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Papa Francesco “In Medio Oriente cessi il frastuono delle armi”

ROMA (ITALPRESS) – “Faccio appello alla calma, e a chi ne ha responsabilità di far cessare il frastuono delle armi e di percorre le vie della pace”. Lo ha detto Papa Francesco durante l’Angelus parlando della crisi in Palestina. “Seguo con grandissima preoccupazione quello che sta avvenendo in Terra Santa in questi giorni, violenti scontri armati tra la Striscia di Gaza e Israele hanno preso il sopravvento e rischiano di degenerare in una spirale di morte e distruzione – ha detto il Papa – Numerose persone sono rimaste ferite e tanti innocenti sono morti, tra di loro ci sono anche i bambini e questo è terribile, è inaccettabile. La loro morte è segno che non si vuole costruire il futuro ma lo si vuole distruggere”.

“Il crescendo di odio e di violenza che sta coinvolgendo varie città in Israele è una ferita grave alla fraternità e alla convivenza pacifica tra cittadini, e sarà difficile di rimarginare se non si apre subito il dialogo – ha affermato Bergoglio – L’odio e la vendetta dove porteranno? Davvero pensiamo di costruire la pace distruggendo l’altro?. Preghiamo incessantemente affinché israeliani e palestinesi possano trovare la strada del dialogo e del perdono per essere pazienti costruttori di pace e giustizia aprendosi passo dopo passo ad una speranza comune, ad una convivenza tra fratelli. Preghiamo per le vittime, in particolare per i bambini”.

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Berlusconi esce dall’ospedale

MILANO (ITALPRESS) – Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi è stato dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano, dove era ricoverato dall’11 maggio.

“Il Presidente Silvio Berlusconi è rientrato oggi nella sua residenza di Arcore. Si conclude così il ricovero all’Ospedale San Raffaele, prescritto dai sanitari per accertamenti e cure in relazione ai postumi della malattia da Coronavirus dalla quale il Presidente era stato affetto nei mesi scorsi”, scrive su Facebook il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani.
“Il Presidente Berlusconi continuerà a domicilio un adeguato periodo di riposo, di riabilitazione e cure come prescritto dai sanitari – aggiunge -. Si conferma così l’infondatezza delle notizie allarmistiche circolate nei giorni scorsi, delle quali il Presidente stesso ha sorriso coi i suoi stretti collaboratori. Forza Italia saluta con entusiasmo questi positivi sviluppi, che avvicinano il momento nel quale il proprio leader potrà finalmente tornare a svolgere l’attività pubblica che in questi mesi gli è stata preclusa su stretta indicazione medica”.
“Il presidente Berlusconi naturalmente non ha mai smesso di seguire puntualmente le vicende politiche, per quanto compatibile con il riposo assoluto prescrittogli dai curanti, è rimasto in contatto continuo con i vertici del Movimento, ed è ansioso di tornare alla piena attività. Si atterrà tuttavia naturalmente ai tempi e alle regole di prudenza indicate dai sanitari – conclude Tajani -. Il Presidente è grato e commosso dalle tante manifestazioni di affetto, di amicizia e di solidarietà ricevute dai militanti di Forza Italia, dai vertici delle istituzioni, da alleati e avversari politici”.
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Albertini “Non posso accettare la candidatura per Milano”

MILANO (ITALPRESS) – “In questo giorno a me caro, che coincide con la data in cui nel 1997 ho giurato da sindaco per la prima volta, mi rivolgo ai concittadini milanesi, agli amici e sostenitori, ai leader del centro-destra: Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, al quale rivolgo con affetto un augurio di pronta guarigione. Vi devo una risposta dopo settimane in cui ho sentito l’affetto e il sostegno di voi tutti. Alcuni sondaggi m’avevano indicato come possibile candidato vincente nella imminente consultazione elettorale per la scelta del sindaco di Milano. Purtroppo devo comunicare che per un insieme di ragioni personali non posso accettare questa generosa opportunità offertami. Nè voglio mantenere questa incertezza che potrebbe danneggiare il corso della campagna”. Lo scrive sul suo sito internet Gabriele Albertini. “Desidero però ribadire tre elementi già espressi – aggiunge Albertini – In primis la mia disponibilità nel corso della futura campagna ad accompagnare il candidato sindaco. In secondo luogo ritengo che, per le sfide che aspettano Milano, il candidato o la candidata debba essere giovane, rappresentare le categorie produttive in vista della imminente ripresa e conoscere tutte le realtà di questa città. Infine intendo ribadire un concetto a mio modo di riflettere fondamentale: il Governo guidato da Mario Draghi si appresta a varare una serie di misure che assicureranno all’Italia risorse europee per 209 miliardi per la ripresa dopo l’emergenza sanitaria. In virtù di questo anche Milano riceverà una disponibilità ingente di risorse. Ebbene – conclude ALbertini – ritengo che queste risorse eccezionali debbano essere gestite da una amministrazione eccezionale, ovvero una vasta coalizione di forze politiche e produttive, responsabili e volenterose”.
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Governo, Letta “Salvini esca se pensa di non fare le riforme”

ROMA (ITALPRESS) – “Sul Pnrr abbiamo parlato una lingua comune in Parlamento, abbiamo fatto un buon lavoro insieme e fa da contrasto alle parole di Salvini su Repubblica. Se sta al Governo con quella intenzione, cioè quella di non fare riforme con questo Governo, credo che le strade devono rapidamente divergere. Abbiamo opinioni completamente diverse. Esca da questo Governo se questa è la sua intenzione. Questo Governo è fatto per fare le riforme”. Così il segretario del Pd, Enrico Letta, all’assemblea nazionale di Articolo Uno. “Non si può eludere ora il nodo della riforma fiscale o della giustizia. Questo Governo – ha aggiunto – è qui per fare le riforme, non per il Pnrr o la campagna vaccinale come dice Salvini. Non basta approvare il Pnrr, non basta annunciarlo, abbiamo fatto annunci per decenni, invece dobbiamo concentrarci su come mettere a terra le riforme. Se non facciamo la messa a terra, butteremo via la grande occasione di Next Generation EU”.
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Mattarella “Serve sostegno alla famiglia per un’efficace ripartenza”

ROMA (ITALPRESS) – “La famiglia è nucleo vitale della società. L’art. 29 della Costituzione ne riconosce espressamente il carattere di società naturale preesistente allo Stato e ne afferma i diritti. Luogo di condivisione e trasmissione dei valori, segna il rapporto tra le generazioni ed è al centro dello sviluppo dei sentimenti della comunità, oltre a rappresentare elemento centrale della sua continuità. La Giornata internazionale della Famiglia, proclamata dall’Onu, richiama alla necessità di riflettere, in modo approfondito, sui problemi concreti delle famiglie, sulle misure necessarie per ridurre il divario che conduce tante persone alla povertà e all’esclusione. Primo e più efficace elemento di equilibrio sul piano sociale, la famiglia merita politiche di sostegno, nella consapevolezza del ruolo che svolge anche al fondamentale fine della ripresa della natalità”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Grande attenzione va dedicata ai giovani, i quali hanno diritto di attuare i loro progetti di vita, assicurando così anche l’avvenire del Paese. Veniamo da una stagione drammaticamente segnata dalla pandemia. Le famiglie – che sono state una delle frontiere più avanzate della resilienza – sono state colpite da lutti, sofferenze e dalle pesanti conseguenze sociali causate dalle inevitabili misure di contenimento: questo aspetto accresce la necessità di attenzione nei loro confronti per realizzare una efficace ripartenza”, conclude il capo dello Stato.
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Salvini “Non sarà questo Governo a riformare giustizia e fisco”

ROMA (ITALPRESS) – “Ma tanto non sarà questa maggioranza a riformare giustizia e fisco. La ministra Cartabia può avere le idee chiare, ma se sei in Parlamento con Pd e 5S, per i quali chiunque passa lì accanto è un presunto colpevole, è dura”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, in un colloquio con la Repubblica. Per il momento dice di non guardare al 2022 “no, ora la priorità è salute e lavoro. Per quanto riguarda la salute, mi sembra che le cose stiano andando meglio: mi sembra che l’accoppiata Draghi-Figliuolo sia un tantino più incisiva di quella Conte-Arcuri. E sul lavoro sentirò il premier. Per dirgli che la Lega, da lunedì, vuole la caduta di restrizioni e orari. Ristoranti e bar al chiuso, piscine, parchi tematici, matrimoni. Con i protocolli di sicurezza, certo. Ma sapendo che i dati dell’epidemia sono da settimane in miglioramento. Draghi è prudente, ma ora non possiamo perdere altre settimane preziose. Non vorrei che accadesse l’incredibile: cioè che non si riaprisse per fare un dispetto a Salvini”. Poi, una stoccata a Letta. “Ma davvero il segretario del Pd non capisce che con le sue quotidiane provocazioni non ferisce me ma finisce per indebolire il Governo?”. Quanto alla leadership nel centrodestra dice: “Con Giorgia Meloni ci siamo sentiti, anche nei momenti più complicati. Ci vedremo la prossima settimana”, dicendosi convinto che “sarà premiata la scelta di chi si è assunto la responsabilità del governo in un frangente drammatico. Certo, anche a me la convenienza di partito avrebbe consigliato altro. Ma non me la sono sentita di non rispondere presente a un appello per il bene del Paese”.
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Draghi “L’Italia senza figli scompare, aiuteremo i giovani”

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“Per decidere di avere figli, i giovani hanno bisogno di un lavoro certo, una casa e un sistema di welfare e servizi per l’infanzia. In Italia, purtroppo, siamo molto indietro su tutti questi fronti”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo agli Stati Generali della Natalità.
“I giovani fanno fatica a trovare lavoro – ha aggiunto il premier -. Quando ci riescono, devono spesso rassegnarsi alla precarietà.
Sono pochi e sempre meno quelli che riescono ad acquistare una casa. La spesa sociale per le famiglie è molto più bassa che in altri Paesi come la Francia e il Regno Unito. Già prima della crisi sanitaria, l’Italia soffriva di un preoccupante e perdurante declino di natalità. Nell’anno della pandemia si è ulteriormente accentuato”.
“Nel 2020 sono nati solo 404.000 bambini – ha sottolineato Draghi -. È il numero più basso dall’Unità d’Italia e quasi il 30 per cento in meno rispetto a dieci anni fa. Sempre nel 2020, la differenza tra nascite e morti ha toccato un record negativo: 340.000 persone in meno. Oggi metà degli italiani ha almeno 47 anni – l’età mediana più alta d’Europa”.
“Un’Italia senza figli è un’Italia che non crede e non progetta.
È un’Italia destinata lentamente a invecchiare e scomparire – ha detto ancora il premier -. Il Governo si sta impegnando su molti fronti per aiutare le coppie e le giovani donne. Al sostegno economico diretto delle famiglie con figli è dedicato l’assegno unico universale. Dal luglio di quest’anno la misura entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati, che oggi non hanno accesso agli assegni familiari. Nel 2022, la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che nell’immediato vedranno un aumento degli assegni esistenti. Le risorse complessivamente a bilancio ammontano ad oltre 21 miliardi di euro, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti di sostegno per le famiglie”.
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Eurispes, la pandemia ha ridisegnato anche i confini politici

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ROMA (ITALPRESS) – E’ il Covid-19, con tutte le sue conseguenze, sanitarie, economiche e sociali, il protagonista del rapporto Italia Eurispes 2021.
“La pandemia ha messo in discussione valori, interessi, scelte, etiche, priorità, prospettive. Ha ridisegnato alleanze, confini politici, rapporti tra Stati. Ha imposto nuovi percorsi economici e sociali. Ha messo in risalto fragilità e ritardi del sistema, inefficienze e incapacità nella gestione della complessità”, si legge nell’introduzione del presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara. “Il paese dis-organizzato, così come è oggi, non è in grado di sostenere le sfide che la pandemia ha lanciato. Senza una pacifica “rivoluzione culturale” saremo destinati all’oblio, ad una deriva dell’esserci senza essere, alla perdita di quel tanto di identità rimasta”, prosegue. Dopo un anno difficile l’Italia guarda con fiducia al futuro, una fiducia ritrovata e cresciuta nelle istituzioni: “L’insediamento del Governo Draghi, è il segno della raggiunta consapevolezza, tra le diverse forze politiche, della gravità della situazione. Non a caso è stato accolto dagli italiani con favore e ne ha alimentato la speranza di un rapido ritorno alla normalità – conclude Fara -. Tuttavia, per quanti sforzi possano essere prodotti dal nuovo esecutivo, i problemi sul tappeto sono ancora numerosi e complessi e non vi sono bacchette magiche in grado di portarli a soluzione nei tempi desiderati”.
L’Italia si trova ad affrontare i problemi di sempre: lavoro, immigrazione, disuguaglianze sociali, con numeri sempre più grandi. I dati relativi al 2020 registrano un calo degli occupati e un incremento dei disoccupati e degli inattivi. L’input di lavoro (ore lavorate) registra una diminuzione dell’1,5% rispetto al trimestre precedente e del 7,5% rispetto al quarto trimestre 2019. Il numero degli occupati cresce di 54 mila unità (+0,2%) rispetto al trimestre precedente, per effetto dell’aumento dei dipendenti a tempo indeterminato e della lieve crescita degli indipendenti. L’ incremento dei contratti a termine nel 2019 rappresenta un dato allarmante, che porta il numero totale dei precari in Italia a quota 3 milioni e 123mila (Istat, 2019). Nel rapporto si legge che nel 2020 si registra un aumento degli sbarchi sulle coste italiane (34mila sbarchi), dopo due anni di diminuzione (23mila sbarchi nel 2018 e 11mila nel 2019).
In calo rispetto al 2019 anche il numero di nuovi permessi di soggiorno: circa 43mila nei primi 6 mesi del 2020, con riduzioni più consistenti nei mesi di aprile (-93,4%) e maggio (-86,7%). Nel 2019 gli immigrati occupati hanno superato i 2,5 milioni su una popolazione in età lavorativa di oltre 4 milioni. Gli immigrati rappresentano il 10,4% della popolazione in età di lavoro, l’11,2% della forza lavoro nazionale, il 10,7% degli occupati e il 15,6% dei disoccupati totali. Nel 2019 il tasso di occupazione degli immigrati è del 61%. Sul fronte pandemia, in questo anno, gli italiani hanno rafforzato la loro fiducia nella sanità: i medici di base vengono considerati un punto di riferimento per 6 italiani su 10, la maggior parte (60,8%) si è rivolto a loro per avere informazioni e consigli sul Covid-19 e, tra questi, il 39,9% afferma che il proprio medico di base si è dimostrato disponibile, mentre circa un intervistato su cinque (20,9%) risponde che il proprio medico non è stato disponibile e si sono informati guardando i telegiornali: le news televisive sono il canale di informazione preferito dagli over 64 (48,3%) e dai 45-64enni (31,7%), mentre i giovanissimi usano soprattutto i Social per informarsi (27,2%).
Tutto questo ha portato a un notevole aumento, rispetto al 2019, del consumo di ansiolitici. Iqvia (provider globale di informazioni sanitarie) segnala, tra gennaio e settembre 2020, un aumento del 2,5% nel consumo di farmaci antidepressivi e del 24% per i farmaci per insonnia ed ansia (nei due canali di vendita, ospedaliero e in farmacia) rispetto allo stesso periodo del 2019.
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