ROMA (ITALPRESS) – Il Green Pass “credo che sia lo strumento più adatto ai tempi eccezionali che stiamo vivendo. E’ l’opposto di una camicia di forza: nasce a tutela dei cittadini e delle imprese per liberare tutte quelle attività che la pandemia ha vietato o limitato, e per ripristinare l’esercizio dei diritti in sicurezza. Penso ai concerti di piazza, ai festival estivi, ai raduni, alle gare sportive. Tutte cose che si potrebbe tornare a fare senza rischi, incentivando tra l’altro i giovani a vaccinarsi”. Lo afferma in un’intervista al quotidiano La Repubblica la ministra per il Sud, Mara Carfagna.
A chi parla di dittatura sanitaria, Carfagna risponde: “Il dittatore è il virus, non chi lavora per contrastarlo. E’ il virus che ci ha chiuso in casa per oltre un anno, ci ha impedito la socialità, ha impoverito milioni di famiglie. Dire no a misure di vigilanza e contenimento significa rischiare una quarta ondata.
L’esperienza dell’estate scorsa dovrebbe averci insegnato qualcosa. Nessuno può permettersi un altro stop and go”.
Quanto al modello francese, la ministra sottolinea: “Io starei attenta a replicare schemi importati dall’estero. Penso che da noi sia difficile utilizzarlo per trasporti pubblici, bar e ristoranti, dove fra l’altro le misure a tutela della salute pubblica sono sempre state rispettate. Mentre sarebbe opportuno per grandi eventi, viaggi aerei o discoteche, dove il pericolo di assembramento è alto”. Una via italiana “mi pare che sia una soluzione ragionevole. E anche praticabile. Inutile imporre qualcosa che poi è difficile far rispettare”, aggiunge.
(ITALPRESS).
Carfagna “Sì al Green Pass ma non per bar e ristoranti”
M5S, Grillo incontra Conte “E ora pensiamo al 2050”
ROMA (ITALPRESS) – “E ora pensiamo al 2050!”. Così su Facebook Beppe Grillo, pubblicando una foto del suo incontro con l’ex premier Giuseppe Conte a Marina di Bibbona.
“Bisogna sempre guardare avanti con fiducia, ragionando da squadra e pensando all’intera collettività. Non è sempre necessario scegliere tra due parti, è invece importante agire pensando all’unità, per costruire e rafforzarsi. Con impegno, dialogo e mediazione si può raggiungere sempre la migliore soluzione per tutti. Avanti”, commenta su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Il MoVimento 5 Stelle è finalmente pronto a ripartire. Dobbiamo ringraziare Beppe e Giuseppe, ma anche tutte le persone che vogliono bene al MoVimento, le migliaia di attivisti, i portavoce – sottolinea il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli -. Sono tutte queste persone il vero comitato dei saggi del MoVimento 5 Stelle, una comunità che in molti vorrebbero cancellare, ma che da ogni crisi esce più forte di prima. E sarà così anche questa volta”.
(ITALPRESS).
Sileri “No green pass alla francese, contagi ancora bassi”
“Non ho mai detto di applicarlo alla francese. Io ho detto a maggio: abbiamo un Green pass, facciamolo, per anticipare le riaperture”. Lo dice Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus. “Parlare oggi di un green pass alla francese ha senso fino a un certo punto perchè con un’Italia ancora tutta bianca e con i contagi ancora bassi può avere un’utilità per i viaggi e per i grandi eventi. Può anche però avere un senso in visione prospettica, ad alcune settimane da oggi. I contagi stanno salendo e quindi noi dobbiamo valutare innanzitutto l’impatto sui nostri ospedali, io credo che sarà un impatto minimo perchè oggi i contagi sono prevalentemente tra giovani e tra non vaccinati, quindi i ricoveri saranno sicuramente meno rispetto a quando nessuno era vaccinato. I parametri devono essere basati sulle ospedalizzazioni dovute ai contagi”.
Il rischio è che “i contagi possano continuare a salire, se nel Regno Unito sono arrivati a superare i 20mila contagi, non vedo perchè l’Italia non debba arrivare allo stesso numero di contagi avendo peraltro meno vaccinati. Se i contagi salgono e non cambiamo i parametri delle zone di rischio è chiaro che qualche restrizione è possibile. Tra la restrizione e avere zero restrizioni grazie al green pass è chiaro che è il green pass lo strumento adatto da utilizzare per gli eventi a rischio di assembramento. Green pass che non è vincolato solo al vaccino, va bene anche il tampone o il test anticorpale per chi ha avuto la malattia. Facendo l’esempio degli stadio io dico: vorrei gli stadi più pieni possibile e più sicuri possibile, per questo il green pass è un’opportunità. Lo stesso vale per le discoteche. Non dico che debba servire per andare al ristorante, ma se a un certo punto dovessimo arrivare a 30mila contagi con gli ospedali che vanno in difficoltà a quel punto cosa faccio metto le restrizioni per i bar e per i ristoranti oppure dico lasciamoli aperti in sicurezza? E’ chiaro che il green pass offre un’occasione in questo senso. Non chiamiamolo green pass alla francese, chiamiamolo green pass punto. Dev’essere un modo di convivere col virus che in Italia abbiamo già iniziato a sperimentare dalla fine di maggio. La Francia ha una situazione epidemiologica più grave rispetto alla nostra e hanno un’esitazione vaccinale più ampia della nostra”.
(ITALPRESS)
Renzi “Sono tranquillissimo, nulla di illegale”
ROMA (ITALPRESS) – “Chi come me è assolutamente tranquillo perchè non ha fatto nulla di illegale non ha nessun problema. Gli italiani sono stanchi di giochini sula pelle delle persone. Possono fare tutte le indagini che vogliono perchè io sono tranquillissimo, la vera scommessa è aspettare il tempo galantuomo che farà chiarezza. Se ci sono delle questioni che riguardano me piena disponibilità ad andare negli uffici giudiziari a spiegare quello che è successo”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, a Rtl 102.5. “Se pensano di farmi parlare dalla mattina alla sera di alcune indagini che nascono e poi finiscono lo facciano, possono attaccarmi su quello che vogliono perchè non vogliono parlare delle vere questioni”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
Carceri, Draghi “Violenza scuote le coscienze, il sistema va riformato”
SANTA MARIA CAPUA VETERE (CASERTA) (ITALPRESS) – “Oggi non siamo qui a celebrare trionfi o successi, ma piuttosto ad affrontare le conseguenze delle nostre sconfitte. Venire qui oggi significa guardare da vicino, di persona per iniziare a capire.
Quello che abbiamo visto negli scorsi giorni ha scosso nel profondo le coscienze degli italiani. E, come ho appreso poco fa, ha scosso nel profondo la coscienza degli agenti della polizia penitenziaria che lavorano con fedeltà in questo carcere”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi, al termine della visita presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), insieme con la ministra della Giustizia Marta Cartabia.
“Sono immagini di oltre un anno fa. Le indagini in corso ovviamente stabiliranno le responsabilità individuali.
Ma la responsabilità collettiva è di un sistema che va riformato.
Il Governo non ha intenzione di dimenticare – ha aggiunto Draghi -. Non può esserci giustizia dove c’è abuso. E non può esserci rieducazione dove c’è sopruso. La Costituzione Italiana sancisce all’Articolo 27 i principi che devono guidare lo strumento della detenzione: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato””.
“A questi principi deve accompagnarsi la tutela dei diritti universali: Il diritto all’integrità psicofisica, all’istruzione, al lavoro e alla salute, solo per citarne alcuni.
Questi diritti vanno sempre protetti, in particolare in un contesto che vede limitazioni alla libertà – ha sottolineato il premier -. L’Italia è stata condannata due volte dalla Corte europea dei diritti dell’uomo per il sovraffollamento carcerario.
Ci sono migliaia di detenuti in più rispetto ai posti letto disponibili. Sono numeri in miglioramento, ma sono comunque inaccettabili. Ostacolano il percorso verso il ravvedimento, ostacolano il reinserimento nella vita sociale, obiettivi più volte indicati dalla Corte Costituzionale. In un contesto così difficile, lavorano ogni giorno, con spirito di sacrificio e dedizione assoluta, tanti servitori dello Stato, in primis la polizia penitenziaria, che in grande maggioranza rispetta i detenuti, rispetta la propria divisa, rispettano le istituzioni. Vorrei anche dire che gli educatori assicurano le finalità riabilitative della pena”.
“I mediatori culturali assistono i carcerati di origine straniera. I volontari permettono molte delle attività di reinserimento. A voi, ai vostri colleghi in tutta Italia, e al corpo della polizia penitenziaria nel suo complesso, va il più sentito ringraziamento del Governo e il mio personale. La detenzione deve essere recupero, riabilitazione. Gli istituti penitenziari devono essere comunità. E dobbiamo tutelare, in particolare, i diritti dei più giovani e delle detenute madri.
Le carceri devono essere l’inizio di un nuovo percorso di vita.
L’Italia, questo Governo, comunità di Santa Maria di Capua Vetere, vogliono accompagnarvi”, ha concluso Draghi.
(ITALPRESS).
Salvini “Con Draghi totale condivisione, sulle riforme bisogna correre”
ROMA (ITALPRESS) – “C’è totale condivisione su come andare avanti nei prossimi mesi, bisogna correre sulle riforme, la riforma della giustizia, quella fiscale, riforma della Pa e avvio di tutti i cantieri fermi. Chiunque si metterà di traverso sulla via delle riforme avrà nella Lega un avversario perchè la situazione economica è positiva, è una estate con una crescita a doppia cifra. Lavoriamo con buon senso, ho detto al presidente che la Lega c’è”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, uscendo da palazzo Chigi dopo l’incontro con il premier Draghi. Tra gli argomenti affrontati anche il Green Pass. “Dal mio punto di vista nessun modello francese, se ci sono eventi particolarmente affollati, come lo stadio, ci può essere una richiesta di controllo sacrosanta – ha detto Salvini – Noi non siamo per gli estremismi, nè da una parte e nè dall’altra, quello francese non è un modello perchè chiedere il green pass per andare a prendere un caffè o a prendere l’autobus è fuori discussione”. Affrontato anche il tema scuola: “Abbiamo parlato della riapertura delle scuole per tutti in sicurezza con insegnanti e bimbi in classe, senza preclusioni ed esclusioni”. “Le esclusioni dalle classi per i non vaccinati non esiste”, ha affermato il leader della Lega. Durante l’incontro, Salvini ha anche chiesto al presidente del Consiglio la riapertura dei locali per giovani, discoteche e sale da ballo che sono disponibili “già questo fine settimana seguendo tutti i protocolli di sicurezza”. “Bisogna far tornare a divertire i giovani in maniera sana, sicura e controllata – ha concluso – perchè è meglio un divertimento sicuro in posti sicuri che l’illegalità”.
(ITALPRESS).
Papa lascia il Policlinico Gemelli
Il Papa è stato dimesso dal Policlinico Gemelli ed è tornato a Casa Santa Marta verso mezzogiorno, fermandosi prima in preghiera a Santa Maria Maggiore per ringraziare per il “felice esito della degenza” e ricordare tutti gli ammalati incontrati in questi giorni.
(ITALPRESS).
Ddl Zan, Bonetti “Da Iv proposto compromesso con passo avanti”
“Credo che a Italia Viva vada riconosciuta la volontà di mettere in campo lo strumento della politica e della democrazia, la politica è dialogo. Se questo testo non diventa legge i diritti non vengono tutelati, oggi noi sappiamo che quella legge non ha i numeri certi per poter essere approvata”. Lo ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, ospite di Rainews24. “Noi abbiamo promosso un compromesso con un passo avanti, non con un passo indietro” ha aggiunto “se su questo compromesso tutte le forze ci stanno perché per una bandierina di qualcuno dobbiamo rischiare di non far passare la legge?”. Bonetti ha ricordato che: “Italia Viva ha già votato questa legge alla Camera dei Deputati, noi portiamo avanti l’obiettivo, la legge deve andare avanti, non la si può fermare, ma la politica è fatta di numeri. Si costruisca al Senato questo patto, che ha tutti i numeri”.
(ITALPRESS).









