ROMA (ITALPRESS) – “La Lega vota contro il green pass? Ha sbagliato tutto. Mi sembra più una manfrina per prendere un pò di consenso, più che una posizione vera, cercano visibilità”.
Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite di “Morning News”, su Canale 5.
“Credo che per questo governo non ci siano problemi – ha aggiunto -. In questo momento credo che i partiti stiano facendo solo un pò di manfrina, a parte noi che facciamo formazione politica. Sono più preoccupati di mettere bandierine, ma la verità è che da quando c’è Draghi il clima è molto diverso, e meno male che c’è Draghi e non Conte”.
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Renzi “Dalla Lega una manfrina contro il Green Pass”
Lega vota contro obbligo Green Pass, Letta “Così fuori da maggioranza”
ROMA (ITALPRESS) – Botta e risposta tra la Lega e il segretario del Pd Enrico Letta dopo che il Carroccio ha votato contro l’obbligo della certificazione obbligatoria in commissione Affari sociali della Camera. “Stigmatizzo la scelta della Lega – afferma Letta alla festa dell’Unità a Bologna – che con i voti in Commissione alla Camera contro il green pass ha deciso proprio nella giornata di oggi di fare una scelta che la pone di fatto fuori dalla maggioranza e quindi chiedo un chiarimento politico”. “Quello che è successo e sta succedendo – spiega – oggi pomeriggio alla Camera, dove alla Commissione Affari Sociali la Lega di fatto è uscita dalla maggioranza, ha votato contro il green pass, contro anche il voto che la Lega aveva dato in Consiglio dei ministri dimostra una situazione intollerabile”. Per Letta “c’è bisogno di responsabilità da parte di tutte le forze politiche, che devono essere le prime a dare il segno positivo, di unità perchè il nostro Paese in questo momento funzioni e tutte le cose funzionino”. La replica da fonti della Lega: “E’ Letta che vive fuori dal mondo! Chiedere tamponi salivari gratuiti per gli italiani è buon senso, perchè dire di no? Chiedere garanzie per lavoratori e imprenditori, chiedere la scuola per tutti gli studenti, difendere lavoratrici e lavoratori, poliziotti e insegnanti, è buon senso. Su 900 emendamenti migliorativi presentati dalla Lega ne verranno accolti, forse, 2. PD e 5Stelle ragionano come se al governo ci fosse ancora Conte ma, per fortuna, adesso c’è Draghi”.
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Papa “Non mi è mai passato per la testa di dimettermi”
CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Non mi è mai passato per la testa… Non so da dove abbiano preso l’idea che mi sarei dimesso!”. Lo dice Papa Francesco in un’intervista a Radio Cope, l’emittente della Conferenza episcopale spagnola.
“Mi hanno anche detto che la settimana scorsa” questa notizia “era di moda. Eva (Fernàndez, la corrispondente per l’Italia e il Vaticano di Cope ndr) me l’ha detto… e io le ho detto che non ne avevo idea perchè qui leggo solo un giornale al mattino, il quotidiano di Roma – ha spiegato il Papa -. Lo leggo perchè mi piace il modo in cui ha un titolo, lo leggo velocemente e basta, non mi faccio coinvolgere dal gioco. Non guardo la televisione. E ricevo, sì, più o meno il resoconto delle notizie del giorno, ma ho scoperto molto più tardi, qualche giorno dopo, che c’era qualcosa sulle mie dimissioni. Ogni volta che un Papa è malato c’è sempre una brezza o un uragano di Conclave”.
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Dai No Vax Norimberga con volti Mattarella, Draghi e virologi
ROMA (ITALPRESS) – Un fotomontaggio che sostituisce ai volti dei nazisti imputati al Processo di Norimberga quelli del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del premier Mario Draghi, dei virologi Roberto Burioni, Fabrizio Pregliasco, Matteo Bassetti e Massimo Galli, del commissario all’Emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo e del suo predecessore Domenico Arcuri, oltre che del giornalista David Parenzo. Circola nelle chat di Telegram di gruppi No Vax e No Green Pass. “Mi segnalano che nelle chat di Telegram dei deliranti No Vax circola questa foto vergognosa… per fortuna non sono solo bensì in ottima compagnia: Roberto Burioni, Matteo Bassetti, Prof. Massimo Galli. Non vincerete la vostra delirante battaglia anti scienza”, commenta su Facebook Parenzo.
Solidarietà ai minacciati arriva da Cultura Italiae. Parenzo ringrazia per la solidarietà e aggiunge: “Ho denunciato la cosa. Mi addolora oltremisura perché i miei nonni hanno subito la violenza nazista ed essere equiparato a queste persone mi fa veramente ribrezzo. La polizia sta indagando”.
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Conte “Sul reddito di cittadinanza nessun passo indietro”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia sul reddito di cittadinanza non può più tornare indietro”. Lo dice l’ex premier e leader M5S, Giuseppe Conte, intervistato dal Corriere della Sera. “L’iniziativa del centrodestra – aggiunge – spalleggiata da Italia viva, non potrà avere successo, perché il reddito di cittadinanza è un fatto di necessità oltre che di civiltà. Siamo stati gli ultimi in Europa ad avere introdotto questa misura che garantisce coesione e sicurezza sociale, cosa che non è possibile se milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà». Conte si dice favorevole “a un tavolo che monitori la sua efficacia, rafforzi i controlli per evitare abusi e favorisca il dispiegamento di tutti i vantaggi per gli imprenditori collegati alle assunzioni».
A propositivo di Salvini e l’emergenza migranti dice: “lui che cosa ha fatto sull’immigrazione? Già quando era un mio ministro cercai di fargli capire che un problema così complesso non si affronta con demagogia, facendo la voce grossa in televisione, sui giornali e sui social. Gli chiesi, senza successo, di migliorare il sistema dei rimpatri, ma non ci riuscì pur avendo i pieni poteri di ministro. Avrebbe dovuto lavorare con costanza nella cornice europea, dove non è mai stato troppo presente. Senza contare che i decreti sicurezza hanno messo per strada decine di migliaia di migranti dispersi per periferie e campagne. L’eliminazione della protezione umanitaria ha impedito a molti migranti di entrare nel sistema di accoglienza e ad altri di farli uscire in quanto non aventi più titolo, con il risultato che migliaia di migranti sono diventati invisibili”.
Conte dice di non temere un crollo alle amministrative e precisa: “il risultato di questo voto non potrà essere significativo per il Movimento, visto che il nuovo corso non ha ancora potuto dispiegare i suoi effetti. Quindi non potrà essere questo un banco di prova. Ma la faccia io ce la metto sempre».
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Manifestazioni No-Vax, due giornalisti aggrediti e Bassetti minacciato
ROMA (ITALPRESS) – Un giornalista di Repubblica e del gruppo Gedi, Francesco Giovannetti, è stato aggredito e minacciato di morte da uno dei manifestanti contro il Green pass del comparto scuola, che protestavano davanti al Ministero dell’Istruzione. L’uomo è stato condotto dall’ambulanza presso l’ospedale Fatebenefratelli, sull’Isola Tiberina, per gli accertamenti di rito. L’aggressore è stato invece portato in questura, dove è stato identificato.
A Genova un 46enne è stato denunciato dalla polizia per avere inseguito e minacciato per strada l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive del policlinico San Martino.
“Ci ucciderete tutti con i vaccini, ve la faremo pagare”, ha detto il 46enne a Bassetti.
Bassetti, allontanandosi dal suo inseguitore, ha chiamato la polizia consentendo a una pattuglia della Digos e a una volante di bloccare il responsabile. Alla scena ha assistito anche un passante che ha confermato sia la dinamica dei fatti sia le ingiurie e le minacce indirizzate a Bassetti. Inoltre, riferisce la Questura, sono in corso di definizione gli accertamenti volti all’identificazione degli autori di diversi episodi di ingiurie e minacce perpetrati nei confronti del professor Bassetti nei mesi scorsi a mezzo telefono e piattaforme social a cura della Digos e della polizia postale.
Sabato scorso anche la giornalista di RaiNews24 Antonella Alba era stata aggredita a Roma da manifestanti NoVax.
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Cartabia “Al lavoro per salvare le magistrate afghane”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono stata in contatto, in questi giorni, con uomini e donne afghani, per professione impegnati nel mondo della giustizia, e che per anni hanno lavorato con l’Italia per costruire uno stato di diritto nel loro Paese». Lo dice, in un colloquio con Repubblica, la ministra della Giustizia Marta Cartabia. “Dalle loro parole – aggiunge – emerge anzitutto l’angoscia per il destino di quanti si sono esposti in prima persona e per i loro familiari. Ma il loro pensiero è anche per il destino del loro Paese. Grande trepidazione mi è stata trasmessa per il timore che il lavoro di questi anni – di costruzione di uno stato di diritto, quel seme di cui tanti si sono presi cura e che hanno visto crescere lentamente e faticosamente – sia cancellato così, con un colpo di spugna». Cartabia si dice “vicina alle magistrate che in ogni momento stanno rischiando di pagare con la vita il coraggio di essersi spese per la difesa delle libertà fondamentali e di essersi battute contro ogni forma di violenza. Raccolgo in pieno l’appello dell’Associazione delle donne magistrate che sollecita interventi tempestivi della comunità internazionale».
La ministra racconta che «in questi giorni convulsi, insieme al Pg della Cassazione Giovanni Salvi, e con il contributo di tanti magistrati e avvocati che hanno mostrato grande sensibilità verso i colleghi afghani, al ministero stiamo raccogliendo nominativi e riferimenti di magistrati e avvocati, che in questi anni sono stati in Italia o con cui si è creata una rete di rapporti, passata anche attraverso varie iniziative del Csm».
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Afghanistan, Mattarella “Sconcertante il no all’accoglienza”
ROMA (ITALPRESS) – “La politica migratoria non è diventata mai una materia comunitaria e questo è singolare. Questa carenza, questa omissione, questa lacuna non è all’altezza delle aspirazioni e del ruolo dell’Unione Europea. Molti Paesi sono frenati da preoccupazioni elettorali contingenti ma così si finisce per aiutare gli scafisti. E’ come se si rinunciasse alla possibilità di spiegare alla pubblica opinione che si può ignorare quel fenomeno. Invece va governato e spiegare alle pubbliche opinioni che cosa va fatto. All’Europa conviene occuparsene e aspettare che non sia più possibile farlo e occorre farlo con accessi governati”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dialogando con gli studenti per il 40° seminario per la formazione federalista europea in occasione dell’80° anniversario del Manifesto di Ventotene.
“In questi giorni appare sconcertante che si registri qua e là nell’Unione Europea solidarietà nei confronti degli afghani ma poi si dice che devono rimanere lì perchè non li accoglieremmo. Questo non è all’altezza dei valori del ruolo storico dell’Unione”, aggiunge il capo dello Stato.
“L’Ue deve avere un dialogo collaborativo con l’Africa per governare insieme questo fenomeno e spero che anche questo possa essere tema della Conferenza sul futuro dell’Unione”, dice ancora il presidente della Repubblica.
“Ogni grande cambiamento è preceduto da vigilie e periodi di resistenza ed è quello che avvenne qui allora a Ventotene. Il fascismo aveva mandato qui diverse persone per costringerle a non pensare e impedire che seminassero pericolose idee di libertà. Mandò al confino Spinelli e recluse Terracini e Pertini in carcere”, sottolinea il capo dello Stato.
“Il contesto in cui nacque il manifesto era questo: vigiliate a difesa della democrazia contro le derive che mettono in pericolo la libertà. Sono insegnamenti senza tempo che erano espressi con grande fede nella libertà, la fiducia nel corso della storia e queste sono lezioni senza scadenze temporali”, aggiunge il presidente.
“In questo periodo siamo investiti in tante sfide globali e quella sollecitazione a difendere la libertà vale ancora oggi pienamente, e si accompagna anche adesso all’esortazione di percorrere più velocemente la strada europea come presidio di libertà e diritti. Per questo rappresenta ancora un punto di riferimento”, conclude Mattarella.
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