ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando per avere un governo forte. E pur nel fuoco della crisi, stiamo difendendo le nostre alleanze. Ora, magari, non sembra rilevante: ma lo vedremo in primavera, quando andranno al voto le più importanti città del Paese. Assieme a Cinque stelle e Leu – e aprendoci a forze dell’area liberale e moderata, forze civiche e ambientaliste, associazioni – saremo competitivi ovunque. Ferme restando, naturalmente, le scelte di ogni città”. Lo dice al quotidiano La Stampa il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
“Mario Draghi ha appena iniziato, è una nuova e grande chance per l’Italia: non sarà perduta – spiega Zingaretti -. Noi stiamo tenendo i nervi saldi, per difendere un’area parlamentare e di governo molto ampia: 157 senatori e 321 deputati, unico vero argine al ritorno indietro verso derive sovraniste, antieuropee e illiberali”.
“Il presidente incaricato è al lavoro e sono sicuro che troverà ampie disponibilità da parte di tutte le forze responsabili”, dice ancora il leader dem.
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Zingaretti “Avremo un Governo forte e in primavera vinceremo nei Comuni”
Al via le consultazioni, cresce l’appoggio per Draghi
ROMA (ITALPRESS) – Aumentano i consensi e l’appoggio per un esecutivo a guida Mario Draghi da parte dei gruppi minori presenti in Parlamento. Dopo l’incarico ricevuto dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, l’ex Presidente della Bce ha ricevuto a Montecitorio le prime delegazioni di questo giro di consultazioni che si concluderà sabato, giornata decisiva dove andranno a colloquio i due partiti più indecisi: Lega e M5S. “Riteniamo che al termine della legislatura più pazza degli ultimi anni, la più trasformista e incoerente, a cui +Europa e Azione non hanno partecipato, l’unico atteggiamento responsabile è non mettere condizioni alla costruzione del governo. Il nostro sostegno è pieno e incondizionato”, ha detto Carlo Calenda, leader di Azione.
Antonio Tasso in rappresentanza della delegazione del gruppo parlamentare Maie-Psi, ha parlato di una crisi inopportuna e irrazionale, “ora ci interessa andare avanti perchè le difficoltà sono sotto gli occhi di tutti”.
Mentre per Bruno Tabacci del Gruppo Europeisti-Maie-Centro Democratico del Senato, “la figura di Draghi è un salto di qualità, l’occasione non si può sprecare”.
Aperture anche da una parte del centrodestra, che si presenta alle consultazioni diviso. “La cosa che abbiamo chiesto con forza in questo primo giro di consultazioni, perchè ce ne sarà un altro, che se deve essere un governo di unità nazionale deve essere di discontinuità, non può essere una copia del passato. Il governo dei tecnici rischia di essere di nessuno”, ha detto Maurizio Lupi di “Noi con l’Italia”.
Anche Giovanni Toti, leader di Cambiamo!, ha chiesto discontinuità con il governo precedente. “Abbiamo ribadito a Draghi che guardiamo con grande disponibilità allo sforzo che sta facendo e con spirito propositivo, abbiamo detto che ci auguriamo che possa essere davvero un governo che somma le migliori energie del Paese e non una riedizione di una maggioranza che ha già governato”.
Le consultazioni del premier incaricato proseguiranno domani mattina con il gruppo per le Autonomie, Liberi e Uguali, Italia Viva. Poi nel pomeriggio con Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Forza Italia, la cui delegazione sarà guidata dal presidente Silvio Berlusconi, per terminare sabato mattina con Lega e MoVimento 5 Stelle.
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Conte “Non sono un ostacolo al nuovo Governo, i sabotatori sono altrove”
ROMA (ITALPRESS) – “Desidero ringraziare il Presidente Mattarella, è stato un prezioso interlocutore sia per i rapporti istituzionali che personali”. Lo ha detto il premier dimissionario, Giuseppe Conte, nel corso di una dichiarazione alla stampa.
“Desidero anche ringraziare tutti gli amici della coalizione che hanno lealmente collaborato per la realizzazione del nostro progetto politico”, ha sottolineato Conte, che ha aggiunto: “In queste ore qualcuno mi descrive come un ostacolo alla formazione di una nuova esperienza di governo, evidentemente non mi conosce o parla in malafede, i sabotatori sono altrove”. “Ieri ho incontrato il presidente incaricato Mario Draghi, è stato un colloquio lungo e molto aperto, al termine del quale gli ho fatto gli auguri di buon lavoro”, ha detto ancora il premier dimissionario. “Agli amici del M5S dico che io ci sono e ci sarò, come pure dico agli amici del Pd e Leu che dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme perchè il nostro progetto politico che ho sintetizzato nella formula ‘Alleanza per lo sviluppo sostenibilè è forte, concreto che aveva già iniziato a dare buoni frutti – ha proseguito Conte -. Dobbiamo continuare a seguirlo perchè offre una prospettiva reale di modernizzare il paese nel segno della transizione energetica, digitale e inclusione sociale”.
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Salvini “Draghi dovrà scegliere tra Grillo e la Lega”
ROMA (ITALPRESS) – “Draghi dovrà scegliere tra Grillo e la Lega, se le richieste di Grillo sono la patrimoniale sui risparmi degli italiani, la nostra è l’esatto contrario”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, al termine della riunione della segreteria politica del suo partito a Roma. “Sarà il professor Draghi – ha aggiunto – a scegliere se per il futuro dell’Italia sono meglio nuove tasse o meno tasse. Noi a differenza di altri siamo liberi, non abbiamo già scelto il sì o il no. Qualunque sarà la nostra scelta sarà la scelta di tutti, a differenza di altri dove ci sono correnti, correntine, fuoriusciti e ripensanti, noi ci confrontiamo sulle idee e quando si sceglie la Lega si muove come un sol uomo”.
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Berlusconi “Programma e squadra siano all’altezza della sfida”
ROMA (ITALPRESS) – “La scelta del Presidente della Repubblica di conferire a Mario Draghi l’incarico di formare il nuovo governo va nella direzione che abbiamo indicato da settimane: quella di una personalità di alto profilo istituzionale attorno alla quale si possa tentare di realizzare l’unità sostanziale delle migliori energie del Paese. Un’antica stima mi lega a Mario Draghi, che fu il nostro governo a nominare Governatore della Banca d’Italia e ad indicare, superando le resistenze di alcuni partner europei, alla guida della BCE”. Lo afferma in una nota il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi, dopo avere riunito in videoconferenza il vicepresidente Antonio Tajani e le capigruppo Annamaria Bernini e Mariastella Gelmini.
“E’ naturale dunque da parte nostra guardare senza alcun pregiudizio al tentativo del Presidente incaricato, al quale proporremo – nella naturale prosecuzione di un atteggiamento responsabile che contraddistingue l’azione di Forza Italia – idee e contenuti. Ho parlato di “governo dei migliori” ed è ovvio attendersi una squadra di governo di profilo adeguato all’enorme impegno che l’esecutivo avrà di fronte e che rappresenti davvero le migliori energie del Paese e ci aspettiamo ovviamente anche un programma all’altezza delle esigenze e delle aspettative della Nazione, su temi cruciali come il piano vaccinale, il Recovery Fund, i ristori, il fisco, la burocrazia, la giustizia – conclude Berlusconi -. L’Italia, come sottolineato dal Presidente della Repubblica, ha bisogno di ricevere risposte certe e immediate sull’emergenza sanitaria, economica e sociale: è compito della politica assumersi la responsabilità delle scelte con le donne e gli uomini che la rappresenteranno nell’esecutivo. Su questo, con il nostro Vice Presidente Tajani e gli altri dirigenti di Forza Italia, ci siamo confrontati e continueremo a confrontarci con i leader del centro-destra, convinti dell’importanza di preservare un’alleanza essenziale per il futuro del Paese”.
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Renzi “La maggioranza ci sarà, Draghi fino al 2023”
ROMA (ITALPRESS) – “Non ho niente da festeggiare. Sono solo felice di vedere una personalità come Draghi pronta a guidare il Paese”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il leader di Iv Matteo Renzi commenta l’arrivo di Draghi quale premier designato al posto dell’uscente Conte. Poi, incalza: “A chi mi domanda perchè la crisi rispondo semplice: se dobbiamo spendere 200 miliardi preferisco li spenda Draghi che Conte. Poi il governo Draghi lo fa nascere il Parlamento su indicazione di Mattarella, non il sottoscritto. Io faccio il tifo e voto la fiducia”.
Quanto al braccio di ferro con il Pd, Renzi osserva che “la linea politica del Pd in questa crisi per me è inspiegabile. Potevano svolgere una funzione di mediazione, di equilibrio, di rilancio. Hanno scelto di appiattirsi sulla posizione ‘O Conte o votò”.
Nel M5S in molti dicono già no al governo Draghi, ma il leader di Iv dice: “Diamo tempo al tempo. E lasciamo lavorare il presidente incaricato. La maggioranza ci sarà”. Poi ribadisce: “voterò la fiducia sia con ministri solo tecnici che con ministri politici”, mentre sulla possibilità di un ruolo per Conte nel nuovo governo, osserva: “Dopo aver passato un mese a discutere di Conte premier, spero che non perdiamo un altro mese a capire quale ministero chiede”. Quanto al Recovery, Renzi sottolinea che “è uno scambio: ci danno soldi se facciamo riforme. Da questo punto di vista la leadership di Draghi è un’assoluta garanzia. E’ come se avessimo fatto un’assicurazione sulla vita. Ma sulla vita del Paese. Ci saranno riforme, altrimenti non arriveranno le risorse europee”.
Sulla necessità di riscriverlo dice: “Fossi il premier io lo farei. Una buona squadra scrive il Recovery in tre giorni. Quello che è importante è evitare di spendere i soldi in micro-mance come quelle di molte misure della Legge di Bilancio e avere una visione strategica chiara”. Infine Renzi si dice sicuro che “la legislatura durerà fino al 2023. Quanto al capo dello Stato deciderà il Parlamento tra un anno. Ora preoccupiamoci di dare la fiducia al governo e lasciamolo partire per la sua navigazione”.
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Draghi accetta l’incarico con riserva “Vincere la pandemia e rilanciare il Paese”
Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha affidato l’incarico di formare un nuovo Governo a Mario Draghi, che ha accettato con riserva.
“Ringrazio il presidente della Repubblica per la fiducia che mi ha voluto accordare, conferendomi l’incarico per la formazione del nuovo governo. È un momento difficile. Il presidente ha ricordato la drammatica crisi sanitaria, con i suoi gravi effetti sulla vita delle persone, sull’economia, sulla società. La consapevolezza dell’emergenza richiede risposte all’altezza della situazione. Ed è con questa speranza e con questo impegno che rispondo positivamente all’appello del presidente della Repubblica”, ha detto premier incaricato Mario Draghi, al termine del colloquio con il capo dello Stato. “Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani dei cittadini, rilanciare il Paese, sono le sfide che ci confrontano”, ha aggiunto.
Per Draghi “abbiamo a disposizione le risorse straordinarie dell’Unione Europea, abbiamo l’opportunità di fare molto per il nostro Paese, con uno sguardo attento al futuro delle giovani generazioni e al rafforzamento della coesione sociale. Con grande rispetto mi rivolgerò innanzitutto al Parlamento, espressione della volontà popolare. Sono fiducioso che dal confronto con i partiti e i gruppi parlamentari e dal dialogo con le forze sociali emerga unità e, con essa, la capacità di dare una risposta responsabile e positiva all’appello del presidente della Repubblica. Scioglierò la riserva al termine delle consultazioni”, ha concluso Draghi.
Dopo aver lasciato il Quirinale, Draghi ha incontrato prima a Montecitorio il presidente della Camera Roberto Fico, poi a Palazzo Giustiniani il presidente del Senato Elisabetta Casellati e infine a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio dimissionario Giuseppe Conte.
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Zingaretti “Non disperdere il patrimonio unitario Pd-M5S-Leu”
ROMA (ITALPRESS) – “Sulla crisi avevamo ragione noi, non era la soluzione per risolvere i problemi. E’ stata un errore. C’è una certezza in questa vicenda: il Pd ha fatto di tutto per evitare la crisi. Voglio dire agli elettori di essere orgogliosi di un partito che ha messo al centro il Paese”. Ad affermarlo il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a Radio Immagina.
“Un pilastro della nostra azione sarà quello di non liquidare il patrimonio unitario di questi mesi; l’obiettivo di Italia Viva era distruggere il patrimonio unitario creato con M5s e Leu. Insieme ai contenuti dobbiamo fare di tutto per non buttare a mare questo patrimonio che è importante. Mai più pochi soli e isolati, altrimenti la destra vincerà sempre – ha aggiunto Zingaretti -. Uniti e unitari. Le forze democratiche progressiste si aggreghino. Per questo ci siamo sentiti con Leu e con il Movimento cinque stelle per un confronto, uno scambio di opinioni per dire che vogliamo preservare il patrimonio unitario accumulato”.
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