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Giustizia, Conte “Sostegno ma no soglie impunità”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho assicurato un contributo attento e costruttivo del M5S, che si era già distinto e aveva lavorato per l’accelerazione dei processi e anche in Parlamento darà un contributo per migliorare e velocizzare i processi. Ho ribadito che saremo molto vigili nello scongiurare che non si creino soglie di impunità. Si continuerà a lavorare e il M5S sarà molto attento per miglioramenti e interventi che possano scongiurare soglie di impunità”. Così Giuseppe Conte al termine dell’incontro con il premier Mario Draghi,in merito alla riforme della giustizia. “E’ stato un incontro proficuo e cordiale. Ho ribadito il pieno sostegno ma in continuità del M5S al piano vaccinale e al piano sanitario. Non possiamo abbassare la guardia, abbiamo accumulato tanta esperienza e dobbiamo mantenere sempre vigili i presidi e quindi continuare a promuovere la campagna vaccinale, unico vero antidoto contro la pandemia”, ha aggiunto.
“Ho pensato di non candidarmi, perchè ho preso altri impegni per me prioritari. In questo momento il mio impegno prioritario è lavorare per il rilancio del M5S. Se mi candidassi e fossi eletto mi troverei a frequentare pochissimo quell’aula per la quale ho grande rispetto”, ha chiosato Conte.
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Salvini “No a obbligo vaccino per giovani e pass per la pizza”

ROMA (ITALPRESS) – “Va completata l’opera egregia del generale Figliuolo, ma non se ne parla di imporre obblighi, specie ai più giovani. Dall’inizio della pandemia, i morti tra i 10 e i 29 anni sono stati 85, vale a dire lo 0,1%”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il leader della Lega Matteo Salvini, che poi aggiunge: “Mettiamo in sicurezza dai 60 in su, da 40 a 59 scelgano, per i giovani non serve. Per di più, se vogliamo il Green Pass per tutti, al momento finiremmo a ottobre, facendo saltare la stagione e le vacanze”. Per Salvini “per andare a San Siro, con 50 mila, o a concerti da 40 mila il Green Pass ha senso, ma sui treni pendolari no, per mangiare la pizza no. Mettiamo in sicurezza genitori e nonni senza punire nipoti e figli. E presto cambieremo il criterio sui colori delle regioni”.
Quanto al centrodestra, dopo la presa di posizione di Meloni per l’esclusione di FdI dal Cda Rai, dice: “L’unità del centrodestra viene prima di tutto. Anche la Lega ha perso delle poltrone nei consigli d’amministrazione, ma non penso siano argomenti che mettano in forse la coalizione che si propone di governare il Paese. Faremo anzi di tutto per avere il massimo del pluralismo in Rai. Ne ho parlato con Draghi, è necessario avere nella tv pubblica ogni voce”. Infine, sull’apetura di Letta a possibili aggiustamenti in Parlamento sulla riforma della giustizia, osserva: “Mi fa piacere che Letta si ricordi che si possa cambiare legge in Parlamento, come il ddl Zan. Quanto alla giustizia, non vorrei che fosse un’idea per rinviare sine die”.
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Sbarra “Patto sociale, avanti con l’ingresso dei lavoratori nei board”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ chiaro che ci sono filiere come il tessile, il calzaturiero, l’automotive che stanno soffrendo di più, ma alcune aziende aprono le procedure di licenziamenti solo per motivi di carattere speculativo e di delocalizzazione”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera il segretario della Cisl, Luigi Sbarra, commentando così il fatto che on lo sblocco dei licenziamenti, si sono riaperte molte delle vertenze pendenti già prima del Covid.
“Bisogna innanzitutto far rispettare l’avviso comune del 29 giugno – ha aggiunto – che impegna le aziende ad utilizzare gli ammortizzatori sociali, i contratti di solidarietà e intese sulla riduzione dell’orario, prima di avviare qualsiasi licenziamento. Le associazioni datoriali devono fare di tutto per riportare queste aziende nel tracciato della responsabilità sociale. Allo stesso tempo il premier Draghi deve attivare subito a Palazzo Chigi il tavolo di monitoraggio sulle crisi aziendali. E bisogna affrontare il tema delle delocalizzazioni, con regole omogenee a livello europeo, tutele per l’occupazione e sanzioni per chi non rispetta gli accordi. Un sistema di protezione universale di tipo assicurativo per non lasciare nessuno senza tutele a prescindere dalla dimensione dell’azienda e dal contratto. Ma sarà indispensabile un intervento della fiscalità generale, perchè parliamo di piccole aziende”. E sulla transizione ecologica, il numero uno della Cisl ha continuato: “Serve un piano straordinario che punti sulla formazione e sulla crescita delle competenze, soprattutto digitali. I fondi interprofessionali possono fare la loro parte, ma ci sono tanti enti di formazione che possono dare un contributo. E’ indispensabile una sinergia tra il sistema pubblico, le agenzie private, le università, le Regioni e i fondi bilaterali, non solo per reclutare i formatori, ma soprattutto per incrociare le banche dati, per orientare ed accompagnare le persone che cercano un lavoro. Per questo vanno potenziati i centri per l’impiego. Oggi un operatore dei nostri centri dovrebbe seguire circa 500 disoccupati. In Germania il rapporto è invece di un operatore ogni 20 disoccupati”.
Un sistema di partecipazione dei lavoratori alla gestione d’impresa, sul modello tedesco? “Dobbiamo cambiare il modello di crescita e sviluppo, mettendo al centro la qualità e stabilità del lavoro, la dignità della persona, il valore della partecipazione, se vogliamo gestire con equità questa fase di trasformazione. La partecipazione è lo strumento per cambiare. Sarebbe una rivoluzione sociale e culturale. In questi anni sono state depositate in Parlamento decine di proposte di legge, anche per cercare di riparare l’errore compiuto di aver privatizzato le grandi aziende pubbliche, senza un disegno di democrazia economica e di strumenti di controllo a garanzia dell’occupazione e di sicurezza dei cittadini. Riparliamone senza pregiudizi…”.
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Locatelli “Sì al green pass nei ristoranti al chiuso”

ROMA (ITALPRESS) – “I dati indicano una ripresa netta della circolazione virale nel Paese. Anche nelle ultime 24 ore abbiamo avuto un incremento, di circa 300 casi. Come ha documentato la Cabina di regia, l’età mediana dei contagiati è 28 anni, dato che dimostra come i contagi siano legati in buona parte alla popolazione giovane in ragione della maggior socializzazione del periodo estivo, un pò come è successo l’anno scorso”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano Repubblica, Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente dell’Istituto superiore di sanità. “Cominciano a osservare – ha aggiunto – da oggi (ieri, ndr) e probabilmente ne vedremo di più da domani (oggi, ndr). Del resto, è ben noto che l’incubazione del virus dura tra i 5 e i 7 giorni. Gli assembramenti e gli affollamenti hanno favorito la circolazione virale. Basta pensare anche ai focolai legati ai quarti e alle semifinali già individuati a Roma”. “Credo che vadano fatte scelte per contrastare la ripresa della circolazione virale. Dare accesso a determinate attività a chi è stato vaccinato, o comunque ha il certificato verde, è una strategia inevitabile. Penso a concerti, grandi eventi, stadi, cinema, teatri, piscine palestre. In questi casi è fuori discussione la necessità del documento”. “Premesso che la scelta spetta al decisore politico – ha concluso – a titolo personale, dico che va considerato seriamente anche il Green Pass per mangiare al chiuso nei ristoranti. Peraltro, chi esita a tornare nei ristoranti credo che lo farebbe con più tranquillità sapendo che vi hanno accesso persone con il certificato”.
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Letta “Su giustizia possibili aggiustamenti, Cartabia guidi confronto”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è alcun dubbio che la riforma sia giusta e necessaria: dopo molti anni si va finalmente nella direzione di superare lo scontro politico tra giustizialismo e finto garantismo che ha tenuto in ostaggio il Paese troppo a lungo. Ma proprio perchè è di importanza strategica, penso che il Parlamento abbia il diritto, direi il dovere, di contribuire a migliorarla”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano Repubblica, Enrico Letta, segretario del Partito Democratico. “Io credo – ha continuato il segretario Dem – che i tempi stretti chiesti dal governo, e che io condivido, siano compatibili con qualche piccolo aggiustamento, in prima o anche in seconda lettura. A patto di non stravolgerne l’impianto”. “Mi fido molto della ministra Cartabia. Se vogliamo affrontare il percorso in modo ordinato – ha concluso – occorre affidare a lei il volante, la guida di questo confronto nelle Camere”.
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M5S, Conte “Non accetteremo che le nostre riforme siano cancellate”

ROMA (ITALPRESS) – “Piena agibilità politica del presidente del Movimento”, “chiara separazione fra i ruoli di garanzia e quelli di indirizzo politico”, “ruolo sempre più centrale degli iscritti”. Questi i punti centrali del nuovo statuto del Movimento 5 Stelle, illustrati dall’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte con un video su Facebook. A partire da oggi, il nuovo Statuto e la Carta dei Valori del Movimento saranno disponibili sul sito del M5s, poi fra 15 giorni, ha annunciato Conte, si aprirà la votazione. Uno statuto, ha spiegato Conte riconoscendo i recenti “momenti di smarrimento e di stanchezza”, che servirà per far ripartire il movimento con “nuovo slancio e nuova forza”. “Sarà questo – ha detto – il modo per valorizzare e rilanciare quel grande progetto civico e politico nato 12 anni fa dalle intuizioni e dalla passione di Beppe Grillo e di Gianroberto Casaleggio”.
Il nuovo corso “partirà dai Gruppi territoriali e dai Forum tematici, che saranno al centro di questo processo di rinnovamento”, ha sottolineato, rimarcando di “avere mmolto a cuore la scuola di formazione, per l’aggiornamento permanente rivolto a tutti coloro che intendono impegnarsi in politica, in particolare i giovani”. “Nel 2018 – ha ricordato Conte – il Movimento ha ottenuto la fiducia di oltre 10 milioni di italiani ed è diventato la prima forza politica in Parlamento grazie agli impegni presi con gli elettori. Questi impegni in parte li abbiamo già mantenuti, realizzando gran parte delle riforme che avevamo promesso. E che oggi non possiamo lasciare che vengano cancellate”. In particolare il Reddito di cittadinanza, “che oggi qualcuno per interesse vorrebbe smantellare”, e la giustizia: “Siamo quelli che vogliono processi veloci, ma non accetteranno mai che vengano introdotte soglie di impunità e venga negata giustizia alle vittime dei reati. Non accetteremo mai, ad esempio, che il processo penale per il crollo del ponte Morandi possa rischiare l’estinzione”.
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Ddl Zan, Salvini a Letta “Vediamoci martedì o finisce male”

ROMA (ITALPRESS) – “Propongo a Enrico Letta, per l’ennesima volta, una mediazione come chiesto anche dalla Santa Sede. Vediamoci martedì, prima che il testo arrivi in Aula, per togliere i punti critici degli articoli 1, 4 e 7. Se Letta non accettasse, la legge Zan finirebbe male e tutta la responsabilità cadrebbe sulle spalle del Pd”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini.
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Speranza “Per i colori delle Regioni più peso a tasso ospedalizzazione”

ROMA (ITALPRESS) – “In una fase caratterizzata da un livello importante di vaccinazione è ragionevole che nei cambi di colore e nelle conseguenti misure di contenimento pesi di più il tasso di ospedalizzazione rispetto agli altri indicatori”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, alla riunione organizzata dalla nuova presidenza slovena con i ministri di Germania, Portogallo e Slovenia.
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