ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato la base dell’Aeronautica Militare di Alghero. Successivamente, a bordo di un elicottero, ha sorvolato le zone dell’Oristanese colpite dai gravissimi incendi di fine luglio. “Vedere direttamente la devastazione provocata dagli incendi – ha detto il presidente Mattarella – fa comprendere l’immensa portata dei danni provocati alla vita dei comuni colpiti e al loro territorio e del pregiudizio arrecato al futuro dei giovani. Chi se ne è reso colpevole ha sulla coscienza una gravissima responsabilità”.
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Incendi, Mattarella “Colpevoli hanno gravissima responsabilità”
Fine vita, Fico “Parlamento in colpevole ritardo”
ROMA (ITALPRESS) – “Sul fine vita il Parlamento è in colpevole ritardo. Il legislatore deve assumersi le proprie responsabilità. Auspico una accelerazione da parte delle forze politiche affinchè la legge approdi in Aula entro l’anno”. Così il presidente della Camera Roberto Fico a La Stampa.
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Gregoretti, per il gup di Catania Salvini ha agito secondo le norme
CATANIA (ITALPRESS) – Il gup di Catania Nunzio Sarpietro – che a maggio aveva stabilito il non luogo a procedere per l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini per il caso dei migranti sulla nave Grregoretti – ha depositato le motivazioni della decisione di non mandare a processo per sequestro di persona il leader della Lega.
Salvini da ministro aveva ritardato lo sbarco, nel luglio 2019, di 131 migranti dalla nave della Guardia costiera italiana nel porto di Augusta, nel Siracusano.
“La formula il fatto non sussiste – si legge nelle motivazioni del giudice dell’udienza preliminare – è stata adottata perchè l’imputato ha agito non contra ius, bensì in aderenza alle previsioni normative primarie e secondarie dettate nel caso di specie. Allo stesso non può essere addebitata alcuna condotta finalizzata a sequestrare i migranti per un lasso di tempo giuridicamente apprezzabile”. Per il gup, inoltre, la condotta di Salvini, in qualità di ex ministro, non deve essere ritenuta penalmente rilevante “dovendosi affermare che gli elementi proposti dal tribunale per i reati ministeriali di Catania, come legittimanti il rinvio a giudizio, si sono rivelati non fondati e comunque bilanciati da altri chiari e probanti dati probatori a favore dell’inquisito che li rendono contraddittori, e soprattutto inidonei a sostenere l’accusa in un giudizio dibattimentale”.
E sulla formula assolutoria del non luogo a procedere, il giudice Sarpietro ha sottolineato che “appare più favorevole all’imputato rispetto a quella invocata dalla difesa di ritenere il fatto come discriminato ai sensi dell’articolo 51 del Codice Penale (l’esercizio di un diritto o adempimento di un dovere, ndr), in quanto l’imputato (Salvini, ndr) avrebbe agito nell’esercizo di un diritto o comunque nell’adempimento di un dovere. Infatti la ricorrenza di una causa di giustificazione richiederebbe pur tuttavia la integrazione dell’elemento materiale del reato ad avviso del giudice non configurabile…”.
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Mattarella “Democrazia richiede di essere continuamente alimentata”
ROMA (ITALPRESS) – “Il 12 agosto di 77 anni or sono i militari delle SS compirono nelle frazioni di Stazzema un eccidio di civili indifesi, tra i più spaventosi dell’intera guerra. Centinaia e centinaia furono i morti. Bambini trucidati insieme alle loro madri e ai loro nonni. Stazzema era considerata un rifugio per i più deboli, per gli sfollati. Divenne invece terra insanguinata, teatro di crudeltà atroci e di un feroce disprezzo per la vita umana, fino allo scempio del rogo di vittime nella piazza di Sant’Anna. Tanto orrore non potrà mai essere dimenticato. E’ iscritto nel testimone che le generazioni più mature consegnano ai giovani”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “In tanto dolore, in questo abisso di disumanità, affondano le radici della libertà riconquistata, nel nostro Paese e in Europa. La Repubblica nasce proprio nel ripudio della cultura di morte, della volontà di potenza spinta fino a divenire ideologia dell’annientamento”, aggiunge. “L’Europa divenuta comunità è la risposta pacifica e lungimirante a quel nazionalismo che tanti conflitti ha generato nel nostro continente. La Repubblica oggi si inchina davanti al sacrario di Stazzema. Un sentimento profondo – sottolinea – unisce gli italiani ai familiari delle vittime dell’eccidio e ai valorosi superstiti che per tutta la vita hanno portato il fardello di un dolore così grande, continuando a spendersi per far conoscere, per ricordare, per trasmettere, con la forza della loro testimonianza, il messaggio più semplice e potente: mai più. Il riscatto dall’oppressione e da tante sofferenze fu possibile grazie allo spirito di solidarietà e giustizia, al rispetto dei diritti inviolabili, che il nostro popolo seppe far prevalere. La democrazia e la libertà richiedono ora di essere continuamente alimentate da valori civili e dal senso di comunità. Anche per questo, la memoria dei momenti più drammatici resta un patrimonio prezioso anche per affrontare le sfide dei tempi nuovi e delle necessarie innovazioni”, conclude il capo dello Stato.
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Ius soli, Bonetti “Legge possibile anche in questo Parlamento”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi il Paese deve fare un passo in avanti. Se vogliamo ripartire dobbiamo tutti lavorare affinchè questo accada: questo è la cittadinanza. L’occasione è favorevole, perchè proprio ora stiamo ricostruendo il nostro essere ‘noì, comunità. Le Olimpiadi sono state un esempio”. Così, in un’intervista a la Repubblica, la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, sul tema delo Ius soli. “Il Governo sta dando prova di sapere accompagnare tutti i processi di sintesi per fare davvero avanzare il Paese, ma le regole le deve scrivere il Parlamento. Un’iniziativa parlamentare sulla cittadinanza già c’era. Si era trovata una mediazione alla Camera nel 2015, premier Renzi, e poi si è bloccata al Senato. Adesso il Governo può aiutare, però sono le Camere a dovere riprendere la proposta”, osserva. Per Bonetti “il modello è lo Ius culturae, perchè la cittadinanza si costruisce attraverso l’educazione. Quando le forze politiche procedono per veti reciproci, il risultato è la stasi. I partiti esistono per fare politica e la politica deve dialogare per dare risposte ai bisogni dei cittadini”. Poi, lancia un appello: “la legge sulla cittadinanza non diventi una bandierina per le amministrative nè a destra nè a sinistra. Non si sacrifichi qualcosa di così importante per il consenso elettorale”. Sulla possibilità che possa essere approvato in questa legislatura, la ministra chiosa: “E’ la politica a dover creare con il dialogo le condizioni per approvare una legge come lo ius culturae. Siamo tutti chiamati a responsabilità ineditee anche la politica deve fare un balzo di maturità. Io ho fiducia che questo Parlamento possa trovare la sintesi necessaria per dare all’Italia il suo futuro migliore. Ci vuole il coraggio di scelte non scontate”.
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Meloni “Mai stata No Vax ma sul Green Pass ho dubbi”
ROMA (ITALPRESS) – “Mai stata No Vax, ma questo non mi impedisce di continuare a farmi domande. Non mi bevo cose che non mi sembrano ragionevoli. Sono a favore della campagna vaccinale, ma contraria a questo utilizzo del green pass”. Lo dice in un’intervista al quotidiano Il Giornale il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
Quello europeo “serviva a garantire il passaggio da un confine all’altro – prosegue -. La scorsa estate non è stato fatto nulla per gestire il contagio di ritorno, di chi era andato in vacanza all’estero e riportava il virus in Italia. Quando invece dicono che sono No Vax perchè contraria al green pass per entrare nei ristoranti cosa vuol dire? Che è No Vax anche la Merkel? Gli spagnoli e i greci, che hanno vaccinazioni più basse delle nostre? Tutto il resto d’Europa ad eccezione di Macron sono No Vax, allora? Magari hanno semplicemente considerato che uno strumento che serviva a far ripartire l’economia viene usato per il suo esatto contrario”, sottolinea Meloni.
Per il presidente di Fdi quella all’opposizione “non è una posizione comoda”. E spiega: “La maggioranza si è chiusa a riccio. E’ la prima volta nella storia che l’opposizione non è presente negli uffici di presidenza delle commissioni d’inchiesta, compresa quella sulla morte di David Rossi, l’ex portavoce di Montepaschi, oltretutto nata da una proposta di legge di Fratelli d’Italia”.
Alla domanda se si senta tradita da Salvini e Berlusconi, Meloni risponde: “Ci sono stati episodi sui quali mi sono interrogata. Il fatto che abbiamo partecipato a una sorta di conventio ad excludendum insieme a Pd e Cinque Stelle non mi ha fatto certo piacere. E’ una cosa che io non farei mai. Spero che siano stati solo episodi, legati magari a equivoci o incomprensioni”.
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Green Pass, Renzi “Spero si faccia chiarezza nelle prossime ore”
ROMA (ITALPRESS) – “Controlli sul green pass? Non è chiarissimo ancora come devono funzionare, è una cosa nuova, però c’è buona volontà da parte di tutti, spero che nelle prossime ore sia fatta chiarezza”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite di “Morning News”, su Canale 5.
“Non possiamo dare ai ristoratori l’onere di fare i controlli, di fare da Forze dell’Ordine, detto questo, viva il green pass – ha aggiunto -. Dobbiamo stare attenti ma l’Italia sta ripartendo e il green pass è uno strumento che aiuta”.
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Salvini “Lo Ius Soli un incentivo agli scafisti”
ROMA (ITALPRESS) – “Cosa avremmo letto sui giornali se il ministro fossi stato io anzichè Lamorgese? Dall’inizio dell’anno a ieri abbiamo contato 31.853 arrivi, contro i 14.935 dello stesso periodo di un anno fa e i 4.120 del 2019 (con la Lega al ministero)”. Lo scrive il leader della Lega, Matteo Salvini, in una lettera al quotidiano La Stampa.
“Lamorgese chiede suggerimenti, ma il problema è che l’immigrazione va gestita nel suo complesso. La Lega aveva e ha ben chiaro l’obiettivo – aggiunge -: diminuire le tragedie del mare e difendere i confini. Per questo eravamo intervenuti a 360 gradi. Noi avevamo approvato i Decreti sicurezza, prevedendo la possibilità di vietare l’ingresso nelle acque territoriali. Avevamo cancellato l’assurdità dei permessi cosiddetti umanitari. Incrementato la possibilità di tenere i clandestini nei centri permanenti per i rimpatri, in attesa di espulsione. Tagliato i costi dell’accoglienza. Chiuso i mega centri come il Cara di Mineo e altre vergogne sparse per l’Italia. Avevamo confermato gli accordi con la Libia. Nel 2018, con la Lega appena arrivata al governo, le Ong avevano portato in Italia 5.993 persone, diventate 1.998 nel 2019. Nel 2021 siamo già a quota 5.050”.
“L’obiettivo dell’attuale ministro qual è? Lamorgese ha modificato (in peggio) i decreti sicurezza, ha invitato le ong al Viminale, ha aumentato i costi dell’accoglienza, ha caldeggiato la sanatoria voluta da sinistra e 5 Stelle, ha negato l’emergenza immigrazione fino a poche ore fa. Ciliegina sulla torta, ora rilancia perfino sullo Ius soli. Un altro messaggio che darà linfa agli scafisti proprio mentre la Tunisia sta vivendo una crisi drammatica che mette a rischio l’intera Europa – sottolinea l’ex ministro dell’Interno -. Ricordo a Lamorgese e al Pd che con l’attuale legge sulla cittadinanza il nostro Paese celebra più di 112mila nuovi italiani all’anno: con la Germania, siamo in testa alla classifica tra i paesi dell’Unione europea. Non solo. Ritengo discriminatorio riflettere sulla cittadinanza dopo le emozioni che i nostri atleti ci hanno regalato a Tokyo: uno sportivo non ha più diritti di un idraulico o di un cameriere. L’integrazione è un obbligo, non un optional, e per questo la scuola è fondamentale”.
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