ROMA (ITALPRESS) – Quello dello “scambio” tra le dimissioni del sottosegretario Durigon e della ministra Lamorgese “è un ragionamento che non condivido”. “Durigon ha commesso un errore ed ha fatto un passo indietro, dimostrando senso delle istituzioni. Non c’entra nulla con la questione immigrazione”. Così la ministra per gli affari regionali e le autonomie Maria Stella Gelmini in un’intervista alla Repubblica. “Sull’immigrazione – spiega Gelmini – Salvini pone un problema reale, dopo il Covid c’è il rischio di una ripresa indiscriminata degli sbarchi. Ma il bersaglio è sbagliato: Lamorgese da sola non può fermare il fenomeno, è ingiusto prendersela con lei. Pensi che l’Austria non vuole accogliere neppure i profughi afghani e altri Paesi alzano muri. Senza la solidarietà europea non si va da nessuna parte”. Gelmini invita la maggioranza di Governo alla compattezza. “Al di là dell’emergenza Afghanistan, abbiamo un cronoprogramma per la spesa del Pnrr da realizzare, 53 riforme da fare – dice Gelmini – Non ci sono time-out, in questa partita. Draghi è la nostra polizza assicurativa in Italia e in Europa, quindi l’invito rivolto a tutte le forze politiche di maggioranza è quello di gestire questa fase cum grano salis”. “La corsa per il Colle? Ho troppo rispetto per chi oggi siede al Quirinale, per chi ci ha tirato fuori dal pantano, perchè io possa esprimermi”, spiega Gelmini. Circa l’ipotesi che Draghi concluda la legislatura da primo ministro, “dico solo che nel Paese, e nell’elettorato di centrodestra, sento crescere preoccupazione per una situazione di possibile instabilità. E una cosa è certa: non c’è un sostituto possibile dell’attuale premier: se Draghi andasse al Colle, non si potrebbe che prendere la strada di nuove elezioni”. Riguardo al centrodestra, afferma Gelmini, “sono stata contraria dall’inizio al progetto di federazione. Ma abbiamo sentito Berlusconi e l’ha escluso. Liste uniche di Lega e Fi alle Politiche? Non se ne è mai parlato, ma nei collegi uninominale i candidati sono già unitari. Si farà invece un tavolo di coordinamento del centrodestra di governo, con leader, ministri e capigruppo. E questo tavolo, che si riunirà nel giro di dieci giorni, si occuperà dei prossimi delicati passaggi parlamentari: per noi, lo dico subito, sarà fondamentale chiarezza su vaccini e Green Pass, poi sul resto vedremo…”.
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Governo, Gelmini “Basta liti, Lamorgese non si tocca”
Ricciardi “Green pass solo ai vaccinati, un tampone non può bastare”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Green pass non andrebbe dato più a chi fa il tampone, ma dovrebbe essere una certificazione rilasciata soltanto a chi si è vaccinato o è guarito. Sarebbe un altro modo per spingere ancora di più alla profilassi. Bisogna ridurre la circolazione virale e interrompere la catena di contagio comunitaria. Non si devono registrare casi almeno per un certo periodo di tempo. Ma è una lotta continua, non possiamo abbassare la guardia. Il grande errore di Australia e Nuova Zelanda è stato di non aver capito che dopo aver ridotto la circolazione a zero, dovevano vaccinare”. Lo dice Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, in un’intervista al Messaggero. Riguardo al vaccino, “l’obbligatorietà deve essere decisa dal governo, ed è un atto etico di protezione anche nei confronti di chi ha paura di vaccinarsi, perchè di fatto li sprona alla profilassi. Però, ripeto, è una scelta puramente politica. Personalmente, non sono contrario”.
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Vaccino, Fedriga “Sul web menzogne, ora scienziati come testimonial”
ROMA (ITALPRESS) – “Per convincere gli indecisi, lo diremo al governo, deve partire a settembre una grande campagna sul web, chiamiamola operazione verità”. Lo dice Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, in un’intervista al Corriere della Sera. “Ci sono ancora milioni di persone che non hanno ricevuto neanche la prima dose e non sono mica tutti No vax, anzi la maggior parte è gente che semplicemente non si fida, che ha paura del vaccino – spiega Fedriga – Perché non sa, perché s’informa sui social e non sui media tradizionali. E sui social c’è chi racconta loro menzogne”. Secondo Fedriga, il governo dovrebbe “combattere con le stesse armi. Andare sui social e raccontare la verità: il vaccino è sicuro, è efficace. Prendiamo degli scienziati come testimonial, per fortuna ne abbiamo”. Riguardo all’obiettivo del governo di immunizzare l’80% di italiani entro il 30 settembre, è un “traguardo possibile, le provviste ci sono e ogni regione si sta dando da fare. Noi in Friuli-Venezia Giulia siamo partiti con i vaccini a domicilio: mezzi attrezzati per arrivare nei paesi più piccoli”. Riguardo alla scuola, dice Fedriga, “la prossima settimana riceveremo il documento da Cts e Iss per avviare un monitoraggio in tutta Italia nelle cosiddette scuole sentinella: test a campione per tenere sotto controllo la circolazione del virus”. Altra questione è il Tpl: “Si può garantire la scuola in presenza al 100% rispettando sui mezzi pubblici la capienza massima dell’80% come chiede il governo. Ma se la situazione sanitaria peggiora e la capienza scende al 50%, allora no. A quel punto non ci sarebbero mezzi sufficienti e per ordinarne di nuovi passerebbe troppo tempo”. Quanto alla proposta di Eugenio Giani, governatore della Toscana, che annuncia ordinanze per estendere l’obbligo di green pass e vietare l’accesso nei luoghi pubblici a chi non si vaccina, “è una riflessione da fare, non dico che non lo condivido. La gente, però, va convinta e non obbligata. Io resto ottimista, non ravviso la necessità di ordinanze nella mia regione, aspettiamo la fine di settembre. Il vaccino quest’estate ha salvato anche il turismo e l’economia…”.
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Conte “Non ho fretta di andare a votare, avanti col Pnrr”
BRINDISI (ITALPRESS) – “Bene Draghi sul Pnrr ma non avrei sospeso il cashback. Quella misura è servita per rimettere in circuito il commercio di prossimità. Il cashback è anche un modo per recuperare il sommerso creando così un circolo virtuoso e anche degli incentivi economici”. Lo dice il presidente del Movimento 5 Stelle Giusepe Conte intervistato a La Piazza di Affaritaliani.it a Ceglie Messapica. “Io non ho fretta di votare – aggiunge -. Bisogna andare avanti e avviare l’attuazione del Pnrr, portando così avanti la legislatura. Se dovesse venir meno la coesione tra le forze politiche prenderemo decisioni diverse, se si creeanno condizioni diverse non sarà possibile continuare. Ma il Movimento 5 Stelle è una forza seria e resposabile e darò il suo contributo costruttivo. Se ci dovessero essere problemi faremo le nostre considerazioni”, conclude Conte.
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Berlusconi dimesso dal San Raffaele di Milano
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano. Lo confermano fonti del partito. L’ex premier era stato ricoverato il 26 agosto.
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Afghanistan, Guerini “Il contagio terroristico può colpire altre regioni”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo sgomenti davanti alle vittime di questi indegni attentati. Ai morti e ai feriti. Nonostante questi atti terribili, noi continueremo a evacuare gli afgani presenti in questo momento all’interno dell’aeroporto. Ne abbiamo ancora quasi 300 da portare in Italia con quattro voli, è quello che faremo. Certo non li abbandoniamo». Lo dice il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in un’intervista a Repubblica, a proposito degli attentati in Afghanistan.
“I servizi di informazione – aggiunge – avevano più volte nelle scorse ore indicato questa minaccia che si è poi purtroppo concretizzata. Potrebbe essere l’avvisaglia di una crescita della minaccia terroristica in Afghanistan, ma è presto al momento per prefigurare una sua evoluzione».
Guerini sottolinea che “le missioni europee sono già una realtà, specialmente nell’addestramento e nell’institution building. Ad esempio in Somalia e nel Sahel. Oggi il dibattito guarda oltre, è necessario un salto di qualità sul tema della sicurezza e della difesa europea. Penso a regioni in cui sono presenti anche i nostri interessi nazionali, a partire dall’Africa».
Sul rischio infiltrazione dei terroristi nell’esodo dei profughi verso l’Italia e verso l‘Europa Guerini sottolinea che “l’attenzione della nostra intelligence e dei ministeri preposti è stata alta fin dalla preparazione dell’evacuazione. Ciò detto, che su scala globale l’epilogo afghano possa avere riverberi su altre regioni, come il Sahel, penso sia possibile. Per questo la nostra vigilanza deve rimanere alta”.
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Durigon si dimette, “Mai fascista, commesso errori e mi scuso”
ROMA (ITALPRESS) – “Un processo di comunicazione si valuta non in base alle intenzioni di chi comunica, ma al risultato ottenuto su chi riceve il messaggio: è chiaro che, nella mia proposta toponomastica sul parco comunale di Latina, pur in assoluta buona fede, ho commesso degli errori. Di questo mi dispiaccio e, pronto a pagarne il prezzo, soprattutto mi scuso. Mi dispiace che mi sia stata attribuita un’identità ‘fascistà, nella quale non mi riconosco in alcun modo. Non sono, e non sono mai stato, fascista. Mi dispiace soprattutto che le mie parole, peraltro lette e interpretate frettolosamente e superficialmente, abbiano potuto portare qualcuno a insinuare che per me la lotta alla mafia non sia importante. E’ infatti vero esattamente il contrario”. Così, in una lettera, il sottosegretario
della Lega all’Economia, Claudio Durigon. “Mi indigna veramente il fatto che qualcuno, forzando il senso delle mie parole, mi abbia accusato di mancanza di rispetto e di ingratitudine nei confronti dei giudici Falcone e Borsellino. Che invece, per me (e per moltissimi della mia generazione), sono non solo due figure eroiche, ma anche dei modelli di etica, di civismo, di senso dello Stato”, aggiunge. “Nella mia mal formulata proposta – osserva -, io avevo a cuore solo l’idea di ricordare questa storia così intensa e così particolare, e ancora oggi così sentita nella zona di cui sto parlando. E, soprattutto – precisa Durigon -, non ho mai chiesto ‘l’intitolazione del parco al fratello di Mussolinì, come hanno riferito alcuni titoli di giornale, bensì semplicemente il ripristino del suo nome originario. La mia vera colpa è che non mi dimentico di essere ‘figliò della bonifica pontina”. Quindi “per uscire da una polemica che sta portando a calpestare tutti i valori in cui credo, a svilire e denigrare la mia memoria affettiva, a snaturare il ricordo di ciò che fecero i miei familiari proprio secondo quello spirito di comunità di cui oggi si avverte un rinnovato bisogno, ho deciso di dimettermi dal mio incarico di governo che ho sempre svolto con massimo impegno, orgoglio e serietà. Gli italiani da noi e dal Governo si aspettano soluzioni, non polemiche. Quindi faccio un passo a lato, per evitare che la sinistra continui a occuparsi del passato che non torna, invece di costruire il futuro che ci aspetta”, aggiunge.
“Il tempo che non passerò più al ministero – sottolinea – lo dedicherò anche alle mie amate comunità di Latina e Roma: hanno bisogno di progetti, efficienza, sicurezza e lavoro, non di incapacità e polemiche. Da militante fra i militanti, avrò anche più tempo per raccogliere firme per i Referendum sulla Giustizia fino a settembre, così da arrivare a un milione di firme. Sperando di aver finalmente chiarito il mio pensiero, auguro buon lavoro a chi prenderà il mio posto. In un grande partito come la Lega siamo tutti sostituibili, tranne Matteo Salvini che ringrazio per il sostegno, la vicinanza politica, morale e umana che ha avuto nei miei confronti. Non da ultimo, ringrazio i tanti militanti, simpatizzanti o elettori che mi hanno inviato messaggi di vicinanza in questi giorni”, conclude Durigon.
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Governo, Letta “Durigon si dimetta”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ profondamente sbagliato mettere zizzania dentro il Governo, soprattutto nei confronti del ministro dell’Interno, che sta facendo un lavoro importante e delicato. Noi la sosteniamo e soprattutto chiediamo serietà, anche a Salvini. E serietà oggi vuol dire una sola cosa: il sottosegretario Durigon deve dimettersi”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, a margine di un incontro elettorale a Castellina in Chianti, a proposito della sovrapposizione della questione Durigon con le critiche della Lega al ministro Lamorgese. “L’apologia di fascismo – ha aggiunto – è incompatibile con il ruolo di Durigon e, dunque, con la sua presenza al Governo. Credo sia chiaro a tutti. E penso che in un momento come questo il governo debba occuparsi di questioni reali. L’uscita dalla pandemia, il rilancio del Paese, l’economia e la messa in sicurezza delle scuole: di queste cose si deve parlare. E che si debba perdere tempo dietro una situazione che andrebbe risolta il più rapidamente possibile – ha concluso – mi sembra davvero paradossale”.
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