ROMA (ITALPRESS) – “Il presidente Draghi ha pronunciato un discorso dettagliato e di alto profilo, che guarda al futuro, che delinea un’Italia capace di rialzarsi e di ripartire. E’ quanto gli avevamo chiesto nell’indicare per primi la necessità di una formula di governo che riunisse l’Italia per una grande risposta di fronte all’emergenza”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. “Quello delineato oggi non è il programma di una maggioranza politica, è un ‘comune denominatorè nel quale si possono ritrovare forze politiche diverse e alternative fra loro.
La conferma della vocazione Europea e Atlantica come orizzonte del nostro Paese, l’impegno a una riforma del fisco che comprende la riduzione del carico fiscale e a una riforma burocratica che favorisca l’attività di impresa, gli investimenti in infrastrutture materiali e immateriali, sono tutti argomenti che rafforzano le ragioni del nostro sostegno al Governo”, aggiunge.
“Così pure ho preso atto con piacere dell’impegno a sostenere meglio le categorie fin qui non garantite, come il lavoro autonomo – cui aggiungerei il commercio, l’artigianato e il turismo – e considero essenziale il rilancio di una campagna vaccinale che non è ancora decollata e che deve vedere il concorso di tutte le strutture disponibili, pubbliche e private, prima che le varianti del virus scatenino una nuova e più grave ondata di contagi. L’amore per l’Italia e il senso del dovere cui ha fatto riferimento il presidente del Consiglio, sono la stella polare che ha orientato il nostro impegno responsabile dall’inizio della pandemia, è la ragione per la quale abbiamo chiesto la nascita di questo governo e per la quale lo sosterremo con impegno e dedizione totale all’interesse del Paese”, conclude Berlusconi.
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Berlusconi “Il Governo Draghi riunisce l’Italia contro l’emergenza”
Zingaretti “Basta liti ma restiamo alternativi alla Lega”
ROMA (ITALPRESS) – “Il governo Draghi rappresenta una grande scommessa. Il Pd lo sosterrà con impegno e lealtà; con i suoi contenuti programmatici e con i suoi ideali e valori”.
Lo scrive il segretario del Pd Nicola Zingaretti in un suo intervento su Repubblica. “L’esito positivo – prosegue – è stato possibile grazie al sostegno dell’insieme delle forze che hanno sostenuto il precedente governo” e “l’aver mantenuto l’asse unitario tra il Pd i 5 Stelle e Leu, che fino all’ultimo ha tentato di dare basi più ampie e solide al Conte II ha permesso con più facilità, convinzione e naturalezza di portare attorno a Draghi l’insieme del campo democratico”. Questa unità “ha impedito che essa scivolasse verso la destra o forme di sovranismo e populismo che in ventiquattro ore hanno preteso di trasformarsi in un inedito slancio europeista”. Ma “solo il tempo potrà dimostrare la credibilità e la sincerità di una così improvvisa conversione”. “Circoscrivere il più chiaramente possibile la missione dei prossimi mesi – aggiunge – da una parte significa non risparmiarsi nell’azione dell’oggi, e dall’altra la consapevolezza che tuttavia nella società italiana il Partito Democratico rimane per il futuro nettamente alternativo alla Lega e all’insieme della destra, non solo politicamente ma per valori e visione del mondo”. “Già negli eccessi polemici di queste prime ore si conferma la necessità assoluta, in una nuova maggioranza così variegata, di sopire le asprezze inutili, il ping-pong delle dichiarazioni, la miseria delle ‘visibilità'”, quindi “avremmo preferito una coalizione a sostegno di Draghi più coesa. Non è stato possibile. Per questo occorre definire un programma essenziale di cose da fare per, immediatamente, mettersi al lavoro sui drammatici problemi delle persone, dei lavoratori, delle imprese”.
“Non ci tiriamo indietro – aggiunge – anzi ci impegneremo con tutte le nostre energie affinchè il nuovo governo sia in grado di operare con serenità ed efficacia”.
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Cambiamo, Toti “C’è una terza Repubblica da ristrutturare”
“Noi vogliamo ridare un baricentro al centrodestra. C’è un’idea politica da ricostruire e c’è una Terza Repubblica da ristrutturare”. Così Giovanni Toti, presidente della Liguria e leader di Cambiamo!, in una conferenza stampa a Roma presenta la nuova componente del gruppo misto alla Camera formata oggi insieme a Gianluca Rospi e Fabiola Bologna di ‘Popolo Protagonista’. La formazione, che comprendeva già Manuela Gagliardi, Stefano Benigni, Alessandro Sorte, Giorgio Silli e Claudio Pedrazzini, si arricchisce ulteriormente degli ultimi fuoriusciti da Forza Italia Osvaldo Napoli, Daniela Ruffino e Guido Della Frera arrivando a contare in tutto dieci deputati. L’obiettivo adesso è formare un gruppo “per arrivare ad avere una rappresentanza con la propria individualità sia alla Camera sia al Senato”, specifica Toti.
“Siamo un gruppo aperto – aggiunge Toti – e domani spero cresceremo ancora di più, in termini parlamentari ma anche di consenso sul territorio. Lanciamo una componente che rafforza l’area di centrodestra con l’ambizione di costruire un’offerta politica liberale e riformista dove possano trovare casa tante persone. Negli anni passati in tutte le coalizioni siamo sempre stati sbilanciati per quanto riguarda la nostra cultura politica. Riteniamo che in un momento complesso di questo paese non ci sia più tempo per slogan tanto seducenti quanto inapplicabili. C’è bisogno di grande forza, moderazione, ponderazione, concretezza, equilibrio. A questo ci riferiamo quando diciamo che vogliamo ridare un baricentro al centrodestra”.
Tra le priorità indicate da Toti anche la riforma della legge elettorale, il presidenzialismo, “un progetto di riforme che mi auguro sia condiviso e che riguardi anche il modello di premierato, la sfiducia costruttiva, piccole modifiche alla Costituzione che darebbero più stabilità complessiva al Paese. Oggi, dopo un anno di pandemia in cui la Conferenza delle Regioni ha quasi co-governato il Paese, bisogna riportare a sintesi le due Camere”.
“Lavoreremo per allargare questo gruppo a tutte le forze moderate di questo paese, ai tanti colleghi che non hanno casa, anche ai miei ex colleghi del M5s e a quelli di Forza Italia che sono appena usciti – ha aggiunto Gianluca Rospi -. Siamo la seconda componente più grande del gruppo misto e mi auguro che Draghi ci tenga in considerazione, possiamo essere l’ago della bussola”
“Siamo moderati, liberali-conservatori, il nostro desiderio è creare embrione di quello che dovrà essere il centro del futuro, il contenitore dei moderati che ormai da troppo tempo a questa parte cercano casa disperatamente – ha commentato Giorgio Silli -. La nostra funzione è la creazione di un’area politica che, piaccia o non piaccia, al momento manca”.
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Governo, Gelmini capo delegazione di Forza Italia
ROMA (ITALPRESS) – Sarà Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali, il capo delegazione di Forza Italia al Governo. E’ l’indicazione, riferiscono fonti del partito, del presidente Silvio Berlusconi, arrivata dopo pochi giorni dalla nascita dell’esecutivo. La decisione è stata condivisa con la stessa Gelmini e con gli altri due ministri Renato Brunetta e Mara Carfagna.
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Salvini “Deporre ascia di guerra e risolvere i problemi”
ROMA (ITALPRESS) – “Incontro di nascosto con Zingaretti? No eravamo alla Camera, sto incontrando e sentendo al telefono i responsabili di tutti i partiti. C’è un momento in cui bisogna deporre l’ascia di guerra, le bandiere di partito e pensare a risolvere i problemi. Con Zingaretti abbiamo parlato di lavoro”.
Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite a Radio Capital. “Penso che la politica, almeno per i mesi che abbiamo davanti, deve risolvere tutti i problemi legati alle tre emergenze: lavoro, salute, scuola. Poi non mi permetto di pre-giudicare i tecnici del governo che non conosco”, ha aggiunto.
Per Salvini “il modello Conte-Casalino dell’annuncio la domenica sera per le regole del lunedì, non ci può più essere. Penso che il presidente Draghi, appena sarà in carica, cambierà parecchie situazioni a livello di tempistica. Tu puoi fare una scelta se c’è di mezzo la salute della gente ma questa scelta la devi comunicare per tempo”. Poi, ha aggiunto: “Il ministro Speranza ha vissuto un anno sotto pressione, non lo invidio, cercheremo di sostenerlo ma non è possibile che ci siano medici che dicono l’opposto. Sul Cts penso che potrebbe esserci da rinforzare con energie e idee nuove e sullo sfondo c’è un piano vaccinale che deve correre”, ha chiosato Salvini.
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M5s, Fico “Comprendo malumore ma serve cambio prospettiva drastico”
ROMA (ITALPRESS) – “So che molti dei nostri attivisti e parlamentari sono delusi. Comprendo il malumore di chi non digerisce certe scelte e di chi nutre perplessità rispetto a decisioni che appaiono in contrasto con il nostro percorso. Ma dobbiamo adottare un cambio di prospettiva drastico, perchè il momento lo richiede”. Così, in un post su Facebook, il presidente della Camera, Roberto Fico. “Alla prova del governo il Movimento ha dovuto fare scelte difficili, che sono sempre state fatte dagli iscritti tramite la piattaforma Rousseau. Lo ha fatto per portare avanti temi e realizzare punti di programma. Io stesso non ho nascosto un malessere rispetto ad alcune fasi e ad alcuni provvedimenti, ma ho lavorato dall’interno con serietà e trasparenza a sostegno di una linea scelta insieme. Abbiamo un modo solo di andare avanti: difendere le nostre conquiste e raggiungere gli obiettivi finora non realizzati. Migliorare quanto già ottenuto”, aggiunge. Per Fico “il nuovo super ministero c’è. Avrà competenze e perimetro che prima non esistevano. Un cambio di prospettiva storico. A far tutto questo sarà una personalità di alto livello, senza etichette nè appartenenze, garanzia per tutti. Ci sono poi altri due tasselli, che integrano e dovranno accompagnare questa visione d’insieme incarnata dal nuovo ministero. Da un lato il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, anche in questo caso con una figura per noi di garanzia e di alto profilo, dall’altro le Politiche agricole, un ministero importantissimo, dove si prendono decisioni fondamentali per il presente e il futuro. Da oggi il M5s ha le leve per gestire il Paese nel cuore della transizione ecologica, ovvero di disegnare l’Italia che verrà. Voglio infine ringraziare, di cuore, Giuseppe Conte. Ha lavorato al servizio del Paese, in momento difficile e complesso, con serietà, responsabilità, coraggio. Abbiamo fatto tanta strada insieme, e sono certo che continueremo a farne ancora”, conclude.
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Bianchi “Decidiamo subito sulla maturità, poi tutti a scuola”
ROMA (ITALPRESS) – «Il lavoro è tanto e bisogna farlo in fretta. Bisogna dare certezze agli studenti, ai docenti. La mole un pò mi spaventa. Non sono abituato, arrivato a quasi 69 anni, a vivere lontano da casa tutta la settimana. Sarà un’esperienza stancante. Una cosa è certa, però: comunicheremo le cose quando avremo raggiunto un risultato e il risultato lo raggiungeremo studiando». Lo dice il neo ministro all’Istruzione, Patrizio Bianchi, in un’intervista a Repubblica.
«In settimana decidiamo – aggiunge – ho ben presente il bisogno di informazione sulla maturità».
“Dovremo intervenire – aggiunge Bianchi – su quella fascia che ha sofferto la didattica a distanza, in particolare gli adolescenti del Sud e delle aree interne”. La pandemia “ha messo a nudo i divari e le disuguaglianze esistenti nel nostro Paese. Chi era già in condizione di svantaggio per situazione personale o sociale si è impoverito ancora di più. Dobbiamo sempre ricordare che ogni macrointervento riguarderà, alla fine, le singole persone». «Riporteremo gli studenti in classe – prosegue Bianchi – come abbiamo riaperto le scuole in Emilia dopo il terremoto del 2012. Gli istituti a pezzi erano centinaia, allora. La sicurezza delle scuole, sia pandemica che strutturale, sarà un punto forte del mio mandato. Riporteremo i ragazzi in classe con la giusta cautela e gli investimenti del Recovery Fund».
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Salvini “Basta allarmismi, ci sarà un cambio di marcia”
ROMA (ITALPRESS) – “Saremo leali, coerenti, collaborativi. Salute, lavoro e ritorno alla vita. Spero che con il nuovo governo finisca la stagione degli allarmismi su giornali e telegiornali. Noi proponiamo che la comunità scientifica si metta intorno a un tavolo e decida numeri alla mano, poi in base ai numeri comunichi. Non è possibile che ci sia uno che si alza la mattina gettando nel panico milioni di italiani parlando di chiusure senza che ne abbia discusso con altri. Questo è il metodo del passato governo e su questo sicuramente ci sarà un cambio di marcia”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso di un punto stampa. “I ministri nominati dal presidente Draghi – aggiunge – hanno la nostra fiducia, l’importante è in alcuni casi cambiare la squadra dei tecnici, perchè di allarmi a reti unificate e di sciagure dalla mattina alla sera gli italiani ne hanno sentiti fin troppi.
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