ROMA (ITALPRESS) – “Conte ritiene sia necessario un dialogo serrato con i talebani? Sono d’accordo che qualunque forma di interlocuzione e di pressione con il nuovo regime sia doverosa, se servirà a salvare una vita umana in più. Di fronte a questo disastro umanitario trovo singolare che ci sia qualcuno che insegua la polemica politica dopo aver inneggiato al rinascimento arabo». Così Ettore Licheri, capogruppo M5S al Senato, intervistato dal Coriere della Sera.
“La stoccata è a Renzi? Lasciamo che la vecchia politica mostri i muscoletti per nascondere questa debacle, a noi 5 Stelle interessa salvare più donne e più bambini possibile».
Il ragionamento di Conte era molto più articolato. Le armi hanno fallito, occorre sviluppare tutte le opzioni per creare e lasciare aperto un corridoio umanitario internazionale».
“Siamo perfettamente consapevoli di avere davanti uno dei regimi più oscurantisti ed antidemocratici del pianeta, ma la creazione di via di fughe per i cittadini afgani che vogliono scappare da quell’inferno, e parlo delle autorizzazione al decollo aereo, dei check di raccolta all’aeroporto, saranno possibili solo se con i talebani resterà in piedi una seppur minima interlocuzione. Altrimenti sarà un’ecatombe» continua Licheri.
Sulla politica estera dei 5Stelle: “Siamo europeisti, favorevoli all’alleanza atlantica e al dialogo multilaterale, fuori da qualunque logica di contrapposizione che è appartenuta agli errori del secolo scorso».
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Afghanistan, Licheri “Conte è stato male interpretato”
Mattarella “Vaccinarsi è un dovere e un atto d’amore”
RIMINI (ITALPRESS) – “Un virus temibile e sconosciuto ha propagato rapidamente i suoi effetti sull’uomo, sulle società, sulle economie, diffondendo morte e provocando una crisi ancor più pesante delle altre di questo primo scorcio di millennio. Ci siamo scoperti più fragili di quanto credevamo. Abbiamo compreso con maggiore chiarezza di aver bisogno del sostegno degli altri”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento in videoconferenza al Meeting di Rimini.
“Occorre il coraggio della responsabilità. La pandemia ci ha dimostrato quanto ci sia bisogno di responsabilità. Nell’opera dei medici e del personale sanitario. Nel lavoro di chi svolge mansioni sociali. Nell’impegno di chi opera nel tessuto economico. Nell’azione dei governi e degli organismi internazionali. Ma anche nei comportamenti di ciascuno di noi – ha proseguito Mattarella -. La responsabilità comincia da noi. Vaccinarsi – tra i tanti esempi – è un dovere non in obbedienza a un principio astratto, ma perché nasce dalla realtà concreta che dimostra che il vaccino è lo strumento più efficace di cui disponiamo per difenderci e per tutelare i più deboli e i più esposti a gravi pericoli. Un atto di amore nei loro confronti, come ha detto pochi giorni fa Papa”.
Per il capo dello Stato “nel mondo globalizzato il ruolo dei corpi sociali e delle formazioni intermedie diviene più impegnativo, forse più difficile, perché la persona rischia di trovarsi sola davanti a centri di influenza sempre più pervasivi e lontani, che incidono sul suo effettivo esercizio di libertà senza che possa esserne arbitra. Ma il loro significato, il loro valore non sono affievoliti e vanno preservati e, se possibile, accresciuti. Libertà e democrazia dipendono in buona misura dalla vivacità, dalla ricchezza di articolazione dei gruppi sociali, dalla autonomia loro riconosciuta – ha sottolineato -. L’economia, la società, la cultura non possono farne a meno. Tutto questo è alla prova dei temi posti dalla globalizzazione. Un processo che deve essere, contemporaneamente, di generale diffusione dei diritti, di effettivo raggiungimento del rispetto della dignità della persona in ogni angolo del mondo”.
“Sentiamo che cresce la voglia di ripartire: il motore è la fiducia che sapremo migliorarci, che riusciremo a condurre in avanti il nostro Paese – ha proseguito il presidente -. L’Unione europea si fa motore di un nuovo sviluppo dei nostri Paesi, uno sviluppo più equilibrato e sostenibile. È un’occasione storica che dobbiamo saper cogliere e trasformare in un nuovo, migliore e stabile equilibrio. C’è un io, un tu e un noi anche per l’Europa e per le sue responsabilità, contro ogni grettezza, contro mortificanti ottusità miste a ipocrisia – che si manifestano anche in questi giorni – che sono frutto di arroccamenti antistorici e, in realtà, autolesionisti. Il coraggio dell’io, oggi, chiede una svolta capace di contribuire a far sì che i cittadini, le persone, siano protagonisti anche nel nuovo contesto di interlocutori globali che trascendono gli Stati e tendono a rendere, di conseguenza, debole ogni influenza e controllo democratico. Anche da qui nasce l’esigenza di potenziare e rendere non illusorie la sovranità comunitaria che sola può integrare e rendere non illusorie le sovranità nazionali”.
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Scuola, Bianchi “Il green pass non è una punizione, tutela i più fragili”
ROMA (ITALPRESS) – “Il green pass non è una misura punitiva, ma uno strumento fondamentale per la ripresa delle lezioni in sicurezza, che tutela soprattutto i più fragili e la scuola stessa, bene collettivo che tutti siamo chiamati a difendere con responsabilità”. Lo scrive il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in una lettera al Corriere della Sera.
Sull’applicazione del green pass “il ministero ha già mandato una nota esplicativa alle scuole. Continueremo a sostenere gli Istituti nell’applicazione delle regole previste, così come abbiamo fatto in questi mesi”.
Il quadro delle misure per la ripartenza in presenza e in sicurezza comprende anche “il Piano scuola, approvato con il parere favorevole di Regioni ed enti locali in conferenza unificata, e il protocollo di sicurezza firmato con i sindacati.
Tutti questi atti contengono indicazioni e linee guida che consentono alle scuole di pianificare le loro attività, dalle regole sanitarie alla cura degli ambienti, alla somministrazione dei pasti, alle assemblee studentesche”.
Allo stesso tempo, in questi mesi “il governo ha stanziato oltre due miliardi di euro per la ripresa”. Con il primo decreto Sostegni “sono stati assegnati 300 milioni di euro per l’acquisto, da parte dei dirigenti scolastici, di beni e servizi per la sicurezza e per il potenziamento degli apprendimenti”. Con il decreto Sostegni bis “abbiamo assicurato 410 milioni di euro alle scuole per affrontare l’emergenza sanitaria, altri 500 milioni sono stati stanziati per il trasporto scolastico, 400 milioni per assumere insegnanti e personale per il potenziamento delle competenze e 270 milioni che andranno agli enti locali, per interventi di edilizia leggera o per noleggiare spazi sostitutivi per la didattica.
Abbiamo investito oltre mezzo miliardo sul Piano estate: hanno partecipato più di 7 mila scuole – praticamente quasi la totalità degli istituti – mettendo in campo circa 35.500 progetti fra sport, lingue, arte, potenziamento delle competenze di base”.
Risorse ingenti “la ripresa delle lezioni in sicurezza e in presenza”.
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Conte “Incalzare i talebani sui diritti umani”
SALERNO (ITALPRESS) – In Afghanistan “è prioritario assicurare la possibilità dei corridoi umanitari per coloro che hanno collaborato con le forze occidentali. L’Occidente ha un impegno morale a mettere in sicurezza queste persone”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a Salerno.
“Contemporaneamente bisogna che tutta la comunità internazionale, non solo l’Italia o solo l’Europa, ma insieme agli Stati Uniti, coinvolgendo anche Russia, Cina, Paesi limitrofi come il Pakistan, alimenti un dialogo serrato con il nuovo emirato islamico e con i talebani per costringerli, per incalzarli sul rispetto dei diritti umani e civili – ha aggiunto -. Quanto fatto in vent’anni per la scolarizzazione e l’aspettativa di vita delle donne è un patrimonio che non possiamo disperdere. L’unico modo per farlo è stare addosso ai talebani, condizionare tutti gli aiuti di cui hanno bisogno a questi obiettivi, al rispetto dei diritti civili e umani fondamentali”.
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Afghanistan, Salvini “Sì corridoi umanitari, no accoglienza indiscriminata”
ROMA (ITALPRESS) – “In Afghanistan non doveva finire così, dopo 20 anni di sacrifici per poi scappare vigliaccamente per scelta americana”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di “Morning News” su Canale 5. “Ho sentito l’ambasciatore afghano, alle 10 sentirò quello pakistano. Il Pakistan è il regista di quello che sta succedendo” ha aggiunto “tutto questo è un problema anche per noi. Ho detto sì ai corridoi umanitari per donne, bambini e chi ha collaborato, ma non possono chiedere solo all’Italia di accogliere migliaia di persone, c’è anche un rischio di infiltrazioni malavitose”. Per Salvini “l’Italia non può scappare dall’Afghanistan, deve controllare quello che sta succedendo e ricostruire, il paese rischia di diventare la piattaforma della droga per tutto il mondo”.
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Afghanistan, Letta “Dal Pd aiuti concreti”
ROMA (ITALPRESS) – “Sottoscrizione per aiutare le ong che rimangono a Kabul, iniziative per l’accoglienza dei rifugiati che arrivano dall’Afganisthan, gemellaggi, mobilitazione per sostenere le donne afgane. Il PD oggi decide aiuti concreti per la società afgana che non vuole tornare indietro”. Lo scrive su Twitter il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta.
“Dovremo discutere dell’inizio, errori, fallimenti. Ma ora l’urgenza è, se non scrivere un altro finale, limitarne disastro e vergogna. Stamane segreteria Pd: parte una mobilitazione per offrire sostegno a chi rimane (ong, donne e bambini) e accoglienza a chi fugge. Presto tutti i dettagli per aderire alla campagna di solidarietà”, spiega sempre su Twitter il vicesegretario del Pd Giuseppe Provenzano.
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Papa “Vaccinarsi è un atto d’amore”
CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Vaccinarci è un modo semplice di promuovere il bene comune e di prenderci cura gli uni degli altri, specialmente dei più vulnerabili”. Lo scrive su Twitter Papa Francesco, che pubblica anche un videomessaggio sui vaccini rivolto ai popoli dell’America Latina.
“Con spirito fraterno – dice il Papa nel video -, mi unisco a questo messaggio di speranza in un futuro più luminoso. Grazie a Dio e al lavoro di molti, oggi abbiamo vaccini per proteggerci dal Covid-19. Questi danno la speranza di porre fine alla pandemia, ma solo se sono disponibili per tutti e se collaboriamo gli uni con gli altri. Vaccinarsi, con vaccini autorizzati dalle autorità competenti, è un atto di amore. E contribuire a far sì che la maggior parte della gente si vaccini è un atto di amore. Amore per sè stessi, amore per familiari e amici, amore per tutti i popoli. L’amore è anche sociale e politico, c’è amore sociale e amore politico, è universale, sempre traboccante di piccoli gesti di carità personale capaci di trasformare e migliorare le società”.
“Vaccinarci – ha sottolineato il Pontefice – è un modo semplice ma profondo di promuovere il bene comune e di prenderci cura gli uni degli altri, specialmente dei più vulnerabili. Chiedo a Dio che ognuno possa contribuire con il suo piccolo granello di sabbia, il suo piccolo gesto di amore. Per quanto piccolo sia, l’amore è sempre grande. Contribuire con questi piccoli gesti per un futuro migliore”.
“Grazie Papa Francesco”, commenta su Twitter il ministro della Salute Roberto Speranza.
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Renzi “Sbagliato il ritiro dall’Afghanistan”
ROMA (ITALPRESS) – Rientro anticipato dalle vacanze per Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che dal suo ufficio al Senato parla agli italiani con una diretta Facebook in cui spiega: “Ho scelto di essere qui per dire che le Istituzioni devono reagire”. Renzi infatti fa riferimento alla situazione in Afghanistan e pensa quindi sia utile che anche “il Parlamento italiano si riunisca per far capire che ciò che sta avvenendo è di portata epocale”. Renzi sottolinea la situazione a rischio per i diritti delle donne in Afghanistan, per le quali all’orizzonte si intravedono burqa, reclusione in casa e matrimoni combinati, e fa anche riferimento all’attentato delle Torri Gemelle dicendo: “Dobbiamo andare oltre l’11 settembre… chiediamo un dibattito parlamentare” perchè l’emergenza afghana potrebbe implicare “immigrazione incontrollata e terrorismo”.
Il leader di Italia Viva sottolinea come “la Nato debba ripensare se stessa”, e critica le parole del presidente Usa Joe Biden pur “riconoscendole molto importanti: ha spiegato che si volta pagina… Io ho grande ammirazione e amicizia per il Presidente, ma penso che gli americani abbiano sbagliato nel ritiro; siamo abituati a vedere gli Usa come un faro di libertà, che tipo di secolo sarà il ventunesimo se gli americani si disimpegnano con questa facilità?”.
La domanda che Renzi pone non è una sola, e continua: “Cosa accadrà nel mondo islamico? E cosa accadrà in Russia ed in Europa?”. Le risposte potrebbero forse arrivare dal G20 a Roma, Renzi infatti chiede a Draghi di farsi “promotore, il 30 e il 31 (ottobre), perchè venga inserito all’ordine del giorno un nuovo punto fondamentale e cioè una nuova coalizione contro il terrorismo internazionale: siamo all’altezza di questa sfida” assicura Renzi, che continua: “servono corridoi umanitari e che siano garantiti i diritti umani” di chi in questi 20 anni ha creduto nell’Occidente.
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