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Prorogato al 27 marzo il divieto di spostamento tra le Regioni

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Fino al 27 marzo, nelle zone rosse, non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute. È una delle misure previste dal decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri per fronteggiare l’emergenza Covid-19.
“In considerazione dell’evolversi della situazione epidemiologica, il decreto dispone la prosecuzione, fino al 27 marzo 2021, su tutto il territorio nazionale, del divieto di spostarsi tra diverse Regioni o Province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o motivi di salute – spiega Palazzo Chigi nel comunicato diffuso dopo il Cdm -. Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”.
Gli spostamenti verso abitazioni private abitate restano invece consentiti, tra le 5.00 e le 22.00, in zona gialla all’interno della stessa Regione e in zona arancione all’interno dello stesso Comune, fino a un massimo di due persone, che possono portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale) e le persone conviventi disabili o non autosufficienti.
Nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini.
(ITALPRESS).

 

Franceschini “Riaprire in sicurezza i luoghi della cultura”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo ragionando perchè progressivamente, nelle condizioni di massima sicurezza, si vada alla riapertura di tutti i luoghi della cultura”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini.
“Ho chiesto al Comitato tecnico-scientifico un incontro urgente per proporre le misure di sicurezza integrative su cui stanno lavorando le organizzazioni di categorie e che mi consegneranno domani (oggi per chi legge, ndr) – sottolinea il ministro -. Potrebbero essere i biglietti nominativi, la tracciabilità delle persone, le mascherine Ffp2. Mi confronterò poi collegialmente col governo, perchè non sono certo io a decidere da solo, e col Cts per individuare tempi e modalità”.
“Però penso che teatri e cinema, con severe e adeguate misure, siano più sicuri di altri locali già aperti oggi. E credo che l’Italia, più di altri Paesi, abbia bisogno come l’ossigeno di tornare ad avere un’offerta culturale”, aggiunge.
(ITALPRESS).

Gentiloni “Con Draghi l’Italia può spostare gli equilibri in Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “A questo punto l’Italia può diventare protagonista della rinascita europea”. Lo dice in un’intervista al quotidiano La Stampa il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, per il quale grazie a un “effetto Draghi” il nostro Paese può tornare a credere in “una nuova ricostruzione” e a giocare “un ruolo decisivo nell’Unione”.
“Un’Italia finalmente virtuosa può spostare gli equilibri interni all’Unione – sottolinea Gentiloni -. Vuol dire un’Italia più concentrata sulle riforme strutturali per una crescita sostenibile e meno disattenta alla dinamica del debito, all’instabilità finanziaria, allo spreco di denaro pubblico”. Per il commissario europeo “l’effetto Draghi conta molto. E l’azione del suo governo, che va esattamente in questa direzione, è fondamentale perchè ricrea fiducia nel Paese e aiuta a superare le eventuali resistenze degli altri Stati membri sui meccanismi di riforma del Patto. Questo è un fattore importantissimo a Bruxelles, ma se mi permette lo è anche a Roma”.
“Con le correzioni e le integrazioni fatte al Recovery nelle ultime settimane abbiamo già una buona base, coerente con le priorità Ue – sottolinea il commissario Ue -. Ma restano ancora parecchi passi avanti da fare, sia sugli impegni di riforma sia sulle procedure di attuazione. Il tempo stringe, ma anche in questo caso il governo Draghi ha il profilo giusto e una base parlamentare adeguata a compiere questi sforzi ulteriori”.
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Covid, Governo verso proroga blocco spostamenti tra Regioni

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Il Governo prorogherà di 30 giorni il blocco dello spostamento tra Regioni. E’ quanto emerso dall’incontro tra i rappresentati delle stesse Regioni e delle autonomie locali e i ministri Mariastella Gelmini e Roberto Speranza.

“Avevamo chiesto al Governo un cambio di passo nella gestione dell’epidemia e dall’incontro di stasera arriva un segnale positivo. Il documento unitario con le proposte delle Regioni sarà portato domani in Consiglio dei ministri dalla ministra Gelmini, che ringrazio per averci convocato già questa sera assieme al ministro Speranza. Proposte che nei prossimi giorni saranno discusse tra governo e regioni in vista del nuovo Dpcm ai primi di marzo”, afferma il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

“Questo è ciò che come Regioni abbiamo proposto riguardo a vaccini, nuove regole per i cambi di fasce e certezza nell’erogazione dei ristori”, aggiunge Bonaccini.

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Mattarella “Riconoscenti al personale sanitario in prima linea”

ROMA (ITALPRESS) – “La prima Giornata Nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato costituisce una importante occasione per rinnovare la più profonda riconoscenza del Paese verso tutti coloro che con professionalità e abnegazione si sono trovati, e tuttora si trovano, in prima linea nel fronteggiare l’emergenza pandemica che, a distanza di poco più di un anno dalla sua comparsa, ancora ci affligge”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli.
“Fin dall’inizio della diffusione del virus, il personale sanitario – aggiunge il Capo dello Stato – si è dimostrato all’altezza di una minaccia di così vasta portata, impegnandosi al meglio, con tutti gli strumenti a disposizione, al fine di evitare che l’epidemia precipitasse in una catastrofe irreversibile”.
“E’ stato un impegno – sottolinea Mattarella – contrassegnato da difficoltà e sofferenze: moltissimi operatori hanno contratto il virus e tante sono le vittime che abbiamo dovuto piangere tra medici e infermieri. Soprattutto a loro va dedicata questa Giornata”.
“Il nostro sistema sanitario nazionale, pur tra le tante difficoltà – aggiunge il Capo dello Stato -, sta fronteggiando una prova senza precedenti e si dimostra più che mai un patrimonio da preservare e su cui investire, a tutela dell’intera collettività. Per queste ragioni rivolgo, a nome di tutti gli Italiani, un saluto riconoscente a tutto il personale sanitario ed esprimo commossa vicinanza ai familiari dei caduti per la salvaguardia della salute di tutti noi”.
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Salvini “Tutta Italia arancione? Basta annunci e allarmi”

ROMA (ITALPRESS) – “Zona arancione in tutta Italia? Basta con gli annunci, gli allarmi e le paure preventive che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, se ci sono zone più a rischio si intervenga in modo rapido e circoscritto, si acceleri sul piano vaccinale ma non si getti nel panico l’intero Paese. Il diritto alla salute viene prima di tutto e rispettiamo le indicazioni della comunità scientifica, non le anticipazioni a mezzo stampa di lockdown ingiustificati e generalizzati”. Lo scrive su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini.
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Recovery, Draghi “L’unico vincolo è spendere bene”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono fermamente convinto che il controllo” svolto dalla Corte “debba essere efficiente e intransigente. Ma con la stessa fermezza considero fondamentale che tale controllo sia rapido perchè le decisioni della Corte, quando intervengono lontane dagli atti sottoposti a controllo, pur se intransigenti, inevitabilmente perdono molta della loro efficacia. I tempi straordinari che viviamo lo richiedono”. Lo ha detto il premier, Mario Draghi, intervenendo all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2021 della Corte dei Conti, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dei presidenti di Senato e Camera, Elisabetta Casellati e Roberto Fico. Si tratta del primo impegno pubblico del presidente del Consiglio, dopo aver ottenuto dalle Camere la fiducia.
“L’emergenza epidemiologica e la connessa crisi economica mettono senz’altro a dura prova la richiesta di maggiore velocità e migliore trasparenza che i governati richiedono ai governanti in ogni luogo. In democrazia – ha aggiunto – è più difficile rispondere a questa doppia domanda, eppure lo Stato è chiamato a farlo, pena la perdita di fiducia verso le istituzioni, che fiacca la fiducia nel futuro”.
Secondo il premier oggi il ruolo della Corte diventa ancora più cruciale. “Il Recovery and Resilience Facility riconosce al nostro Paese risorse imponenti con una chiara linea di indirizzo: investire sul futuro – ha detto -. Sta a chi governa fare le scelte strategiche, sta a chi amministra eseguirle in maniera efficace ed efficiente e a chi controlla verificare che le risorse siano impiegate correttamente. Governo, Parlamento, Amministrazione Pubblica, Corte dei Conti e tutte le Istituzioni del nostro Paese devono essere coprotagonisti di un percorso di rinascita economica e sociale. Ai livelli attuali non sono i tassi di interesse che determinano la sostenibilità del debito pubblico, ma è il tasso di crescita di un paese”.
“Con il Next Generation – ha sottolineato Draghi – l’Unione Europea ha preso una decisione, ispirata alla solidarietà, senza precedenti. Una decisione per noi importante sotto due aspetti. Per la prima volta in tanti anni lo Stato si trova a poter fare investimenti significativi con il solo vincolo che siano fatti bene, cioè che aumentino la crescita del Paese e quindi contribuiscano anche a rendere il nostro debito sostenibile. Vi è un secondo motivo per cui è importante per noi che questi investimenti siano ben scelti e ben eseguiti. Mai nella storia dell’UE – ha evidenziato il premier – i governi avevano tassato i loro cittadini per dare il provente di questa tassazione ai cittadini di altri paesi dell’Unione. E’ avvenuto con i trasferimenti a fondo perduto stabiliti dal Next Generation. Si tratta di una straordinaria prova di fiducia reciproca che, se validata da scelte oneste ed efficaci, potrà un giorno sfociare nella creazione di un bilancio europeo comune da cui dovrebbero trarre maggior beneficio proprio i paesi più fragili dell’Unione”.
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Scuola, Bianchi “Priorità vaccinare insegnanti e personale”

ROMA (ITALPRESS) – “Purtroppo la pandemia ha esasperato problemi di diseguaglianza che erano già gravi. Ha mostrato come nel nostro Paese ci siano situazioni molto differenti. E io voglio ripartire dal Sud che è la zona più in difficoltà perchè per rilanciare il sistema si comincia da chi ha più problemi, da chi è più debole: non dimentichiamo che in certe zone della Calabria e della Campania uno studente su tre si perde per strada, che in Sicilia solo il 5 per cento dei bambini va al nido”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.
Sul completo ritorno in aula degli studenti, Bianchi sottolinea: “Dobbiamo essere molto cauti perchè la sfida del virus è ancora alta. La prima cosa da fare è vaccinare tutti gli insegnanti e il personale, anche i più grandi di età. Solo se loro saranno in sicurezza le scuole saranno sicure anche per i ragazzi e le famiglie”.
E sull’eventuale prolungamento del calendario dell’anno scolastico il ministro spiega: “Mi voglio confrontare con le Regioni. La legge prevede almeno 200 giorni di lezione, ma non è un problema di un giorno in più o in meno a scuola. Dobbiamo decidere rispettando i diritti e la vita delle persone, valutando situazioni diverse, tra primarie e scuole superiori per esempio: quello che si è perso è soprattutto la socialità, lo stare insieme non la singola disciplina. La scuola non è solo insegnamento, apprendimento ma anche vita comune”.
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