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Governo, Salvini “Letta non deve provocare quotidianamente”

ROMA (ITALPRESS) – “Dal presidente della Repubblica, Mattarella, ci è stato chiesto un atto di responsabilità, per questo lavoriamo insieme al Pd. Oggi il presidente Draghi viene in Parlamento a presentare il Pnrr, noi ci stiamo lavorando giorno e notte, essere al governo significa partecipare al futuro del paese, a volte vinci le tue battaglie, a volte le perdi. Il coprifuoco è una scelta giusta? Secondo me no, è inutile massacro morale ed economico al paese, eliminiamo questo coprifuoco. La raccolta di firme che abbiamo promosso non è un’iniziativa partitica, serve a far capire che la gente ha voglia di libertà”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di Rtl 102.5.
“Prima rimettiamo in piedi il paese poi torniamo a dividerci – ha aggiunto -. Alcune scelte, non scientifiche, del ministro Speranza non mi sono piaciute perchè sono scelte ideologiche non scientifiche. Mozione di sfiducia? Su una commissione d’inchiesta penso ci siano i numeri in Parlamento, sulla mozione no”. Salvini ha ricordato: “Quando mi hanno chiesto se fossi disponibile a stare in un governo che rilanciasse l’economia ho detto sì. Con 120mila morti l’ultima cosa che mi interessa sono i sondaggi e il consenso, però Letta non deve provocare quotidianamente”.
(ITALPRESS).

Sì al Recovery Plan, c’è l’ok dell’Ue. Telefonata Draghi-Von Der Leyen

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Disco verde dall’Ue al Recovery Plan, approvato dal Consiglio dei Ministri. Una telefonata del premier Draghi con Ursula Von Der Leyen sblocca il piano. L’Italia è la prima beneficiaria, in valore assoluto, dei due principali strumenti del programma Next Generation EU, predisposto dall’Unione Europea in risposta alla crisi pandemica. Prevede investimenti e riforme per accelerare la transizione ecologica e digitale, migliorare la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori e conseguire una maggiore equità di genere, territoriale e generazionale.

Si tratta del Dispositivo per la Ripresa e Resilienza (RRF) e del Pacchetto di Assistenza alla
Ripresa per la Coesione e i Territori di Europa (REACT-EU).

Il solo RRF garantisce risorse per 191,5 miliardi di euro, delle quali 68,9 miliardi sono sovvenzioni a fondo perduto, da impiegare nel periodo 2021-2026.

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede un corposo e organico pacchetto di investimenti e riforme, con l’obiettivo di modernizzare la pubblica amministrazione,
rafforzare il sistema produttivo e intensificare gli sforzi nel contrasto alla povertà, all’esclusione sociale e alle disuguaglianze, per riprendere un percorso di crescita economica sostenibile e duraturo rimuovendo gli ostacoli che hanno bloccato
la crescita italiana negli ultimi decenni.

Il Governo intende attuare quattro importanti riforme di contesto: pubblica amministrazione, giustizia, semplificazione della legislazione e promozione della concorrenza.

(ITALPRESS).

25 aprile, Mattarella “Ora sforzo congiunto ricordando i valori della Resistenza”

ROMA (ITALPRESS) – “Il difficile momento che stiamo vivendo limita le modalità di celebrazione ma desidero con uguale intensità, in questo 25 aprile, Festa della libertà di tutti gli italiani, ricordare il sacrificio di migliaia di connazionali che hanno lottato nelle fila della Resistenza e combattuto nelle truppe del Corpo Italiano di Liberazione, di quanti furono deportati, internati, sterminati nei campi di concentramento e delle donne e degli uomini di ogni ceto ed estrazione che non hanno fatto mancare il loro sostegno, pagando spesso duramente la loro scelta. Rinascita, unità, coesione, riconciliazione nella nuova Costituzione Repubblicana, furono i sentimenti che guidarono la ricostruzione nel dopoguerra e che ci guidano oggi verso il superamento della crisi determinata dalla pandemia che, oltre a colpirci con la perdita di tanti affetti, mette a dura prova la vita economica e sociale del Paese”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato in occasione del 76° anniversario della Liberazione, alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

“Ora più che mai – osserva il capo dello Stato – è necessario rimanere uniti in uno sforzo congiunto che ci permetta di rendere sempre più forti e riaffermare i valori e gli ideali che sono alla base del nostro vivere civile, quel filo conduttore che, dal Risorgimento alla Resistenza, ha portato alla rinascita dell’Italia”.
(ITALPRESS).

25 aprile, Draghi: “Dovere della memoria riguarda tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Il dovere della memoria riguarda tutti. Assistiamo oggi, spesso sgomenti, ai segni evidenti di una progressiva perdita della memoria collettiva dei fatti della resistenza sui cui valori si fondano la Repubblica e la nostra Costituzione. Questa ricorrenza non deve invecchiare e subire usura del tempo. Conoscendo in profondità la storia di fascismo e nazismo saremo più consapevoli dei valori repubblicani e di come sia fondamentale difenderli ogni giorno”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi, a margine della visita al Museo storico della Liberazione in via Tasso, in occasione del 25 aprile.
(ITALPRESS).

Governo, Salvini “Sostegno a Draghi, non abboccheremo a provocazioni”

ROMA (ITALPRESS) – In una lettera al Corriere della Sera, il leader della Lega Matteo Salvini ribadisce “le grosse perplessità sul coprifuoco. In vista dell’ormai famoso Dl che la Lega non ha votato, gli enti locali avevano concordato con il Governo una presenza in classe degli studenti fino al 60%, per scongiurare assembramenti sui mezzi pubblici. Ebbene, alla fine il decreto ha stabilito una presenza del 70%: una forzatura che ha suscitato la reazione degli enti locali per l’evidente sgarbo”. Poi, aggiunge: “Capisco che per qualcuno sia più comodo dipingere il sottoscritto come un politico inaffidabile, ma la verità è che la posizione della Lega è condivisa da amministratori locali di tutti i colori politici, per non parlare di associazioni, imprese e famiglie. Di pericoloso c’è solo un’ideologia di sinistra – statalista e assistenzialista – che vede nell’iniziativa privata, nel lavoro autonomo, nel mondo del commercio e dell’impresa degli avversari e non degli alleati per la ricostruzione del Paese. Mi riferisco al ministro Speranza, al Pd, a pezzi di M5S”.
Per Salvini “coprifuoco, divieti e chiusure – dove i dati sanitari sono rassicuranti – non fanno bene all’Italia. Il 13% della nostra ricchezza dipende dal turismo: il coprifuoco alle 22 (ipotizzato addirittura fino a luglio) è una mazzata anche per questo settore. Lo ribadisco ancora una volta. La Lega sostiene convintamente Draghi e non abboccheremo alle provocazioni. Siamo determinati a collaborare per tutelare la salute, per utilizzare bene i fondi europei, per immaginare la nostra Italia da qui a qualche decennio e accelerare sulle riaperture. Presto – ne sono sicuro – cadrà il coprifuoco delle 22 e si troverà una soluzione ragionevole per bar, ristoranti, palestre e piscine”.
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Le strade del M5S e dell’Associazione Rousseau si separano

ROMA (ITALPRESS) – L’Associazione Rousseau avvia le procedure per la cassa integrazione dei dipendenti e annuncia che diventerà uno spazio “aperto” e “laico”. Lo annuncia in un lungo post sul Blog delle Stelle.
“L’Associazione Rousseau cambia strada. La scelta è dolorosa, ma inevitabile. In questi 15 mesi abbiamo sollecitato costantemente la risoluzione delle criticità – si legge nel post -. Per otto lunghi mesi abbiamo richiesto più volte di condividere un progetto comune con responsabilità e perimetri ben definiti dei ruoli reciproci e abbiamo proposto concretamente un accordo di partnership per rafforzare e chiarire il legame tra Rousseau e il Movimento così come indicato dagli iscritti attraverso il voto. Abbiamo cercato, in ogni modo, di mantenere forte quel rapporto speciale che ha permesso ad una forza politica di diventare protagonista della storia del nostro Paese e di portare nelle istituzioni migliaia di cittadini con l’elmetto. Ma stare insieme deve essere una scelta reciproca e deve presupporre rispetto e assunzione di responsabilità da ambo le parti. E questo, purtroppo, non si è verificato”.
“Per questo, a fronte dell’enorme mole di debiti cumulati dal MoVimento 5 Stelle nei confronti dell’Associazione Rousseau e della decisione di chi ritiene di essere il gruppo dirigente del MoVimento di impartire ai portavoce un invito diretto a violare espressamente lo Statuto stesso del MoVimento, omettendo di versare, già dal mese di aprile, il contributo stabilito per i servizi erogati, questa mattina abbiamo dovuto comunicare a tutto il personale di Rousseau che siamo costretti ad avviare le procedure per la cassa integrazione – spiega l’Associazione -. Oggi non è più possibile, infatti, sostenere le spese necessarie per il personale che lavora quotidianamente ai 19 servizi di cui il MoVimento 5 Stelle usufruisce. Nonostante tutto, noi seguiteremo – nel limite del possibile e per rispetto verso tutte le persone che credono nel progetto – a fare la nostra parte onorando i nostri impegni, come sempre”.
“Rousseau diventerà uno spazio aperto, laico e trasversale. Uno spazio per dare voce a tutti coloro che vorranno aggregare persone attorno a battaglie, temi o proposte – prosegue il post -. Uno spazio che ha l’ambizione di realizzare la più grande “lobby” dei cittadini attivi”.
“E’ avvilente dover mandare in cassa integrazione le persone che, in questi anni, hanno lavorato con sacrificio e dedizione assoluta per consentire ad altri di entrare nelle istituzioni e dovergli dire che il motivo di tutto questo è la mancanza di rispetto delle regole e di quei principi etici e morali che sono alla base del progetto, per il quale quelle stesse persone sono entrate nelle istituzioni – conclude l’Associazione -. Abbiamo pensato fino all’ultimo che si sarebbe usciti dall’ambiguità e dal cerchiobottismo per risolvere i problemi in modo concreto, ma non è successo. Sarà un futuro difficile e in salita, ma coerente, sfidante e intellettualmente onesto come siamo sempre stati. Oggi siamo a terra, ma ci rialzeremo perchè noi siamo MoVimento”.
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Bianchi “Direzione di marcia è scuola al 100%”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che tutti concordino sulla necessità di riportare in presenza anche tutti i ragazzi delle scuole superiori, su questo tutti concordavamo, vi era una divergenza sul 60%; l’indicazione del governo lascia una ampia flessibilità per giungere al 100% nei tempi e nei modi che i territori potranno riconoscere”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi a Radio 24. “Non avevamo concordato il 60%, era stato definito in Conferenza questo margine 60-70% ma la direzione di marcia è sempre stata 100%”.
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Carfagna “Siamo al governo per ricostruire e non per litigare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Siamo a Palazzo Chigi per ricostruire il Paese in un momento drammatico di emergenza, non per litigare sul coprifuoco”. Lo dice la ministra per il Sud, Mara Carfagna, in un’intervista a La Stampa. “Non sottovaluto l’importanza di un cambio dell’orario del coprifuoco – aggiunge – perché spostarlo in avanti di un’ora può portare molte attività a tornare a respirare. Ma la mia preoccupazione è che il duello su questo pur importante argomento oscuri il lavoro enorme che si sta facendo e il senso del centrodestra al governo”, dice Carfagna. “Sapevamo tutti che il partito piu’ sotto pressione in questo governo sarebbe stato la Lega. Ma contano i risultati: la campagna vaccinale che prosegue e le riaperture progressive. Il resto e’ dinamica politica che stupisce solo gli ingenui”. In merito al Recovery dice: “Siamo saliti su un treno in corsa: in otto settimane abbiamo fatto il massimo che si potesse fare. Per quanto riguarda il Sud, mi sono impegnata a costruire un capitolo apposito, che mettesse in evidenza interventi precisi e quote di finanziamento”.
(ITALPRESS).