ROMA (ITALPRESS) – «Ora L’Italia può ripartire, ricordandosi di applicare anche per i fondi nazionali lo schema concettuale alla base del Recovery Plan». Lo dice, in una intervista a Repubblica, il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini.
«Era da molti anni – aggiunge – che si cercava di trovare una soluzione e finalmente dal primo agosto le crociere non passeranno più davanti a San Marco, ma andranno in altri porti fino a quando le banchine dell’approdo provvisorio di Porto Marghera non saranno ultimate, in vista della soluzione definitiva, il porto offshore. In particolare abbiamo stabilito il divieto per navi con più di 25 mila tonnellate di stazza, più di 180 metri di lunghezza e 35 di altezza e con un combustibile con un contenuto di zolfo sopra lo 0,1%».
«Abbiamo stanziato 157 milioni per gli approdi e la manutenzione – aggiunge Giovannini – nonchè 170 milioni per il Porto di Venezia. La parola manutenzione è molto chiara. Vorrei poi ricordare che non sono gli unici fondi stanziati per Venezia, città che ha un patrimonio storico e culturale, ma che ha bisogno di una prospettiva di sviluppo sostenibile da un punto di vista economico e ambientale».
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Giovannini “Con stop crociere per Venezia un futuro sostenibile”
Dall’1 agosto stop alle grandi navi a Venezia
ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto che dichiara, sulla base del Codice per i beni culturali e il paesaggio, le vie urbane d’acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia monumento nazionale in cui, dall’1 agosto 2021, è vietato il transito di navi aventi almeno una delle seguenti caratteristiche: stazza lorda superiore a 25.000 tonnellate; lunghezza dello scafo a galleggiamento superiore a 180 metri; tiraggio aereo superiore a 35 metri, con esclusione delle navi a propulsione mista vela-motore; impiego di combustibile in manovra con contenuto di zolfo uguale o superiore allo 0,1%.
“Il Decreto legge adottato oggi in Consiglio dei Ministri costituisce un importante passaggio per la tutela del sistema lagunare veneziano. Queste norme intervengono nell’immediato con le cautele e i ristori necessari per mitigare l’impatto occupazionale sul settore e si affiancano al concorso di idee, il cui bando è già stato pubblicato, per la futura realizzazione e gestione di punti attracco fuori dalle aree protette della laguna con l’obiettivo di rendere compatibile l’attività croceristica con la salvaguardia paesaggistica e ambientale. Al tempo stesso si concluderanno i lavori di completamento del Mose e si realizzerà in tempi brevi l’Autorità della Laguna con la rinascita del Magistrato alle acque”, commenta in una nota della Presidenza del Consiglio.
“Il blocco del transito delle Grandi Navi in Laguna entro il termine della legislatura era un impegno che avevo preso pubblicamente. L’intervento è divenuto improcrastinabile, almeno per quanto riguarda il Bacino di San Marco e il Canale della Giudecca, alla vigilia della quarantaquattresima sessione allargata del Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco, che discuterà, tra l’altro, lo stato di conservazione del sito della città storica di Venezia e della sua Laguna. Il Governo ha voluto imprimere una forte accelerazione a una decisione già adottata, con il bando di concorso per la realizzazione di approdi esterni, per evitare il rischio concreto dell’iscrizione della città nella lista del patrimonio mondiale in pericolo. Il provvedimento supera le stesse prescrizioni dell’Unesco, limitando il traffico alle navi di stazza inferiore alle venticinquemila tonnellate, e stabilisce un principio inderogabile, dichiarando monumento nazionale le vie urbane d’acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia”, afferma il ministro della cultura, Dario Franceschini.
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Autonomia, Gelmini “Completare il percorso entro il 2026”
ROMA (ITALPRESS) – “Sul regionalismo differenziato trovo che ci sia una inevitabile sinergia con la questione del federalismo fiscale, la linea dell’esecutivo è quella di completare il percorso entro il 2026, è scritto all’interno del Pnrr, ma è fondamentale rispettare un cronoprogramma per completare la perequazione e definire i fabbisogni standard”. Lo ha detto la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, in audizione presso la Commissione parlamentare per le Questioni regionali. E’ indispensabile un confronto con i presidenti di regione, in particolare Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna perchè quelle pre-intese credo debbano essere riprese in mano, dobbiamo essere essere pronti – ha spiegato – una volta individuata la legge quadro, che per settembre dovremmo aver definito, sul fronte delle intese. Penso ci siano le condizioni per sgombrare il campo da dubbi, ci si muove da un lato sul fronte della legge quadro, dall’altro sul fronte delle pre-intese. Queste sono le tappe che dobbiamo fare per arrivare almeno all’approvazione della legge quadro”.
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Per il Papa ancora qualche giorno di ricovero al Gemelli
ROMA (ITALPRESS) – “Sua Santità Papa Francesco ha trascorso una giornata tranquilla ed ha completato il decorso post operatorio chirurgico. Al fine di ottimizzare al meglio la terapia medica e riabilitativa, il Santo Padre rimarrà ricoverato ancora qualche giorno. Nella giornata di ieri, prima della recita dell’Angelus ha desiderato incontrare alcuni piccoli pazienti del vicino reparto di Oncologia con i rispettivi familiari che, successivamente, lo hanno accompagnato sul terrazzino del decimo piano in occasione della preghiera mariana”. Lo rende noto il direttore della Sala Stampa Vaticana, Matteo Bruni.
“Al termine, ha salutato i degenti ricoverati al piano, intrattenendosi brevemente con il personale medico ed infermieristico – aggiunge -. Nel pomeriggio ha celebrato la Santa Messa nella Cappellina privata con il personale che quotidianamente lo assiste. Nel condividere la gioia per la vittoria della nazionale argentina e di quella italiana con le persone che gli sono vicine, Sua Santità si è soffermato sul significato dello sport e dei suoi valori, e su quella capacità sportiva di saper accettare qualsiasi risultato, anche la sconfitta: “solo così, davanti alle difficoltà della vita, ci si può sempre mettere in gioco, lottando senza arrendersi, con speranza e fiducia””.
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Governo, Bettini “Stabilizzare il riscatto italiano”
ROMA (ITALPRESS) – “Se guardiamo al futuro vedo tre esigenze da combinare. Primo: aiutare Mario Draghi a mantenere e rafforzare la sua posizione di garante della Repubblica evitando, per coprire una debolezza di ciascuna forza politica, di strattonarlo e “partitizzarlo”. Draghi è Draghi. E’ consapevole di dover governare in una coalizione ampia e contraddittoria. Chiamarlo a coincidere con le sorti di uno o dell’altro partito è un danno a lui. E’ anche una rinuncia incomprensibile a utilizzare, da parte della classe dirigente politica questa fase di una sua oggettiva e minore sovranità, per attrezzarsi meglio circa il proprio profilo politico e culturale, il collegamento con la società e con le forze produttive, l’elaborazione di una credibile proposta di governo, che prima o poi dovrà essere messa in campo”. Così Goffredo Bettini, membro della direzione nazionale del Pd, in un lungo editoriale pubblicato stamattina dal Foglio.
“Due: il riscatto italiano è all’inizio. Ha potenzialità ma anche precarietà. Dobbiamo creare le condizioni affinchè esso si stabilizzi in modo duraturo. A partire dalla capacità di stroncare definitivamente la pandemia – prosegue -. Tre: non si può pensare di sospendere sine die la dialettica democratica italiana. Il populismo è divampato per mancanza di canali credibili tra i cittadini e il sistema democratico”.
“Una piena cittadinanza, antidoto vero a ogni sbandata autoritaria e garanzia diffusa per i diritti sociali, personali e umani, si realizza se l’inevitabile conflitto endogeno nella società capitalistica è “messo” in forma politica. Se, insomma, prevede canali limpidi attraverso i quali si combatte, si trovano i compromessi e si risolvono i problemi. Se dovessi riflettere su una positiva dinamica dei processi futuri, direi semplicemente: in Italia, dentro al Pd o fuori dal Pd, deve ricostruirsi una presenza forte e unitaria della sinistra democratica, innovativa, moderna e libertaria”, sottolinea Bettini.
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M5s, Grillo e Conte d’accordo su nuove regole
ROMA (ITALPRESS) – “Beppe Grillo e Giuseppe Conte hanno definito concordemente la nuova struttura di regole del MoVimento 5 Stelle. Il MoVimento si dota così di nuovi ed efficaci strumenti proiettando al 2050 i suoi valori identitari e la sua vocazione innovativa. Determinante è stato il contributo scaturito dal lavoro svolto dal comitato dei sette che Grillo e Conte ringraziano”. Questo il contenuto del messaggio congiunto di Beppe Grillo e Giuseppe Conte che Vito Crimi ha letto in apertura dell’assemblea dei parlamentari 5 Stelle. “Una chiara e legittimata leadership del MoVimento 5 Stelle costituisce elemento essenziale di stabilità e di tenuta democratica del Paese. Grillo e Conte si sentiranno ancora nei prossimi giorni per definire insieme gli ultimi dettagli e dare avvio alle procedure di indizione delle votazioni”, conclude.
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Papa recita Angelus dal Gemelli “Sanità accessibile bene prezioso”
ROMA (ITALPRESS) – Recita dell’Angelus dal policlinico Gemelli per Papa Francesco, ricoverato per un intervento all’intestino. “Cari fratelli e sorelle, buongiorno. Sono contento di poter mantenere l’appuntamento domenicale dell’Angelus, anche qui dal policlinico Gemelli. Vi ringrazio tutti: ho sentito molto la vostra vicinanza e il sostegno delle preghiere”, ha detto il pontefice dopo essersi affacciato dal decimo piano dell’ospedale. Papa Francesco ha sottolineato come “in questi giorni di ricovero in ospedale”, abbia “sperimentato quanto sia importante un buon servizio sanitario, accessibile a tutti, come c’è in Italia e in altri Paesi”. “Un servizio sanitario gratuito che assicuri un buon servizio accessibile a tutti – ha detto il pontefice – Non bisogna perdere questo bene prezioso. Per questo occorre impegnarsi tutti, perchè serve a tutti e chiede il contributo di tutti”.
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Salvini “Da Pd e M5s solo problemi, Governo avanti anche senza Conte”
ROMA (ITALPRESS) – “Piuttosto che niente, meglio piuttosto”, la riforma della Giustizia “è un passo avanti utile dopo mesi di nulla”. Lo dice il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervistato dal Corriere della Sera. La riforma Bonafede ora corretta dal nuovo Guardasigilli Marta Cartabia, nel 2019 “la votammo con l’impegno a riformare entro un anno anche la giustizia civile e penale e a ridurre la durata dei processi. Conte e Bonafede non hanno mantenuto le promesse. E oggi ci sono oltre 5 milioni di processi in arretrato, con più di 200 magistrati fuori ruolo, cioè che non fanno il loro lavoro…”. Salvini non giudica la raccolta di firma per i referendum sulla Giustizia una contraddizione: “Anzitutto perchè le materie su cui chiediamo le firme non riguardano la riforma – spiega – E poi perchè i referendum sono un binario che corre parallelo a quello del governo. Se non ci fosse, il Parlamento si fermerebbe”. Riguardo alla possibilità che il M5s o una sua parte si sfili in PRalamento, Salvini spiega: “Se hanno fatto confusione prima, figuriamoci dopo. Noi siamo la garanzia per Draghi e Cartabia. M5S e Pd creano solo problemi”. Su Giuseppe Conte, che si è detto contrario alla riforma, “io spero che vinca Draghi e che perdano Conte e Grillo”. Tra i due, afferma Salvini, “difficile scegliere. Conte farà di tutto per mandare a casa Draghi perchè lo accusa di avergli rubato il posto. L’altro è felice per ogni impresa che chiude, figuriamoci…”. E se l’ex premier tenterà di far cadere il governo: “Cercheremo di impedirlo con ogni mezzo democratico. Ma sa cosa le dico? Facciano quel che credono, tanto il governo va avanti lo stesso. Ai 5 Stelle, ma anche a Letta, dico chiaro che non si sta dentro il governo per dire no. Ci si sta per costruire. Se vogliono distinguersi o rompere, si accomodino”. “Davanti a noi abbiamo un’occasione straordinaria che lascerà il segno per i prossimi vent’anni – afferma ancora Salvini – Sarebbe un delitto sprecarla”.
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