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Pa, Brunetta “Smart working resterà solo al 15%”

ROMA (ITALPRESS) – Lo smart wowrking “resterà per una quota fino al 15%”. Lo dice al Corriere della sera il ministro per la Pa Renato Brunetta. “Dei 3,2 milioni di dipendenti pubblici gran parte ha continuato a lavorare sempre in presenza: la sanità, le forze dell’ordine. La scuola sta per ripartire – spiega – Adesso è bene che anche tutti gli altri tornino, per sostenere la ripresa del Paese”. Il ritorno negli uffici servirà anche per “smaltire le montagne di arretrati, che non sono stati ovviamente smaltiti durante lockdown e smart working, e i nuovi arretrati che si accumulano. Aiuta in questo senso il decreto legge sul reclutamento nella Pa convertito in legge dal Parlamento a inizio agosto: grazie allo sblocco del turnover e al Pnrr stanno arrivando decine di migliaia di nuovi assunti, al Mef, alla Giustizia, nei Comuni. A maggior ragione, se si assumono 100mila giovani, li facciamo lavorare in smart working? Suvvia!”.
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Vaccini e Green Pass, le 5 proposte di Salvini e dei governatori Lega

ROMA (ITALPRESS) – La Lega lancia le sue proposte su piano vaccinale e Green Pass, frutto della videoconferenza tra Matteo Salvini e i presidenti Massimiliano Fedriga, Attilio Fontana, Maurizio Fugatti, Christian Solinas, Nino Spirlì, Donatella Tesei, Luca Zaia. Questi i vari punti:
1. promozione della campagna vaccinale, riconoscendo l’efficacia dell’impegno dei sindaci, delle Regioni, della struttura commissariale e del governo: va evidenziato che un incremento delle adesioni può essere ottenuto con informazioni corrette, salvaguardando la libertà ed evitando obblighi o costrizioni, che potrebbero servire solo in via eccezionale per alcune categorie specifiche.
2. utilizzo del Green Pass per favorire aperture in sicurezza a partire dai grandi eventi (per esempio, concerti o eventi sportivi), ma senza complicare la vita agli italiani.
3. tamponi gratuiti per alcune categorie, così da permettere agevolmente l’ottenimento del Green Pass (ad esempio per i minori che fanno sport o le persone che non possono vaccinarsi).
4. possibilità di usare tamponi salivari molecolari per ottenere il Green Pass.
5. estensione dell’utilizzo degli anticorpi monoclonali prescrivibili anche dal medico di medicina generale.
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Mattarella “In Ue serve una politica estera e di sicurezza comune”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Unione Europea ha dimostrato, di fronte alla pandemia e alle sue conseguenze sul piano economico e sociale, una capacità di reazione efficace e tempestiva”. Così il
Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha inviato un messaggio all’Amministratore Delegato e Managing Partner di The European House – Ambrosetti, Valerio De Molli.
“Le azioni intraprese, sia sul terreno delle campagne di vaccinazione sia sul terreno del sostegno alle crisi sociali e alla ripresa economica, confermano la bontà delle scelte effettuate in direzione di una sovranità condivisa a livello continentale. La integrazione europea consente di giocare a livello internazionale sul piano economico una massa critica a tutto vantaggio dei popoli europei.
Le risorse pubbliche messe in campo sono imponenti, tali da creare, con i suoi programmi di innovazione, una cornice favorevole agli investimenti privati che sono attesi per alimentare una fase ancora più positiva di rilancio. Le previsioni, per l’Italia, guardano, nel 2021 ad una crescita del Pil pari al 6% e nel 2022 al 4,4%, al quinto posto tra i Paesi del G20, con un incremento a due cifre della produzione industriale” ha continuato Matarella.
“La forte volontà politica, che è stata all’origine delle scelte proposte dalla Commissione Europea e sostenute dalla approvazione del Parlamento Europeo, ha consentito di superare le diverse sensibilità presenti nell’Unione e di dar vita a una dimensione operativa senza precedenti che costituisce una vera e propria svolta.
Una dimensione che deve trovare ora collocazione nell’ambito del Trattato che, dopo la riflessione della Conferenza sul futuro dell’Europa, dovrà sostituire quello di Lisbona.
Analogo impegno deve riguardare ora il contributo dell’Unione Europea alla causa della pace, dello sviluppo, della sicurezza e della stabilità internazionale. La globalizzazione dei mercati importa che avvenga contemporaneamente alla diffusione dei diritti, per il raggiungimento della piena dignità delle persone in ogni angolo del mondo. Di qui la necessità di una politica estera e di sicurezza comune” prosegue Mattarella.
“E’ materia in cui la Ue si è mossa, sin qui, troppo timidamente e che rappresenta, al contrario, la naturale continuazione di quella sovranità condivisa destinata anche a garantire, ai cittadini europei, la prosecuzione di una esperienza di crescita e progresso che non ha eguali. L’Europa non può permettersi di essere assente da scenari ed eventi le cui conseguenze si ribaltano sui Paesi che la compongono e dalla definizione delle regole che presiedono alle relazioni internazionali.
Invio auguri di buon lavoro ai partecipanti, con l’auspicio che i protagonisti della vita economica e finanziaria sappiano cogliere l’opportunità di contribuire a una fase di nuovo consolidamento del progetto europeo” conclude Mattarella.
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Speranza “Non escludiamo l’obbligo vaccinale se è necessario”

ROMA (ITALPRESS) – “La linea indicata dal premier Draghi è quella giusta: il Covid è ancora un nemico insidioso e i vaccini sono lo strumento fondamentale per combatterlo. Dobbiamo agire in maniera molto forte per fare salire la percentuale di vaccinati. Per questo valutiamo sin dai prossimi giorni l’estensione del green pass e non ci precludiamo la possibilità di usare anche l’obbligo della vaccinazione, che la Costituzione consente con un’attività legislativa. E’ uno strumento a disposizione nel caso in cui sia necessario”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, nel corso della conferenza stampa dopo la firma di un memorandum di intesa con il segretario alla Salute degli Stati Uniti, Xavier Becerra.
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39 anni fa l’omicidio Dalla Chiesa. Mattarella “Diede nuovo vigore alla lotta alla mafia”

ROMA (ITALPRESS) – “A trentanove anni dal tragico agguato del 3 settembre 1982 a Palermo, rendo commosso omaggio al ricordo del Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, della signora Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo, vittime della ferocia mafiosa”. Così, in una dichiarazione, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “La loro barbara uccisione – aggiunge – rappresentò uno dei momenti più gravi dell’attacco della criminalità organizzata alle Istituzioni e agli uomini che le impersonavano, ma, allo stesso tempo, finì per accentuare ancor di più un solco incolmabile fra la città ferita e quella mafia che continuava a volerne determinare i destini con l’intimidazione e la morte”. “A quell’odiosa sfida – prosegue – la comunità nazionale nel suo complesso, pur se colpita e scossa, seppe reagire facendosi forte della stessa determinata e lucida energia di cui Carlo Alberto Dalla Chiesa aveva già dato esempio, durante il suo brillante percorso nell’Arma dei Carabinieri, nell’impegno contro organizzazioni criminali e terroristiche. Pur nella brevità dell’incarico svolto a Palermo, il sacrificio del Prefetto Dalla Chiesa e il suo lascito ideale contribuirono ad orientare molte delle scelte che, negli anni successivi, hanno consentito un salto di qualità nell’azione di contrasto ai fenomeni di infiltrazione mafiosa nell’economia e nella Pubblica Amministrazione. Norme e poteri di coordinamento più incisivi diedero nuovo vigore alle strategie di contrasto alla criminalità organizzata e rafforzarono la fiducia degli apparati pubblici che la combattevano; mentre, nella società civile, cresceva un sentimento di cittadinanza attiva, portatore di una cultura dei diritti contrapposta alle logiche dell’appartenenza e del privilegio. Nel ricordo di quell’estremo sacrificio, rinnovo alle famiglie Dalla Chiesa, Setti Carraro e Russo i sentimenti di vicinanza e partecipazione miei e dell’intero Paese”.
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Draghi “Copertura vaccinale verso l’80% a fine settembre”

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ROMA (ITALPRESS) – “La campagna vaccinale procede spedita, entro fine settembre raggiungeremo l’80% della popolazione, sono abbastanza fiducioso, si darà un grande conforto alla ripresa dell’attività economica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri.
“Ribadisco il mio invito a vaccinarsi, è un atto verso se stessi e di protezione per tutte le persone con cui si viene in contatto – ha aggiunto -. Esprimo la solidarietà piena a tutti coloro oggetto di violenza da parte dei no vax, un violenza odiosa, vigliacca”.

Il premier non si scompone per il voto contrario della Lega in Commissione alla Camera sul green pass: “La cabina di regia sul green pass, ma anche su altro, ci sarà di sicuro. Il chiarimento politico le fanno le forze politiche, è chiaro che è auspicabile una convergenza, comunque il governo va avanti”, ha spiegato. E rispondendo a una domanda sulla possibile estensione ad altri settori del certificato verde ha sottolineato: “L’orientamento è sì, verrà esteso, faremo una cabina di regia, ne stiamo parlando con il ministro Speranza”. Netta la risposta a chi gli chiedeva se sarà possibile arrivare a un obbligo vaccinale e se ci sarà una terza dose del vaccino anti Covid-19: “Sì a entrambe le domande”.

“Penso sia un po’ offensivo pensare al quirinale come alternativa e offensivo nei confronti del presidente Mattarella”, ha poi detto Draghi rispondendo alla domanda se pensi a un suo futuro al Quirinale. E ha chiarito: “Non vedo la fine del governo, ci sono provenienze diverse nella maggioranza ma il governo va molto d’accordo e il Parlamento ha fatto uno straordinario lavoro, non vedo nessun disastro all’orizzonte e non mi preoccupo per me stesso”.

“L’economia continua a crescere più delle aspettative, anche questo ci dà un po’ di incoraggiamento, il mercato del lavoro va bene, l’occupazione non mostra segni di cedimento”, ha spiegato il premier, che però ha avvertito: “Non vale la pena compiacersi troppo di queste cifre, il nostro prodotto è caduto molto, chi è caduto di più rimbalza di più. La vera sfida sarà riuscire a mantenere un tasso di crescita consideratamente più elevato di quello che si aveva prima della pandemia”.

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Via libera a Dl Infrastrutture, Carfagna “Svolta su divario Nord-Sud”

ROMA (ITALPRESS) – Via libera dal Consiglio dei Ministri
al decreto legge Infrastrutture. Ne dà notizia il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Mara Carfagna, che spiega: “Il capitolo Sud del Dl Infrastrutture è una svolta nel superamento delle diseguaglianze tra Nord e Sud e nel riscatto delle regioni meridionali: con le misure approvate oggi cominciamo a demolire il Muro invisibile che divide il Mezzogiorno dal resto del Paese in materia di infrastrutture, edilizia scolastica, progettazione territoriale”. Così il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna commenta il complesso di norme varato oggi dal Consiglio dei ministri. Quattro i punti di interesse per il Sud. La nuova norma sulla perequazione, concordata in sede di Conferenza Stato Regioni, consentirà finalmente di sbloccare il Fondo perequativo infrastrutturale con una dotazione di 4,6 miliardi di euro per gli anni 2022-33, al fine di assicurare il recupero del divario tra le diverse aree geografiche del territorio nazionale”.
“L’inserimento del Ministro per il Sud e la Coesione territoriale nella cabina di regia per l’edilizia scolastica garantirà un riparto di risorse più equo sul piano territoriale per la costruzione di scuole dell’infanzia e asili nido. Le nuove disposizioni sulla progettazione territoriale, con la dotazione di 120 milioni di euro, consentiranno a 4600 Comuni italiani (tutti quelli sotto i 30mila abitanti nel Sud e nelle aree interne) di dotarsi di un “parco progetti” adeguato alle tante opportunità che ai Comuni stessi vengono offerte in questi anni, con il PNRR, con il FSC, con i fondi strutturali – prosegue Carfagna -. Inoltre la misura agevolativa “Resto al Sud” è estesa ai territori insulari dei comuni localizzati nelle isole minori (Campo nell’Elba, Capoliveri, Capraia, Giglio, Marciana, Marciana Marina, Ponza, Porto Azzurro, Portoferraio, Portovenere, Rio e Ventotene). Troppo spesso in passato – dice ancora il ministro Carfagna – abbiamo visto destinare al Sud dotazioni solo “di facciata”, che in realtà venivano assorbite altrove: ringrazio il premier Mario Draghi e tutti i colleghi per la sensibilità con cui hanno preso atto di questo problema e per la determinazione con cui hanno deciso di affrontarlo senza ulteriori rinvii”.
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Green Pass, Meloni “Misura insensata che Fdi continuerà a combattere”

ROMA (ITALPRESS) – «Il green pass così come voluto dal Governo Draghi è una misura economicida e che non serve a combattere il contagio. Fratelli d’Italia lo ha sostenuto fin dall’inizio e con coerenza abbiamo formalizzato questa posizione negli emendamenti all’ultimo dl Covid discussi oggi alla Camera. Il no del Pd e del M5S non stupisce ma siamo felici che nella maggioranza ci sia chi abbia condivido le proposte di FdI. Noi continueremo su questa strada e a batterci contro questa misura insensata». Lo afferma in una nota il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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