Home Politica Pagina 447

Politica

Senato, voto diciottenni. Sondaggio Euromedia: 48% italiani favorevole

ROMA (ITALPRESS) – Negli ultimi tempi si è ritornato a parlare di riforme costituzionali e, in particolare, di modifiche che riguardano soprattutto il Senato. Nei giorni scorsi è stata approvata una proposta di legge per estendere il diritto di voto ai diciottenni anche per il Senato (attualmente sono richiesti 25 anni compiuti per poter votare). Una proposta che trova favorevole il 48% della popolazione, secondo un sondaggio di Euromedia Research, ma che divide l’elettorato. Se da una parte, gli elettori di centrosinistra con Movimento 5 Stelle (61,5%) e l’aggiunta di quelli di Forza Italia (72,8%) si dichiarano favorevoli a questa estensione, dall’altra, la restante parte del centrodestra si dichiara prevalentemente contraria.
Si ritorna a parlare, come ipotesi, anche della totale abolizione del Senato, superando, di fatto, il bicameralismo perfetto. Ipotesi, questa, che trova ancor più condivisione tra i cittadini e, a differenza del voto ai diciottenni, raccoglie un’approvazione trasversale tra tutto l’elettorato (58,8%). Gli unici a mostrare una certa reticenza risultano essere gli elettori dei partiti minori di centrodestra.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 14/06/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne
(ITALPRESS).

M5S, Conte “La svolta autarchica di Grillo mortifica la comunità”

ROMA (ITALPRESS) – “Non solo per me. Questa svolta autarchica credo sia una mortificazione per un’intera comunità, che io ho conosciuto bene e ho apprezzato, di ragazze e ragazzi, persone adulte, che hanno creduto in certi ideali. E’ una grande mortificazione per tutti loro”. Lo dice l’ex premier Giuseppe Conte, ai microfoni di Corriere.it, rispondendo alla domanda se le parole di ieri di Beppe Grillo siano una delusione per lui. Alla domanda se andrà avanti, risponde: “Mai indietro”.
(ITALPRESS).

Brunetta “Un nuovo patto sociale per la stagione del Pnrr”

ROMA (ITALPRESS) – “Viviamo una stagione eccezionale, di grandi rischi e grandi opportunità. Abbiamo bisogno di una politica economica capace di tenere insieme crescita e giustizia sociale, innovazione e coesione, spiriti animali del mercato e regole. Occorre cioè che questa grande eccezionalità non si trasformi nel caos, in una bomba sociale, in un tutti contro tutti”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta.
Brunetta propone un patto sociale: “Lo stesso che ho cercato di attuare nel settore pubblico: più crescita, lavoro, più produttività, più salario – spiega -. In Italia c’è una questione salariale frutto di bassa produttività e alta pressione fiscale. Alla semplificazione della burocrazia deve corrispondere quella del mercato del lavoro. E la maggiore produttività va distribuita con un’efficiente contrattazione decentrata”.
“Il Pnrr prevede 5 anni, fino al 2026, per realizzare i progetti, e la loro implementazione può arrivare fino al 2030. Man mano che il Pnrr avrà successo l’Italia diventerà sempre più credibile e appetibile, sia per i capitali italiani sia per quelli esteri. Ai 250 miliardi di investimenti pubblici se ne potranno aggiungere almeno tre volte tanto da parte dei privati – sottolinea il ministro -. Si potrebbe arrivare a più di mille miliardi in 5-8 anni. Facile immaginare cosa significherà in termini di crescita e occupazione, ma anche lo stress cui sarà sottoposto il mercato del lavoro. Il nuovo patto sociale dovrebbe in questo senso farsi carico di una nuova stagione di politiche del lavoro, di formazione professionale, di bilateralità, di distribuzione efficiente dei guadagni di produttività”.
(ITALPRESS).

Grillo dice no a Conte “Eleggiamo il comitato direttivo su Rousseau”

ROMA (ITALPRESS) – Beppe Grillo dice no a Giuseppe Conte e indice su Rousseau un voto per l’elezione di un nuovo comitato direttivo del M5s. “Conte può creare l’illusione collettiva (e momentanea) di aver risolto il problema elettorale, ma non è il consenso elettorale il nostro vero problema. Vanno affrontate le cause per risolvere l’effetto ossia i problemi politici (idee, progetti, visione) e i problemi organizzativi (merito, competenza, valori e rimanere movimento decentralizzato, ma efficiente). E Conte, mi dispiace, non potrà risolverli perchè non ha nè visione politica, nè capacità manageriali. Non ha esperienza di organizzazioni, nè capacità di innovazione. Io questo l’ho capito, e spero che possiate capirlo anche voi”, scrive sul suo blog in un post intitolato “Una bozza e via”. “Non possiamo lasciare che un movimento nato per diffondere la democrazia diretta e partecipata si trasformi in un partito unipersonale governato da uno statuto seicentesco – continua Grillo – Perciò indìco la consultazione in rete degli iscritti al MoVimento 5 Stelle per l’elezione del Comitato Direttivo, che si terrà sulla Piattaforma Rousseau. Il voto su qualsiasi altra piattaforma, infatti, esporrebbe il Movimento a ricorsi in Tribunale per la sua invalidazione, essendo previsto nell’attuale statuto che gli strumenti informatici attraverso i quali l’associazione si propone di organizzare le modalità telematiche di consultazione dei propri iscritti sono quelli di cui alla Piattaforma Rousseau. Ho, pertanto chiesto a Davide Casaleggio di consentire lo svolgimento di detta votazione sulla Piattaforma Rousseau e lui ha accettato”. “Chiederò, poi, al neo eletto Comitato direttivo di elaborare un piano di azione da qui al 2023. Qualcosa di concreto, indicando obiettivi, risorse, tempi, modalità di partecipazione vera e, soprattutto, concordando una visione a lungo termine, al 2050 – conclude Grillo – Questo aspettano cittadini, iscritti ed elettori. Una visione chiara di dove vogliamo andare e in che modo. Il perchè, il cosa e il come. E’ sempre stata la nostra forza: consentire a tutti di sapere quale sarà il viaggio e accogliere chi è pronto per una lunga marcia”.
(ITALPRESS).

M5S “Un errore la sospensione del cashback”

ROMA (ITALPRESS) – “La sospensione del cashback è un errore, l’ho detto e ripetuto ieri in cabina di regia. Mi auguro si possa tornare indietro su questa decisione”. Così il ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli a margine del Consiglio dell’Ue in Lussemburgo.
Rincarano la dose i deputati del MoVimento 5 Stelle in Commissione Finanze alla Camera: “La sospensione del meccanismo del cashback è un grave errore. Ha stimolato l’uso dell’app Io, incentivando la digitalizzazione, e ha permesso a oltre 6 milioni di italiani di ricevere fino a 150 euro come bonus per i pagamenti elettronici realizzati. L’incentivo ha avuto un enorme riscontro, soprattutto tra i giovani ed è una misura che si ripaga da sola. I dati sui consumi avrebbero raggiunto i 14 miliardi entro fine 2022 con 2,5 miliardi di nuove entrate per lo Stato e senza introdurre nessuna nuova tassa. Fino ad oggi, sono 8,9 milioni i cittadini che hanno aderito con un totale di 784,4 milioni di transazioni e 16,4 milioni di strumenti di pagamento attivati – proseguono i deputati -. Di fatto, si sceglie inopinatamente di tornare al passato, invece di sostenere un programma anti-evasione che sta funzionando. Questa battaglia, evidentemente, non interessa ad altre forze politiche, abituate a riempirsi la bocca di lotta all’evasione senza mai passare ai fatti. Ci auguriamo che si torni indietro sulla decisione presa in Cabina di Regia”.
(ITALPRESS).

Centrodestra, Salvini “Il partito unico non è all’ordine del giorno”

ROMA (ITALPRESS) – Il partito unico del centrodestra “non è all’ordine del giorno, come la vittoria della Champions da parte del Milan, di certo non l’anno prossimo. Il partito unico non è una cosa che nasce a tavolino o in laboratorio. Partiamo dalla collaborazione sui temi, dalla giustizia al fisco. Proporrò a Berlusconi una carta dei valori condivisi, da sottoporre a chi ci sta: libertà d’impresa, famiglia, innovazione, ambiente”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, in un’intervista con il direttore de La Stampa, Massimo Giannini, per la trasmissione “30 minuti al Massimo”.
(ITALPRESS).

Centrodestra, Berlusconi “Il partito unico non è una fusione fredda”

ROMA (ITALPRESS) – “Nessuno ha mai parlato della fine dell’anno. Come orizzonte temporale realistico ho indicato le elezioni del 2023. Nel frattempo, ovviamente, Forza Italia va avanti – fin dalle prossime amministrative – con il suo simbolo, con le sue bandiere, con le sue liste. I nostri ministri e i nostri parlamentari continuano l’ottimo lavoro che stanno svolgendo. E’ grazie all’apporto di idee di Forza Italia che il governo sta ottenendo i suoi migliori risultati”. Lo dice il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista al Corriere della Sera, rispondendo alla domanda se il partito unico del centrodestra vedrà la luce entro la fine dell’anno.
Per Berlusconi “il partito unico non è una “fusione fredda” imposta dall’ alto, che si possa realizzare in poche settimane. Anzi, dobbiamo fare il contrario: un grande lavoro che coinvolga i militanti, gli eletti e soprattutto l’opinione pubblica di centrodestra, le categorie, donne e uomini della società civile vicini alle idee, ai valori e ai legittimi interessi che noi rappresentiamo. Solo così, da un grande lavoro sulle idee, sui programmi e sulle regole, può nascere per gradi un’aggregazione nella quale le diverse soggettività siano esaltate, non annullate. Negli Stati Uniti il Partito Repubblicano e quello Democratico ospitano al loro interno sensibilità diverse”.
“Il centro-destra ha bisogno di un forte aggancio ai principi liberali, cristiani, europeisti, garantisti che noi di Forza Italia rappresentiamo. Sono i valori del Ppe, ai quali non rinunceremo mai – aggiunge -. Del resto, i partiti espressione del Ppe stanno tornando a vincere in tutt’Europa, proprio ieri in Francia alle regionali, poche settimane fa a Madrid e in Germania, presto accadrà anche in Italia”.
Quanto al Governo, “rispetto anche se non condivido la scelta nei nostri amici di Fratelli d’Italia – spiega l’ex premier -, che comunque saranno come sempre con noi alle prossime elezioni amministrative. Del resto dall’opposizione spesso manifestano sensibilità simili alle nostre”.
(ITALPRESS).

Conte “Non faccio il prestanome, Grillo esca dall’ambiguità”

0

ROMA (ITALPRESS) – “A Beppe Grillo dico che non ne faccio una questione personale e non ho mai chiesto pubbliche scuse, a differenza di quanto è stato scritto. Lui sa bene che ho avuto e avrò sempre rispetto per lui, riconosco il grande carisma ma non possono esserci ambiguità. Spetta a lui decidere se essere generoso che lascia crescere in autonomia o un genitore padrone”. Lo ha detto l’ex premier Giuseppe Conte nel corso di una conferenza stampa dopo le tensioni dei giorni scorsi con il garante del M5S.
“Rilasciai una dichiarazione agli amici dei 5 Stelle: io ci sono e ci sarò, fu una naturale manifestazione di affetto e riconoscenza. Pochi giorni dopo Grillo mi chiese di diventare capo del M5S. Rifiutai una investitura dall’alto e non condivisa perché credevo fosse una operazione inadeguata”, ha spiegato Conte.
“Non possono esserci mediazioni, occorre una leadership forte, non può esserci una leadership dimezzata o un prestanome e in ogni caso quel prestanome non potrei essere io”, ha sottolineato l’ex premier.
“In 4 mesi ho risolto le ambiguità create con Rousseau, ho elaborato uno statuto, ho previsto una carta dei principi e valori – ha proseguito -. Consegnerò domani mattina questi documenti a Grillo e Crimi, costituiscono le imprescindibili condizioni del mio impegno personale”.
“Ho sempre detto che non mi sarei mai prestato a una mera operazione di facciata, al M5S serve un cambiamento – ha detto Conte -. Per suscitare nuovamente le capacità di sogno, rilanciare la capacità rivoluzionaria occorre proiettare lo sguardo in avanti. Dobbiamo cambiare noi se vogliamo cambiare la società. Alla comunità del MoVimento dico: non resti spettatrice passiva di questo processo, chiedo di partecipare e di esprimersi al più presto con il voto. Non mi accontenterò di una risicata maggioranza. A queste condizioni ci metterò tutta l’anima che ho”, ha aggiunto l’ex premier, per il quale “una diarchia non sarebbe funzionale”.
(ITALPRESS).