“Quella che l’Italia e il mondo stanno attraversando sarà ricordata dagli storici del futuro come la prima grave crisi mondiale del 21° secolo, forse la prima in assoluto nella storia ad avere davvero caratteristiche globali”. Si apre così la lettera che Silvio Berlusconi ha inviato al Corriere.it parlando degli sviluppi che il Covid-19 sta avendo sulla vita del mondo e delle ricadute negative sull’economia. “Anche le guerre che noi siamo abituati a chiamare ‘mondiali’ sono state soprattutto guerre europee (e – la seconda – dell’Estremo Oriente), non hanno toccato il continente americano, gran parte dell’Africa e molte regioni dell’Asia. Questa volta invece non c’è angolo del mondo, neppure il più remoto, che sia esente dalle conseguenze di un dramma sanitario che si è tradotto in un disastro economico dalle conseguenze anche umanitarie che potrebbero essere ancora più gravi. A ciò si aggiunge, a differenza del passato, l’assenza di chiare leadership di caratura internazionale. Si potrebbe dire che la gran parte dei Paesi democratici soffrano una crisi di classe dirigente e navighino nell’incertezza”.
“In Europa, con l’addio della signora Merkel viene meno l’ultima figura politica di riferimento, riconosciuta come tale anche dagli avversari. In questo contesto così difficile, un Paese fragile come l’Italia avrebbe bisogno della massima unità possibile. È quello che abbiamo provato a realizzare, prendendo per primi l’iniziativa di un governo di emergenza, che raggiungesse il massimo di unità possibile, che consentisse di mettere al servizio del Paese le persone e le politiche di più alto livello, andando al di là degli interessi di parte. È in questo spirito che abbiamo voluto Mario Draghi alla presidenza del Consiglio, lo stesso Draghi che in passato i nostri governi avevano indicato alla guida di Bankitalia e poi della Bce, vincendo le resistenze poderose dalla Germania” prosegue il leader di Forza Italia. “Non siamo pentiti delle scelte fatte, il governo sta dando una risposta di alto profilo sia sotto il profilo sanitario, con un’adeguata campagna vaccinale come quella che avevamo chiesto, sia sotto quello della lotta alla crisi economica, con un Pnrr credibile che ci consentirà di utilizzare al meglio le ingenti risorse che l’Europa ha messo a nostra disposizione (me ne sono occupato personalmente con i maggiori leader europei)”.
“Bisogna continuare a lavorare su questa strada, nel modo più unito possibile. Per questo sono preoccupato dal fatto che il Paese si stia dividendo nella più assurda delle polemiche, quella sui vaccini. È del tutto illogico dare una caratura ideologica o politica ad una questione che è prettamente scientifica” sottolinea Berlusconi. “Non parlo solo del green pass, che è una misura di buon senso alla quale noi siamo assolutamente favorevoli così com’è, ma che – come ogni strumento – naturalmente può essere discusso e migliorabile come legittimamente chiedono i nostri alleati. Parlo proprio del fatto che – se la grande maggioranza degli italiani è fortunatamente consapevole della necessità e dell’importanza del vaccino, non solo come mezzo di protezione individuale, ma come strumento per tutelare la collettività e il diritto degli altri a non essere contagiati – esiste però una minoranza non irrilevante e molto rumorosa che contesta tutto questo. Cattiva informazione, pseudo-scienza, paure irrazionali fomentate dalla babele di messaggi veicolati dai social, voglia di strumentalizzazione politica ma anche – dobbiamo riconoscerlo – la comunicazione confusa e contraddittoria di parte del mondo scientifico attratto dalla ribalta televisiva, hanno creato una miscela pericolosa” scrive ancora.
“La cosa che più mi rattrista – avendo dedicato tutta la mia vita a battaglie di libertà – sono le parole di chi fa dell’opposizione ai vaccini e al green pass, ma anche all’obbligo delle mascherine e del distanziamento, una questione di libertà. Come se quella di non vaccinarsi, di non adottare elementari cautele, fosse una scelta che non ha conseguenze sugli altri. Come se non esistesse, fra i diritti tipicamente liberali, quello all’integrità della persona, e quindi ad andare al ristorante, a prendere l’aereo, a partecipare ad uno spettacolo o a una manifestazione sportiva senza il rischio di essere contagiati. Nelle manifestazioni ho visto i No vaxindossare la stella gialla, per paragonarsi agli ebrei perseguitati dai nazisti: un paragone non solo ridicolo, ma blasfemo verso la memoria della Shoah, la più grande tragedia del XX secolo” afferma il numero uno degli azzurri.
“Ovviamente a nessuno si può imporre il vaccino, nonostante ogni evidenza lo consigli, ma chi decide di non vaccinarsi non può imporre le conseguenze della sua scelta agli altri e deve accettare le limitazioni che ne derivano, per la tutela della salute delle altre persone. È come il divieto di fumo nei luoghi pubblici, che fu il nostro governo a volere (salvando migliaia di vite umane ogni anno): a nessuno è vietato di fumare, ma a nessuno è consentito infastidire o far ammalare gli altri fumando nei ristoranti, negli uffici o sui mezzi di trasporto. Per questo molto opportunamente Forza Italia chiede l’obbligo vaccinale in un settore delicato come la scuola, nel quale potrebbe essere in pericolo la possibilità stessa della ripresa della didattica in presenza, fondamentale per il processo formativo dei nostri ragazzi. Sui vaccini insomma sono necessari senso di responsabilità, unità nazionale, nessuna strumentalizzazione politica. Altrimenti – conclude Silvio Berlusconi – rischiamo di spegnere la luce che comincia a vedersi in fondo al tunnel”.
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Berlusconi “Opporsi al vaccino non è libertà, serve unità nazionale”
Draghi “Contro la fame servono più fondi da governi e banche”
ROMA (ITALPRESS) – “La crisi sanitaria ha generato una crisi alimentare. Abbiamo assunto impegni per garantire che i vaccini siano disponibili per i più poveri del mondo. Dobbiamo agire con la stessa determinazione per migliorare l’accesso ad una quantità adeguata di approvvigionamenti alimentari”. Così il premier Mario Draghi, nel suo intervento al pre-vertice della Fao. “Abbiamo bisogno di maggiori finanziamenti da parte dei governi e delle banche di sviluppo, al fine di ridurre i rischi per gli investitori nel settore agricolo e di migliorare l’accesso al credito, soprattutto da parte dei piccoli agricoltori. E’ questo il tema del vertice finanziario ‘Finance in Common’ che l’Italia ospiterà a Roma il prossimo mese di ottobre. Sotto la Presidenza italiana, il G20 ha individuato le priorità principali per il miglioramento della sicurezza alimentare a livello mondiale”, ha aggiunto. Per Draghi “il G20 ha aperto la strada per il summit di settembre. Questo pre-summit è l’occasione per trasformare il modo in cui noi pensiamo, produciamo e consumiamo il cibo globalmente. Sono certo che le vostre proposte susciteranno un grande interesse e vi auguro grande successo”.
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Covid, Letta “Patto maggioranza a sostegno misure del Governo”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Dna di questo Governo è dato da tre cose. La prima è la scrittura del Pnrr. Poi le riforme funzionali ai fondi europei, giustizia, fisco, e semplificazioni. Ma la questione numero uno è la campagna vaccinale per uscire dalla pandemia e tornare alla normalità”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il segretario del Pd Enrico Letta, per il quale “l’elemento costitutivo della maggioranza è la messa in sicurezza dell’Italia attraverso vaccinazioni, riaperture e green pass. Ora la variante Delta e la sfida no vax alzano il livello della difficoltà”. Quanto alla Lega, secondo l’esponente dem “vaccinandosi Salvini ha fatto un passo in avanti. Sui social, dove è stato pesantemente criticato, si è visto quanto gli è costato da parte del suo mondo, quindi il mio giudizio è positivo”. Poi, dice: “La variante Delta corre, la stanchezza della popolazione dopo un anno sfiancante è comprensibile. E’ necessario un patto di chiara corresponsabilità, per sostenere le misure del governo e lo sforzo di farle passare nell’opinione pubblica, senza distinguo e senza ambiguità”. Una sfida a Salvini? “Noi lanciamo la sfida a tutti. Chiediamo che tutti i candidati alle Amministrative abbiano ottemperato agli obblighi vaccinali, come fa il Pd. E’ un messaggio forte, che tutti dovrebbero sottoscrivere”, chiarisce il segretario Pd. Quindi, osserva, “siamo a un bivio. Tutte le forze di maggioranza, Lega in testa, devono decidere quale strada prendere. Perchè il rischio è soffocare la ripresa e la ripartenza. Più grande è l’insieme dei no vax e più forte è la crescita della variante Delta, che è il nemico delle riaperture e della libertà perchè al 99% colpisce i non vaccinati. In gioco c’è il futuro del Paese e c’è l’egemonia del valore della libertà. La libertà è il vaccino, la logica no vax invece è illiberale e porta alla chiusura. Noi dobbiamo vincerlo questo braccio di ferro sul valore della libertà. Salvini ha fatto un passo avanti, ora il successivo è portare il suo partito convintamente dalla parte di un Governo che si batte contro la logica no vax”, conclude.
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Papa Francesco “Tra giovani e anziani una nuova alleanza”
ROMA (ITALPRESS) – “Una nnuova alleanza” tra giovani e anziani, per “condividere il tesoro comune della vita, sognare insieme, superare i conflitti tra generazioni e preparare il futuro di tutti”. Così Papa Francesco nell’omelia per la messa della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, letta durante la liturgia da mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Le parole del Papa, pronunciate dall’arcivescovo, prendono spunto dal brano del Vangelo di Giovanni che narra uno dei miracoli di Gesù spinto dalla compassione per la folla che lo seguiva. “Dove potremo comprare il pane perchè costoro abbiano da mangiare?” chiede Gesù a Filippo. “Gesù – sottolinea il Papa – si lascia interrogare dalla fame che abita la vita della gente”, trasforma i cinque pani d’orzo e i due pesci ricevuti e dopo che tutti avranno mangiato, i discepoli raccoglieranno ancora ciò che è avanzato “perchè nulla vada perduto”. Gesù, dunque, vede la fame, condivide il pane, fa custodire i pezzi avanzati. L’evangelista Giovanni sottolinea un particolare: Gesù alza gli occhi e vede la folla affamata dopo aver camminato tanto per incontrarlo. “Negli occhi di Gesù vediamo lo sguardo di Dio…. Uno sguardo che sa cogliere il bisogno di ciascuno: agli occhi di Dio non esiste la folla anonima, ma ogni persona con la sua fame”. Anche i nonni e gli anziani hanno avuto quello stesso sguardo con noi, fa notare il Papa, quando, nella nostra infanzia, si sono presi cura di noi: “Dopo una vita spesso fatta di sacrifici, non sono stati indifferenti con noi o indaffarati senza di noi – spiega il pontefice – Hanno avuto occhi attenti, colmi di tenerezza… Ed è anche grazie a questo amore che siamo diventati adulti”. “Oggi c’è bisogno di una nuova alleanza tra giovani e anziani – spiega il Papa – di condividere il tesoro comune della vita, di sognare insieme, di superare i conflitti tra generazioni per preparare il futuro di tutti. Senza questa alleanza di vita, di sogni e di futuro, rischiamo di morire di fame, perchè aumentano i legami spezzati, le solitudini, gli egoismi, le forze disgregatrici. Spesso, nelle nostre società abbiamo consegnato la vita all’idea che ‘ognuno pensa per sè’. Ma questo uccide! Il Vangelo ci esorta a condividere ciò che siamo e ciò che abbiamo: solo così possiamo essere saziati”.
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Meloni “Contrari al Green Pass ma non siamo No Vax”
ROMA (ITALPRESS) – “In un mondo in cui in troppi sono abituati a cambiare posizione in base a dove soffia il vento, non si sopporta che qualcuno possa rimanere coerente. L’ultima delirante bugia della sinistra e del mainstream è che la posizione di Fratelli d’Italia sul green pass non sarebbe coerente perchè siamo favorevoli a quello europeo e oggi ci diciamo contrari per entrare nei bar e nei ristoranti. Signori, sveglia: le due posizioni non sono in contrasto”. A dirlo in un videomessaggio sui social la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “Eravamo favorevoli e lo siamo ancora al green pass europeo, per come era stato concepito, perchè era uno strumento che incentivava il turismo e gli spostamenti delle persone all’interno della UE, evitando quarantene – aggiunge -; per la stessa ragione siamo contrari al green pass per l’accesso ai bar e ristoranti perchè diventa uno strumento che devasta il turismo. Questo quando viene applicato solo in Italia e gli altri Paesi che competono con noi non lo hanno applicato pur avendo dati di contagio peggiore ai nostri”.
Per Giorgia Meloni “applicarlo ai ristoranti, ai bar e a molte altre attività produttive, sortisce l’effetto contrario, devastando il nostro turismo e la nostra economia e favorendo, allo stesso tempo, tutte le altre Nazioni che non hanno adottato questa misura. Il green pass per entrare al bar a prendere il caffè farà scappare milioni di turisti, compresi gli italiani che andranno in Spagna, Grecia e Croazia. La campagna vaccinale non è una questione ideologica: si può essere a favore dei vaccini e contrari al green pass, essere contrari al green pass senza essere no vax. Forse per la sinistra è una posizione troppo difficile da capire?”.
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Vaccino, Salvini “Libertà di scelta, Draghi? Sono rimasto male”
ROMA (ITALPRESS) – Sul green pass “resto contrario, sono contento che non sia passato il cosiddetto modello francese che sarebbe stato molto più restrittivo. Abbiamo cercato di limitare i danni che sarebbero derivati nel caso di applicazione estensiva. Avremmo tolto i diritti civili a 30 milioni di persone. Vedremo fra 15 giorni”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader della Lega Matteo Salvini. “Il presidente ha fatto questa scelta d’intesa con Speranza. Noi avremmo agito diversamente. A differenza dei 5 Stelle che minacciano e poi non fanno nulla, noi se abbiamo qualcosa da dire lo diciamo a voce alta ma non mettiamo a rischio gli equilibri”, aggiunge e, sulle parole di Draghi nei suoi confronti, dice: “Sono rimasto stupito negativamente. Ma non voglio commentare le sue parole. L’avevo sentito prima del Consiglio dei ministri e avevamo dialogato amabilmente su tante questioni. Se aveva qualche osservazione da muovermi poteva dirmelo al telefono e non attraverso una conferenza stampa”. Salvini dice di capire “i tanti che si lamentano. A loro dico di avere fiducia, noi non cambieremo idea e ci batteremo sempre per tutelare la libertà di scelta e per evitare che vengano imposti obblighi (per esempio a scuola) inaccettabili. Io sono per la libertà di scelta. Da vaccinato non voglio imporre niente a nessuno. Se tanti hanno deciso di sottoporsi alla vaccinazione sono contento per loro. Però, stiamo attenti alle controindicazioni”. Sulla vaccinazione per i giovani ribadisce che “gli scienziati e i governi inglese e tedesco sconsigliano il vaccino sotto i 18 anni. E ricordo che in Italia per il Covid è morto un solo ragazzo sotto i 20 anni. Poi, se qualcuno vuole imporre l’obbligo vaccinale vada in Parlamento e vedremo. Io non sono d’accordo”. Pensa che succederà? “Non succederà mai”.
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Governo, Lega “Profonda irritazione”
ROMA (ITALPRESS) – La Lega è determinata a rimanere nel governo e a guidare a lungo il Paese ma c’è “profonda irritazione”. Fonti del Carroccio riferiscono che “tutto il partito, a cominciare da Matteo Salvini, è impegnato a sostenere le riforme mentre i 5Stelle minacciano sfracelli sulla Giustizia (e proprio in queste ore si fanno notare per le troppe assenze in Aula) e il Pd tira la corda su nuove tasse e Ddl Zan. Grazie al buonsenso della Lega, il green pass non è richiesto per i trasporti o per lavorare. E sono cambiati i criteri per il cambio di colore delle regioni. Non sono risultati scontati, visto che si partiva da un modello (il green pass francese) particolarmente severo, improvviso e radicale”.
“In queste ore, la Lega conferma il suo impegno per cambiare la Giustizia (ci saranno più di mille gazebo anche domani e dopo, da Nord a Sud) e sta ascoltando le ragioni di famiglie e imprese che chiedono meno burocrazia e più libertà – spiegano le stesse fonti -. Ferme restando le doverose e necessarie cautele, per la Lega restano incomprensibili alcune scelte come la mancata riapertura delle discoteche. E sono preoccupanti le grida di dolore di troppi ristoratori e operatori turistici che lamentano disdette, per non parlare di intere famiglie che non riusciranno ad adeguarsi per tempo ai nuovi criteri”.
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Mattarella firma Dl Sostegni “Ma troppi commi aggiuntivi estranei”
ROMA (ITALPRESS) – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha promulgato legge di conversione del decreto legge Sostegni (25 maggio 2021, n. 73, recante “Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID -19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”). Contestualmente ha inviato una lettera ai presidenti del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, della Camera, Roberto Fico, e al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi.
“Avverto la responsabilità di sollecitare nuovamente Parlamento e Governo ad assicurare che, nel corso dell’esame parlamentare, vengano rispettati i limiti di contenuto dei provvedimenti d’urgenza, come già richiesto con analoga lettera dell’11 settembre 2020 – spiega il capo dello Stato -. Come rilevato dal Comitato per la legislazione della Camera dei deputati, quello in questione è un ‘provvedimento governativo ab origine a contenuto plurimò, volto alla finalità unitaria di introdurre misure di sostegno economico in relazione all’emergenza dell’epidemia. Anche riguardo a questi casi la Corte costituzionale, da ultimo con la sentenza n. 247 del 2019, ha chiarito che il potere di emendamento parlamentare deve intendersi limitato a ‘disposizioni che siano coerenti con quelle originarie o dal punto di vista oggettivo e materiale, o dal punto di vista funzionale e finalistico”.
“Con la sentenza n. 32 del 2014 la Corte Costituzionale – dichiarando illegittime alcune norme introdotte in sede di conversione di un decreto-legge – ha sottolineato che la legge di conversione ‘segue un iter parlamentare semplificato e caratterizzato dal rispetto di tempi particolarmente rapidi, che si giustificano alla luce della sua natura di legge funzionalizzata alla stabilizzazione di un provvedimento avente forza di legge, emanato provvisoriamente dal Governò e che dalla sua connotazione ‘derivano i limiti alla emendabilità del decreto-legge. La legge di conversione non può quindi aprirsi a qualsiasi contenuto ulteriorè”.
“Il testo che mi è stato trasmesso contiene 393 commi aggiuntivi, rispetto ai 479 originari. Tra le modifiche introdotte ve ne sono alcune che – alla luce del disposto costituzionale e della ricordata giurisprudenza costituzionale – sollevano perplessità in quanto perseguono finalità di sostegno non riconducibili all’esigenza di contrastare l’epidemia e fronteggiare l’emergenza, pur intesa in senso ampio, ovvero appaiono del tutto estranee, per finalità e materia, all’oggetto del provvedimento”, sottolinea Mattarella.
“Inserimenti di norme con queste modalità, oltre ad alterare la natura della legge di conversione, recano pregiudizio alla qualità della legislazione, possono determinare incertezze interpretative, sovrapposizione di interventi, provocando complicazioni per la vita dei cittadini e delle imprese nonchè una crescita non ordinata e poco efficiente della spesa pubblica.
Tale rischio è fortemente accentuato dal significativo incremento del ricorso alla decretazione d’urgenza verificatosi durante l’emergenza COVID, anche per fare fronte alle esigenze di attuazione del PNRR”, spiega ancora Mattarella.
(ITALPRESS).









