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Lavoro, Orlando “Lo Stato non può risparmiare sulla sicurezza”

“Non basta il cordoglio, non basta la vicinanza, non basta neanche l’indignazione. Occorre fare. Oggi ci siamo confrontati con tutti gli organi deputati al controllo per capire quali sono gli interventi che possono ulteriormente rafforzare gli strumenti di prevenzione e di contrasto al rischio. Si può agire su più livelli”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando parlando con i giornalisti oggi a Prato del tema della sicurezza sul lavoro. Nei giorni scorsi in una fabbrica a Montemurlo, in provincia di Prato, era rimasta uccisa una ragazza, Luana D’Orazio, mentre era al lavoro a un orditoio all’interno di una fabbrica.
“Il primo livello è sicuramente il rafforzamento del coordinamento tra i diversi soggetti che operano nel campo della sicurezza, il secondo è lavorare sulla formazione e sulla prevenzione – ha spiegato il ministro Orlando -. La formazione che deve vedere anche un percorso della formazione professionale ed una maggiore attenzione sui temi della sicurezza. Il terzo livello, non marginale, è quello degli organici. Lo Stato non può risparmiare sulla sicurezza. Il quarto è lavorare sull’aspetto reputazionale: i grandi marchi che acquistano devono essere valutati anche su come producono. Lo stiamo facendo sull’ambito ambientale, credo che sarebbe giusto farlo anche sul fronte della sicurezza. Se facciamo dei passi avanti su questi fronti vicende tragiche come quella di Luana potranno diminuire”.
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Centrodestra, prove di intesa sulle Amministrative

ROMA (ITALPRESS) – Niente veti nè su Albertini nè su Bertolaso. E’ quanto è emerso dallo scambio di messaggi di questa mattina tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Il leader della Lega – fanno sapere fonti della Lega – ha espresso grande soddisfazione nell’apprendere “che non ci sono e non ci saranno veti incomprensibili a soluzioni utili” e mercoledì ci sarà un tavolo per discutere di amministrative convocato proprio su richiesta di Salvini.
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Giustizia, Salvini “Raccoglieremo firme con i radicali per referendum”

ROMA (ITALPRESS) – “Questo Parlamento con Pd e 5Stelle non farà mai una riforma della giustizia. Per questo stiamo organizzando con il Partito Radicale una raccolta di firme per alcuni questiti referendari”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini nel corso della registrazione di Porta a Porta.
La mia posizione sul coprifuoco? “Penso che si sappia, il coprifuoco è da cancellare. La mia previsione la fondo sui dati scientifici, perchè giustamente il Presidente Draghi come qualunque cittadino quando c’è di mezzo salute, vita e lavoro, vuole fondare quello che si farà su dati scientifici. Oggi fortunatamente siamo a un mese di costante miglioramento e i ministri della Lega la prossima settimana in Cdm chiederanno il ritorno alla vita e la cancellazione del coprifuoco fidandoci del buonsenso degli italiani”.
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Draghi “I vaccini un bene comune globale, abbattere gli ostacoli”

ROMA (ITALPRESS) – “I vaccini sono un bene comune globale. E’ prioritario aumentare la loro produzione, garantendone la sicurezza, e abbattere gli ostacoli che limitano le campagne vaccinali”. Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Mario Draghi, all’indomani dell’apertura dell’amministrazione Biden alla sospensione dei brevetti sui vaccini anti Covid-19.
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Conte “Casaleggio consegni i dati, non può fermare il M5S”

ROMA (ITALPRESS) – “Casaleggio per legge è obbligato a consegnare i dati degli iscritti al Movimento, che ne è l’unico e legittimo titolare”. Lo dice l’ex presidente del Consiglio e leader in pectore del M5S, Giuseppe Conte, in un’intervista a La Repubblica. “Su questo c’è poco da scherzare, perchè questi vincoli di legge sono assistiti da solide tutele, civili e penali”, aggiunge.
“Abbiamo predisposto tutto per partire. Siamo pronti. Questa impasse sta solo rallentando il processo costituente, ma certo non lo bloccherà – sottolinea Conte -. Verrà presto superata, con o senza il consenso di Casaleggio. Se Rousseau non vorrà procedere in questa direzione, chiederemo l’intervento del Garante della Privacy e ricorreremo a tutti gli strumenti per contrastare eventuali abusi. Non si può fermare il Movimento, la prima forza politica del Parlamento”.
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Droga, Dadone “Un giovane al giorno muore per overdose”

ROMA (ITALPRESS) – “I dati del 2019 legati ai decessi per overdose tra i giovani parlano di uno al giorno con un aumento dell’11% rispetto al 2018, il 45% di questi è causato dall’eroina ma è in aumento anche l’overdose per cocaina”. Così Fabiana Dadone, ministra per le Politiche giovanili con delega per le politiche antidroga durante un’audizione in Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, in merito all’indagine conoscitiva sulle dipendenze patologiche diffuse tra i giovani. “Nel 2020 sono state segnalate e identificate 44 nuove sostanze psicoattive, individuate per la prima volta sul territorio nazionale e sono state inserite 82 nuove sostanze nelle tabelle ministeriali – ha proseguito -. Nel 2019 i ragazzi tra i 15 e i 24 anni segnalati per detenzione di sostanze stupefacenti sono stati 20.270, 4.129 di loro i minorenni. L’aumento dell’uso della cocaina ha incrementato anche le richieste di trattamento di questa dipendenza (27.913). Delle 136mila persone trattate al Sert, 11mila sono gli under 25, l’8% dei pazienti”.
“Il panorama delle dipendenze patologiche tra i giovani è sempre più vasto. Il fenomeno è in aumento e si sta manifestando sotto forme di diversa natura, accanto all’abuso di sostanze stupefacenti e alcoliche evidenziamo una crescita dei disturbi alimentari e della percezione di sè, della distorsione dell’immagine legata a modelli estetici e comportamentali imposti dalla società, oltre alla crescita della dipendenza del gioco d’azzardo”, ha sottolineato la ministra.
“Lo sviluppo delle tecnologie e dei sistemi digitali volti a migliorare la qualità della nostra vita sta impattando negativamente sulle dipendenze dei giovani per un uso improprio e distorto di tali strumenti. Oggi più che mai è necessario che il mondo degli adulti si mobiliti per la protezione e la salvaguardia dei minori – ha aggiunto -. Le nuove generazioni sono state le più penalizzate dalle conseguenze della pandemia, la loro vita quotidiana è stata sconvolta. Ai giovani dobbiamo ristori e sostegni per evitare che si indebolisca il loro spirito e il loro futuro, per evitare che si allontanino dalla socialità che caratterizza la loro età”.
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Scuola, Bianchi “A settembre tutti in aula in sicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Voglio riportare a settembre tutti gli studenti in aula e in sicurezza”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
“L’obiettivo è avere tutti gli studenti in presenza, anche quelli delle superiori. E per farlo il nostro primo problema è garantire la sicurezza. La scuola oggi ha bisogno di certezze e siamo a lavoro per questo. Con il decreto sostegni abbiamo già dato 150 milioni alle scuole per la sicurezza sanitaria. Adesso, in accordo con il generale Figliuolo, stiamo facendo ripartire le vaccinazioni per tutto il personale scolastico: siamo al 70%, a settembre avremo tutti vaccinati”, spiega. “Stiamo lavorando con i ministri Gelmini, Lamorgese e Giovannini, con le Regioni e gli enti locali, insieme ai tavoli dei Prefetti, che hanno funzionato bene, per organizzare la gestione dei trasporti anche rispetto agli orari di ingresso e di uscita a scuola”, aggiunge.
Quanto alla situazione dei precari, per il ministro “l’obiettivo è arrivare a un sistema a regime con concorsi annuali. Stiamo concludendo il concorso straordinario e prima possibile avvieremo i due ordinari già banditi. Sui precari bisogna tener conto delle diverse situazioni: chi ha specializzazioni, chi ha già superato concorsi, chi ha tanti anni di servizio”. In vista degli scrutini, considerata la situazione determinata dalla pandemia, secondo il ministro “i ragazzi hanno il diritto di essere valutati, in una logica che deve essere educativa per accompagnare ciascuno di loro in un percorso di crescita personale, che consideri dove sono arrivati e anche come sono cambiati dopo un anno così difficile”. Infine, per il prossimo anno scolastico “dal primo settembre le scuole saranno aperte per la fase dell’accoglienza. Stabilire la data di inizio delle lezioni è un compito delle Regioni e io mi auguro si arrivi a una data condivisa tra il 10 e il 15 settembre”, conclude Bianchi.
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Turismo, Draghi “Da metà maggio il Green Pass nazionale”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi dobbiamo fornire delle regole semplici e chiare per garantire ai turisti di venire in Italia in maniera sicura. Dalla seconda metà di giugno il certificato verde sarà operativo all’interno dell’Ue. In attesa di questo il governo ha introdotto un pass verde nazionale per potersi muovere tra le regioni che entrerà in vigore nella seconda metà di maggio”. Lo ha detto il premier, Mario Draghi, aprendo la conferenza stampa al termine della riunione ministeriale del G20 del Turismo.
“Non ho nessun dubbio che il turismo tornerà un forte settore come era prima della pandemia, se non ancora più forte”, ha sottolineato il presidente del Consiglio, che ai ministri del Turismo e ai giornalisti presenti ha rivolto un invito: “E’ arrivato il momento di prenotare le vostre vacanze in Italia, non vediamo l’ora di accogliervi di nuovo”.
(ITALPRESS).