ROMA (ITALPRESS) – “Il problema, non è il nome della persona. E io l’ho anche detto a questa persona. II punto e’ che cosa vuole fare e con chi”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera il lader della Lega Matteo Salvini, che poi ricorda l’articolo 1 della Costituzione: “L’Italia e’ una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranita’ appartiene al popolo”. “Noi – sottolinea – abbiamo cinque priorita’. E su queste decideremo. Il punto non e’ il nome della persona. E’ lui che ci deve dire che cosa intende fare. Per noi, si possono approvare rapidamente i decreti su queste priorita’, e poi andare al voto a maggio o giugno. Entro l’11 aprile si puo’ concludere il lavoro di approvazione delle misure urgenti per il Paese”. Per prima cosa “un impegno a non aumentare in alcun modo le tasse. No alla patrimoniale, no agli aumenti dell’Imu. Chiunque voglia governare con la Lega, si chiami Draghi, Cartabia o Cottarelli, deve saperlo. E flat tax al 15 per cento e pace fiscale sulle cartelle esattoriali”.
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Salvini “Draghi? Non conta il nome ma cosa vuole fare”
Mattarella convoca Draghi “Serve un governo di alto profilo”
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato Mario Draghi per domani.
“Avverto il dovere di rivolgere un ulteriore appello alle forze politiche presenti in Parlamento perché
conferiscano fiducia a un governo di alto profilo con nessuna formula politica”, ha detto il Capo dello Stato, al termine del colloquio con il presidente della Camera, Roberto Fico. Il lungo periodo di campagna elettorale e la conseguente riduzione dell’attività di governo coinciderebbe con un momento cruciale dell’Italia. Sotto il profilo sanitario i prossimi mesi saranno quelli in cui si può sconfiggere il virus orischiare di essere travolti. Questo richiede un governo nella pienezza delle sue funzioni”.
“Allo stato attuale non ho registrato l’unanime disponibilità di dare vita a una maggioranza – ha detto Fico – A seguito di un giro di consultazioni a partire dalle forze politiche che sostenevano il precedente governo ho promosso l’avvio di un confronto sui temi. Allo stato attuale permangono distanze”.
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Maria Romana De Gasperi nominata Cavaliere di Gran Croce
Maria Romana De Gasperi, primogenita del fondatore della Dc e più volte presidente del Consiglio Alcide De Gasperi, ha ricevuto la più alta e prestigiosa delle onorificenze conferitale direttamente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Quello di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito è il più alto e prestigioso ordine della Repubblica Italiana. “Sono profondamente grata al presidente Mattarella per avermi conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana, che ho accolto con grande piacere considerandolo anche come un segno rivolto alla memoria di mio padre”, ha commentato Maria Romana De Gasperi alla comunicazione della prestigiosa nomina. Tale titolo è solitamente destinato “a ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.
Prima della quattro figlie, Maria Romana De Gasperi (classe 1924) è sempre stata al fianco del padre seguendolo nella sua attività istituzionale e politica. Anche dopo la morte del grande statista, non ha smesso di dedicarsi alla sua attività di saggista e valorizzatrice del suo nome e degli ideali da lui così fortemente trasmessi. E’ tutt’oggi presidente onoraria della Fondazione De Gasperi, da lei fondata nel 1982 impegnata in una promozione attiva e rinnovata dei grandi valori degasperiani ancora oggi così attuali e fonte d’ispirazione per le nuove generazioni politiche e civili.
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Alla Camera il confronto sul programma. Renzi: “Serve Governo dei meritevoli”
ROMA (ITALPRESS) – Prosegue a oltranza a Montecitorio il tavolo di lavoro convocato dal presidente della Camera, Roberto Fico, dopo il primo giro di consultazioni sulla possibile formazione di un nuovo governo sostenuto dalla precedente maggioranza. Prendono parte al confronto sul programma i capigruppo parlamentari dei partiti incontrati da Fico sabato e domenica.
“Alla fine di questa settimana avremo, spero, il nuovo Governo. Dovrà essere all’altezza delle sfide di questo periodo. E dovrà essere un governo di persone capaci e meritevoli. Solo così l’Italia si salva, solo così”, scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News.
“Ora molti si sono accorti che la nostra era una battaglia giusta nel merito, ma continuano a contestarci il metodo. Finendo per attaccare me (che novità!), ieri per l’egocentrismo, ora per le mie conferenze all’estero, domani chissà su che cosa. Ma mai sui contenuti”, prosegue.
“Rimane un po’ di amaro in bocca – lo confesso – ma nello stesso tempo sono orgoglioso dello straordinario affetto dei tanti di voi che hanno capito che in questa battaglia non c’è l’immagine di uno da difendere, ma il futuro del debito pubblico da salvare. L’Italia si sta giocando l’osso del collo. E noi stiamo combattendo per dare qualità e benessere ai nostri figli”, sottolinea l’ex premier.
“Sono quelle cose che non vanno neanche ripetute perché diventano una notizia”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a margine dell’inaugurazione della nuova sede dell’Archivio Flamigni, a Roma, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se Gualtieri e Conte rimanessero dei punti fermi e intoccabili. “C’è un confronto, lo abbiamo sempre detto – aggiunge -. Sono sicuro che si arriverà a una soluzione. Ora è il momento del confronto, è la cosa più importante”.
“Sono fiducioso che la disponibilità data da tutti coloro che stanno concorrendo a questo tentativo sia una volontà sincera, che in queste ore è messa alla prova da un approfondimento a partire dai contenuti e dall’idea che abbiamo di Paese – sottolinea il leader dem -. Quindi la sostanza di quanto sta avvenendo credo che sia positiva, che vada incoraggiata così come ha chiesto il presidente Mattarella e anche il presidente Fico”.
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Governo, oggi nuovo giro di consultazioni. Fico: “C’è la disponibilità a trovare una sintesi”
ROMA (ITALPRESS) – “Dagli incontri che si sono svolti nel pomeriggio di ieri e nella giornata di oggi, è emersa da parte delle forze politiche la disponibilità comune a procedere con un confronto su temi e punti programmatici per raggiungere una sintesi. Per questo motivo ho promosso l’avvio di questo confronto per la mattinata di domani qui a Montecitorio”. Lo ha detto ieri il presidente della Camera Roberto Fico dopo la conclusione della prima fase degli incontri con le forze politiche.
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Renzi: “Proviamo un Governo politico. L’Arabia? E’ un alleato”
ROMA (ITALPRESS) – Il colloquio con il presidente della Camera Roberto Fico, è andato “molto bene. La scelta del presidente Mattarella è stata come sempre saggia. E finalmente si parla di contenuti. Questa crisi non è sul carattere o sulla simpatia: è una crisi sulle scelte da fare per il futuro. Ci sono duecento miliardi da spendere per i prossimi anni. Non si può decidere di farlo con un emendamento notturno studiato all’ultimo secondo: serve la Politica con la p maiuscola”. Lo dice il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in un’intervista al Corriere della Sera. Renzi sottolinea di non aver aperto subito al Conte ter “perché questa insistita personalizzazione su Conte tradisce il vero problema. Che non è il nome del premier, ma la direzione del Paese. Chi ha meno esperienza pensa che la politica sia solo uno scambio di incarichi, ma in realtà la vera sfida sono i progetti. …Poi, certo, le idee camminano sulle gambe degli uomini e dunque presto, prestissimo, dovremmo confrontarci sul nome dell’uomo o della donna che siederà a Palazzo Chigi”.
Circa la possibilità di un governo istituzionale, spiega Renzi: “Non mi pare che questa posizione sia la posizione dell’intero centrodestra. …Quanto al governo istituzionale: io penso che sia preferibile una soluzione politica. Ma nel caso in cui questa dovesse fallire accompagneremmo con rispetto le decisioni del capo dello Stato. Ora una cosa alla volta, prima proviamo a fare il governo politico”. Renzi risponde anche alle accuse di aver fatto da testimonial al regime Saudita: “Soltanto chi non conosce la politica estera ignora il fatto che stiamo parlando di uno dei nostri alleati più importanti. Il regime saudita è un baluardo contro l’estremismo islamico, la forza politica ed economica più importante dell’area”. Tornando al governo, conclude Renzi, l’ultimo passaggio è “un documento scritto. Puntuale. Con dentro tutte le cose che vogliamo fare. …Se ci sarà questo documento scritto sui contenuti potremo parlare di nomi. Altrimenti prenderemo atto del tramonto dell’esperienza giallorossa”.
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Berlusconi: “Serve un governo con le forze migliori”
ROMA (ITALPRESS) – “L’Italia in questo momento drammatico avrebbe bisogno di un governo di alto profilo, con tutte le forze migliori del Paese, mettendo da parte i conflitti e gli interessi di parte. Ne sono convinto e l’ho proposto più volte in questi mesi di fronte all’aggravarsi dell’emergenza, quella sanitaria e quella economica. E lo abbiamo anche dimostrato in Parlamento. Purtroppo la risposta dei partiti della sinistra è quella di provare a ogni costo a rimettere insieme i pezzi di una maggioranza che ha fallito e che non è stata in grado di dare una risposta adeguata all’emergenza. Di fronte a questo il tema non è certo il rapporto con i nostri alleati”. Lo dice il leader di Froza Italia, Silvio Berlusconi, in un’intervista al Corriere della Sera. Parlando della formazione del primo governo Conte con l’alleanza giallo-verde, Berlusconi sottolinea: “Io non diedi nessun via libera a Salvini, che del resto non aveva certo bisogno della mia autorizzazione. Dissi dal principio che quel governo era un errore e infatti siamo rimasti coerentemente all’opposizione. Non per questo sono venute meno le ragioni per le quali ci siamo presentati insieme agli elettori e per le quali governiamo insieme la maggior parte delle regioni italiane”.
“La nostra è una coalizione di forze politiche basata sul rispetto reciproco, sulla lealtà e sulla consapevolezza delle diversità – aggiunge Berlusconi – Nessuno deve autorizzare nessuno, si ragiona insieme passo dopo passo. Ma in questo caso il problema non si pone neppure, visto che la maggioranza uscente ha deciso di fare da sola”. Circa il premier uscente Giuseppe Conte, dice Berlusconi: “Non mi piace personalizzare le questioni e comunque tengo ben distinta la stima personale dal giudizio politico che non può che essere ovviamente negativo”. Quanto a Renzi: “Dice spesso cose giuste, ma non sempre è conseguente con quello che dice. Il rapporto con lui dipende dalle scelte che farà”. In questi giorni si è anche parlato di un possibile sostegno di Giorgia Meloni e Matteo Salvini alla candidatura di Berlusconi al Quirinale: “Il solo fatto che qualcuno abbia avanzato questa ipotesi è irrispettoso verso la più alta carica dello Stato, verso la mia storia personale e verso la nostra alleanza, che si basa su logiche di ben più alto profilo”. Infine le riforme: “Sono una materia che riguarda tutti e sulla quale ci deve essere sempre la massima convergenza possibile. Lo stesso vale per la legge elettorale”.
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Meloni: “Il mandato a Fico scelta politica, si torni al voto”
ROMA (ITALPRESS) – Il mandato esplorativo al presidente della camera Roberto Fico “mi pare che si sia trattato di una scelta politica, da parte del Capo dello Stato, che ha un ampio ventaglio di possibilità, incluso lo scioglimento delle camere previsto dall’articolo 88 della costituzione. Questo Parlamento non ha i numeri per una soluzione efficace, come dimostra la storia dell’ultimo anno. E se si farà un governo sarà perfino più debole di quelli passati, indipendentemente da chi esplori. Noi avevamo fatto il nome della seconda carica dello Stato, la presidente del Senato”. Lo dice la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un’intervista al quotidiano la Repubblica. Circa l’ipotesi di un Conte ter, afferma Meloni: “Gli italiani restano alla finestra, attoniti: rifare lo stesso governo dopo aver perso due mesi in liti, trattative, compravendite. Un bieco gioco di palazzo e di poltrone. Poi mi pare che i tempi siano sempre più lunghi e l’italia non se lo può permettere”. La leader di Fdi, circa l’opinione prevalente che non si tornerà al voto, risponde: “Non mi pare, dai nostri colloqui, che il presidente Mattarella abbia escluso il voto”.
Interpellata sul messaggio del centrodestra letto a fine incontro con Mattarella da Salvini, meloni non ritiene che si tratti di un’apertura al governo istituzionale. “Quella frase ha avuto varie interpretazioni – spiega – personalmente la considero una questione di necessario garbo istituzionale: ovviamente, per rispetto al Capo dello Stato, le sue soluzioni andranno vagliate. Ma non esiste alcuna apertura a ipotesi istituzionali o come le si voglia chiamare. Sicuramente non da parte di Fratelli d’Italia”. Per Meloni, il voto “è la soluzione più responsabile. E non lo chiediamo perché i sondaggi ci danno al 17 per cento, come dicono alcuni. Lo chiedevamo anche quando Fdi era stimato al 3 per cento”. Lei non teme di restare isolata a destra? “Qualcuno nella compravendita di senatori ha avuto l’ardire di avvicinare eletti di fdi: è stato cacciato. E tutto il centrodestra è rimasto compatto”. Quanto a Berlusconi che invoca un governo di salvezza nazionale, Meloni afferma: “Per me fa sempre testo quello che dice Berlusconi. E lui dice che è meglio prendersi due mesi per votare piuttosto che bloccare l’Italia per altri due anni. Non ho motivo per non fidarmi di lui”.
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