ROMA (ITALPRESS) – Secondo quanto si apprende, il vertice del centrodestra ha trovato l’accordo sulle candidature di Luca Bernardo a sindaco di Milano e di Catello Maresca a sindaco di Napoli.
“Abbiamo deciso di candidare Catello Maresca, magistrato anti-camorra, giovane, onesto, capace, con le idee chiare per rilanciare Napoli, e uno dei più importanti primari degli ospedali milanesi, pediatra ma non solo, e in prima linea contro il Covid, Luca Bernardo a Milano”, ha commentato il segretario della Lega Matteo Salvini. “Siamo una squadra compatta, ci proponiamo di essere uniti e vincenti sia a Milano che a Napoli”, ha aggiunto.
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Il centrodestra candida Bernardo a Milano e Maresca a Napoli
Centrodestra, Gelmini “Partito unico sarà il progetto del 2023”
ROMA (ITALPRESS) – “Come ha detto Berlusconi, il partito unico sarà il progetto del 2023, intanto c’è grande bisogno di presidiare la destra come stanno facendo Salvini e Meloni ma anche l’area più centrista e moderata, su questo Forza Italia ha molto filo da tessere”. Così Mariastella Gelmini, ministra per gli affari regionali e le autonomie intervistata a “24 Mattino” su Radio 24. “La forza della nostra area politica del centrodestra è la pluralità di posizionamenti, abbiamo tanti valori in comune ma ogni partito esprime una sua specificità. Il Presidente Berlusconi come sempre anticipa i tempi ed è un precursore della possibilità di un nuovo Centrodestra Repubblicano, gli alleati ad oggi non hanno dato ancora risposte positive ma nel frattempo Forza Italia che è stata la prima a chiedere la nascita di un governo nazionale con Draghi Premier, va avanti con la sua connotazione liberale, popolare ed europeista”, ha aggiunto la ministra Gelmini.
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Scalfarotto “Sostengo il ddl Zan, ma in Aula numeri risicati”
ROMA (ITALPRESS) – “Io sono ancora un sostenitore convinto del Ddl Zan, come sono convinto che sia indispensabile che sia approvata una legge contro l’omotransfobia, per mettere al riparo i tantissimi ragazzi e ragazze che hanno sofferto atti di discriminazione e di violenza”. Così il sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto, di Italia Viva, intervenendo ai microfoni di Radio 24.
“Il punto è che andremo in un’aula dove i numeri sono molto risicati, dove ci saranno milioni di emendamenti presentati da Calderoli, dove manca il relatore – aggiunge -. Allora mi chiedo se abbia senso andare incontro alla bella morte per una causa giusta con un bel testo di legge come quello Zan e perdere perchè eroicamente abbiamo offerto il petto al fuoco nemico oppure approvare una formulazione che non cambi la sostanza della legge evitando ostruzionismo e voti segreti e portandola a casa”.
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Bilancio Camera da 958 milioni, restituiti allo Stato 35 milioni
ROMA (ITALPRESS) – Fa registrare un lieve aumento, pari allo 0,57%, il costo complessivo della Camera dei deputati nel 2021. In termini numerici netti, secondo quanto riportato dal progetto di Bilancio 2021 illustrato ai giornalisti dal “tesoriere” di Montecitorio, il vice segretario generale Guglielmo Romano, l’aumento è di 5.455.000. Complessivamente, nel 2020 la spesa era stata di 958.321.571 euro mentre per il 2021 la stima è di 963.776.571. L’impatto del Covid è pari a circa 2 milioni, coperti dal fondo di riserva. Si tratta di soldi spesi per tutte le attività legate all’emergenza sanitaria, come Dpi, sanificazioni, riorganizzazione degli spazi ecc ecc. In via generale invece, a determinare il leggero aumento dei costi, ha spiegato Romano, la spese legate all’assunzione di 41 consiglieri entro fine anno (entrata in servizio prevista a novembre), l’erogazione dei trattamenti previdenziali per gli ex deputati e l’aumento del fondo di riserva necessario per coprire le spese dell’Aula legate all’emergenza Covid. Con il bilancio 2021 la Camera restituirà al bilancio dello Stato una cifra pari a circa 35 milioni frutto dei risparmi annuali, esaurendo sostanzialmente gli avanzi di gestione da restituire. Complessivamente, dal 2013 sono stati “restituiti” 500 milioni, riportando l’avanzo al livello di quell’anno. Come spiegato da Romano, nel bilancio 2021 cominciano a essere visibili gli effetti della riforma del tagli dei parlamentari. La legge costituzionale n.1 del 2020, infatti, comporterà per il 2023, anno in cui entrerà in vigore con elezioni legislative, una minore esigenza di finanziamento della Camera dei deputati per un importo pari a circa 40 milioni (39,7 per l’esattezza). Una cifra, quella del 2023, che per altro è relativa ai soli 9 mesi dell’anno (a partire da marzo dopo le elezioni legislative), in cui l’aula sarà composta da 400 deputati in luogo degli attuali 630. A regime, invece, la riforma determinerà minori esigenze di finanziamento pari a 51,4 milioni. Non è detto, in ogni caso, che la spese complessive di Montecitorio debbano in assoluto scendere. Restando al 2023, ad esempio, circa 16 milioni del “risparmio” legato al taglio dei deputati sara’ assorbito dalle spese per il cambio di legislatura (Giunta per le elezioni, indennità dei collaboratori che lasciano l’incarico ecc ecc). Inoltre, a fronte di diminuzioni certe della spesa, come quelle legate alle spese di viaggio dei deputati, altre voci di bilancio potrebbero essere incrementate. Come ha spiegato Romano, resta tutto da definire da parte della politica il futuro assetto delle commissioni. A fronte di una diminuzione di queste, infatti, non è escluso che si possa decidere di aumentare i compensi agli staff, o ancora arrivare nel tempo ad affrontare l’annosa questione della stabilizzazione dei collaboratori. Un’operazione quest’ultima, sul modello di quanto avviene nel Parlamento europeo, per la quale però come spiegato da Romano servirebbero ulteriori risorse. Intanto prosegue la “normalizzazione” delle spese dei gruppi parlamentari, che dal 2020 al 2021 sono rimaste invariate pari a 30.870.000 euro. “Esprimo la mia soddisfazione – ha detto il vice segretario generale Guglielmo Romano – perché finalmente i gruppi si attengono con puntualita’ alle disposizioni relative alla trasparenza, inviando i rendiconti con regolarita’ alla Presidenza, accompagnati dai documenti che ne certificano le spese. Questo consente a chi lo vuole di ricostruire voce per voce le spese dei parlamentari”. La discussione generale sul Bilancio inizierà il prossimo 12 luglio, mentre il voto dell’aula è fissato per il giorno 22. (ITALPRESS).
Figliuolo “Sui vaccini nessun ritardo, ora andare spediti”
ROMA (ITALPRESS) – “Se confrontiamo luglio con giugno c’è una flessione del 5% dei vaccini Pzifer e Moderna, non parlerei di ritardi. Tra luglio e settembre avremo un approvvigionamento di circa 45,5 milioni di dosi di questi vaccini, che sono i più usati. A luglio è prevista la disponibilità di circa 14,5 milioni di dosi, rispettivamente 12,1 milioni di Pfizer e 2,4 di Moderna, che assicureranno anche le vaccinazioni eterologhe, per gli under 60 che hanno fatto come prima dose il vaccino AstraZeneca”.
Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il commissario all’emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo, replicando ai governatori che lamentano ritardi nelle consegne. Poi, assicura che “stiamo tenendo una media di oltre 500 mila inoculazioni al giorno” e spiega che “il 61% dei cittadini ha fatto almeno una dose e il 36% della popolazione anche la seconda. E’ un risultato pienamente in linea con il piano elaborato a marzo. E’ un piano flessibile e quindi io sono sicuro di dire che entro il 30 settembre avremo raggiunto l’80% della popolazione”.
Quanto alla doppia dose e la protezione dalla variante Delta, Figliuolo osserva come “il ciclo vaccinale completo è l’unico rimedio. Purtroppo il virus circola ancora e la variante Delta sta diventando dominante. Grazie all’andamento della campagna vaccinale però produce effetti meno gravi rispetto al passato recente, e dunque è indispensabile continuare per far ben ripartire il Paese”. Agli scettici, dice: “Vaccinarsi è un atto individuale che fa bene al singolo ma anche agli altr. Abbiamo tutti bisogno di voltare pagina e di mettere un argine a una pandemia che in Italia, non dimentichiamolo, ha causato 128 mila vittime. E’ necessario agire a tutto campo per raggiungere chi vuole vaccinarsi e per coinvolgere chi è rimasto ancora dubbioso”.
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Speranza “Sfida non ancora vinta, le varianti preoccupano”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo arrivati questa mattina a oltre 53 milioni di di dosi di vaccino somministrate, a un ritmo di oltre 500 mila al giorno”. Lo ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza, in un collegamento video con la Conferenza programmatica del Psi.
“Avevamo quasi 30mila persone in ospedale e ora ne abbiamo meno di 1500. Avevamo oltre tremila persone in terapia intensiva e ore ne abbiamo intorno ai 200. E’ una situazione notevolmente cambiata in positivo”, ha proseguito il ministro, che però ha ribadito: “Non dobbiamo assolutamente considerare vinta questa sfida, dobbiamo procedere sul terreno della gradualità e della massima attenzione, anche alla luce della presenza di nuove varianti da monitorare con la massima attenzione e che non ci fanno stare tranquilli”.
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Salvini “Gli italiani sono pronti per il Referendum sulla giustizia”
ROMA (ITALPRESS) – “Gli italiani sono pronti per il Referendum sulla Giustizia, sarò in giro per chiedere una firma in tutti i comuni italiani, da Bolzano a Lampedusa per sei referendum sulla Giustizia”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini ospite in collegamento da Monopoli, in provincia di Bari, di Sky Tg24.
“Il Parlamento ci ha provato per 30 anni – ha aggiunto il leader della Lega – senza successo per divisioni, litigi e ora chiediamo questo mandato ai cittadini. I temi sono: separazione delle carriere, tempi certi dei processi, eliminazione delle correnti in Magistratura e dalla politica dai tribunali, responsabilità civile per i magistrati che sbagliano, tutela dei sindaci e degli amministratori locali. Sono firme che noi porteremo in dote a Draghi che rappresentano una spinta, un aiuto al Governo per correre, accelerare. La riforma della Giustizia porterebbe 1 punto di Pil in più che significa meno tasse, processi più veloci e più certezza per le imprese, spero che molti aderiscano, al di la delle bandiere di partito. Sarà un’estate impegnativa, calda ma di riforme e io sono a disposizione”.
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Ue, Meloni “Non è tollerabile che modello confederale sia eresia”
ROMA (ITALPRESS) – “Per alcuni, l’unico modo di essere europeisti è essere federalisti europei. Noi sosteniamo un modello confederale in cui l’Ue si occupa di cose serie, ma non entra nelle materie più prossime per i cittadini. Non è tollerabile che il modello federalista sia l’ortodossia e il modello confederale sia un’eresia”. Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico “Il caffè della domenica” condotto da Maria Latella.
“Non stiamo lavorando – ha aggiunto – ad una fusione tra i Conservatori e riformisti europei ed Identità e democrazia di cui fa parte per esempio la Lega e Rassemblement National di Marie Le Pen”. E alla domanda se ‘c’è contraddizione tra le posizioni di Fdi in Italia e in Europa?’, il leader di Fdi ha risposto: “Nessuna contraddizione. Io considero Draghi una persona che rispetto a Conte ha un plus di consapevolezza e capacità di ascolto: è stata sospesa l’iniziativa ridicola del cashback e questo era una proposta di Fdi che noi avevamo presentato al presidente del Consiglio a marzo…”.
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