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Draghi e la moglie vaccinati con AstraZeneca

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e la moglie Maria Serenella Cappello si sono sottoposti questa mattina alla vaccinazione anti Covid-19 nell’hub della Stazione Termini come previsto dal calendario della campagna vaccinale predisposto dalla Regione Lazio. Entrambi hanno ricevuto la prima dose di Astrazeneca.
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Bonetti “Assegno per figlio un inizio, presto misure per le donne”

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“L’assegno unico e universale è un risultato storico perché in Italia facciamo finalmente un primo passo per cambiare le politiche familiari, rimettendo al centro le nuove generazioni, le donne, il sostegno alla genitorialità e la parità di genere. È l’approccio riformista di Italia viva”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, la ministra delle Pari opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti.
Si tratta del “primo pezzo di un’ampia riforma a servizio delle famiglie, che diventa legge dello Stato. Tutti i nuclei avranno una somma mensile a disposizione di ogni figlio, la cui quantificazione è commisurata al reddito e cresce dal terzo figlio in poi, a prescindere che i genitori siano lavoratori dipendenti, autonomi o incapienti”. Alla fine del percorso “avremo una visione organica delle politiche familiari su educazione, natalità, sostegno alla genitorialità, lavoro femminile e autonomia dei giovani: con un approccio integrato e non come misure spot e disarticolate».
“Se ci limitassimo solo all’assegno – prosegue – sbaglieremmo di nuovo strategia: ragion per cui questa misura sta dentro al Family act, agganciata ad altre altrettanto rilevanti. Uno degli elementi chiave della denatalità nel nostro Paese è la correlazione tra la libertà delle donne di poter progettare la loro vita e il pieno accesso al mondo del lavoro, anche integrandolo con l’esperienza della maternità”. E’ necessario sanare “le diseguaglianze nel mondo del lavoro e nelle famiglie, rispetto ai carichi di cura e alle carriere femminili. Perciò nel Family act sono previste la revisione dei congedi parentali per garantirli a tutti i lavoratori, autonomi inclusi; incentivi al lavoro femminile; decontribuzione di quello domestico; possibilità di rendere meno costoso per le imprese assumere le donne. La maternità deve essere considerata un investimento sociale. Sono i dati europei a dirci che laddove aumenta l’occupazione femminile, aumenta anche la natalità”.
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Covid, Draghi “Possibile l’immunità in tutta Europa a luglio”

ROMA (ITALPRESS) – Nel suo intervento introduttivo all’incontro tra Governo e Regioni sui vaccini il presidente del Consiglio Mario Draghi è tornato su una frase pronunciata in Parlamento nei giorni scorsi: “Soltanto attraverso un sincero rapporto di collaborazione tra Stato e Regioni si riuscirà a vincere questa battaglia”.
Per Draghi c’è il comune impegno ad assicurare non solo la sicurezza e la salute ma anche la ripresa dell’attività economica. Il premier, secondo quanto si apprende, ha rinnovato l’invito a iniziare a guardare al futuro con ottimismo, sottolineando come la campagna vaccinale stia andando migliorando “continuamente e rapidamente”. Gli obiettivi prefissati per aprile e maggio, in riferimento alle forniture di vaccini e al numero delle vaccinazioni, pari al mezzo milione di vaccinati al giorno, non sembrano più così lontani.
“Per quanto riguarda le forniture dei vaccini per i prossimi mesi la Commissione ha assicurato – ha detto Draghi – che le dosi dovrebbero essere più che sufficienti per raggiungere l’immunità per il mese di luglio in tutta l’Europa”. Il premier ha ribadito che lo Stato farà di tutto per rispondere alle esigenze delle Regioni, anche con riferimento al tema delle carenze di personale: “Questo è l’atteggiamento del Governo: aiutarvi a raggiungere gli obiettivi che sono di tutti noi”.
Per Draghi occorre ridare speranza al Paese, pensando a programmare e alle riaperture: “Bisogna cominciare ad aver di nuovo il ‘gusto del futurò. Occorre uscire da questa situazione di inattività. Sono certo che, tutti insieme, raggiungeremo qualunque obiettivo. Questa è la mia certezza, non è una speranza nè un pronostico”.
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Vaccini, Figliuolo “Confermo l’arrivo di 3 milioni di dosi a fine mese”

GENOVA (ITALPRESS) – “Il piano vaccinale non deve cambiare ogni due settimane. Le regioni oggi hanno la programmazione bimensile di alcune delle aziende, sicuramente le più grandi. Di Pfizer già sanno che cosa arriva fino a fine aprile così come sanno di AstraZeneca. di Pfizer sanno addirittura le date. Le aziende produttrici oggi devo dire si stanno abbastanza allineando, non lavorando con le scorte ma tutto ciò che producono viene immesso poi sul mercato. Hanno delle difficoltà oggettive a volte a dare un calendario che abbia un orizzonte temporale superiore alle due settimane”. Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, in occasione dell’avvio dell’hub vaccinale alla Fiera del Mare di Genova.
“Devo dire – ha aggiunto – che ultimamente, nelle ultime settimane, non abbiamo avuto alcun ritardo di questo tipo per cui io confermo di circa tre milioni di dosi per fine mese che ci porteranno un totale da inizio campagna di 14.170.000 dosi rispetto allo stimato iniziale che era di 15.600.000, ma che è di più rispetto ai cali che inizialmente avevano paventato le aziende. Di questo ritengo si debba dare atto all’intervento del nostro primo ministro”.
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Covid, Tajani “Serve pragmatismo, ripristinerei le zone gialle”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo scontando anche errori gravi commessi dal governo Conte sia per quanto riguarda le vaccinazioni, sia per quanto riguarda il sistema di trasporti, sia per quanto riguarda la scuola, ma non è il momento di fare polemiche all’interno della maggioranza, non è il momento di quanti al Partito Democratico sembrano più preoccupati di fare la guerra a Salvini che a cercare di lavorare per trovare delle soluzioni. Noi vogliamo confrontarci sulle cose concrete. Le polemiche all’interno di una maggioranza che non è una maggioranza ma frutto di un accordo per salvare il paese non servono. Lavoriamo insieme, non dobbiamo fare campagna elettorale”. Lo ha detto Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, ospite di Agorà su Rai3.
“Noi siamo per il pragmatismo – ha aggiunto -. Se gli scienziati ci dicono che la situazione è preoccupante bisogna reagire chiudendo laddove necessario. Chiudere sì, però bisogna anche essere seri e far rispettare determinate regole. Ripristinare l’idea delle zone gialle significa permettere laddove è possibile di riaprire con grande prudenza per le scuole. Ripristinerei le zone gialle per dare speranza ai cittadini rispettosi delle regole”.
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Speranza “Estate con meno limitazioni e viaggi con il pass vaccinale”

ROMA (ITALPRESS) – Estate con “meno limitazioni” e viaggi “con il pass vaccinale”. Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, in una intervista al Messaggero. Secondo il ministro, “si vedono i primissimi segnali di contenimento del contagio che sono effetto delle misure attuate che stanno funzionando. Ma la situazioneè ancora molto seria. La pressione sui nostri presidi sanitari è altissima. Non possiamo permetterci di fare un passo troppo lungo o vanificheremo immediatamente i sacrifici fatti”. Speranza avverte in ogni caso che “non c’è un giorno ‘X’, in cui sarà magicamente tutto risolto, ma dobbiamo essere fiduciosi. Il ‘Green Pass’ europeo connesso alle vaccinazioni è la strada giusta per ricominciare a viaggiare in sicurezza”. “Tutti vogliamo tornare a misure meno restrittive ma dobbiamo essere realiste dire sempre come stanno veramente le cose – afferma il ministro – Io sono fiducioso che con l’accelerazione della campagna di vaccinazione il quadro possa migliorare, ma oggi la situazione non può in nessun modo essere sottovalutata”.
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Vaccini, Figliuolo “Con le nuove dosi ci sarà il cambio di passo”

ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa oggi la prima visita del commissario straordinario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo nelle regioni italiane, ieri in Calabria e oggi in Sicilia.
“Una due giorni sul campo molto utile, per aver fornito riscontri positivi per ciò che riguarda la soluzione per migliorare le capacità reali e potenziali reali e potenziali, in vista dell’arrivo imminente di un quantitativo importante di vaccini che costituisce la premessa per un cambio di passo effettivo, sempre nel rispetto delle priorità fissate dal Governo”, ha detto Figliuolo, sottolineando come il ritmo giornaliero delle vaccinazioni in Italia stia raggiungendo quota 250 mila, e sia destinato a salire ancora.
“Visite come queste si svolgeranno a breve anche nelle altre Regioni, per conoscere da vicino gli sforzi in corso nella campagna vaccinale da parte delle amministrazioni e degli operatori, con l’obiettivo di acquisire e condividere buone prassi, affinchè vi sia rapidamente omogeneità di risultati a livello nazionale e nessuno rimanga indietro”, ha aggiunto il generale Figliuolo al termine della giornata.
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Teatro, Franceschini “Gli aiuti non si fermeranno”

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi in tutto il modo si celebra il teatro e lo spettacolo dal vivo. In Italia doveva essere una giornata di festa, una data di una prima ripartenza. Purtroppo non è così: la grave emergenza sanitaria non ha consentito la riapertura di teatri e cinema, già prevista nelle zone gialle, essendo purtroppo tutta Italia in zona rossa o arancione. Questo non ha consentito le consuete celebrazioni e per il secondo anno consecutivo la giornata mondiale del teatro viene ricordata in tutto il mondo con i teatri chiusi. Ma arriverà presto il momento in cui riapriranno e fino ad allora quel momento continueremo a aiutare gli artisti, le maestranze e tutti gli operatori dello spettacolo e a sostenere con misure straordinarie le arti di scena”. Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, in occasione della giornata mondiale del Teatro.
“La pandemia – aggiunge – è stata l’occasione per intervenire in via emergenziale sulle gravi lacune che da tempo questo settore soffre nelle tutele dei lavoratori. E per questo stiamo lavorando a un disegno di legge che possa finalmente correggere questi aspetti, anche raccogliendo le iniziative già presenti in Parlamento”.
“Il Ministero della Cultura – ricorda una nota – dall’inizio della pandemia ha introdotto un insieme diversificato e massiccio di misure di sostegno delle arti di scena che ha riguardato lavoratori, artisti e imprese dello spettacolo dal vivo.
Tra queste, in particolare, i 252 milioni di euro che sono stati destinati alle indennità speciali da 600 e 1.000 euro per i lavoratori autonomi e intermittenti dello spettacolo e gli oltre 200 milioni di euro del recente DL Sostegno indirizzati a una indennità speciale da 2.400 euro. E poi: i 35,9 milioni di euro che sono stati indirizzati al sostegno degli artisti e delle maestranze scritturati per spettacoli non più andati in scena; i 25 milioni di euro per lo spettacolo viaggiante; 10 milioni di euro per gli spettacoli annullati; i 5 milioni di euro per il sostegno dei fornitori di beni e servizi dello spettacolo”.
“E ancora – prosegue la nota – i 53,6 milioni di euro per estendere i sostegni alle realtà dello spettacolo finora escluse dal FUS, mentre le realtà sostenute dal FUS hanno beneficiato dei 348 milioni di euro stanziati nel 2020 in deroga agli obblighi di programmazione. I teatri privati e le piccole sale hanno ottenuto un sostegno pari a 14 milioni di euro, mentre i teatri di tradizione e i centri di produzione danza hanno ricevuto 5 milioni di euro. 10 milioni di euro sono stati devoluti al sostegno delle scuole di danza private. Nel 2021 il FUS è stato incrementato di 50 milioni di euro, mentre 90 milioni di euro sono andati ad accrescere il fondo emergenze spettacolo e cinema. Un milione di euro è stato devoluto al sostegno dei circhi, mentre 35 milioni di euro sono stati destinati alla musica dal vivo. 40,9 milioni di euro sono stati indirizzati alla prosecuzione del risanamento delle fondazioni lirico sinfoniche, che hanno ricevuto inoltre sostegni ulteriori per 20 milioni di euro. Altri 118 milioni di euro, infine, sono stati riservati al sostegno di autori, interpreti, esecutori e mandatari per la riscossione dei diritti d’autore”.
“L’impegno per lo spettacolo ha riguardato anche il cinema – sottolinea la nota -. In particolare: il fondo cinema e audiovisivo è stato incrementato di 875 milioni di euro nel biennio 2020/2021, con misure pensate anche per il rilancio dell’attrattività dell’industria cinematografica nazionale quale, ad esempio, l’innalzamento al 40% del tax credit cinema. Sono stati devoluti contributi a fondo perduto per un totale di 112 milioni di euro per compensare i mancati incassi da biglietteria delle sale cinematografiche e per sostenere la programmazione estiva delle arene. 90 milioni di euro sono stati destinati a compensare i comuni per l’esenzione della seconda rata dell’IMU 2020 e dell’intero importo dell’IMU 2021 e 2022 per cinema e teatri. L’Istituto Luce Cinecittà ha ricevuto un finanziamento straordinario di 35 milioni di euro per potenziare il suo ruolo propulsivo dell’industria cinematografica nazionale. Le imprese di distribuzione cinematografica hanno ricevuto contributi a fondo perduto per 25 milioni di euro.
Ulteriori 200 milioni del DL Sostegni rifinanzieranno il fondo per parte corrente destinato al sostengo del cinema e dello spettacolo nel 2021. Ieri sono stati destinati 11 milioni allo spettacolo viaggiante e ai circhi. Nei prossimi giorni, il fondo sarà impiegato per far arrivare risorse e sostegni a lavoratori e imprese del settore”, conclude la nota.
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