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Mattarella visita il centro vaccinale “La Nuvola” a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato il nuovo centro vaccinale anti Covid allestito presso il Centro Congressi “la Nuvola” dell’Eur, progettato da Massimiliano Fuksas.
Il Capo dello Stato è stato accolto dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Mattarella si è complimentato per l’organizzazione e l’efficienza del centro.
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Schifani “Centrodestra si prepari a tornare al Governo unito”

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ROMA (ITALPRESS) – “C’è un presente rappresentato dal Governo Draghi che ha di fronte due sfide essenziali per l’Italia: dare vita a un piano di vaccinazioni efficace e redigere una nuova versione del nostro progetto per Nex Generation EU. E c’è un futuro che sarà politicamente stabilito dalle prossime elezioni che auspicabilmente dovrebbe vincere il centrodestra”. Lo scrive l’ex presidente del Senato, Renato Schifani rivolgendosi al direttore di Libero.
“Draghi è la persona giusta, ma non meno rilevante è la presenza di una coalizione a suo sostegno vasta e comprensiva di Forza Italia e della Lega, il cui peso coingiunto in Parlamento vale quello di Pd e M5S continia Schifani. “Al tempo stesso siamo nella fase calante della legislatura, che al massimo ha ancora due anni di vita. Ed ecco quindi la necessità di guardare al futuro, un fururo che però va preparato da subito”.
“L’attuale maggioranza istituzionale è idonea al momento storico eccezionale che viviamo, ma non dispone dell’omogeneità politica necessaria per affrontare un vasto programma di riforme liberali di sistema e quindi di corto respito temporale. Fisco, giustizia, burocrazia e immigrazione sono solo alcuni dei temi sui quali sarà la prossima stagione di governo a dover dire (e fare) cose precise. E siccome saremo noi di centrodestra ad uscire vincitori dalle prossime elezioni, dobbiamo iniziare sin d’ora ad approntare tutti gli strumenti che ci serviranno per governare dando all’Italia quella svolta che attende da tanti (troppi) anni”.
“Dobbaimo guardare avanti e cominciare a farlo subito – conclude Schifani – anche perchè questo è il modo migliore per tenere insieme la coalizione, ovviamente con Giorgia Meloni inclusa”.
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Pd, Zingaretti “Non ritiro le dimissioni, il Governo andrà avanti”

ROMA (ITALPRESS) – “Un grandissimo grazie a tutte e a tutti coloro che in queste ore, da ieri sera, mi hanno scritto e mi stanno scrivendo. Nei prossimi giorni andrò a rinnovare la tessera del PD per il 2021, perchè rimango convinto che sia la grande forza popolare che può garantire a questo Paese il buon governo e l’alternativa alle destre che cavalcano i problemi e non li risolvono”. Lo scrive su Facebook il segretario dimissionario del Pd, Nicola Zingaretti.
“Il Governo Draghi è forte e andrà avanti – aggiunge il presidente della Regione Lazio -. Per quanto riguarda me, la questione non è quella di un mio ripensamento: non è un tema di ripensamento che non c’è e non ci sarà. Piuttosto penso debba essere il gruppo dirigente a fare un passo in avanti nella consapevolezza di avere un confronto più schietto, franco e plurale ma anche solidale sul ruolo del Pd, sui valori di riferimento, sulla nostra idea dell’Italia e dell’Europa. Io non ce l’ho fatta ad ottenerlo, perchè più che il pluralismo ha prevalso la polemica. Ho fatto dunque un passo di lato. Spero che ora questo confronto sia possibile”.
“Continuo a fare e continuerò a fare il presidente della mia Regione. Stamattina a Torre Gaia, nella periferia di Roma, abbiamo inaugurato nuovi spazi pubblici e servizi per i cittadini. Dirò la mia e parteciperò alla vita politica. Mi auguro che questo mio gesto aiuti il Pd a ritrovare quella voglia di discutere anche con idee diverse ma con più solidarietà, più rispetto e più efficacia per amore dell’Italia”, conclude Zingaretti.
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Covid, Meloni “Sui vaccini l’Unione Europea ha fallito”

ROMA (ITALPRESS) – “Il blocco delle esportazioni delle dosi di vaccino AstraZeneca? E’ una mossa che in questa fase condivido, ma sul tema di vaccini non si può non notare il grande fallimento dell’Unione Europea: in tutto il mondo si producono vaccini e si vaccina la gente, in Europa no, hanno fatto contratti capestro, in parte secretati”. Lo ha detto il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ospite di 24 Mattino su Radio24.
“Ora tutti gli Stati devono correre ai ripari – ha aggiunto Meloni -. Avremmo preferito evitare il ‘Si salvi chi può’. In tutto il resto del mondo le cose vanno meglio che in Europa, intanto la gente muore e l’economia tracolla”.
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Pd, Zingaretti “Stillicidio non finisce, mi dimetto da segretario”

ROMA (ITALPRESS) – “Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili”. Lo annuncia su Facebook il leader del Pd Nicola Zingaretti.
“Lo stillicidio non finisce – esordisce il post -. Mi vergogno che nel Pd, partito di cui sono segretario, da 20 giorni si parli solo di poltrone e primarie, quando in Italia sta esplodendo la terza ondata del Covid, c’è il problema del lavoro, degli investimenti e la necessità di ricostruire una speranza soprattutto per le nuove generazioni. Sono stato eletto proprio due anni fa. Abbiamo salvato il Pd e ora ce l’ho messa tutta per spingere il gruppo dirigente verso una fase nuova. Ho chiesto franchezza, collaborazione e solidarietà per fare subito un congresso politico sull’Italia, le nostre idee, la nostra visione. Dovremmo discutere di come sostenere il Governo Draghi, una sfida positiva che la buona politica deve cogliere”.
“Non è bastato. Anzi, mi ha colpito invece il rilancio di attacchi anche di chi in questi due anni ha condiviso tutte le scelte fondamentali che abbiamo compiuto. Non ci si ascolta più e si fanno le caricature delle posizioni – sottolinea il presidente della Regione Lazio -. Ma il Pd non può rimanere fermo, impantanato per mesi a causa in una guerriglia quotidiana. Questo, sì, ucciderebbe il Pd. Visto che il bersaglio sono io, per amore dell’Italia e del partito, non mi resta che fare l’ennesimo atto per sbloccare la situazione. Ora tutti dovranno assumersi le proprie responsabilità. Nelle prossime ore scriverò alla Presidente del partito per dimettermi formalmente. L’Assemblea Nazionale farà le scelte più opportune e utili. Io ho fatto la mia parte, spero che ora il Pd torni a parlare dei problemi del Paese e a impegnarsi per risolverli. A tutte e tutti, militanti, iscritti ed elettori un immenso abbraccio e grazie”.
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Idv, Messina “Siamo pronti a un nuovo progetto per il Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Non sono solo 13 deputati, ma ci sono anche 6 senatori, le compagini stanno aumentando quindi hanno incidenza importante nel Parlamento. Per fare un nuovo gruppo serve avere un simbolo di un partito che si è presentato alle elezioni, Italia dei Valori aveva tutti i requisiti e quindi poteva metterlo a disposizione, non solo per una finalità parlamentare ma se dietro c’era un progetto politico per il Paese e noi avremmo dato la disponibilità a collaborare”. Così Ignazio Messina, segretario nazionale di Italia dei Valori, in un’intervista all’Italpress torna sull’ipotesi di costituire gruppi alla Camera e al Senato con i parlamentari ex M5S.
“Italia dei Valori, insieme ai parlamentari che coraggiosamente hanno detto no al Governo Draghi ma soprattutto alla compagine che lo accompagna, vuole dare vita a un nuovo progetto”, ha sottolineato Messina.
“Il problema di tanti italiani che da un lato non se la sentono di votare la compagine che accompagna Draghi, è obiettivamente complicato. Nulla tolgo all’autorevolezza di Draghi, indiscussa, ma è complicato pensare a come riuscire a fare qualcosa. Intanto – ha aggiunto Messina – non è un Governo tecnico, perchè così l’hanno spacciato, ma in realtà è politico con inserti tecnici, cosa che non era il governo Monti. I cittadini che non vogliono votare per questa situazione voteranno Meloni, perchè è l’unica rimasta all’opposizione. Ecco perchè nasce un nuovo soggetto politico, che vuole dare la possibilità e la libertà ai tanti cittadini che non condividono Draghi e, dall’altra parte, non condividono la politica di estrema destra di Meloni, di potere votare qualcos’altro. Sono veramente tanti”.
Quanto alla situazione legata alla pandemia, per il segretario dell’Idv “è stata sicuramente di estrema emergenza mondiale, ma in Italia è stata affrontata in maniera confusa e disarticolata”.
“Si è passati da un Dpcm all’altro che ogni settimana cambiava le cose, creando confusione nei cittadini che non sapevano come comportarsi – ha aggiunto -. Ma soprattutto i tanti piccoli imprenditori, commercianti, artigiani, ristoratori non sapevano se aprire oppure chiudere, lo sapevano la sera prima e tutto ciò ha creato un danno economico straordinario”.
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Meloni “Segnali positivi da nomine ma domina continuità Conte”

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“So che ci vuole tempo, e apprezzo che qualche passo si sia compiuto». Lo dice la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, intervistata dal Corriere della Sera, che parla di “segnale positivo” a proposito della sostituzione di Arcuri ma ribadisce che “per ora nei contenuti quello che Draghi sta facendo mi sembra molto simile a quello che faceva Conte. A partire – sottolinea – dall’ennesimo dpcm che tutti speravamo di non vedere piu’. La discontinuita’ non e’ una semplice nomina, si vede nei fatti”. La leader FdI rinnova dunque il proprio auspicio che scelte come quelle di Curcio, Gabrielli e Figliuolo “possano rompere finalmente i ponti con il passato”. Anche perche’ il cambio della guardia per quanto attiene al Commissario alla gestione dell’emergenza covid “e’ il minimo sindacale”. “Vedo ancora segnali preoccupanti”, segnala Meloni mettendo nel mirino “agire ancora con dpcm come si e’ appena fatto anziche’ coinvolgere il Parlamento” e, poi, “la politica surreale delle chiusure a cena dei ristoranti”, “i mezzi pubblici strapieni”, “trasparenza sui dati del Cts, che limitano le liberta’ individuali”, e il calcolo dei ristori “sui codici Ateco e non sulla perdita di fatturato”.
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Firmato il nuovo Dpcm, “Principio guida è la tutela della salute”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il presidente del Consiglio ha firmato pochi minuti fa il Dpcm che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. È frutto di un confronto importante prima di tutto con il Parlamento, con le Regioni e con il Cts”. Lo ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

“Il principio guida è la tutela alla salute. E’ un momento in cui la curva da segnali robusti di ripresa e di risalita in cui facciamo i conti con alcune varianti temibili”, ha sottolineato il ministro.

“Non è un Dpcm last minute, Draghi e tutta la maggioranza hanno voluto un cambio di passo nei tempi e nel metodo per non arrecare ulteriori disagi ai cittadini”, ha sottolineato la ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, che ha aggiunto: “I segnali di discontinuità sono evidenti come la scelta di nominare Figliuolo e Curcio, venerdì si svolgerà la prima riunione sul tema vaccini con la Conferenza delle regioni, un momento importante per accelerare sull’obiettivo principe del governo”.

Ecco una sintesi delle principali novità e delle misure confermate, rese note da Palazzo Chigi.

ZONE BIANCHE

Nelle zone bianche, si prevede la cessazione delle misure restrittive previste per la zona gialla, pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l’obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali) e i protocolli di settore. Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (fiere, congressi, discoteche e pubblico negli stadi).

Si istituisce un “tavolo permanente” presso il Ministero della salute, con i rappresentanti delle regioni interessate, del Comitato tecnico-scientifico e dell’Istituto superiore di sanità, per monitorare gli effetti dell’allentamento delle misure e verificare la necessità di adottarne eventualmente ulteriori.

SCUOLA

Zone rosse – Dal 6 marzo, si prevede nelle zone rosse la sospensione dell’attività in presenza delle scuole di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia ed elementari. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Zone arancioni e gialle – I Presidenti delle regioni potranno disporre la sospensione dell’attività scolastica: nelle aree in cui abbiano adottato misure più stringenti per via della gravità delle varianti; nelle zone in cui vi siano più di 250 contagi ogni 100mila abitanti nell’arco di 7 giorni; nel caso di una eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico.

MUSEI, TEATRI, CINEMA E IMPIANTI SPORTIVI

Nelle zone gialle si conferma la possibilità per i musei di aprire nei giorni infrasettimanali, garantendo un afflusso controllato. Dal 27 marzo, sempre nelle zone gialle, è prevista l’apertura anche il sabato e nei giorni festivi. Dal 27 marzo, nelle zone gialle si prevede la possibilità di riaprire teatri e cinema, con posti a sedere preassegnati, nel rispetto delle norme di distanziamento. La capienza non potrà superare il 25% di quella massima, fino a 400 spettatori all’aperto e 200 al chiuso per ogni sala. Restano chiusi palestre, piscine e impianti sciistici.

ATTIVITÀ COMMERCIALI

In tutte le zone è stato eliminato il divieto di asporto dopo le ore 18 per gli esercizi di commercio al dettaglio di bevande da non consumarsi sul posto.

SERVIZI ALLA PERSONA

Nelle zone rosse, saranno chiusi i servizi alla persona come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO

Si amplia il novero dei Paesi interessati della sperimentazione dei voli cosiddetti “COVID tested”. A chi è stato in Brasile nei 14 giorni precedenti è consentito l’ingresso in Italia anche per raggiungere domicilio, abitazione o residenza dei figli minori.

TAVOLO DI CONFRONTO CON LE REGIONI

È istituito un tavolo di confronto presso il Ministero della salute, con componenti in rappresentanza dell’Istituto superiore di sanità, delle regioni e delle province autonome, del Ministro per gli affari regionali e le autonomie e del Comitato tecnico-scientifico, con il compito di procedere all’eventuale revisione o aggiornamento dei parametri per la valutazione del rischio epidemiologico, in considerazione anche delle nuove varianti.

(ITALPRESS).