – “Credo che l’incognita dei prossimi mesi riguardi molto Draghi: se sceglierà un grande potere limitato nel tempo, o meno potere ma grande autorità per un tempo molto più lungo”. Lo dice in un’intervista sul Corriere della Sera l’ex premier Romano Prodi.
Quanto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Prodi sottolinea: “Conoscendolo, se dice di non volere essere rieletto, sarà così. Credo a quello che dice”. Poi torna sulla sua mancata elezione al Colle: “Non c’era bisogno del no di Berlusconi per farmi mancare i voti nel 2013. Con la bocciatura al Quirinale non ci sono problemi, non era cosa che facessi il capo dello Stato, tutto qui. Debbo anche aggiungere che gli anni successivi sono stati tra i più felici della mia vita…”. “Mi dispiace soprattutto che in conseguenza di quell’episodio il Pd si sia ulteriormente diviso – aggiunge -. E in questo senso il Partito democratico ci ha rimesso più di me. D’altra parte ho sempre ritenuto che non fosse cosa che facessi il capo dello Stato, tutto qui. E gli anni successivi sono stati forse per me i più belli della mia vita”. E nel voto del 2022 “starò a guardare…”, conclude Prodi.
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Quirinale, Prodi “Io starò a guardare”
Governo, Costa “Coesistono e convivono esperienze diverse”
“Questo è un governo di larghe intese, in cui coesistono e convivono esperienze politiche con sensibilità diverse. Ci può stare che una forza politica possa mettere in campo posizioni diverse, ma questa maggioranza, grazie alla sapiente guida del premier Draghi, è riuscita sempre a trovare una sintesi”. Lo dice sottosegretario alla Salute Andrea Costa intervenendo ai microfoni della trasmissione Restart 264 su Cusano Italia TV. “Il Green pass è uno strumento utile, sono i dati a certificarlo. Credo che la politica in questo momento abbia una grande responsabilità. Penso che tra i nostri concittadini non vaccinati solo una piccola parte sia ascrivibile alla categoria no vax, con cui è difficile discutere perché nessuna evidenza scientifica pare avere effetto. Credo invece che ci sia una buona fetta di non vaccinati con cui si possa instaurare un dialogo, un rapporto, veicolando messaggi chiari, univoci e rassicuranti. Su questo tema la politica deve rinnovare la grande fiducia nella scienza e trovo sbagliato che un tema come quello della vaccinazione possa diventare un tema di scontro politico tra tifoserie” conclude Costa.
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Toti “Allargare il green pass a tutte le categorie dei lavoratori”
“Non possiamo ballare come le cicale, soddisfatti dei dati in discesa del Covid: è chiaro che questa situazione a breve termine è limitata e comunque è legata alla campagna di vaccinazione in corso. Per la sicurezza del Paese, per il suo benessere economico, è fondamentale allargare il Green Pass a tutte quelle categorie di lavoratori in contatto con il pubblico. La certificazione verde attiene alla sicurezza sul lavoro alla pari delle misure antinfortunistiche. Non si può rimanere senza soprattutto per chi lavora in mezzo alla gente£. Così in un’intervista a La Stampa, il presidente della Liguria e cofondatore di Coraggio Italia, Giovanni Toti. Su Salvini che invece si oppone, dice: “Salvini è costretto a negare l’estensione del Green Pass perché incalzato da Meloni, ma i governatori della Lega sono contro di lui. E’ un problema politico che Salvini deve risolvere all’interno del suo partito”. Un green pass esteso “A tutti coloro che lavorano nei settori sensibili: dalla cultura, l’intrattenimento, il sociale, alle banche, assicurazioni, commercio e trasporto pubblico locale. Per non parlare dei dipendenti di bar e ristoranti: non ha senso dover essere muniti di Green Pass per sedersi al tavolo al chiuso di un ristorante mentre il cameriere che ti serve o il cuoco possono esserne sprovvisti. Ricordiamoci che non possiamo limitarci a pensare solo a ciò che succede a settembre, dobbiamo guardare avanti”.
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Letta “Le Amministrative prova generale del nuovo schema politico”
ROMA (ITALPRESS) – “Considero la campagna elettorale per queste amministrative molto importante. Mai come questa volta è un prodromo, una prova generale rispetto allo schema politico dei prossimi anni. E’ fondamentale essere consapevoli della posta in gioco e viverla al meglio”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, nel corso della sua relazione introduttiva alla Direzione nazionale del Partito Democratico.
“Sono prove generali importanti, le abbiamo interpretate bene e abbiamo trovato il modo di fare le giuste candidature, siamo competitivi ovunque. Faccio un appello ai dirigenti: remiamo tutti nella stessa direzione, cerchiamo di usare linguaggi, parole e obiettivi che ci consentano di evitare nelle prossime settimane dei malintesi o degli elementi di frizione. Il mio – ha proseguito – è un messaggio di consapevolezza della posta in gioco, della determinazione di lavorare insieme e di lavorare in una logica di unità. Il nostro partito che ha dimostrato grande saggezza deve vivere le prossime settimane con determinazione e con il senso di essere sulla strada giusta”.
“Non facciamoci fermare dall’assenza di responsabilità e dall’ambiguità, dobbiamo andare avanti in questa direzione. Chiedo alle forze politiche di non essere ambigue perchè chi è ambiguo oggi si sta assumendo una responsabilità rispetto al futuro – ha rimarcato Letta -. L’ambiguità e la scelta di non vaccinarsi ledono la libertà altrui. Noi chiediamo al governo di essere determinato come sta facendo e non punitivo. Chiediamo di essere determinato passo dopo passo. Il nostro impegno con il governo Draghi è di completamento della legislatura, per far si che si riesca a uscire da questa situazione e si riesca a trovare completamente la nostra libertà”, ha concluso il segretario dem.
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Papa Francesco incontra Orban. “Mantenere radici senza arroccamenti”
BUDAPEST (ITALPRESS) – In privato nella Sala Romanica del Museo delle Belle Arti Francesco ha incontrato questa mattina il presidente, il premier e il vice premier d’Ungheria, prima di parlare ai vescovi e ai rappresentanti ecumenici per poi spostarsi nella Piazza degli Eroi per la Messa. I primi ad incontrare il Papa, accompagnato dal segretario di Stato il cardinale Pietro Parolin e il segretario per i Rapporti con gli Stati monsignor Paul Richard Gallagher, sono stati il Presidente della Repubblica Janos Ader, il primo ministro Viktor Orban e il vice primo ministro Zsolt Semjèn, che hanno accolto Francesco al suo arrivo nell’edificio neoclassico. L’incontro – fa sapere la Sala Stampa vaticana – si è svolto secondo il programma previsto, in un clima cordiale, ed è terminato alle ore 9.25. Dunque circa una quarantina di minuti, da programma. Tra i vari argomenti trattati – spiega ancora la Sala Stampa – il ruolo della Chiesa nel Paese, l’impegno per la salvaguardia dell’ambiente, la difesa e la promozione della famiglia. “Grazie a te popolo di Ungheria – ha poi detto il Papa al termine della visita riscuotendo gli applausi della piazza gremita di fedeli – Per mille anni la Croce fu colonna della tua salvezza e anche ora il segno di Cristo sia per te la promessa di un futuro migliore. Vi auguro che la Croce sia il vostro ponte tra il passato e il futuro. Il sentimento religiosi e’ la linfa di questa Nazione tanto attaccata alle sue radici. Ma la Croce tanto radicata al terreno oltre a invitarci a radicarci bene, stende e innalza le sue braccia verso tutti. Esorta a mantenere salde le radici ma senza arroccamenti, ad attingere alle sorgenti aprendoci agli assetati del nostro tempo. Il mio auguro che siate cosi’: fondati e aperti, radicati e rispettosi”.
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Lamorgese “Attacchi Salvini danneggiano tutto il Governo”
ROMA (ITALPRESS) – “Quando gli attacchi partono da chi sostiene il governo, diventando martellanti e personali, finiscono per danneggiare l’immagine dell’amministrazione e dell’intero esecutivo, in un momento molto delicato per il Paese nel quale occorrerebbe più coesione”. Lo dice la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, intervistata dal Corriere della Sera, parlando delle critiche del leader della Lega Matteo Salvini. “Da tempo ho manifestato al presidente Draghi, che ringrazio per il suo autorevole sostegno, la mia disponibilità all’incontro”, con Salvini, spiega Lamorgese: “Non mi sottrarrò certo al confronto, anzi ascolterò con interesse le eventuali proposte che il senatore Salvini saprà indicare su un tema molto complesso qual è l’immigrazione. Infatti la gestione dei flussi coinvolge, oltre naturalmente il rispetto dei diritti umani, anche gli indirizzi della nostra politica estera, i rapporti con partner europei, le scelte strategiche che l’Ue e l’Italia sono in grado di concretizzare in particolare in Nord Africa, nel Sahel, in Afghanistan e nei Balcani”. Lamorgese parla anche delle proteste no vax: “E’ evidente che l’innalzamento dei toni può favorire forti tensioni per l’ordine pubblico e atti ostili anche da parte di singoli, non direttamente riconducibili a gruppi organizzati”. “La galassia delle sigle No-vax appare composita e variegata, e al momento non risultano contatti strutturati con frange estremiste – sppiega – Certo, in alcune delle proteste si è registrata una sporadica partecipazione di appartenenti all’estrema sinistra o all’area anarchica nonchè, soprattutto a Roma, alla destra radicale. In alcune occasioni ci sono stati evidenti tentativi, non riusciti, di alimentare una degenerazione violenta della protesta”. Sul rischio di strumentalizzazioni politiche, dice Lamorgese, “è stata intensificata l’attività di prevenzione anche grazie al costante monitoraggio del web, come dimostra la recente operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Procura di Milano. E’ importante, in questa fase, individuare per tempo i segnali di possibili legami tra i gruppi No-vax e di tendenza estremistica che rappresenterebbero un preoccupante salto di qualità”. Sull’estensione del green pass, afferma Lamorgese, “la linea del governo è netta: estenderne quanto più possibile l’utilizzo e completare il piano vaccini che, tra l’altro, sta andando molto bene. Il green pass è fondamentale per supportare la ripartenza in sicurezza delle imprese e del Paese”.
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Salvini “Se Lamorgese non in grado di fare ministro lasci”
ROMA (ITALPRESS) – “Mentre il ministro Lamorgese attaccava me sui giornali, ieri sera l’ennesimo finto profugo accoltellava 5 persone a Rimini. Tra cui un bambino. Basta. Rave party abusivi, femminicidi, baby gang, accoltellatori: se il ministro Lamorgese è in grado di fare bene il ministro lo dimostri, altrimenti si faccia da parte”. Così in un video su Facebook il leader della Lega, Matteo Salvini.
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Scuola, Bianchi “Mai più interi istituti a casa”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ scritto chiaramente nel decreto del 6 agosto, il 111: se in un istituto si certifica un focolaio, si isola l’istituto. Se il contagio è in una classe, si isola la classe. Non vedremo più intere Regioni con i plessi chiusi per il Covid. Abbiamo scelto un approccio strutturale per non tornare più in Dad. La scuola sarà l’ultima cosa che chiuderà nel Paese”. Lo dice il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in un’intervista alla Repubblica. Quanto alla possibilità di togliere la mascherina nelle classi con tutti vaccinati, dice Bianchi, “è una chiara indicazione del decreto 111, una linea di marcia: lavoriamo per una nuova normalità e daremo segnali importanti in questo senso. Partiamo con l’anno e poi lo faremo, stiamo lavorando alle linee guida”. Bianchi spiega che per per evitare l’aumento dei contagi con la riapertura delle scuola, “abbiamo fatto tutto il possibile per evitarli”. “Abbiamo seguito le indicazioni del Comitato tecnico scientifico che si è mosso sulla base del forte aumento delle vaccinazioni – spiega Bianchi – … il personale scolastico che è entrato nel ciclo vaccinale è al 93%”. “Sono molto incoraggianti – aggiunge – poi, le percentuali sugli studenti: due terzi, nella coorte 12-19 anni, sono alla prima dose. Tra i 16 e i 19 anni saliamo sopra il 70. Le scuole saranno sicure”.
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