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Gkn, Letta “Se questo è l’andazzo rivedere la norma sui licenziamenti”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “E’ una vicenda inaccettabile. L’intero sistema Paese, governo, Confindustria, imprese, deve rendersi conto che se questo è l’andazzo del dopo 30 giugno va cambiato”. Lo ha detto il segretario Pd, Enrico Letta, intervistato a La Repubblica delle Idee, a Bologna, in merito ai licenziamenti alla Gkn in provincia di Firenze. “Quanto la proprietà è inafferrabile, non si riesce a parlarci, finisce male, è successo anche in Brianza alla Gianetti Ruote – ha aggiunto -. Se questo è l’andazzo noi dobbiamo rivedere la norma del 30 giugno. Era una norma selettiva sullo stop ai licenziamenti, ma se accade questo bisogna fermarsi e capire che il meccanismo non sta funzionando. In Italia c’è uno spirito positivo, c’è voglia di ripartire, ma se ogni giorno c’è un caso del genere bisogna intervenire. Il punto è anche quello della proprietà delle aziende, e vale indipendentemente dal blocco”.
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Giustizia, Cartabia “La riforma non è solo un compromesso”

MILANO (ITALPRESS) – “Sono state settimane di continui colloqui. Il fatto però che il Consiglio dei ministri abbia approvato il progetto all’unanimità è stato un traguardo importante. Raggiunto nell’ultimo miglio, anche grazie alla determinata guida del premier che lo ha sostenuto con convinzione. La giustizia da anni è il tema più divisivo in Italia, e le forze politiche dell’attuale maggioranza hanno sensibilità opposte e molto infiammate. Che si sia riusciti ad approdare ad un testo condiviso e comunque incisivo rende il traguardo ancora più significativo”. Ad affermarlo, in un’intervista al “Corriere della Sera” è il ministro della Giustizia, Marta Cartabia. Il passaggio più complicato della trattativa, sottolinea Cartabia, è stato “indubbiamente la prescrizione”, “gradualmente, in questi mesi le diffidenze e le distanze tra cosiddetti giustizialisti e garantisti si sono accorciate. E questo testo riflette l’apporto di tutti”.
Alla domanda se i partiti rispetteranno in Parlamento l’impegno di non darsi battaglia, la Guardasigilli osserva che “le forze politiche conoscono bene gli impegni presi con l’Europa e le scadenze. Mi auguro che il senso di responsabilità dimostrato da tutti i ministri prevalga su ogni altra considerazione, nell’interesse del Paese”. Per Cartabia “la riforma conserva l’impianto della prescrizione in primo grado della legge Bonafede: chi l’aveva allora proposta potrebbe ritenersi soddisfatto”, tuttavia “non si poteva evitare di correggere gli effetti problematici di quella riforma. Per questo abbiamo stabilito tempi certi e predeterminati per la conclusione dei giudizi di appello e Cassazione”. “Giudizi lunghi recano un duplice danno: frustrano la domanda di giustizia delle vittime e ledono le garanzie degli imputati. La riforma proposta vuole rimediare ad entrambi questi problemi. Non è un banale compromesso politico, è ispirata – sostiene – al bilanciamento tra quelle due esigenze: fare giustizia, nel rispetto delle garanzie. Questo è ciò che ci chiede la Costituzione”.
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Giustizia, dal Consiglio dei Ministri via libera alla riforma penale

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Il Consiglio dei ministri, al termine della riunione durata circa 2 ore, ha approvato all’unanimità la riforma della giustizia penale. La riunione era stata anche sospesa brevemente su richiesta di Forza Italia, per poter approfondire le norme. Come si legge nella nota diffusa dall’uffico stampa. “Il Consiglio dei ministri ha approvato all’unanimità gli emendamenti governativi al disegno di legge recante ‘delega al Governo per l’efficienza del processo penale e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari pendenti presso le corti d’appello’ (A.C. 2435) proposti dal Ministro della giustizia, Marta Cartabia”.
“La riforma Cartabia non è quella che sognavamo ma è finita l’era Bonafede. Oggi Cartabia sbianchetta Bonafede” questo il primo commento del leader di Italia Viva, Matteo Renzi.
“Bene l’accordo sulla riforma penale: va nella direzione caldeggiata dalla Lega nel merito e nel metodo. La prescrizione prevista dalla riforma Bonafede – da me definita bomba atomica – è stata finalmente superata: è un passo importante che avevamo auspicato più volte” ha detto la senatrice della Lega Giulia Bongiorno, responsabile del Dipartimento iustizia del partito.

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Voto ai 18enni per Senato, D’Incà “Si favorisce partecipazione giovani”

ROMA (ITALPRESS) – L’aula di Palazzo Madama ha approvato la riforma costituzionale che attribuisce ai 18enni il voto per eleggere il Senato. “Con il voto di oggi al Senato – afferma il Ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà – la riforma costituzionale per la riduzione, da 25 a 18 anni, dell’età dell’elettorato attivo per il Senato della Repubblica termina positivamente il suo iter parlamentare. La riforma consentirà di far partecipare al voto circa 4 milioni di giovani che oggi sono esclusi dall’elezione di una delle due Camere rappresentative dei cittadini. Si favorisce così la partecipazione delle nuove generazioni alla vita politica, obiettivo che da sempre il M5S persegue, e ci si allinea agli altri Paesi europei. Il voto di oggi testimonia anche che il metodo delle riforme puntuali, che ha già portato alla riduzione del numero dei parlamentari lo scorso settembre, non solo è efficace ma è anche utile ad approvare le riforme necessarie con larga maggioranza, come testimonia il voto di oggi del Senato. La legge sarà ora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e entro tre mesi un quinto dei parlamentari di ciascuna camera, cinque consigli regionali o 500.000 elettori potranno richiedere l’eventuale referendum. In mancanza della richiesta, la legge entrerà in vigore entro la fine dell’anno”.
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Da “Noi con l’Italia-Cantiere popolare” progetto per ripartenza Paese

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ROMA (ITALPRESS) – “Buona politica, passione per la vita pubblica, al servizio del proprio Paese. Queste le nostre parole d’ordine. Questo e’ Noi con l’Italia”. Cosi Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia, aprendo l’assemblea nazionale a Roma. “Occorre ripartire dal territorio – aggiunge – E’ la nostra sfida, e’ la sfida della politica, insieme al dovere del buongoverno. Per questo diamo il nostro sostegno piu’ convinto al governo Draghi, con il nostro sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Riforma della giustizia: aderiamo al referendum, una battaglia di civilta’ e di democrazia. Occorre ripristinare le regole di garanzia e di terzietà. Il Centro riconquista il suo ruolo in una congiuntura difficile che richiede respinsabilita’ e competenza. Libertà e’ la nostra parola costitutiva, il principio ispiratore della nostra azione politica. Noi con l’Italia c’e’ e ci sara’”.
Per Saverio Romano, vicepresidente di “Noi con l’Italia” e leader di Cantiere Popolare “siamo chiamati ad un impegno per la ricostruzione del Paese, a proporre un progetto di ripartenza del Paese che sia inclusivo e che elimini le differenze, inaccettabili, tra i vari territori del Paese. Saranno decisivi gli investimenti nella infrastrutturazione del Paese, nella formazione e nella ricerca. Il Centro politico, di cui siamo testimoni e interpreti, presidia uno spazio politico essenziale per il Paese, all’insegna del popolarismo liberale, con l’obiettivo di rafforzare e qualificare la democrazia e i diritti, e di uscire da una crisi epocale in modo deciso”
Tra i presenti all’assemblea nazionale,
Maurizio Lupi, Saverio Romano, Matteo Salvini, Antonio Tajani, Alessandro Colucci, Andrea Costa, Maria Pia Castiglione, Massimo Dell’Utri, Valerio Barrale, Peppe Germano, Marco Forzese, Roberto Corona, Tania Arena.
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Mattarella alla finale degli Europei a Wembley

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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella assisterà alla finale di calcio degli Europei a Wembley. Lo si apprende da fonti del Quirinale. Gli azzurri sfideranno l’Inghilterra domenica, alle 21.
In tribuna autorità anche il sottosegretario allo Sport, Valentina Vezzali. “Domenica sarò a Londra a vedere la finale degli azzurri, sarà bellissimo e comunque vada quanto fatto da Mancini e i calciatori sarà una grandissima cosa”, ha detto intervenuta a “Coffee Break” su La 7. “Il segreto di questa squadra è l’unione, avere e lavorare in ambiente lavorativo sapientemente creato e credo che Mancini abbia fatto un ottimo lavoro. Non c’è un leader indiscusso in questa squadra, e forse e’ proprio questo il segreto. Ognuno ha voglia di dare il proprio contributo e questo ha permesso che la squadra stia dando grandi soddisfazioni”.
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Anm “Referendum giustizia? C’è ricco cantiere riforme, si lavori su quello”

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“I referendum sono nel nostro sistema abrogativi, poi bisogna dare la parola al Parlamento. Farlo nel momento in cui il governo ha messo su un cantiere così ricco di riforme non lo comprendiamo”. Lo dice il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia, a proposito del referendum sulla giustizia in un’intervista a “Radio anch’io” su Radio1. “Ci sono i lavori parlamentari, c’è il cantiere della costruzione, si lavori su quello”, aggiunge.
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Vaccino, Speranza “Superiamo 55 milioni di dosi somministrate”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo ancora dentro l’epidemia, ma soprattutto grazie alla campagna di vaccinazione siamo nelle condizioni di potere definire meglio le scadenze le scadenze dei prossimi mesi e progettare una riforma del Servizio sanitario nazionale”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso di un’audizione in Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, annunciando che “oggi in Italia sarà superata quota 55 milioni di dosi somministrate”.
“Dobbiamo avere come priorità la lotta alla pandemia, ma abbiamo anche gli strumenti finanziari e non solo per disegnare il Sistema Sanitario Nazionale del futuro”, ha proseguito il ministro.
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