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Tajani “Tampone gratuito per chi non può vaccinarsi”

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“Sbagliano coloro che non si vaccinano, credo sia giusto vaccinarsi. Sanitari no vax? Sbagliano quei medici, si devono vaccinare per tutelare la loro salute e dei loro pazienti, e’ una questione di responsabilità”. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ospite di “Morning News”, Canale 5. “Parlare di nuovo lockdown ha senso, dobbiamo evitare che ad inizio autunno ci sia una nuova pandemia, per questo e’ importante la vaccinazion” ha aggiunto “Noi siamo favorevoli ai tamponi gratuiti per le persone che non possono essere vaccinate”. Quindi sul reddito di cittadinanza: “Se ci sarà un referendum per l’abrogazione del reddito di cittadinanza penso la posizione di Forza Italia sarà favorevole, il reddito di cittadinanza è stato un fallimento, i soldi vanno spesi per creare lavoro non per sostenere chi non lavora, devono essere usati per abbassare il cuneo fiscale”. Sugli attacchi di Letta alla Lega, dice: “Enrico Letta strumentalizza a fini elettorali, il Pd è in difficoltà, il centrodestra è in crescita e cerca di provocare danni alla stabilità centrodestra, detto questo noi siamo favorevoli al green pass, l’obiettivo salvare vite umane e attività”. “L’unità del centrodestra non si basa sulla durata del green pass, queste sono scelte tecniche, bisogna vaccinare il maggior numero dei cittadini cercando di convincere coloro che hanno dubbi” ha aggiunto “il green pass è utilissimo, non crea chissà quali problemi”. Infine sul Rave a Viterbo, Tajani afferma: “Ci sono gravi responsabilità da parte delle autorità locali, se sapevano dovevano impedire il raduno di tanti giovani, devono essere accertate le responsabilità se qualcuno deve essere sostituito è giusto che sia”. Ma su una possibile mozione di sfiducia per la ministra Lamorgese, risponde: “Siamo sempre stati contrari alle mozioni di sfiducia individuali, non bisogna strumentalizzare”
(ITALPRESS)

Gentiloni “Andiamo verso l’autunno più importante per l’Italia”

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“Andiamo verso l’autunno più importante per l’economia italiana da mezzo secolo, un autunno storico”. È quanto afferma Paolo Gentiloni, Commissario europeo per gli affari economici e monetari nell’intervista pubblicata dal Corriere della Sera. Importante “perché ci giochiamo l’ingresso in questo piano europeo che può dare qualità, durata e spinta alla ripresa. Il fatto che si vada verso questo appuntamento in un clima di ottimismo mi pare positivo. Lo percepisco in generale in Europa: i dati di crescita dell’area euro nel secondo trimestre, più 2,2%, sono anche meglio delle prime stime. Insomma, malgrado le difficoltà c’è una forte ripresa che può portare l’area euro a crescere fra il 5% e il 6% quest’anno. E in Italia è particolarmente evidente: l’ho visto a Cernobbio incontrando molti protagonisti delle imprese e lo vedo nei numeri, perché l’indice complessivo delle aspettative dei manager (il composite Pmi, ndr) è al punto più alto da 15 anni” afferma Gentiloni che poi aggiunge che “L’ottimismo fa bene. È fondamentale però che si abbia la consapevolezza di qualche problema che c’è e della sfida del piano europeo. Per questo l’autunno è così importante. Noi ora avremmo potuto trovarci di fronte a un’economia europea in macerie. Le politiche espansive, la risposta dei governi e dell’Unione europea ci consegnano invece un quadro diverso. Ma ora deve agganciarsi ai grandi progetti del Recovery, ai fondi collegati e all’insieme di questa sfida”.
“Quale strada prenderemo a questo bivio dipende da noi – sottolinea -. Da noi europei e da noi, in particolare, in Italia. Come Paese abbiamo perso quasi il 9% nel 2020 e nel 2021 o 2022 potremmo tornare alla traiettoria di crescita che immaginavamo tre anni. Ma non è che quella traiettoria ci rendesse felici. Dunque la chiave di tutto è se la crescita sarà duratura e sostenibile: questa è la sfida che inizia quest’ autunno. Perché fin qui l’Italia ha lavorato con risposte di emergenza e elaborato un buon Piano nazionale di ripresa e resilienza, al quale è corrisposto l’esborso di un prefinanziamento europeo. Ma ora i progetti vanno messi a terra e, man mano che lo sono, proseguiranno gli esborsi. Inutile dire che l’Italia è cruciale per l’intera operazione: dei 48,6 miliardi distribuiti dalla Commissione come prefinanziamenti, 25 sono andati all’Italia. Questo è il tema, visto da Bruxelles”. Mentre per la visione romana, aggiunge: È un insieme di impegni nero su bianco. L’obiettivo è trasformare il tasso di crescita dei prossimi anni. Gli impegni sono promossi dal governo italiano, approvati da Bruxelles e prevedono tempi precisi per gli investimenti e per alcuni interventi. Per stare alle scadenze di quest’anno, sono da completare riforme su giustizia civile, concorrenza, regime fallimentare e poi la legge-delega sul fisco. Questo quartetto è molto, molto rilevante e richiede misure legislative diverse. Si tratta di un piano vincolante. Si è parlato tanto dell’Europa come vincolo esterno, ma questo è una sorta di vincolo interno: il piano è disegnato dalle autorità italiane”.
(ITALPRESS).

Dl Green Pass, il Governo non porrà la fiducia, Salvini “Passo avanti”

ROMA (ITALPRESS) – Tutti i partiti della maggioranza, Lega compresa, hanno ritirato gli emendamenti al decreto legge sul green pass all’esame della Camera. Secondo quanto si apprende, il Governo non porrà quindi la fiducia sul provvedimento.
“In base a quante proposte della Lega verranno accolte ci comporteremo di conseguenza. Sono sereno e soddisfatto perchè qualcuno voleva mettere la fiducia eliminando ogni tipo di discussione in Parlamento e fortunatamente esiste per parlare e questo è un passo in avanti per quello che ci riguarda. Noi abbiamo dimostrato buona volontà togliendo i nostri emendamenti e trasformandoli tutti in ordine del giorno. E’ chiaro che se ci bocciano le proposte voteremo di conseguenza”, ha commentato il leader della Lega, Matteo Salvini.
(ITALPRESS).

Scuola, Bianchi “Due miliardi per la riapertura in sicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – “857.077 docenti e 213.243 tecnici amministrativi 1.073.320 sono le persone che lavorano alla nostra scuola e che stanno lavorando tutti per il benessere dei ragazzi”. Lo ha affermato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, durante l’audizione in Commissione Cultura alla Camera sulle iniziative in vista dell’avvio dell’anno scolastico.
“L’impegno che ci eravamo presi era ripartire avendo tutti i docenti al loro posto: questo impegno sarà realizzato per la prima volta nella storia della Repubblica – ha aggiunto -. Il 13 ripartiremo avendo tutti i docenti indicati dal Ministero al loro posto. Avremo 58.735 posizioni a ruolo già assegnate (lo abbiamo fatto ad agosto) e 53.738 incarichi annuali assegnati ieri, il 6 settembre. A questi abbiamo aggiunti 59.813 posti già assegnati in deroga per il sostegno. Ringrazio tutti i nostri funzionari e i presidi per aver fatto questo lavoro titanico e un impegno preso come governo e noi con le famiglie e lo abbiamo realizzato”.
“Abbiamo messo in campo grandi risorse, quasi 2 miliardi per riaprire, ci lavoriamo da aprile”, ha sottolineato Bianchi.
“Il dato nuovo di quest’anno è la vaccinazione. La scuola ha reagito più di ogni altro settore della società all’invito a vaccinarsi, siamo oltre al 92%”, ha proseguito il ministro dell’Istruzione.
(ITALPRESS).

Carfagna “Sì alla fiducia sul green pass, evitare altri lockdown”

ROMA (ITALPRESS) – “Il mio centrodestra crede nella scienza, non possiamo permetterci di richiudere scuole e imprese. La strategia del governo è molto chiara”. Lo afferma Mara Carfagna, ministra per il Sud e la Coesione territoriale, in un’intervista al Corriere della Sera.
“Il vaccino non è una camicia di forza, è l’unica soluzione per uscire dall’incertezza – sottolinea l’esponente di Forza Italia -. Tra i lavoratori attivi le percentuali di vaccinati sono ancora insufficienti e tra gli over 50 ci sono oltre 3,5 milioni che non hanno ricevuto neanche una dose. Bisogna recuperare in fretta prima che il virus porti all’esplosione di una nuova ondata e ci obblighi ad altri lockdown che sarebbero insostenibili”.
Secondo Carfagna “il green pass è l’unico strumento per riconquistare spazi di libertà. Come si fa a parlare di dittatura sanitaria di fronte al sacrificio enorme di vite umane e alla limitazione pesantissima delle libertà che il virus ci ha imposto? La politica deve affidarsi alla scienza, non a fake news e cattiva informazione, perchè la sola alternativa è un nuovo lockdown”.
E in merito all’ipotesi di questione di fiducia sull’obbligo del green pass, per la ministra si tratta di “uno strumento estremo ma, in caso di incertezze di una parte della maggioranza, pienamente giustificato. Il governo ha il diritto di chiedere un chiaro sì o no sulla sua strategia contro il virus”.
(ITALPRESS).

Green pass, Salvini “No a nuove restrizioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Io mi fido degli italiani, che stanno rispondendo alla grande. Non voglio imporre loro nuovi obblighi o nuove restrizioni. Chiederò a Draghi che intenzioni ha”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine del Consiglio federale del partito, rispondendo a chi gli chiedeva se fosse favorevole all’estesione dell’obbligo di green pass agli statali. “I governatori hanno ragione – ha poi spiegato Salvini – dicono che pensare al green pass per il trasporto pubblico locale è una follia e quindi mi auguro che nessuno voglia complicare la vita a milioni di italiani perchè ci sono ancora milioni di italiani che, per scelta o impossibilità, non sono coperti”. “Gli italiani che non hanno bisogno di obblighi, di multe o di paure,
volontariamente hanno scelto di vaccinarsi, fidiamoci degli
italiani, se si vuole per metterli per grandi eventi va bene, ma
non complichiamo la vita a milioni di italiani”, ha spiegato a “Tg2Post”. “Siamo tra i paesi più vaccinati del mondo”, ha aggiunto, “fidiamoci degli italiani. La Lega chiede il tampone rapido e gratuito per tantissime persone che sono in difficoltà, smettiamola di parlare di chiusure e di obblighi”.
(ITALPRESS).

Dal G20 Salute il “Patto di Roma” per i vaccini ai Paesi poveri

ROMA (ITALPRESS) – La due giorni del G20 della Salute si conclude con la firma, all’unanimità, del Patto di Roma, una dichiarazione sottoscritta per garantire dosi di vaccino anti Covid alle nazioni più povere. “Da Roma arriva un messaggio al mondo contro il Covid: lavoreremo tutti insieme per contrastarlo, è ancora un nemico insidioso”, le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso della conferenza stampa finale.
A distanza di più di mezzo secolo dalla firma dei Trattati di Roma del 1957, i Musei Capitolini hanno ospitato i grandi della Terra, responsabili della tutela della salute pubblica. Ed è stato proprio il diritto alla salute di tutti il fil rouge che ha unito la due giorni: “I servizi sanitari nazionali sono la cosa più importante che abbiamo per costruire il nostro futuro, il Patto di Roma è un documento molto articolato firmato da tutti i paesi, tra i punti essenziali c’è quello di provare a trasformare questa crisi in un’opportunità, i servizi sanitari nazionali sono la cosa più importante che c’è, si devono investire risorse rilevanti sui sistemi nazionali sanitari”, ha spiegato Speranza.
“Noi vogliamo difendere l’impianto universalista del sistema sanitario, tutti hanno diritto ad essere curati, poi si deve insistere sulla strategia di una sola salute”, ha proseguito.
Tanti gli impegni presi dai partecipanti al G20, tra questi quello di raccogliere e condividere a livello internazionale le informazioni e le migliori pratiche sanitarie per migliorare ovunque la qualità della prevenzione e delle cure. In tempo di lotta al Covid l’impegno più importante preso dai ministri della Salute è quello che riguarda i vaccini, o meglio l’accesso a questi: “C’è un impegno per assicurare i vaccini a tutto il mondo, i vaccini sono la chiave per provare ad aprire una stagione diversa, il nostro messaggio è molto chiaro: nessuno deve restare indietro nella campagna di vaccinazione, si devono aiutare i paesi più fragili”. Speranza ha assicurato che i Paesi più industrializzati si prenderanno l’impegno di “portare il vaccino in tutto il mondo, faremo tutti gli investimenti necessari. Condividiamo l’obiettivo di fondo, quello di agevolare la produzione dei vaccini, portare questa produzione in tutti i territori, l’impegno che abbiamo assunto va in questa direzione. Il vaccino è la chiave per aprire la porta di una stagione diversa”.
La sfida è quella di “allargare la forza dei nostri servizi sanitari nazionali, investendo di più e provando a cambiare passo”. Infine il ministro della Salute ha annunciato: “La terza dose in Italia ci sarà, partiremo nel mese di settembre con le persone con una risposta immunitaria fragile. Con tutta probabilità la campagna della terza dose continuerà con le persone più anziane, ultra ottantenni, la stessa cosa può valere per il personale sanitario”.
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Giorgetti “Prevedo l’estensione del green pass, è misura di garanzia”

MILANO (ITALPRESS) – “Prevedo un’ulteriore estensione” del green pass. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, a margine della sua visita al Salone del Mobile di Milano. “Una cosa è certa – ha aggiunto- con la ripresa delle attività economiche dobbiamo garantire condizioni di sicurezza e queste esigono che chi frequenta luoghi affollati deve dare garanzie di non contagiare nessuno. Il green pass è una misura che va esattamente in questa direzione”. Quanto al reddito di cittadinanza, secondo il ministro “dobbiamo cominciare a ragionare di lavoro di cittadinanza. La Costituzione italiana recita che è il lavoro che ci rende pienamente cittadini. Lo sforzo è di trasformare il reddito di cittadinanza in lavoro di cittadinanza”
(ITALPRESS).