ROMA (ITALPRESS) – M5S, Pd e LeU provano blindare Giuseppe Conte. Italia Viva chiede un confronto sui temi e un documento scritto per togliere qualsiasi alibi. E’ questo in estrema sintesi quanto emerso in questa prima giornata di consultazioni a Montecitorio, dopo che il Capo dello Stato ha dato un incarico esplorativo al Presidente della Camera, Roberto Fico. La prima delegazione ad essere ricevuta è stata quella del MoVimento 5 Stelle che ha parlato della necessità di lavorare a un “cronoprogramma dettagliato in temi e tempi”, che dia comunicazione certa del lavoro che il governo dovra’ fare, e che dovra’ essere sottoscritto da tutte le forze che parteciperanno al governo. “Abbiamo ribadito che per noi la scelta del premier Conte come guida del governo e’ indiscutibile – ha detto il capo politico Vito Crimi – e’ il frutto della sintesi dell’equilibrio che e’ stato raggiunto intorno alla sua sua figura dalle forze politiche di maggioranza che hanno composto il governo in questo anno e mezzo. E’ quindi su quella figura che riteniamo si possa costruire un grande lavoro. Abbiamo chiesto che siano accantonati definitivamente alcuni temi provocatori, utilizzati in alcuni casi in maniera strumentale per esser divisivi, penso alla questione del Mes. Quindi che vengano tolti questi temi dall’agenda e che ci si concentri su quelli che hanno un sentire comune, che siano più importanti, utili e necessari per i cittadini”. Il capo politico del M5S ha infine ribadito la necessità di dare una risposta alla crisi pandemica “in tempi rapidi, determinata ed efficace. In questo caso sul tema dei ristori bisogna dare il sostegno alle imprese, deve esserci un netto lavoro di prosecuzione del percorso gia’ fatto e di miglioramento delle modalita’ con cui questi ristori vengono dati e sui quali siamo disposti a lavorare”. La delegazione del Partito Democratico guidata dal segretario, Nicola Zingaretti, ha ribadito al Presidente Fico la volontà di contribuire all’elaborazione di un patto di fine legislatura “coinvolgendo la maggioranza che ha sostenuto Conte e quelle forze che hanno dato l’ultimo voto di fiducia a Camere e Senato. Abbiamo sempre fatto prevalere il bene comune e crediamo che questa volontà coincide con la necessità di dare un governo e un programma di fine legislatura al Paese. E’ l’occasione non per tornare all’Italia che c’era prima della pandemia, ma per ricostruire e rilanciare il paese dando agli italiani fiducia e speranza. Noi – ha aggiunto Zingaretti – crediamo che sia possibile, faremo di tutto per essere leali e coerenti con questo obiettivo e ci permettiamo di fare un appello affinchè tutti lo siano perchè a questo punto non si può sbagliare”. Il segretario dem ha elencato punti principali dell’agenda fino al 2023: Recovey Plan, una riforma fiscale all’insegna di un giusto elemento di progressività e semplificazione, la riforma della giustizia, la legge elettorale di stampo proporzionale. “Serve un metodo condiviso e un documento scritto, siamo pronti a fare la nostra parte su un documento scritto che tolga a tutti gli alibi”, ha avvertito il leader di Italia Viva, Matteo Renzi.”Se siamo nelle condizioni di presentare un documento scritto siamo molto piu’ credibili, e’ evidente che il piano vaccinale e’ la priorita’ assoluta in questo momento. Noi siamo per un documento scritto e condividiamo l’idea di un cronoprogramma”. A chi gli ha chiesto se vi sia un veto su Giuseppe Conte, Renzi ha spiegato che con il presidente Fico non si è discusso di nomi, “i nomi sono importanti ma arrivano alla fine. Preferiamo un governo politico rispetto ad uno istituzionale. Se siamo disponibili a farci carico a trovare delle soluzioni vogliamo verificare che lo siano anche altri, vogliamo un governo politico ma non a tutti i costi. Noi pensiamo che essere leali significhi dire nelle riunioni private cio’ che si dice in pubblico. Per noi -ha proseguito – la lealta’ e’ un punto fondamentale e da mesi chiediamo di discutere di contenuti. Siamo pronti a lavorare con disciplina, onore e lealta’ dicendo in faccia chiaramente cio’ che serve agli italiani e siamo pronti a farlo da subito”. E sul Mes ha concluso: “Ci sono molti elementi divisivi, ci sono opinioni diverse e credo che nessuno possa imporre le proprie idee e Italia viva e’ pronta a ragionare su tutto, ma serve un tavolo per fare questa discussione. Il Mes vuol dire 36 miliardi per la sanita’ e se il M5S e’ contrario cercheremo di capire le ragioni e affrontare tutti i punti in una discussione”. A chiudere questa prima giornata di consultazioni il capogruppo alla Camera di Liberi e Uguali, Federico Fornaro. “Abbiamo ribadito il leale sostegno per una ripartenza per un governo presieduto da Conte, non abbiamo posto veti sui nomi ma chiediamo che anche le altre forze politiche si comportino di conseguenza. Non e’ accettabile che ci sia da una parte chi ha diritti e doveri e si muove con responsabilita’ – ha avvertito Fornaro – e altri che hanno solo diritti alla critica. Siamo disponibili a dare il nostro contributo leale, costruttivo e di idee perche’ questo governo sappia vincere le tre sfide che abbiamo di fronte: rivoluzione digitale, rivoluzione ambientale e una maggiore giustizia sociale perche’ la crisi ci ha restituito un livello di disuguaglianze inaccettabile. Su questi temi siamo disponibili al confronto con tutti nel quadro di una coalizione in cui ognuno faccia la propria parte con responsabilita’ e rispetto”.
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M5s, Pd e Leu blindano Conte. Renzi “Serve documento scritto”
Zingaretti “Insopportabile distanza tra cittadini e interessi politici personali”
ROMA (ITALPRESS) – “Sosteniamo l’iniziativa assunta dal presidente Mattarella per superare la crisi di governo. Bisogna fare presto. C’è una distanza ormai quasi insopportabile tra il sentimento degli italiani e le loro preoccupazioni quotidiane e un dibattito politico ai più incomprensibile, chiuso in se stesso, in alcuni casi mosso da soli interessi personali o di partito”. Così, in un post su Facebook, il segretario del Pd Nicola Zingaretti.
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Coronavirus, Mattarella “Uscire da pandemia impresa storica”
ROMA (ITALPRESS) – “La professione giornalistica è interrogata in profondità sulle modalità del suo esercizio, e sui principi irrinunciabili atti a garantire libertà, diritti dei cittadini, autonomia, pluralismo. Soltanto una stampa libera e plurale può presidiare efficacemente i limiti dei poteri pubblici senza travalicare essa stessa i limiti del proprio ruolo nei confronti dei cittadini. Anche per questo sottolineare un compleanno così importante è un’occasione preziosa. Consente di riflettere, insieme, sui tempi nuovi e sui valori a cui non si intende derogare, sulla storia che ci sta alle spalle e su quella che si vuole costruire”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una lettera al Foglio per i 25 anni del quotidiano. “Uscire dalla pandemia, ricostruire le reti che fanno vivere la nostra società, avviare una fase di sviluppo più sostenibile insieme all’Europa, che sta cambiando marcia e di cui siamo parte essenziale, è un’impresa di portata storica. Un’impresa che richiede l’impegno e lo sforzo creativo di tutti”, conclude il capo dello Stato.
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Crimi “Pronti a confronto anche con Italia Viva, ma serve lealtà”
ROMA (ITALPRESS) – “Il Paese non può aspettare, e non è accettabile pendere tempo. L’Italia ha bisogno di tornare ad avere un Governo, che agisca nel pieno delle sue funzioni, nel più breve tempo possibile. Un Governo che riprenda a lavorare senza sosta per portare un aiuto concreto a chi ha bisogno. Un Governo che sappia dare risposte chiare e immediate a chi vive oggi nell’incertezza, e che possa adottare ogni misura utile e necessaria a far uscire i cittadini dalla grave crisi economica che stiamo attraversando”. Lo ha detto il capo politico del M5S, Vito Crimi, al termine delle consultazioni con il presidente
della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Il MoVimento 5 Stelle è sempre stato al fianco dei cittadini ed è pronto a fare la sua parte, come ha sempre fatto, con le proprie idee, proposte e temi, e con quelle caratteristiche di movimento innovativo, ambientalista, solidale – ha proseguito -. Può oggi il Paese accettare che sia il momento dei veti, dei personalismi, dell’arroccarsi sulle proprie posizioni? O piuttosto chiede che sia il momento della responsabilità e della condivisione? E’ il momento di fare un passo avanti, tutti insieme. E farlo velocemente”. “Abbiamo espresso la nostra disponibilità ad un confronto con chi intende dare risposte concrete nell’interesse del Paese, con spirito collaborativo, per un governo politico che parta dalle forze di maggioranza che hanno lavorato in questo ultimo anno e mezzo insieme. Ma con un patto di legislatura chiaro davanti ai cittadini e che sia affrontato con lealtà – ha sottolineato il capo politico del M5S -. Per il MoVimento 5 Stelle l’unica persona in grado di condurre con serietà ed efficacia il Paese attraverso questa fase particolarmente complessa è Giuseppe Conte. Nel corso dell’ultimo anno, in condizioni eccezionalmente gravi e difficili, ha dimostrato di saper operare con senso di equilibrio, capacità decisionale e spirito di sintesi”.
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Mandato esplorativo a Fico, Mattarella “Verificare la praticabilità della maggioranza”
“Le emergenze sanitaria, sociale ed economica richiedono immediati provvedimenti di governo, è doveroso dare presto un governo con un adeguato sostegno parlamentare per non lasciare il paese esposto agli eventi in questo momento così decisivo per la sua sorte”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine delle consultazioni con le forze politiche al Quirinale. Poi il capo dello Stato ha convocato il presidente della Camera Roberto Fico e gli ha affidato un mandato esplorativo “con il compito di verificare la possibilità di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano il governo precedente”. Entro martedì Fico dovrà tornare a riferire al capo dello Stato.
“E’ emersa la prospettiva di una maggioranza politica composta dai gruppi che sostenevano i governi precedenti, questa disponibilità va verificata nella sua concreta praticabilità”, ha proseguito il capo dello Stato.
“Ringrazio il presidente della Repubblica Roberto Fico per la fiducia che mi ha accordato, conferendomi il mandato esplorativo. Nei prossimi giorni sarò impegnato nel confronto con gli esponenti delle forze politiche che formavano la precedente maggioranza”, ha detto Fico, che ha aggiunto: “E’ un momento molto delicato per il Paese, siamo chiamati ad affrontarlo con la massima responsabilità per dare le risposte urgenti che i cittadini attendono”.
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Salvini “Il centrodestra è per il voto, ma se non ci sarà valuteremo”
ROMA (ITALPRESS) – “La delegazione unitaria del centrodestra, che rappresenta la maggioranza del Paese e governa 14 regioni su 20, ha espresso al Presidente della Repubblica la comune preoccupazione per la situazione sanitaria, economica e sociale in cui versa l’Italia, situazione che è stata aggravata da un Governo incapace e nato da un accordo di Palazzo”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, al termine delle consultazioni del centrodestra con il capo dello Stato, Sergio Mattarella.
“La crisi, causata dai litigi, dalla vanità e dagli interessi personali di chi stava al governo, necessita di una soluzione rapida e incisiva – ha aggiunto Salvini -. Al Presidente della Repubblica è stata quindi confermata la nostra richiesta di valutare l’ipotesi di scioglimento delle Camere e del ricorso ad elezioni”.
“Il centrodestra auspica che sia così offerta agli italiani la possibilità di dare vita in breve tempo ad un governo coeso con un programma comune condiviso dagli elettori e con una maggioranza forte per affrontare in tempi brevi i gravi problemi della nazione – ha sottolineato il leader leghista -. Anche in questo caso, il centrodestra ha confermato al Presidente della Repubblica piena disponibilità a collaborare per tutti i provvedimenti necessari a salvaguardare gli interessi degli italiani – come peraltro fatto fino ad oggi e in modo spesso decisivo – a partire da un efficace utilizzo dei fondi del Recovery, dal piano vaccini fino ai ristori e ai rimborsi per famiglie e imprese. Tutti i componenti della delegazione hanno escluso la possibilità di qualsiasi appoggio alla riedizione della stessa maggioranza, che sta tenendo in ostaggio il Paese da settimane e che sarebbe ancor più debole qualora fosse garantita da singoli voltagabbana – ha concluso Salvini -. Tutti i componenti si sono riservati, ove non si andasse ad elezioni, di valutare con il massimo rispetto ogni decisione che spetta costituzionalmente al Capo dello Stato all’esito delle consultazioni in corso”.
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In Cassazione si apre l’anno giudiziario con il nodo riforme
ROMA (ITALPRESS) – “La pandemia ha ulteriormente mostrato l’inadeguatezza del sistema, la gracilità e vetustà di molti suoi gangli, e pone in modo deciso la necessità di un cambiamento profondo e incisivo, prima di tutto culturale. Per fare fronte alla crisi si è scelto di impegnare risorse economiche in misura impensabile sino a un anno fa. Ma per ottenere dall’Europa i relativi finanziamenti è necessario tracciare un quadro di riforme, prima fra tutte della giustizia, che dia idonee garanzie di conseguire gli obiettivi prefissati”. Lo ha detto il primo presidente della Corte Suprema di Cassazione, Pietro Curzio, in occasione della cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del premier dimissionario Giuseppe Conte, del presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, del presidente della Camera Roberto Fico e del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, oltre al vicepresidente del Csm David Ermini.
“Anche qualora tutte le risorse venissero acquisite dovranno in parte cospicua essere restituite. Il debito dovrà essere ripagato principalmente da coloro che sono oggi i giovani”, ha aggiunto il presidente della Corte citando poi Mario Draghi: “Per anni una forma di egoismo collettivo ha indotto i governi a distrarre capacità umane e altre risorse in favore di obiettivi con più certo e immediato ritorno politico: ciò non è più accettabile oggi. Privare un giovane del futuro è una delle forme più gravi di diseguaglianza”.
Il Guardasigilli, Alfonso Bonafede, nel suo intervento nelle vesti di ministro della Giustizia in carica per gli affari correnti, ha spiegato di doversi attenere “all’esposizione generale dell’attività portata avanti nel 2020, esimendomi per doveroso rispetto dei rapporti istituzionali da qualsiasi considerazione di indirizzo politico. Il 2020 è stato l’anno della pandemia, le istituzioni italiane hanno reagito con compattezza avendo come punto di riferimento il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La pandemia – ha spiegato – ha inciso fortemente anche sul settore della giustizia che però non si è fermato nemmeno nei momenti di maggiore difficoltà”.
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Meloni “Centrodestra compatto sul voto anticipato”
ROMA (ITALPRESS) – “Ogni giorno leggo che il centrodestra sarebbe spaccato, diviso… Si diceva anche che sarebbe stato devastato dai tentativi di acquisizione di finti responsabili, in realtà voltagabbana, ma alla fine Conte si è dovuto dimettere perchè non è riuscito a convincere vari esponenti del centrodestra a sostenerlo”. Lo dice a Radio Anch’io, su Radio1, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in merito alla crisi di Governo.
“La compattezza del centrodestra è nei fatti, noi siamo già stati dal presidente della Repubblica, l’opzione su cui siamo tutti d’accordo è il voto – aggiunge -. E’ un’opzione praticabile e la più responsabile e giusta, non ho motivo di credere che le cose cambieranno”.
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