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Ddl Zan, Fico “No a ingerenze, il Parlamento è sovrano”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Parlamento è sovrano, i parlamentari decidono in modo indipendente. Il Ddl Zan è già passato alla Camera e ora è in Senato, noi non accettiamo ingerenze. Il Parlamento è sovrano e tale rimane sempre”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, ad Agorà su Rai3, in merito alla presa di posizione del Vaticano sul ddl Zan contro l’omotransfobia.
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Mattarella “Per l’Italia un nuovo inizio”

MILANO (ITALPRESS) – “Questo campus sottolinea la proiezione verso il futuro, in sintonia con il momento che il nostro Paese sta attraversando. Un momento di nuovo inizio, non di ritorno alle condizioni precedenti alla pandemia, ma di inizio su condizioni diverse e nuove, adeguate alla realtà che si presenterà in futuro”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’inaugurazione del nuovo campus di Architettura del Politecnico di Milano.
“L’Università, l’istruzione, la cultura sono gli strumenti per intraprendere il percorso di benessere per il mondo, a fronte delle sfide a livello globale sempre più comuni a tutti i Paesi. Dal fenomeno migratorio, mondiale e imponente; la salute nel mondo da affrontare in maniera integrata; la lotta alla povertà; lo sviluppo e la protezione della sicurezza nel digitale”, ha spiegato il capo dello Stato.
“Sfide imponenti che vanno affrontate in maniera collaborativa dalla comunità internazionale – ha proseguito -. Sfide reali che le nuove generazioni saranno sempre più chiamate ad affrontare, in una proiezione di capacità che si tramanda di generazione in generazione integrandosi di continuo. In questo processo voglio sottolineare l’importanza delle idee. E’ compito delle Università, del mondo dell’Istruzione e della cultura suscitare idee, attrezzare i giovani, nutrire la loro capacità di elaborare e proporre per affrontare le sfide e questo Campus va nella giusta direzione”, ha concluso il presidente Mattarella.
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Immigrati regolari, per il 72% degli italiani sono troppo pochi

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MILANO (ITALPRESS) – Gli italiani ritengono mediamente che su 100 persone residenti in Italia 20 siano straniere. Una sovrastima importante, considerando che gli stranieri regolarmente residenti in Italia rappresentano circa il 9% della popolazione. Nonostante la presenza degli immigrati in Italia sia fortemente sovrastimata e contrariamente a quanto si possa pensare, oltre il 72% degli italiani ritiene che gli immigrati regolari siano una percentuale congrua o addirittura che siano troppo pochi (18% del totale). Lo dice il Report “Gli immigrati nell’economia italiana: tra necessità e opportunità” a cura di Ipsos per Laboratorio Futuro dell’Istituto Toniolo, presentato durante il webinar in diretta sui canali social dell’Università Cattolica e dell’Istituto Toniolo. “Laboratorio Futuro aiuta il Paese a pensare nel medio e lungo termine, il tema di oggi è strategico, centrale per il futuro non solo del nostro Paese ma di tutto il continente europeo”, afferma Enrico Giovannini, Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.
“La società è spaccata sull’ argomento, ci sono tanti stereotipi ma anche problemi reali, una serie di fenomeni che non possiamo ignorare dal cambiamento climatico, le guerre, le crisi economiche che spingeranno i Paesi fragili sulla rotta dell’immigrazione verso l’Europa e l’Italia è considerata spesso un Paese di passaggio. L’integrazione degli stranieri -continua Giovannini- che a vario titolo sono arrivati in Italia e che intercettano i cambiamenti demografici profondi nel nostro Paese, rispetto alla domanda di servizi e di occupazione è un tema che non può essere trattato con superficialità”. Quello dell’immigrazione è un fenomeno di dimensioni rilevanti su cui spesso non c’è un’adeguata consapevolezza da parte della popolazione ma stereotipi, rispetto ai quali si sviluppano atteggiamenti radicali, in positivo o in negativo. “La capacità di divulgazione consente all’Università di svolgere il ruolo di terza missione, aiutare il tessuto sociale, le istituzioni e le forze politiche a comprendere l’importanza e la giusta dimensione di tematiche come questa”, ha detto Antonella Sciarrone Alibrandi, Prorettore dell’Università Cattolica.
Per Alessandro Rosina, docente di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano e coordinatore scientifico del Laboratorio “il tema dell’immigrazione è complesso e delicato ed è trattato troppo spesso come emergenza mentre bisogna trovare un ruolo riconosciuto in modo che sia strutturalmente inserito nei processi di sviluppo demografico, sociale ed economico del Paese. Gli stranieri appartengono a una delle categorie più vulnerabili tra le fratture sociali che attraversano l’Italia e costituiscono una presenza imprescindibile in relazione alla riduzione demografica per la denatalità e l’invecchiamento della popolazione che produce squilibri crescenti nel rapporto tra occupati e pensionati”. “L’inserimento degli immigrati nel mercato lavoro è centrale nel processo di integrazione in una popolazione che da anni contribuisce alla vita economica e sociale del nostro Paese”, ha detto Corrado Bonifazi del Consiglio Nazionale delle Ricerche. “L’Italia è il Paese con i tassi di fecondità più bassi in Europa negli ultimi 30 anni, in questo senso va segnalato positivamente sia il Family Act che l’assegno unico. Inoltre, il nostro sistema produttivo è caratterizzato da una domanda di lavoro che si concentra su occupazioni di basso livello che con la crescita del livello di istruzione della società italiana crea una distorsione tra le caratteristiche di domanda e offerta di lavoro, per non parlare delle quote di sommerso e di irregolare e di un sistema di welfare che fatica a tenere il passo con l’invecchiamento della popolazione e i cambiamenti in atto nelle relazioni di genere. Per affrontare il drammatico declino numerico della popolazione in età lavorativa il Paese ha bisogno di un mix di interventi per far crescere la fecondità, aumentare il lavoro femminile, migliorare il capitale umano e far ricorso a un’immigrazione ben gestita”.
“Dobbiamo ragionare sugli immigrati nell’economia e nella società italiana, due aspetti indissolubilmente connessi, le istituzioni hanno il dovere di provvedere per combattere l’assenza di legalità e per il benessere della comunità”, ha concluso il ministro Giovannini.
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Via libera Ue al Pnrr, Draghi “Ora spendere bene e con onestà”

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ROMA (ITALPRESS) – “La visita della presidente segna l’approvazione da parte della Commissione del Pnrr. E’ una giornata di orgoglio per il nostro paese”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine dell’incontro con la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a Cinecittà.
“La sfida più importante è l’attuazione del Piano, che siano spesi tutti e bene, in maniera efficiente e con onestà”, ha sottolineato il premier, che ha aggiunto: “Oggi, alla fine della più grande recessione dal Dopoguerra, celebriamo qui quella che spero sia l’alba delle ripresa dell’economia italiana, che sia significativa, duratura e che abbia al centro l’inclusività e la sostenibilità”.
“Sono moltissimi i progetti e i cantieri pronti a partire, tra questi vi è Cinecittà – ha detto ancora Draghi -. Il settore audiovisivo è stato molto colpito ma è tra i più promettenti per il Paese, con il Pnrr investiamo 300 milioni per la costruzione di nuovi studi e nella valorizzazione del patrimonio documentale di Cinecittà”.
“Sono qui per annunciare che avete il pieno sostegno della Commissione europea”, ha affermato Ursula Von der Leyen.
“Next Generation Italia Domani soddisfa i criteri che abbiamo stabilito, è un piano ambizioso e lungimirante e aiuterà a costruire un futuro migliore per gli italiani e per l’Ue”, ha proseguito.
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Il Vaticano contro il ddl Zan “Viola il Concordato”

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ROMA (ITALPRESS) – Il Vaticano ha attivato i suoi canali diplomatici per chiedere formalmente al Governo italiano di modificare il ddl Zan contro l’omotransfobia. A riportare la notizia è il Corriere della Sera.
Secondo la Segreteria di Stato, la proposta approvata alla Camera e ora all’esame della Commissione Giustizia del Senato violerebbe in alcuni contenuti l’accordo di revisione del Concordato. Sarebbe la prima volta che il Vaticano fa ricorso a queste facoltà previste dai Patti Lateranensi.
Sempre quanto riporta il Corriere della Sera, lo scorso 17 giugno monsignor Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato Vaticana, si è presentato all’ambasciata italiana presso la Santa Sede e ha consegnato nelle mani del primo consigliere una “nota verbale”. “Alcuni contenuti attuali della proposta legislativa in esame presso il Senato — recita il testo — riducono la libertà garantita alla Chiesa Cattolica dall’articolo 2, commi 1 e 3 dell’accordo di revisione del Concordato”. Secondo il Vaticano alcuni passaggi del ddl Zan non solo metterebbero in discussione la «libertà di organizzazione» ma attenterebbero, più in generale, alla «libertà di pensiero» della comunità dei cattolici.
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Comunali, Letta “Convergenze con M5S dove possibile”

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ROMA (ITALPRESS) – “Sono molto contento di quanto successo domenica alle primarie di Roma e Bologna, abbiamo avuto un risultati molto importanti”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite di “Radio anch’io”, su Rai Radio1.
“E’ un segno molto positivo, a Roma la situazione era più facile per il candidato Gualtieri, a Bologna il confronto è stato molto duro – ha aggiunto -. Per noi la partecipazione è il Dna del Partito Democratico. Non ci bastano più le primarie, vogliamo andare oltre, lanceremo nei prossimi giorni le Agorà democratiche, per sei mesi discuteremo, su una piattaforma online, sulla forma democrazia, della forma partita, e per la costruzione del programmo per il prossimo governo”. In merito all’alleanza con il M5S ha specificato che “è evidente che a Roma e a Torino c’è stato un confronto con i sindaci del M5S e in queste città andremo divisi ma cerchiamo con i cinquestelle percorso di convergenza laddove è possibile, nella chiarezza, nella trasparenza”.
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Covid, Meloni “Un disastro la gestione Speranza”

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ROMA (ITALPRESS) – «Il Ministro Speranza annuncia trionfante l’abolizione dell’obbligo di mascherine all’aperto in zona bianca a partire dal 28 giugno. Quanta grazia, Ministro. Siamo tra le ultime Nazioni in occidente ad abolire un obbligo assurdo, privo di qualsiasi fondamento scientifico e il Ministro della Salute ha pure la faccia tosta di rivendicare il risultato. La realtà è che la sua catastrofica gestione dell’emergenza sanitaria ha visto l’Italia tra le Nazioni che hanno il più alto tasso di mortalità da Covid-19, nonostante le restrizioni più stringenti. I numeri parlano chiaro e inchiodano in maniera incontrovertibile il disastro della gestione Speranza». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.
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Cts, stop mascherine all’aperto dal 28 giugno

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Il CTS, si legge in una nota, nella seduta odierna ha affrontato il quesito posto dal Ministero della Salute circa l’opportunità di mantenere l’obbligo di indossare mascherine nell’attuale scenario epidemiologico. Il CTS ritiene che “nell’attuale scenario epidemiologico a partire dal 28 giugno con tutte le regioni in zona bianca: ci siano le condizioni nelle cosiddette zone bianche per superare l’obbligatorietà dell’uso delle mascherine all’aperto salvo i contesti in cui si creino le condizioni per un assembramento (es: mercati, fiere, code, ecc…); che le persone debbano sempre portare con sé una mascherina in modo da poterla indossare ogni qualvolta si creino tali condizioni; debba essere raccomandato fortemente l’uso della mascherina nei soggetti fragili e immunodepressi e a coloro che stanno loro accanto; debba essere sempre indossata negli ambienti sanitari secondo i protocolli in essere; debba sempre essere mantenuto l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i mezzi di trasporto pubblico; debbano essere rispettate le disposizioni e i protocolli stabiliti per l’esercizio in sicurezza delle attività economiche, produttive e ricreative”.
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