MILANO (ITALPRESS) – “E’ bene mantenere alta l’attenzione su quanto avvenuto: siamo sulla buona strada ma il traguardo è ancora da conseguire”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2020/2021 dell’Università Statale di Milano, parlando dell’emergenza Covid-19.
Il capo dello Stato ha parlato della pandemia come di uno “stress test straordinario” non solo per le Università ma “per l’intera società, per tutti in ogni parte del mondo”, e ha puntualizzato come “la fase drammatica che abbiamo attraversato ci ha consegnato la percezione che ognuno ha bisogno degli altri, ciascuno di noi ha avuto bisogno degli altri, e gli altri hanno avuto bisogno di noi” e quanto sia importante che “non venga rimosso dalla memoria e dagli insegnamenti” quanto imparato durante la pandemia, una volta superata la fase dell’emergenza.
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Covid, Mattarella “Mantenere alta l’attenzione”
È morto Guglielmo Epifani, aveva 71 anni
ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 71 anni Guglielmo Epifani, ex segretario generale della Cgil e leader del Pd, e attualmente deputato di Liberi e Uguali.
Epifani è nato a Roma il 24 marzo del 1950 da genitori di origine campana. Nel 1953 la famiglia si trasferì a Milano per poi tornare nella Capitale. Nel 1973 si laureò all’Università La Sapienza di Roma in Filosofia.
Dopo la laurea si iscrisse alla CGIL, dove per alcuni anni lavorò come sindacalista. Nel 1974 diresse la Casa editrice della Confederazione, l’Esi. Nel giro di due anni approdò prima all’Ufficio sindacale, dove coordinava le politiche contrattuali delle categorie, e poi all’Ufficio Industria della Confederazione. Nel 1979 cominciò la sua carriera di dirigente sindacale con l’incarico di segretario generale aggiunto della categoria dei lavoratori poligrafici e cartai. Nel 1990 entrò nella segreteria confederale e nel 1993 venne nominato segretario generale aggiunto da Bruno Trentin. È stato iscritto prima al Partito Socialista Italiano e, dopo la fine del PSI, al partito dei Democratici di Sinistra.
Vice di Sergio Cofferati dal 1994 al 2002, divenne segretario generale della CGIL, primo socialista a guidarla dai tempi della sua ricostituzione nel 1944.
Alle elezioni politiche italiane del 2013 viene candidato alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Campania 1, come capolista del Partito Democratico, venendo eletto deputato della XVII Legislatura. Il 7 maggio 2013 viene eletto presidente della Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera. L’11 maggio 2013 è stato nominato, in seguito alle dimissioni di Pier Luigi Bersani, segretario reggente del Partito Democratico, ricevendo dall’assemblea del partito 458 voti, pari all’85,8% dei voti validi. Il 15 dicembre seguente viene sostituito da Matteo Renzi, eletto segretario alle primarie.
Il 25 febbraio 2017 prende parte alla scissione dell’ala sinistra del Partito Democratico, aderendo ad Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista.
Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto alla Camera nella lista di Liberi e Uguali nella circoscrizione Sicilia 2.
“L’improvvisa scomparsa di Guglielmo Epifani mi addolora profondamente. Il suo impegno ha recato un contributo alla storia del movimento sindacale italiano e della Cgil in particolare, dove ha avuto modo di esprimere la propria visione riformista e le proprie qualità di dirigente impegnato, sempre attento agli interessi dei lavoratori”, afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “In Parlamento ha recato la sua grande esperienza e un bagaglio di cultura che mai indulgeva al settarismo. Esprimo i miei sentimenti di vicinanza e solidarietà alla famiglia e a quanti hanno condiviso con lui l’attività di questi decenni”, conclude il capo dello Stato.
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Figliuolo “Obiettivo 54,3 milioni di vaccinati entro settembre”
ROMA (ITALPRESS) – “Ho da subito evidenziato l’importanza dell’obiettivo da raggiungere, ovvero quello di conseguire la vaccinazione dell’80% popolazione entro settembre. In tale popolazione è compresa anche la platea 12-15 anni, si tratta in totale di 54,3 milioni di cittadini. L’impegno è completamente orientato alla tutela della salute e della vita dei cittadini”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, generale Francesco Paolo Figliuolo, in audizione presso la Commissione Bilancio della Camera sul dl Sostegni bis.
“La struttura commissariale prevede personale con le stellette ma non solo, all’interno è presente un avvocato dello Stato e un magistrato della Corte dei Conti, la struttura dispone di una rilevante capacità scientifica, si tratta di collaborazioni a titolo gratuito. Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è non sprecare niente in termini di risorse, tempo, uomini e mezzi, l’Italia è un grande paese che ha tutto bisogna solo mettere tutto insieme e coordinare”.
“Al termine del primo trimestre abbiamo ricevuto 14,18 milioni di dosi, Pfizer e Moderna hanno fornito quantitativi in linea con la programmazione, mentre AstraZenca è risultata deficitaria di 1,24 milioni – ha spiegato il commissario -. Il previsionale del secondo trimestre prevede 54,7 milioni di dosi complessive unitamente a J&J le cui somministrazioni sono iniziate dopo la metà di aprile. Ad oggi nel periodo aprile-maggio state consegnate 19 milioni di Pfizer, 2,5 di Modena, 5,2 milioni di AstraZeneca e 1,6 di J&J, per complessivamente 28,3 milioni di dosi”.
“Il target ideale da mantenere è fissato da fine aprile in almeno 500 mila somministrazioni al giorno, ad oggi si sono registrate nelle giornate di venerdì e sabato scorso oltre 600 mila somministrazioni al giorno – ha proseguito -. Da inizio campagna sono state effettuate oltre 38,17 milioni di somministrazioni, e da metà maggio il numero medio di somministrazioni settimanali si è attestato a 3,5 milioni in linea con i target prefissati. Ad oggi i punti vaccinali presenti sul territorio nazionali sono oltre 2.661”.
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Conte “Alcune decisioni ci hanno disorientato, ma sosteniamo il Governo”
ROMA (ITALPRESS) – Il nuovo MoVimento 5 Stelle “avrà un respiro più ampio e internazionale, sarà in costante dialogo con la società civile e con tutte le componenti sane del Paese. Allargheremo il nostro raggio di azione a tutti i ceti produttivi, anche a quelli a cui in passato non abbiamo guardato con la dovuta attenzione. Penso a tutta la filiera dei servizi, al commercio, alle piccole e medie imprese, ai lavoratori autonomi, ai professionisti”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera l’ex premier Giuseppe Conte.
Con il suo successore Mario Draghi “ci siamo sentiti, ci incontreremo presto. Questo periodo non ha giovato al M5S, ma con la nuova leadership tornerà a far sentire la sua voce in modo chiaro e forte e lavoreremo, come sempre, per il bene del Paese”.
“Alcune decisioni hanno scontentato i cittadini e suscitato perplessità, penso al sostegno alle imprese, ad alcuni indirizzi in materia di tutela dell’occupazione e di transizione ecologica. Disorientamento hanno provocato anche il condono fiscale e adesso l’emarginazione dell’Autorità anticorruzione – sottolinea Conte -. E’ normale che il disagio dei cittadini si ripercuota anche sulla forza che conserva la maggioranza relativa in Parlamento. Ma noi che abbiamo lavorato per la tenuta del Paese durante le fasi più acute della pandemia vogliamo essere protagonisti anche della ripartenza. Lo saremo in modo leale e costruttivo senza rinunciare ai nostri valori e alle nostre battaglie”.
E in merito alla caduta del suo esecutivo spiega: “Nessuno ha mai pensato a un complotto internazionale. Il mio governo ha sempre ricevuto forte sostegno dalle cancellerie europee, anche perchè, se non lo avesse avuto, l’Italia non avrebbe ottenuto l’affidamento per i 209 miliardi del Recovery”.
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M5S, Casaleggio “Violate troppe regole”
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo arrivati ad un accordo perchè era necessario separare le strade. Negli ultimi 16 mesi il MoVimento ha deciso di violare così tante regole e principi di democrazia interna e di rispetto delle decisioni degli iscritti da rendere impossibile per noi continuare un percorso condiviso. Siamo arrivati a non vedere motivi per stare ancora insieme. I soldi come la consegna degli iscritti non sono mai stati la causa del problema, ma un effetto. Il problema era che il MoVimento non intendeva onorare gli impegni presi pagando i lavoratori che attendevano il dovuto da mesi”. Lo dice in un’intervista al quotidiano La Stampa il presidente dell’Associazione Rousseau, Davide Casaleggio.
“Il modello del Movimento 5 stelle ha consentito di ottenere il 33% di fiducia del Paese e ha dato la possibilità a migliaia di cittadini sconosciuti, come lo stesso Giuseppe Conte, di rivestire ruoli prestigiosi e di potere impensabili. Probabilmente quello che oggi non va più bene è che si vuole dare questa possibilità a persone ben definite”, aggiunge.
In merito al limite dei due mandati, Casaleggio sottolinea: “Il fatto che in questi mesi non ci sia stata una presa di posizione chiara sul tema mi fa pensare che sia una questione oggetto di contrattazione per il supporto economico richiesto. Ovviamente quando i principi di una comunità sono oggetto di trattativa economica si entra nella fase di liquidazione. Probabilmente, come su molte altre recenti questioni, non si prenderà una posizione chiara e netta. Si rimanderà a un possibile voto e a quel punto, come già accaduto tante altre volte, o sarà presa una decisione in una segreta stanza romana o si proporrà un quesito a ridosso delle candidature”.
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Brunetta “Con la riforma della P.A. subito 25 miliardi dall’Ue”
“Negli ultimi giorni abbiamo approvato due decreti che rappresentano, come li definisco io, i pilastri del Recovery: la governance e le semplificazioni amministrative nel primo provvedimento, e il reclutamento del capitale umano, nel secondo. Questi due decreti ci aprono non solo la cassaforte dei soldi, perchè ci permetteranno di ricevere tra luglio e agosto i primi 25 miliardi del piano europeo, ma soprattutto ci aprono la cassaforte della credibilità”. Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in un’intervista al quotodiano Il Messaggero.
“Abbiamo rispettato – ha aggiunto – i tempi dettati dall’Unione europea per le prime tre riforme. E – afferma – se l’Italia parte con il piede giusto ed è credibile nel fare le riforme e nello spendere i 200 e oltre miliardi del recovery, riuscirà da subito ad attirare investimenti privati, interni ed esteri, con un moltiplicatore di 4 o 5 volte i fondi europei. Significa che in quattro o cinque anni avremo un impatto di mille miliardi sulla nostra economia e sul nostro Pil…”.
Casellati “Basta barbarie giustizialista, sgomenta per Csm”
“Oggi, dopo l’esperienza dei due governi Conte abbiamo un governo di emergenza nato per superare, in uno spirito di unità nazionale, le drammatiche sfide sanitarie, economiche e sociali della pandemia. In un quadro così articolato, è fisiologico che ci possano essere conflittualità dovute alle diverse sensibilità politiche. Sono certa che il senso di responsabilità nei confronti di un Paese fiaccato dalla pandemia, ma con una grande voglia di rimboccarsi le maniche, prevarrà sugli interessi di parte”. Lo ha detto il presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, in un’intervista al quotidiano La Stampa. “L’Italia oggi più che mai ha bisogno di riforme che possano ammodernare il Sistema Paese, renderlo competitivo e in grado di affrontare le sfide di una società e di un’economia globale sempre più evoluta”. “Da troppo tempo nel nostro Paese si assiste ad un vero e proprio cortocircuito mediatico-giudiziario. I processi prima che nei tribunali vengono celebrati sulle pagine dei giornali, in televisione, nelle piazze e ultimamente anche a colpi di post sui social. Il tema della giustizia non può essere ridotto a una guerra tra opposte “tifoserie”. Mi auguro che una volta per tutte possa aprirsi una fase di riforme che metta fine a questa barbarie”. “Le vicende che da tempo interessano il Csm e più in generale la magistratura mi lasciano sgomenta. La mia esperienza al Csm è stata positiva, perchè l’ho vissuta con una forte volontà di innovazione e di riforma…”
Conte “Con Rousseau strade si dividono”, Casaleggio lascia M5s
“Il tempo dell’attesa e dei rinvii è finito, il Movimento 5 Stelle entra, forte delle sue radici, in una nuova storia. Giugno segna l’inizio del nostro ‘secondo tempo’: siamo finalmente in possesso dei dati degli iscritti ed è stato raggiunto l’accordo con l’associazione Rousseau”. Così Giuseppe Conte su facebook.
“Ci siamo rivolti al Garante della Privacy, ottenendo la consegna dei dati entro 5 giorni, per avviare il nuovo percorso su un’altra piattaforma telematica, che terrà vivo il filo diretto con i nostri attivisti. Dopo tanti anni di collaborazione era giusto che tutto si concludesse con un accordo. “I debiti non si discutono, si onorano”: avevo dato la mia parola, ho fatto seguire i fatti. Mi sono direttamente confrontato con Davide Casaleggio e abbiamo trovato una soluzione, che consentisse la partenza di questa nuova fase, mettendo fine alle varie pendenze e onorando i pagamenti. Le strade si dividono ma con pieno rispetto da parte nostra. Casaleggio è un nome che evocherà sempre la storia del Movimento e chi non rispetta la propria storia non rispetta se stesso”.
“È stato un lungo confronto, ma sono contento di poter dire che ogni parola, ogni telefonata e discussione avuta in queste settimane è una pietra che poggiamo alla base del nuovo progetto politico. Ringrazio in particolare Vito Crimi, con cui abbiamo concordato un cronoprogramma e che in questo periodo non si è mai risparmiato. Nei prossimi giorni il progetto politico sarà rivelato e discusso: gli iscritti con il loro entusiasmo e con le loro decisioni saranno il motore principale che ci guiderà in questa avventura.
Ci prendiamo solo qualche giorno per verificare i dati e predisporre tutte le attività preliminari alle operazioni di voto. Subito dopo presenteremo il nuovo Statuto e la Carta dei principi e dei valori: sarà aperta una fase per le osservazioni degli iscritti ed entro la fine di questo mese ci sarà la pronuncia con un voto online prima sullo Statuto e successivamente sul nuovo leader del M5S”. Intanto Davide Casaleggio, attraverso il blog dei 5 stelle, ha annunciato l’intenzione di lasciare il Movimento: “Questo non è più il MoVimento e sono certo non lo avrebbe più riconosciuto nemmeno mio padre”.
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