ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono immagini che il nostro Paese non dimenticherà mai e che lo hanno segnato profondamente. Come quelle del 18 marzo dello scorso anno: i camion dell’esercito che a Bergamo trasportavano le bare dei morti verso i luoghi di sepoltura. Una dolorosa sequenza che restituiva in tutta la sua drammaticità la gravità dell’emergenza sanitaria”. Così il presidente della Camera, Roberto Fico, in un video messaggio in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da Coronavirus. “Calamità sanitarie come quella che stiamo affrontando impongono di stringerci e agire come una comunità coesa. E richiamano le Istituzioni a un impegno serio e concreto per rafforzare il Sistema sanitario nazionale, in cui lavorano uomini e donne che con dedizione, coraggio e generosità sono in prima linea quotidianamente al servizio della collettività. La sanità pubblica – osserva – è un pilastro fondamentale della nostra democrazia, essenziale per l’effettiva tutela del diritto alla salute e per la garanzia dei principi di uguaglianza e solidarietà. Per questo le devono essere destinate risorse umane e finanziarie consistenti e significative”.
Secondo Fico “è necessario potenziare il sistema ospedaliero, aumentando il numero di posti letto in rapporto agli abitanti e occorre renderlo sinergico rispetto a una rete di assistenza di prossimità, attraverso la medicina territoriale e le cure domiciliari. L’obiettivo deve essere quello di assicurare un accesso effettivo ed equo alle cure in ogni parte del territorio nazionale, attraverso la definizione di standard uniformi”. In tal senso, conclude, “”il Pnrr è uno strumento decisivo in questa direzione prevedendo l’utilizzo delle risorse anche per interventi specifici nel settore della salute. Serve una visione lungimirante che, facendo tesoro della dolorosa esperienza che stiamo vivendo, possa efficacemente affrontare e vincere le sfide che ci attendono”.
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Fico “Agire come comunità coesa e rafforzare servizio sanitario”
Covid, Mattarella “L’Italia ha dimostrato unità e coesione”
ROMA (ITALPRESS) – “Celebriamo oggi il 160° anniversario dell’Unità d’Italia, la “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”. Il coronamento del sogno risorgimentale ha suggellato l’identità di Nazione, che trae origine dalla nostra storia più antica e dalla nostra cultura. Le generazioni che ci hanno preceduto, superando insieme i momenti più difficili, ci hanno donato un Paese libero, prospero e unito”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Rivolgo un deferente pensiero e l’omaggio di tutto il popolo italiano ai cittadini che hanno contribuito a costruire il nostro Paese – aggiunge il capo dello Stato -. L’Italia, colpita duramente dall’emergenza sanitaria, ha dimostrato ancora una volta spirito di democrazia, di unità e di coesione”.
“Nel distanziamento imposto dalle misure di contenimento della pandemia ci siamo ritrovati più vicini e consapevoli di appartenere a una comunità capace di risollevarsi dalle avversità e di rinnovarsi – conclude Mattarella -. La Repubblica, per scelta degli italiani, è la massima espressione dell’Unità nazionale e l’Inno e la Bandiera sono i simboli più cari e riconosciuti della nostra Patria. La celebrazione odierna ci esorta nuovamente a un impegno comune e condiviso, nel quadro del progetto europeo, per edificare un Paese più unito e solido, condizione necessaria per una rinnovata prosperità e uno sviluppo equo e sostenibile”.
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Speranza “La campagna vaccinale va avanti e dovrà accelerare”
ROMA (ITALPRESS) – “Il governo considera i vaccini la prima vera chiave per chiudere questa stagione difficile. Quanto avvenuto nelle ultime ore non incrina in nessun modo la nostra fiducia nell’arma più importante di cui disponiamo. La campagna di vaccinazione va avanti e dovrà accelerare”. Lo ha detto il ministro della salute, Roberto Speranza, in audizione presso le Commissioni riunite Affari sociali di Camera e Senato, sulle linee programmatiche del suo dicastero.
In merito ad AstraZeneca “l’auspicio è che già domani possano arrivare dall’Ema i chiarimenti e le rassicurazioni necessarie. Pretendiamo il massimo livello di sicurezza e continueremo ad avere il massimo livello di attenzione – ha spiegato il ministro -. La sospensione temporanea e precauzionale è stata il frutto di un confronto tra le agenzie nazionali e poi dai ministri della Salute. Il nostro auspicio è che già domani possano arrivare risposte confortanti che ci mettano nelle condizioni di rilanciare la campagna di vaccinazioni senza esitazione”.
“Nel prossimo trimestre l’attesa è di oltre 50 milioni di dosi di vaccini in arrivo nel nostro Paese, nel terzo trimestre è di circa 80 milioni di dosi in arrivo. Ciò vuol dire che veniamo messi nelle condizioni di avere una accelerazione molto significativa”.
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Covid, Speranza “Sì allo scudo penale per chi somministra il vaccino”
ROMA (ITALPRESS) – “Nel secondo trimestre ci aspettiamo oltre 50 milioni di nuove dosi in arrivo, anche con il vaccino monodose Johnson & Johnson ci sarà un’ulteriore accelerazione. L’accordo a livello europeo è stata una scelta giusta, noi chiediamo alle aziende farmaceutiche di rispettare gli impegni, la curva delle consegne sarà crescente nelle prossime settimane”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo al talk sanità del Corriere della Sera, in merito ai vaccini anti Covid-19.
Il ministro, in merito alla richiesta del personale sanitario sulla possibilità di avere uno scudo penale per i vaccinatori non ha dubbi: “Una richieda giusta, legittima, comprensibile che dobbiamo provare ad assumere nel più breve tempo possibile, penso che il governo debba lavorare nelle prossime ore per dare una risposta positiva”.
“Chi ha fatto il vaccino Astrazaneca non ha ragione di essere preoccupato, siamo di fronte ad una pausa di natura precauzionale, l’auspicio è che già nella giornata di giovedì l’Ema ci dia risposte per ripartire – ha sottolineato Speranza -. Noi attendiamo con fiducia il giudizio definitivo dell’Ema. Ci auguriamo di ripartire nel più breve tempo possibile. I dati della Gran Bretagna e dell’Italia sono sotto gli occhi di tutti, sono dati incoraggianti, ieri c’è stato un fatto nuovo, che viene dalla Germania, e c’è stata una scelta di prudenziale sospensione, questo non significa dare un giudizio definitivo e penso sia corretto muoversi con grande prudenza e attenzione. Ribadiamo massima fiducia nella scienza e nei vaccini e continueremo a fare controlli”.
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Moro, Mattarella “Unità del Paese decisiva per isolare terrore”
ROMA (ITALPRESS) – “Ci separano quarantatrè anni dal disumano assassinio in Roma, ad opera dei terroristi delle brigate rosse, di Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino. Difensori dello Stato di diritto, della libertà e della democrazia della Repubblica, pagarono con la vita il mandato loro affidato di proteggere Aldo Moro, statista insigne, presidente della Democrazia Cristiana, il cui calvario sarebbe durato sino al successivo 9 maggio quando il suo corpo venne fatto ritrovare in via Caetani. Una data, quella del 16 marzo 1978, incancellabile nella coscienza del popolo italiano”. Queste le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’anniversario dell’agguato di via Fani. “Lo sprezzo per la vita delle persone, nel folle delirio brigatista, lo sgomento per un attacco che puntava a destabilizzare la vita democratica italiana – aggiunge – rimangono una ferita e un monito per la storia della nostra comunità”. “Sono vite strappate agli affetti familiari – aggiunge – da una violenza sanguinaria, sono lacerazioni insanabili. Alle vittime va un pensiero commosso e ai familiari la solidarietà più intensa, che il trascorrere degli anni non ha mai indebolito.
La democrazia italiana venne privata, in quell’agguato, di uno dei leader più autorevoli e capaci di visione. Il corso della storia repubblicana ne fu segnato.
In quei terribili giorni si fece strada un forte sentimento di unità, diffuso nel Paese e che fu decisivo per isolare le bande del terrore, per respingere i loro folli progetti e le insinuazioni della loro propaganda.
Una unità che si tradusse in più avvertita responsabilità verso il valore delle istituzioni democratiche, garanzia delle libertà scolpite nella Costituzione”.
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Orlando “Favorire l’occupazione giovanile”
ROMA (ITALPRESS) – “In questa strategia nazionale un ruolo centrale per l’occupazione giovanile dovrà essere svolto dal sistema duale, che nella bozza attualmente all’esame del Parlamento trova una apposita linea di finanziamento pari a 600 milioni”. Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando, in audizione presso le commissioni congiunte Politiche dell’Unione europea e Bilancio sul Pnrr. “L’obiettivo è rendere maggiormente sinergici i sistemi d’istruzione e formazione con il mercato del lavoro. Nello specifico – ha aggiunto -, si intende qualificare e modernizzare i percorsi di istruzione e formazione, al fine di favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro tramite la valorizzazione, il consolidamento e la diffusione dell’apprendimento basato su esperienze lavorative, intensificando il dialogo con le imprese e con i sistemi produttivi”. “La formazione – ha spiegato – deve essere rivolta anche ai lavoratori attualmente occupati, non solo per rendere effettivo il diritto alla formazione continua, ma anche per mantenere i livelli occupazionali nella fase di grande trasformazione che ho descritto. Si pensi quanto questa affermazione sia assolutamente essenziale per il successo e il protagonismo dei lavoratori nell’ambito delle transizioni digitali ed ecologiche”.
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Letta nuovo segretario del Pd. “Ora serve un nuovo partito”
ROMA (ITALPRESS) – L’Assemblea nazionale del Pd ha eletto Enrico Letta segretario del partito. Letta ha ottenuto 860 voti a favore, 2 contrari e 4 astenuti. “Ringrazio e saluto Nicola Zingaretti, mi lega un rapporto di lunga e grande amicizia, abbiamo fatto tante cose insieme e tante ne faremo. Ti ringrazio per avermi cercato, lavoreremo insieme”, ha detto Letta nel suo discorso all’Assemblea nazionale del partito. “Propongo di non concludere questa riflessione ma di iniziarla – ha aggiunto Letta – Presenterò delle idee che saranno contenute in un vademecum che invieremo a tutti i circoli del Pd. Questo per arrivare a delle conclusioni e farne sintesi magari in una futura assemblea”.
E ancora: “non vi serve un nuovo segretario, l’ennesimo, ma un nuovo Pd”, e tra gli argomenti toccati nel suo intervento ha parlato anche della questione donne nel Pd. “Abbiamo un problema, lo stesso fatto che sono qui io e non una segretaria donna lo dimostra – ha spiegato – Questa cosa la metterò al centro delle nostre azioni, è un problema non solo nostro ma generale e assurdo”.
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Speranza: “Fase dura ma svolta vicina, i vaccini sono sicuri”
ROMA (ITALPRESS) – “L’aspettativa del governo e dei nostri scienziati è che queste misure ci consentiranno di rimettere la curva sotto controllo nonostante la presenza delle varianti. C’è però bisogno di alcune settimane per vedere gli effetti. Per questo il decreto vige fino a Pasqua. Rispetto all’autunno c’è però un’altra grande novità: la campagna di vaccinazione è in corso. Non ci sono solo le misure restrittive. Ogni dose somministrata è un passo verso l’uscita dalla crisi”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in un’intervista al quotidiano la Repubblica. “L’applicazione di misure più rigorose e la crescita progressiva del numero dei vaccinati – spiega il ministro – ci porta a pensare che già nella seconda metà della primavera avremo numeri in miglioramento. Ci sono due verità che sembrano in contrasto tra loro, ma non lo sono. La prima è la seria difficoltà di queste settimane. Le prossime non saranno affatto facili”.
Speranza rassicura circa l’affidabilità dei vaccini dopo le polemiche su alcuni casi di reazioni avverse. “Ho piena fiducia delle nostre agenzie regolatorie, l’europea Ema e l’italiana Aifa – afferma Speranza – I vaccini in Italia e in Europa sono tutti efficaci e sicuri, ma ciò non toglie che continueremo a verificare e controllare tutto con la massima attenzione. Solo negli ultimi tre giorni abbiamo fatto in media 200mila vaccini al giorno. E cresceremo ancora. È difficile dire adesso quale sarà l’ora x della svolta, ma i risultati inizieranno a vedersi presto”. Circa le difficoltà nelle forniture, spiega il ministro: “Noi lavoriamo ogni giorno perché queste consegne siano puntuali visto che su di esse viene organizzata una programmazione molto complessa. Io continuo a pensare che l’Europa abbia fatto bene a costruire un modello d’acquisti condivisi…”. “Arriverà una quantità consistente di dosi nella parte finale di marzo e ad aprile – aggiunge – Nel secondo trimestre aspettiamo 52 milioni di dosi e anche se dovesse esserci una nuova riduzione siamo comunque in condizione di dare una grande accelerazione…. E intanto lavoriamo per rafforzare ancora la capacità di somministrare”.
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