ROMA (ITALPRESS) – “”Fratelli d’Italia non voterà la fiducia a Draghi, ma siamo a disposizione della Nazione per tutto quello che può essere utile. Il presidente ci ha tratteggiato le questioni principali e noi abbiamo risposto, abbiamo fatto delle domande e lui non ha replicato, sono stati toccati molti contenuti, noi facciamo politica così. Il nostro approccio è pragmatico. La nostra sarà un’opposizione patriottica”. Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, al termine delle consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi.
“Mi auguro che Draghi, quando formerà il governo, voglia dire basta al metodo di limitare la libertà delle persone a colpi di Dpcm, questo non si può consentire – ha spiegato Meloni -. Abbiamo chiesto la riapertura di tutte le attività con il rispetto dei protocolli, abbiamo portato una serie di proposte storiche di Fratelli d’Italia come il tema della messa in sicurezza degli anziani”.
Draghi “ci ha parlato della riforma del fisco, abbiamo fatto anche qui le nostre proposte – ha aggiunto la leader di Fdi -. Le informazione che abbiamo di questa cornice del prossimo governo, è che il premier Draghi immagina che le tasse non aumenteranno: è una buona notizia. Immagina un sistema fiscale improntato alla progressività, il che immagino escluda la flat tax e mi dispiace. Abbiamo chiesto di investire sul lavoro e abbiamo portato la proposta del ‘più assumi e meno paghì”. “Sul tema del voto definitivo di Fratelli d’Italia, noi aspettiamo di avere il quadro completo che oggi non abbiamo: squadra di governo e programma. Poi noi convocheremo gli organi preposti e prenderemo una decisione definitiva”, ha poi risposto Meloni a chi le chiedeva se FdI si asterrà sul voto di fiducia.
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Meloni “Non voteremo la fiducia, avremo un approccio pragmatico”
Bellanova “A Draghi il sostegno totale di Italia Viva”
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo garantito il totale sostegno di Italia Viva a questo impianto e alle scelte che il presidente vorrà portare avanti”. Lo ha detto la senatrice di Italia Viva Teresa Bellanova, al termine delle consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi. “E’ necessario avere “grande attenzione al piano vaccinale che bisogna rafforzare rapidamente e attenzione al mondo della scuola”, ha aggiunto.
“Speriamo si concluda rapidamente il lavoro in modo da andare in Parlamento per la fiducia e lavorare per il bene del Paese – ha detto ancora Bellanova -. Noi sosteniamo il percorso, speriamo che tutti lavorino per far partire il più rapidamente possibile questo governo che è il governo della speranza. Il paese ha bisogno di recuperare fiducia nel futuro”.
“Noi rispondiamo a un appello importante fatto dal Presidente della Repubblica che tiene conto della condizione di questo Paese, c’è bisogno che il meglio delle forze presenti in Parlamento e nelle attività sociali sia impegnato per costruire un futuro per i nostri figli. Per quanto ci riguarda i tre cardini principali di Draghi, europeismo, atlantismo sono è un programma che ci vede convinti nel sostenerlo. Bisogna partire dalle soluzioni da dare e non dalle persone, questo è uno sforzo che dovrebbero fare tutti”, ha detto l’ex ministra.
“Sulla questione relativa alle suppletive a Siena penso che sia prematuro parlarne adesso – ha poi detto la capogruppo di Italia Viva alla Camera Maria Elena Boschi, rispondendo a una domanda dei giornalisti -, sentiremo anche i nostri rappresentanti sul territorio ed è giusto un confronto all’interno dei partiti, ma per Italia Viva adesso la priorità è dare un governo che funzioni, un governo che possa iniziare a lavorare sul piano vaccini, sul Recovery Fund, sulla ripresa economica. Il destino personale del presidente Conte non è la priorità in questo momento, prima viene il Paese”.
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Governo, Leu “Ci auguriamo una valutazione comune con Pd e M5S”
ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro auspicio è che le tre forze dell’alleanza possano concordare un atteggiamento univoco e ci riserveremo di dare una valutazione complessiva dopo che il premier incaricato avrà fatto le ulteriori fasi”. Lo ha detto Federico Fornaro, capogruppo di LeU alla Camera, al termine delle consultazioni con il premier incaricato, Mario Draghi. “La scelta della squadra di governo credo che rimarrà in capo al premier, il nostro auspicio è che si possa proseguire l’esperienza di programma e di alleanza e avere un atteggiamento univoco nei confronti del governo”, ha aggiunto.
“Abbiamo riconfermato la nostra disponibilità ad accogliere l’appello del Presidente Mattarella”, ha sottolineato Fornaro, che ha aggiunto: “L’incontro è stato solo su aspetti programmatici, il premier incaricato ha illustrato le linee e siamo già in grado di esprimere un apprezzamento sulla gestione della pandemia”.
“Oggi ci siamo soffermati solo sulla parte programmatica, quello che abbiamo detto è che sarà tutto sottoposto a verifica e ci riserviamo di fare le nostre scelte quando ci sarà un quadro chiaro”, ha spiegato Loredana De Petris, capogruppo di LeU al Senato.
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Berlusconi “Con Draghi senza calcoli di parte”
ROMA (ITALPRESS) – “Circostanze eccezionali richiedono risposte eccezionali. Impongono alla classe dirigente del Paese di mettere da parte le distinzioni, gli interessi di parte, i calcoli politici o elettorali e di dare una risposta di alto profilo, adeguata alla gravità della situazione. Il momento è davvero gravissimo, per l’Italia e per il mondo intero, certamente è la fase storica peggiore dopo la Seconda Guerra mondiale”. Così Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, in un’intervista al quotidiano La Repubblica, motiva il sì al Governo Draghi. Per Berlusconi il presidente del Consiglio incaricato “ha davanti un compito davvero difficile ma deve riuscire”. “Su Draghi non mi sono mai sbagliato. E sono certo di non sbagliare neppure questa volta”, aggiunge. Per l’ex premier “questo non è un governo tecnico, è un governo di unità nazionale per fronteggiare l’emergenza. I governi tecnici in passato hanno dimostrato di non avere il polso della realtà del Paese. Per questo auspico un giusto equilibrio di competenze tecniche e di rappresentanza politica. Ma soprattutto suggerirò al presidente Draghi di tenere conto delle indicazioni dei partiti, come è giusto, ma di decidere sulla base di un solo criterio: la qualità”.
“Quando ho indicato la strada dell’unità delle migliori energie del Paese come unica soluzione possibile, ho espresso l’auspicio che tutto il centrodestra condividesse la scelta di privilegiare la salvezza della nazione rispetto all’interesse di parte – sottolinea Berlusconi -. Sono contento che un grande partito come la Lega abbia maturato questa scelta. Non so se definirla una svolta, in fondo la Lega ha già governato con i Cinque Stelle, ma è certamente un atto di saggezza che anche in Europa sarà apprezzato”.
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Fisco, P.A., giustizia civile, il piano Draghi per le riforme
ROMA (ITALPRESS) – Riforma del fisco, della giustizia civile, della Pubblica Amministrazione e visione europeista. Nel primo giorno del secondo giro di consultazioni si sta delineando il programma del nuovo governo che sarà guidato da Mario Draghi. Dopo lo stop di ieri, il presidente del Consiglio incaricato è tornato alla Camera per un secondo giro di consultazioni, a partire dai gruppi parlamentari più piccoli, in attesa dei big, in calendario domani. Quattro i temi trattati nel corso dei colloqui: sanità, ambiente, scuola e lavoro.
“Il presidente Draghi ci ha illustrato brevemente i pilastri di questo nuovo governo e di questo programma che sta costruendo. Il presidente si definisce come futuro rappresentante di un governo europeista, questa è la priorità assoluta, per il presidente Draghi, e che noi condividiamo”, ha detto il deputato Manfred Schullian del gruppo Misto, minoranze linguistiche.
Mario Draghi ha incassato il sostegno di tutti a partire dal gruppo di “Più Europa-Radicali”: “Il nostro appoggio continuerà anche in tempi e momenti difficili che non mancheranno. Il presidente ha sottolineato una scelta convinta per il processo europeo ed una scelta convinta di schieramento atlantico”, il commento della senatrice Emma Bonino, e Carlo Calenda, leader di Azione, ha aggiunto: “Abbiamo condiviso la sua linea di governo che ci vede sia nei valori, europeisti, che nelle politiche da perseguire in Italia, d’accordo, il nostro sarà un appoggio pieno ed incondizionato, che permarrà”.
Il senatore del Psi Riccardo Nencini è uscito dalla consultazione con una “definizione molto più precisa del programma con cui il professor Mario Draghi si presenterà per la formazione del suo governo. L’impostazione è divisa in quattro punti, da una parte c’è una forte cornice europeista, dall’altra tre riforme in tre campi fondamentali: la pubblica amministrazione, la giustizia, il fisco, un’attenzione particolarissima al mondo del lavoro, e la questione scuola. Oggi Draghi ha un’opera di ricostruzione molto più delicata rispetto alla situazione in cui si è trovata l’Italia nel dopoguerra, quello che sta per nascere è un governo che non ha precedenti in Italia”.
Sulla durata del governo Draghi, il gruppo misto è stato chiaro: “Non ho mai visto governi con scadenza, i governi nascono per governare, questo nasce con il compito di fare alcune cose importanti ed essenziali”, ha detto Maurizio Lupi di “Noi con l’Italia”, per il quale “è evidente che stiamo rispondendo con serietà e responsabilità all’appello rivolto dal presidente Mattarella, diamo convintamente la risposta al presidente Draghi, e non credo ci debbano essere veti se non la condivisine di un programma per dare un contributo al rilancio del paese”.
Il deputato Vittorio Sgarbi ha sottolineato che serve “un mandato che non può essere a termine e che rappresenti discontinuità con quello passato, deve essere un governo dove non ci sia nessuno del precedente ‘depressivò governo”.
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Salvini “Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo, altri mettono veti”
MILANO (ITALPRESS) – “Altri mettono veti e fanno capricci, noi abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo”. Lo dice il segretario della Lega Matteo Salvini, incontrando i giornalisti a Milano, in merito alla formazione del Governo Draghi. “Abbiamo accolto l’appello del presidente della Repubblica”, ha aggiunto.
“Domani la priorità che porteremo al tavolo del professore Draghi, mentre altri si occupano di ministeri e di poltrone, sarà soprattutto la salute – ha sottolineato l’ex ministro dell’Interno -. C’è un modello lombardo che è il più avanzato dal punto di vista della messa in sicurezza della popolazione, delle vaccinazioni. Proporremo al professor Draghi il modello Bertolaso”.
“L’obiettivo è quello di mettere in sicurezza entro marzo tutta la popolazione anziana residente in Lombardia, stiamo parlando di 700 mila over 80, entro giugno se arrivano i vaccini promessi tutta la popolazione a rischio – ha aggiunto -. La salute è la priorità per tutta Italia e quindi avere l’Italia in sicurezza e salute entro l’estate sarebbe fondamentale”.
Salvini ha poi annunciato una serie di colloqui entro domani con tutte categorie produttive, da Confindustria e Confcommercio, da Confesercenti ai consulenti del lavoro e gli ordini professionali, fino a Coldiretti e Confagricoltura “per portare al tavolo le proposte dell’Italia che produce: una su tutte, una pace fiscale, un taglio dell’Irpef, soprattutto per i lavoratori autonomi che hanno sofferto più di altri”.
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Di Maio “Continueremo a essere determinanti”
ROMA (ITALPRESS) – “Negli anni hanno provato a dividere il MoVimento 5 Stelle in tutti i modi, senza riuscirci mai.
Ci hanno attaccato e continuano a farlo in maniera strumentale.
Ogni giorno non mancano le cattiverie contro di me, contro il MoVimento. Falsità su falsità. Ci provano da anni, ma non ci riusciranno”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Il MoVimento è una grande famiglia, con valori e principi ben precisi, fatta di persone che pensano all’interesse dei cittadini, al bene collettivo – aggiunge -. Siamo stati decisivi nel Conte I con provvedimenti simbolo come il Reddito di Cittadinanza e la legge anticorruzione”.
“Siamo stati fondamentali nel Conte II con riforme che faranno la storia, come il taglio dei parlamentari – spiega Di Maio -. E continueremo ad essere determinanti. Il MoVimento in questi anni ha sempre mostrato serietà e responsabilità. Sentiamo il peso del 33% di voti ricevuti nel 2018, degli 11 milioni di italiani che ci hanno dato fiducia e che rappresentiamo in Parlamento. Andiamo avanti a testa alta”.
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Lagarde “Ho fiducia in Draghi, rilancerà la crescita”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ un’occasione d’oro per l’Italia e un’occasione d’oro per l’Europa, che Mario Draghi abbia accettato la sfida: far uscire il suo Paese dalla crisi economica e sociale, il Paese della zona euro più gravemente colpito dalla pandemia. Ripongo la massima fiducia in Mario Draghi e so che porterà a termine il suo compito nel migliore dei modi. Ha tutte le qualità indispensabili, la competenza, il coraggio, e anche l’umiltà, per riuscire nella sua nuova missione: rilanciare l’economia italiana, con il sostegno dell’Europa”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera la presidente della Bce, Christine Lagarde, commentando l’incarico di formare un nuovo Governo affidato al suo predecessore, Mario Draghi.
“Siamo convinti, alla Bce, che il 2021 sarà l’anno della ripresa. La ripartenza economica è stata ritardata, ma non bloccata – prosegue -. Chiaramente è attesa con ansia da tutti. Noi prevediamo una forte risalita verso la metà dell’anno, benchè persistano alcune incertezze. Non siamo interamente al riparo da rischi ancora ignoti. Cerchiamo di essere realistici: non ritroveremo i livelli di attività economica della pre-pandemia prima della metà del 2022”.
Lagarde poi giudica negativamente una petizione firmata da cento economisti che reclama la cancellazione del debito pubblico detenuto dalla Bce. “L’annullamento di questo debito è impensabile. Sarebbe un’infrazione del Trattato europeo che vieta severamente il finanziamento monetario degli Stati – spiega -. Questa regola rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’euro. Il Trattato europeo è stato accettato e ratificato liberamente e volontariamente dagli Stati membri dell’Unione Europea. Sarebbe molto più utile se le energie spese a reclamare la cancellazione del debito da parte della Bce fossero impiegate avviando un dibattito sull’utilizzo di questo debito! Quale impiego per la spesa pubblica? Su quali settori del futuro è consigliabile investire? Ecco i temi essenziali di oggi”.
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