ROMA (ITALPRESS) – “Dopo fatti così gravi, reputo che sia nostro dovere riflettere sulla contingenza ma anche sulle cause profonde che hanno portato un anno fa ad un uso così smisurato e insensato della forza nel carcere di Santa Maria Capua Vetere”. Lo ha detto la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, nel corso dell’informativa, alla Camera, sulle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
“Fatti di questa portata, richiedono, da un lato una risposta immediata da parte delle autorità giudiziaria” ha aggiunto “dall’altro sono spia di qualcosa che non va, e dobbiamo indagare, intervenire con azioni ampie e di lungo periodo perchè non accadano più”, ha proseguito.
“Abbiamo visto tutti quelle immagini, tra le tante violenze, non posso dimenticare un detenuto costretto ad inginocchiarsi per colpirlo, un altro in carrozzella colpito ripetutamente e gratuitamente, altri agenti che si scagliavano contro i detenuti e tutto sotto l’occhio ben visibile della videocamera”, ha sottolineato la Guardasigilli.
“Stando alle immagini risulta che non fosse una reazione alle tante rivolte accadute in quei mesi – ha aggiunto -. Non si trattava di una risposta ad una rivolta, ma era una violenza a freddo”.
“Il sovraffollamento e le condizioni di vita stanno peggiorando in tutte le carceri”, ha sottolineato Cartabia, che ha invitato i parlamentari “a visitare i penitenziari. E’ un mondo vario che non può essere affrontato tutto nello stesso modo”.
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Carceri, Cartabia “A Santa Maria Capua Vetere uso insensato della forza”
Fico “Il Reddito di Cittadinanza va migliorato, non cancellato”
ROMA (ITALPRESS) – “In questo periodo di grandi difficoltà, dove la soglia di povertà è aumentata, il reddito di cittadinanza continua ad essere uno strumento utilissimo e ha dimostrato la capacità di aiutare tantissimo persone, se poi si vuole aprire un dibattito per migliorarlo bene ma non cancellarlo, è stata una misura importante, come il dibattito sul salario minimo è importante”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, nel corso della Cerimonia del Ventaglio.
Fico ha parlato anche del disegno di legge contro l’omotransfobia: “Il ddl Zan è una legge importante che può far fare un avanzamento al nostro paese – ha detto -, rispetto il dibattito che c’è in Senato, spero si trovino accordi tra le forze politiche, spero che vada avanti il prima possibile e guardo con preoccupazione le leggi promulgate in Ungheria”. Tra gli altri argomenti affrontati, anche quello dell’istruzione: “La scuola pubblica è uno dei pilastri della democrazia del nostro paese, auspico il massimo lavoro e il massimo impegno affinchè ci sia una ripartenza in classe per tutti gli studenti, la scuola non può essere solo Dad, ma da settembre si devono riavere tutti gli studenti in classe”.
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Renzi firma per i referendum “Battaglia per la giustizia giusta”
ROMA (ITALPRESS) – Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha firmato per i 6 referendum sulla giustizia promossi da Radicali e Lega, al banchetto di raccolta a Largo Argentina, a Roma.
“Ho firmato per i referendum promossi dai Radicali perchè quando si parla di referendum sulla giustizia si ricorda l’impegno dei Radicali e il primo nome che viene in mente è quello di Enzo Tortora, che in nome della battaglia per la giustizia giusta ha sacrificato una parte della sua vita – ha aggiunto -. Sono grato ai Radicali per questo sforzo. Questa è l’unica vera forma di pressione sul Parlamento per una legge ulteriore rispetto alla legge Cartabia che vada nella direzione della giustizia giusta. Uno strumento di pressione perchè il Parlamento faccia la propria parte”.
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Giustizia, Pd “Tre anni per l’appello almeno fino al 2024”
ROMA (ITALPRESS) – “I quasi mille emendamenti presentati dal Movimento 5 Stelle in Commissione sono un segnale da non sottovalutare, ma confido che alla fine si troverà la sintesi nella consapevolezza che l’impianto non si potrà cambiare.
Tuttavia alcuni aggiustamenti saranno necessari”. Lo dice in un’intervista al quotidiano La Repubblica la capogruppo del Pd alla Camera Debora Serracchiani, in merito alla riforma della giustizia.
“L’attuale testo prevede due anni di tempo per l’appello e un anno per celebrare il processo in Cassazione, pena l’improcedibilità. L’anno scorso la durata media dei processi in appello è stata di due anni e due mesi. Noi proponiamo, da qui al 31 dicembre 2024, di allungare a tre anni il processo in appello e a un anno e mezzo quello in Cassazione”, spiega Serracchiani.
Fino al 2024 “per fare in modo che le altre parti della riforma, nuove assunzioni, digitalizzazione, organizzazione, vadano a regime: a quel punto i tempi attualmente previsti saranno realistici senza il rischio di far decadere troppi processi”, aggiunge.
“Sono consapevole delle difficoltà, ma dobbiamo deporre le spade ideologiche. In questo senso penso che il colloquio Conte-Draghi di lunedì scorso sia stato proficuo”, aggiunge Serracchiani, per la quale “il governo non si arroccherà. E’ una riforma innovativa, e come tale bisognosa di essere sostenuta e migliorata”.
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Green Pass, Giovannini “Il Governo sta discutendo diverse ipotesi”
ROMA (ITALPRESS) – “Il governo sta discutendo diverse ipotesi, a breve presenteremo la nostra proposta, il green pass è un elemento importante che di fatto viene già utilizzato. Capiremo, anche con il dialogo con le Regioni, come utilizzarlo per far sì che la pandemia venga tenuta sotto controllo, perchè la sicurezza dei cittadini è l’elemento cruciale anche per riconfermare la ripartenza delle attività scolastiche ed economiche, dopo la pausa estiva”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, a margine della presentazione del Rapporto e del Bilancio Sociale 2020 dell’Enac.
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Zingaretti “Una vergogna invitare i giovani a non vaccinarsi”
ROMA (ITALPRESS) – “Il punto è vaccinare le persone. Invitare i giovani a non vaccinarsi è grave. Siamo in estate e bisogna fare in modo che il maggior numero possibile di giovani si vaccini”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Il leader della Lega Matteo Salvini sostiene che vaccinare i giovani non serve e che è “demenziale minacciare con l’ago un diciottenne”. “Una vera e propria vergogna, equivale a dire che non si raggiungerà mai l’immunità di gregge”, replica Zingaretti, che alla domanda su quale prezzo pagheremmo, se a settembre non si raggiungesse l’immunità di gregge, risponde: “Significherebbe perdere la battaglia contro il virus, come se in guerra si invitassero le persone a disertare. Colpisce che si definiscano patrioti degli esponenti politici che sono contro gli italiani e contro gli interessi del Paese”.
“Questa non è la linea del governo, anche perchè sarebbe stata un imbroglio – spiega l’ex segretario del Pd -. A me colpisce l’impianto politico e culturale sbagliato, la confusione per cui la libertà è non seguire le regole e non vaccinarsi”.
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Vaccino, Salvini “Obbligo per i ragazzi è folle, Zingaretti studi”
ROMA (ITALPRESS) – “Il governatore del Lazio o non capisce o fa finta di non capire. E’ dimostrato che oltre i 60 anni il vaccino salva la vita, è altrettanto dimostrato che parlare di obbligo vaccinale per i ragazzi e i minorenni è una follia. Zingaretti, studia prima di parlare”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, nel corso di una conferenza stampa alla Camera, replicando al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti per il quale “è una vera e propria vergogna” la posizione dell’ex ministro dell’Interno sui vaccini ai più giovani.
“Il modello tedesco va seguito sempre, non quando fa comodo, e prevede il vaccino per i ragazzi solo in caso di altre patologie, altrimenti il rischio di reazioni avverse supera i benefici – ha aggiunto -. Manderò personalmente a Zingaretti gli studi dei comitati tecnico scientifici di Germania e Regno Unito. Parlare di obbligo vaccinale per i ragazzi è folle, pensare di lasciare fuori dalle scuole ragazzi che non vogliono vaccinarsi è una follia, un obbligo contro la scienza”.
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Letta apre la pre Agorà del Pd a Palermo
“Oggi è una giornata importante per il PD e per il Centrosinistra, da Palermo parte questo nostro grande percorso di democrazia partecipativa che aprirà i battenti l’uno settembre per concludersi a fine anno. Si tratta a mio avviso del più grande esercizio di democrazia partecipativa del Paese”. Lo ha detto il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, a Palermo, a margine di un incontro istituzionale al Palazzo Reale, presentando il nuovo progetto delle Agorà Democratiche.
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