ROMA (ITALPRESS) – “La battaglia per la giustizia è una battaglia storica del nostro partito, dobbiamo ridurre i tempi e servono processi giusti. Serve una riforma del Csm, ci sono tante cose da cambiare. Senza una riforma della giustizia dubito che possa esserci una ripresa importante”. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Fi Antonio Tajani ospite a Skytg24.
“Il referendum deve servire – ha aggiunto – ad incoraggiare il Governo per la riforma, è un aiuto per il Governo. La raccolta di firme serve da impulso, per questo siamo mobilitati…”.
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Giustizia, Tajani “Referendum incoraggia Governo per riforma”
Gelmini “Ancora troppi senza vaccino, vanno convinti trovandoli a casa”
ROMA (ITALPRESS) – “All’inizio della prossima settimana raggiungeremo i 20 milioni di italiani immunizzati (cioè completamente protetti con due dosi). Quasi il 40% della platea dei vaccinandi. Adesso però inizia la fase più difficile, perchè con il calare dei contagi diminuisce anche la paura e c’è purtroppo chi pensa di aspettare ancora”. Lo ha detto, in un’intervista al Corriere della Sera, il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini.
“E’ un errore drammatico – ha aggiunto – che va scongiurato: se necessario andandoli a trovare a casa. Ci sono ancora troppi ultrasessantenni senza protezione, anche se va detto che, all’interno di questa categoria, gli ultra 80 e gli ultra 70enni sono largamente coperti, altrimenti, con la variante Delta, staremmo vivendo ben altro film. Sulle dosi il generale Figliuolo ha rassicurato che reggeremo sul trend delle 500mila vaccinazioni al giorno: c’è un piccolo calo di forniture nel mese di luglio, ma la sostanza non cambia – ha aggiunto – I numeri della Gran Bretagna e i dati della variante Delta in Italia sono la prova che il virus non è scomparso. Anche chi è in salute e non si sente in pericolo deve vaccinarsi: in gioco c’è la vita dei propri cari, di quanti non possono accedere al vaccino, degli immunodepressi”.
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Cirinnà “La mediazione di Renzi per il Ddl Zan è solo una provocazione”
ROMA (ITALPRESS) – “Le mediazioni possibili sono state fatte già tutte alla Camera, con un tavolo aperto a tutte le forze politiche. Iv era presente con la collega Annibali. Abbiamo avuto interlocuzioni con la ministra Bonetti, che ora di fatto viene sbugiardata dalle dichiarazioni di Iv, che alza il prezzo della sua presenza. E’ tattica politica sulla pelle delle persone più fragili e più discriminate come i trans. Mi vergognerei a fare una cosa del genere”. Lo ha detto, in un’intervista al quotidiano La Stampa, Monica Cirinnà, senatrice del Pd. “Il problema dei numeri non c’è – ha continuato – se Iv non fa mancare i suoi voti. Lo abbiamo visto nell’ultima fiducia al governo Conte: siamo più di 160. Iv vuole votare la legge o cerca una maggioranza ampia per rendersi credibile agli occhi del centrodestra? Se poi si vogliono accordare con la Lega per altri motivi lo dicano chiaramente”.
“Non è una mediazione. E poi, anche questa cosa – ha concluso la senatrice Dem – di chiedere la fiducia è un modo per tirare la giacca a Draghi. Non è che facciamo modifiche che vanno bene a Renzi e alla Lega e poi mettiamo la fiducia. Se davvero si vuole salvare questa legge, mettiamo fiducia sul testo così com’è. Questa è un’inutile provocazione”.
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Riforma giustizia tributaria, Uncat “Servono scelte coraggiose”
ROMA (ITALPRESS) – L’Unione nazionale delle Camere degli Avvocati Tributaristi (Uncat) chiede al Governo di compiere “scelte coraggiose di vero cambiamento in merito alla Giustizia Tributaria, con la previsione di una magistratura tributaria a tempo pieno, assunta per concorso. In altre parole: di un giudice professionale, così come accade in tutte le altre giurisdizioni. Altre scelte di minore incisività manterrebbero in vita un’anomalia e comprometterebbero tutto l’impianto riformatore, che nel complesso va nella direzione da tempo auspicata dagli Avvocati tributaristi di Uncat. La Commissione interministeriale Economia-Giustizia, presieduta da Giacinto della Cananea, ha presentato al Governo le proprie proposte di riforma della Giustizia tributaria, impostate su sette linee direttrici che Uncat apprezza e condivide”.
“Vanno, infatti, nella direzione già proposta da Uncat, al netto di miglioramenti tecnici possibili – prosegue la nota – gli interventi volti a: ampliare il contraddittorio e il ricorso all’autotutela nei procedimenti amministrativi tributari;
migliorare l’offerta complessiva di giustizia, apportando correttivi alla conciliazione giudiziale; colmare il deficit di informazione sulla giurisprudenza dei giudici tributari;
rafforzare la specializzazione dei giudici tributari: consolidarne, al tempo stesso, l’indipendenza, sia sul piano del trattamento economico sia su quello dell’istituzione che è chiamata a garantirla, cioè il Consiglio di presidenza della Giustizia tributaria; apprestare migliori difese processuali degli interessi in gioco; migliorare l’offerta di giustizia all’interno del giudizio di legittimità, relativamente alla Corte di Cassazione.
Ma tutta l’impostazione riformatrice verrebbe vanificata se non si cogliesse l’occasione di fare scelte forti e coraggiose nel segno della discontinuità ed eliminando la vistosa anomalia di una giurisdizione con giudici onorari”.
Tra le criticità rilevate dalla commissione “vi è infatti anche l’insufficiente specializzazione del giudice tributario.
Sulle strade per garantirla, la commissioni interministeriale si è divisa su due opzioni: 1) mantenere una magistratura onoraria, se pur con impegno prevalente ma solo in secondo grado;
2) istituire una magistratura professionale, assunta per concorso. Entrambe le opzioni prefigurano una norma transitoria per assicurare agli attuali giudici un passaggio graduale tra vecchio e nuovo sistema. Uncat ribadisce la necessità di compiere scelte coraggiose e a reale tutela dei contribuenti, che devono poter contare su un giudice a tempo pieno, professionale, specializzato e assunto tramite concorso. La seconda opzione appare, quindi, confacente alle esigenze di una vera riforma della giustizia tributaria sotto il profilo logico e giuridico.
In questo contesto è, però, necessario che il reclutamento dei giudici della sezione specializzata tributaria della Cassazione, nella opinabile prospettiva dell’articolo 102 della Costituzione, assicuri il mantenimento dei livelli di conoscenza dei profili massimamente processuali, essenziali nel grado di legittimità, livelli che non possono essere attribuiti a tutti gli operatori indistintamente, tant’è che il patrocinio innanzi alle
magistrature superiori è consentito solo agli avvocati iscritti all’albo speciale. Il Governo garantisca che il PNRR sia una vera occasione di rilancio piuttosto che di conservazione di
interessi costituiti”.
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M5S, Di Maio “Momento delicato, credo troveremo soluzione”
NAPOLI (ITALPRESS) – “E’ un momento particolarmente delicato, proprio per questo si deve parlare pochissimo e lavorare per trovare una soluzione comune. Io ci credo, come ci credono in diversi, non è semplice ma troveremo una soluzione comune, per riuscire a fare ripartire questo progetto il prima possibile, che esiste da 10 anni e ha dato tre governi a questo Paese e che ha accompagnato l’Italia ad un percorso di grandi cambiamenti”.
Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo alla giornata conclusiva del convegno organizzato da Alis a Sorrento, in merito alla situazione del M5S. “Io mi auguro si possa completare la legislatura perchè abbiamo ottenuto i soldi, stiamo iniziando a spenderli attraverso le riforme, ma se l’Italia prende degli impegni e poi si dimostra instabile, a pagare saranno i cittadini. Mai come in questo momento dobbiamo essere credibili per riuscire a ottenere questi fondi. Se noi cambiamo un altro Governo o inizia un’altra crisi ci diranno che è la solita Italia instabile, non affidabile e che abbiamo sbagliato a fidarci”, ha aggiunto.
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Governo, Berlusconi “Deve finire il suo compito fino al 2023”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo ha un compito fondamentale, quello di far uscire il Paese dalla peggiore crisi del dopoguerra. Lo abbiamo voluto per questo, sono stato io il primo a chiederlo, come soluzione eccezionale per tempi eccezionali. Deve finire il suo compito”. Così il leader di Forza Italia in un’intervista che sarà pubblicata sul numero di luglio di Fortune Italia.
“Sul piano sanitario – osserva – la situazione va migliorando, grazie ad una campagna vaccinale che corrisponde a quella che noi avevamo proposto. Sul piano economico invece si vedono appena i primi timidissimi segni di ripresa e forse si tratta solo di quello che gli economisti definiscono un ‘rimbalzo tecnicò. In ogni caso il cammino per la ripartenza è ancora lungo. Dobbiamo utilizzare al meglio le risorse del Recovery plan, risorse che abbiamo ottenuto a un livello elevato grazie all’impegno mio e dell’onorevole Tajani nei confronti dei nostri colleghi del Partito popolare europeo”. Berlusconi poi sottolinea come “sinceramente non mi ha mai troppo appassionato la contrapposizione tecnici-politici. Il Paese ha bisogno di competenze al massimo livello e il presidente Draghi per il suo stesso curriculum dà le massime garanzie di autorevolezza. Un buon tecnico – aggiunge – fa delle scelte politiche e un buon politico deve avere competenza ed esperienza. Quello che auspico è che figure di alto livello professionale continuino a dare il proprio contributo al governo della nazione e che nello stesso tempo tornino le condizioni per governi espressione della volontà dei cittadini”.
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Covid, Speranza “La partita à ancora aperta”
ROMA (ITALPRESS) – “La campagna vaccinale è l’arma fondamentale per provare a metterci alle spalle una stagione così difficile ma continuo a chiedere massima attenzione, prudenza e gradualità che credo rimanga la strada giusta. Siamo ancora dentro la battaglia al Covid, dobbiamo mantenere le regole e le buone abitudini, continuare a monitorare quello che avviene. Anche in paesi con un altissimo tasso di vaccinazione come la Gran Bretagna i numeri ricrescono a causa della variante Delta particolarmente insidiosa e questo deve spingerci a dare ancora un messaggio di grande serietà e gradualità perchè la partita è ancora aperta”. Così Roberto Speranza, ministro della Salute, durante l’evento “Ripartiamo. Giornata Nazionale per la salute e il benessere nelle città” organizzato da Anci.
“Nel tempo dell’epidemia abbiamo davanti a noi la sfida più importante, quella strutturale del futuro del Servizio Sanitario Nazionale del nostro Paese – ha aggiunto -. Dobbiamo trasformare la crisi in opportunità perchè come ha detto il Papa, peggio di questa crisi c’è solo il rischio di sprecarla. Dobbiamo chiudere definitivamente la stagione dei tagli, oggi ci sono condizioni per affermare che il Servizio Sanitario Nazionale è la pietra più preziosa che abbiamo, dobbiamo smettere di immaginare che i soldi messi sulla salute sono solo spesa pubblica e riconoscere che si tratta del più straordinario investimento sulla qualità della vita delle persone”.
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M5S, Renzi “Conte e Grillo si inventeranno una fragile tregua”
ROMA (ITALPRESS) – “Il mondo politico italiano sta conoscendo una rivoluzione. Il Movimento Cinque Stelle che abbiamo visto finora non esiste più. Conte e Grillo se le stanno dando di santa ragione. Si inventeranno una fragile tregua e poi ripartiranno a litigare”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News.
“Spero che chi fino a qualche settimana fa ci spiegava che i Cinque Stelle erano il futuro e che Conte era il riferimento del mondo progressista possa quantomeno smettere di fare certe affermazioni: non dico chiederci scusa e darci ragione, questo sarebbe impossibile – aggiunge -. Mi accontenterei di vedere chi ha fatto la morale in questi mesi riconoscere, semplicemente, di avere sbagliato tattica e strategia. Lo slogan “o Conte o niente” ce lo ricordiamo? Io sono semplicemente molto orgoglioso del fatto che ci sia Draghi a Palazzo Chigi e non più Conte. Piano piano sarà chiaro a tutti che la crisi di gennaio ha salvato il Paese: sui vaccini, sui posti di lavoro, sul ruolo internazionale dell’Italia, con Draghi al posto di Conte è tutta un’altra musica”.
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