Home Politica Pagina 449

Politica

Ermini “Serve svolta sulla giustizia, Parlamento faccia le riforme”

ROMA (ITALPRESS) – “La delegittimazione della magistratura crea effetti gravissimi, perchè significa delegittimare uno dei cardini della democrazia liberale”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera David Ermini, vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura.
“Uno degli errori che abbiamo commesso è stato accorgersi troppo tardi di quanto stava montando nell’opinione pubblica la sfiducia verso la categoria – aggiunge -; senza distinzioni, che pure esistono, tra i pm che fanno le indagini, i giudici che emettono le sentenze, il Csm e l’Associazione magistrati. Ma tant’è. Con il caso Palamara c’è esplosa tra le mani una bomba, ma la miccia era accesa da molto tempo, e dopo la deflagrazione ci siamo trovati a dover difendere un’istituzione e correggere le storture”.
Per Ermini “la svolta può arrivare da due fronti: da un lato il cambiamento morale e culturale, dall’altro le riforme; noi abbiamo imboccato la prima strada, la seconda tocca al Parlamento”.
“Abbiamo fatto nomine importanti seguendo criteri nuovi, celebrato procedimenti disciplinari e di incompatibilità ambientale più numerosi che in passato, insieme a tante altre attività poco note all’esterno ma fondamentali per il lavoro degli uffici giudiziari”, sottolinea il vicepresidente del Csm, per il quale, riguardo alle riforme, “quella del Csm è improcrastinabile”.
Alla domanda se abbia fiducia che il Parlamento faccia le necessarie riforme sulla giustizia, Ermini risponde così: “Deve farle, altrimenti è inutile lamentarsi della crisi di credibilità della magistratura. Le riforme rappresentano l’altra strada obbligata per restituire ai cittadini un pò di fiducia nell’istituzione”.
(ITALPRESS).

Mattarella “La pandemia non è sconfitta, l’impegno deve proseguire”

ROMA (ITALPRESS) – “La pandemia non è stata ancora definitivamente sconfitta, e l’impegno dovrà comunque proseguire anche per accompagnare la ripresa dell’economia e l’azione riformatrice avviate nell’ambito dell’Unione Europea”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro con una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.
“Come ha ben messo in luce il Presidente Fedriga, i successi nell’azione di contrasto al virus sono il frutto di una leale collaborazione che ha coinvolto tutti gli attori istituzionali nella valorizzazione dei rispettivi ruoli. Poco meno di un anno addietro abbiamo ricordato, qui al Quirinale, i cinquant’anni dell’ordinamento regionale, sottolineando come il sistema regionale completato cinquant’anni fa abbia assunto e rivesta il carattere fondamentale nell’architettura della nostra Costituzione, nell’architettura istituzionale della Repubblica e sottolineando il contributo fornito all’accrescimento della nostra vita democratica”, ha proseguito Mattarella.
“Il pluralismo istituzionale, le autonomie territoriali e quelle sociali – autonomie che riflettono, rispettandola, la preziosa articolazione del nostro Paese – si sono confermati valori fondanti della Repubblica, in grado di assicurarle forza ed efficacia, insieme al consenso dei cittadini. Il pluralismo è garanzia di libertà e, affinchè possa esprimere tutte le sue potenzialità, richiede rispetto e, insieme, attenta responsabilità, in vista di un interesse comune e indivisibile. Questo è particolarmente evidente per il diritto alla salute, tutelato dall’art.32 della Costituzione e garantito dal Sistema sanitario nazionale, organizzato su base regionale”.
“Il Piano nazionale di ripresa e resilienza fa parte di un più ampio progetto europeo volto a governare la transizione verso un’economia verde e digitale senza trascurarne le ricadute a livello sociale. Questa grande sfida, comune all’intera Europa, riguarda in modo particolare e assolutamente decisivo l’Italia. Ci si presenta l’opportunità di superare nodi strutturali che, da anni, limitano le nostre potenzialità di crescita e indeboliscono la coesione sociale – ha proseguito il capo dello Stato -. Per affrontare questa sfida è indispensabile che perduri un clima di collaborazione e di responsabilità istituzionale e che le Regioni e le Province autonome continuino a fornire il loro imprescindibile contributo in una logica di sistema, a tutela dell’interesse nazionale. L’orizzonte dei Piani nazionali, come sappiamo, è il 2026. Tra breve dovrà essere avviata la fase, complessa e decisiva, di concreta, veloce, attuazione degli interventi che deve avvenire coinvolgendo al massimo grado tutti gli attori politici e sociali chiamati a fornire il proprio apporto”.
(ITALPRESS).

Grillo “Non voglio indebolire Conte ma rafforzarlo”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo partiti con dei valori condivisi, lo abbiamo fatto con il cuore ed è nato così il Non statuto. Io e Casaleggio ci mandavamo a fanc… ogni volta: io un pò di sinistra e lui più di destra. Ora mi trovo di fronte a una persona straordinaria, che è diversa da noi. Conte viene da un altro mondo. Lui è avvocato e io ragioniere”. Lo ha detto, a quanto si apprende, il garante del M5S, Beppe Grillo, nel corso di un incontro con i parlamentari del movimento.
“Non voglio indebolire Conte, ma rafforzarlo, stanno solo cercando di metterci contro”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).

Parolin “Vaticano non chiede di bloccare ddl Zan, lo Stato è laico”

ROMA (ITALPRESS) – “Innanzitutto vorrei precisare che non è stato in alcun modo chiesto di bloccare la legge. Siamo contro qualsiasi atteggiamento o gesto di intolleranza o di odio verso le persone a motivo del loro orientamento sessuale, come pure della loro appartenenza etnica o del loro credo”. Così il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, in una intervista a Vatican News sul ddl Zan.
“La nostra preoccupazione riguarda i problemi interpretativi che potrebbero derivare nel caso fosse adottato un testo con contenuti vaghi e incerti, che finirebbe per spostare al momento giudiziario la definizione di ciò che è reato e ciò che non lo è. Senza però dare al giudice i parametri necessari per distinguere. Il concetto di discriminazione resta di contenuto troppo vago”.
“Lo Stato italiano è laico, non è uno Stato confessionale –
prosegue – come ha ribadito il Presidente del Consiglio. Concordo
pienamente con il Presidente Draghi sulla laicità dello Stato e
sulla sovranità del Parlamento italiano. Per questo si è scelto
lo strumento della Nota Verbale, che è il mezzo proprio del
dialogo nelle relazioni internazionali. Al tempo stesso ho
apprezzato il richiamo fatto dal Presidente del Consiglio al
rispetto dei principi costituzionali e agli impegni
internazionali”.
(ITALPRESS).

Letta “Impegno totale Pd per costruire Europa sociale”

ROMA (ITALPRESS) – Il Partito democratico nei prossimi anni sarà impegnato a supportare la costruzione di una forte Europa sociale. Lo ha detto il segretario Enrico Letta nel corso di “Una nuova agenda sociale per l’Italia e l’Europa”, webinar organizzato dal Pd e dal Gruppo S&D. “Noi rinnoviamo l’impegno totale del nostro Partito sulla costruzione dell’Europa sociale, per i cittadini, i lavoratori e le lavoratrici italiani e anche perchè le amministrazioni regionali siano in grado di agire al meglio e applicare bene tutto ciò che c’è nel Pnrr”, ha spiegato Letta. Un impegno, ha sottolineato, necessario per colmare le differenze in un’Europa “molto divisa a livello sociale, dove ci sono Paesi con la più avanzata struttura sociale al mondo e poi altri dove i temi del salario minimo, le questioni legate alla parità salariale o ad altri diritti dei lavoratori sono ancora molto indietro. La situazione di partenza è dunque molto diversa da Paese a Paese. L’Italia è un Paese in mezzo tra quelli più avanzati e non, ma le differenze geografiche interne sono molto importanti”. Quindi, ha spiegato, “l’Europa del post pandemia o nasce con un fortissimo pilastro sociale oppure non funzionerà. Durante l’emergenza sanitaria ci si è resi conto di quanto la vicenda comunitaria sia determinante, poichè è impossibile affrontare il tempo che stiamo vivendo senza una forte, significativa ed efficace dimensione europea del sociale”.
(ITALPRESS).

Ddl Zan, Renzi “Autogol del Vaticano, le leggi si fanno nelle Camere”

0

“La legge Zan non viola il Concordato e la nota verbale del Vaticano è un errore. Le leggi le scrivono i parlamentari, non i cardinali ». Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il leader di Italia Viva Matteo Renzi. «Un’entrata a piedi uniti di questo tipo riporta indietro le lancette dell’orologio a 5 anni fa, prima delle Unioni Civili. Dico che è un autogol da politico, perché riapre uno scontro Stato-Chiesa di cui non si vedeva il bisogno, ma anche da cattolico, perché non possiamo fare l’errore di ridurre il messaggio del Vangelo a mero fatto etico. Come credente sono dispiaciuto per lo scontro tra pezzi di Vaticano e pezzi di Cei, come politico difendo la laicità delle istituzioni». La Zan non va cambiata? «Lo deciderà in libertà il Parlamento, non il Vaticano. Italia Viva ha già votato alla Camera e voterà in Senato”.
Renzi suggerisce “prudenza: se con il voto segreto va sotto su un emendamento, la legge rischia di essere affossata. Una legge serve e va approvata velocemente: i promotori devono decidere se accettare alcune modifiche con una maggioranza ampia o rischiare a scrutinio segreto su questo testo. Quando approvammo le unioni civili, facendo un’operazione bella, di avanzamento dei diritti, trovammo delle mediazioni».
(ITALPRESS)

Draghi “Lo Stato è laico e il Parlamento è libero di legiferare”

ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro è uno Stato laico e non confessionale quindi il Parlamento è libero di discutere e legiferare. Il nostro ordinamento contiene tutte le garanzie per assicurare che le leggi rispettino i principi costituzionali e gli impegni internazionali tra cui il Concordato con la Chiesa, vi sono controlli preventivi nelle competenti commissioni Parlamentari e poi ci sono i controlli successivi della Corte Costituzionale”. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante le comunicazioni al Senato in vista del Consiglio Europeo di domani e venerdì, facendo riferimento alla presa di posizione del Vaticano sul ddl Zan contro l’omotransfobia.
“Voglio infine precisare una cosa, che si ritrova in una sentenza della Corte Costituzionale del 1989: la laicità non è indifferenza dello Stato rispetto al fenomeno religioso, la laicità è tutela del pluralismo e delle diversità culturali – ha aggiunto -. Infine, per completare l’informazione, ieri l’Italia ha sottoscritto con altri 16 Paesi europei una dichiarazione comune in cui si esprime preoccupazione sugli articoli di legge in Ungheria che discriminano in base all’orientamento sessuale. Queste sono le dichiarazioni che oggi mi sento di fare, senza entrare ovviamente nel merito della discussione parlamentare. Come vedete, il Governo la sta seguendo ma questo è il momento del Parlamento, non è il momento del Governo”.
(ITALPRESS).

(ITALPRESS).

Draghi “L’economia migliora, la fiducia sta tornando”

0

ROMA (ITALPRESS) – “La situazione economica europea e italiana è in forte miglioramento. Secondo le proiezioni della Commissione europea, nel 2021 e nel 2022 l’Italia crescerà rispettivamente del 4,2% e del 4,4%, come l’Ue nel suo complesso”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo nell’aula della Camera, in vista del Consiglio Europeo. “Molti degli indicatori che abbiamo a disposizione ci indicano che la ripresa sarà ancora più sostenuta” ha aggiunto “gli ultimi dati sulla fiducia di imprese e consumatori, riferiti al mese di maggio, sono infatti in marcato aumento”. Draghi ha ricordato che “il dato per le imprese, in particolare, è in forte accelerazione rispetto alla tendenza positiva degli ultimi mesi, ed è il dato più alto da febbraio 2018. Anche il commercio estero è ripartito”. Bene anche i dati relativi alle esportazioni: “nel mese di aprile sono cresciute notevolmente non solo rispetto all’anno scorso – quando il loro livello era stato eccezionalmente basso – ma anche rispetto a due anni fa, segnando un +7,4%” ha concluso “sempre ad aprile, l’indice della produzione industriale è aumentato dell’1,8% rispetto a marzo. La fiducia, insomma, sta tornando”.
(ITALPRESS).