ROMA (ITALPRESS) – “Per tutto il centrodestra la via maestra sono le elezioni, noi parliamo di temi concreti e non ci spaventano le sfide. Siamo stati un anno al governo con i Cinquestelle, fino a che abbiamo avuto pazienza, ma con Toninelli era difficile andare avanti”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, nel corso di una manifestazione davanti all’Agenzia delle Entrate, a Roma.
“Se al centro ci sono il taglio delle tasse, il sostegno delle famiglie, lo sblocco dei cantieri, l’azzeramento del codice degli appalti, la pace fiscale per tutte le cartelle esattoriali arretrate – ha aggiunto -, noi ragioniamo, se cambia idea chi ha azzerato Quota 100 siamo contenti”.
“Ragionare con quelli che mi vogliono mandare in galera è difficile – ha sottolineato Salvini -, è surreale che domani, con tutto quello che sta succedendo, e con un piano vaccinale terribilmente rallentato, che mi preoccupa, io sarò all’interrogatorio di Conte a Palazzo Chigi, per il processo che mi vede imputato per sequestro di persona”.
“Sembra di essere su Scherzi a Parte, ma siamo in Italia – ha aggiunto -. Noi abbiamo Conte, presidente del Consiglio, che sta cercando senatori di notte per tirare a campare, quindi fino a venerdì di questo si parla e noi a Mattarella diremo no a questo mercato delle vacche, no a questo teatrino imbarazzante, ad un reincarico a Conte. Quando non ci sarà più quel signore a palazzo Chigi ragioneremo del resto”.
(ITALPRESS).
Salvini “Via maestra è il voto, ma pronti a discutere di temi concreti”
Mattarella “Sta a noi impedire che la Shoah si ripeta”
ROMA (ITALPRESS) – “La Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza, ha cancellato le ignominie della dittatura ma non intende dimenticarle. Non vanno dimenticate. La memoria è un fondamento della Repubblica che si basa sui principi di eguaglianza, libertà, dignità umana, con il riconoscimento dei diritti universali dell’uomo e di ciascuna persona, contro la barbarie dell’arbitrio, della violenza e della sopraffazione”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso delle celebrazioni organizzate al Quirinale in occasione del Giorno della Memoria.
Per il capo dello Stato la memoria “non è gettare lo sguardo su una fotografia che sbiadisce con il trascorrere del tempo ma un sentimento civile, energico e impegnativo, una passione autentica per quello che concerne pace, fratellanza, amicizia tra i popoli, diritto, dialogo, eguaglianza, libertà, democrazia”.
A chi ha detto che sull’Europa “sta tornato una nuvola nera”, Mattarella ha risposto: “Confido che non sia così, anche per la fiducia nella costruzione di pace rappresentata dall’Unione Europea, nata dando centralità alla persona umana sulla base dell’amicizia tra i popoli del continente. Quell’avvertimento non va dimenticato. Sta a noi impedire che si ripeta, sta a noi vigilare, guidare gli avvenimenti e trasmettere alle future generazioni valori di civiltà umana”, ha sottolineato il capo dello Stato.
“Nei salotti di tante parti d’Europa, dove a cavallo tra ‘800 e ‘900 si conversava con inaccettabile civetteria di gerarchia razziale, superiorità ariana, antisemitismo accademico, forse nessuno avrebbe pensato che si sarebbe poi arrivati un giorno a quella che fu crudelmente chiamata ‘soluzione finalè, ai campi di sterminio, ai forni crematori – ha proseguito Mattarella -. Le parole, specialmente se sono di odio, non restano a lungo senza conseguenze”.
(ITALPRESS).
Nasce in Senato il gruppo “Europeisti Maie-Centro Democratico”
ROMA (ITALPRESS) – Nasce ufficialmente al Senato il gruppo Europeisti-Maie-Centro Democratico. Lo ha comunicato in Aula il presidente Elisabetta Casellati, leggendo la lettera ricevuta per la costituzione del gruppo. I componenti sono dieci: Maurizio Buccarella, Adriano Cario, Andrea Causin, Saverio De Bonis, Gregorio De Falco, Raffaele Fantetti, Gianni Marilotti, Ricardo Merlo, Tatjana Rojc e Mariarosaria Rossi. Non ne fa parte quindi la senatrice Sandra Lonardo.
“In questa fase particolarmente complessa ho dato il mio aiuto tecnico alla costituzione di un gruppo europeista che contribuisca a rafforzare e stabilizzare un nuovo Governo. La mia iscrizione al gruppo Maie è stata concordata con il mio partito, cui resto iscritta e militante – afferma la senatrice Rojc -. Confido che questo atto possa dare una mano alla costruzione di una maggioranza solida all’altezza dei problemi enormi che il Paese sta affrontando. Confermo immutata l’attenzione al territorio del Friuli Venezia Giulia di cui sono espressione e in particolare alla minoranza slovena in Italia, che ho l’onore di rappresentare in Parlamento”.
(ITALPRESS).
Conte si dimette “Ora un Governo di salvezza nazionale”
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, il quale ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto.
Il presidente della Repubblica – si legge in una nota del Quirinale – si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.
“Questa mattina ho convocato un Consiglio dei Ministri per comunicare la mia intenzione di dimettermi. Poco dopo mi sono recato al Quirinale per rassegnare le dimissioni nelle mani del Presidente Mattarella. La settimana scorsa, in Parlamento, il Governo ha ottenuto la fiducia in entrambe le Camere, ottenendo la maggioranza assoluta alla Camera dei Deputati e la maggioranza relativa al Senato”, scrive su Facebook il presidente del Consiglio dimissionario.
“Il Paese, tuttavia, sta attraversando un momento davvero molto difficile. Da ormai un anno stiamo attraversando una fase di vera e propria emergenza. Le diffuse sofferenze dei cittadini, il profondo disagio sociale e le difficoltà economiche richiedono una prospettiva chiara e un governo che abbia una maggioranza più ampia e sicura”, aggiunge Conte.
“È il momento, dunque, che emergano in Parlamento le voci che hanno a cuore le sorti della Repubblica. Le mie dimissioni sono al servizio di questa possibilità: la formazione di un nuovo governo che offra una prospettiva di salvezza nazionale. Serve un’alleanza, nelle forme in cui si potrà diversamente realizzare, di chiara lealtà europeista, in grado di attuare le decisioni che premono, per approvare una riforma elettorale di stampo proporzionale e le riforme istituzionali e costituzionali, come la sfiducia costruttiva, che garantiscano il pluralismo della rappresentanza unitamente a una maggiore stabilità del sistema politico – sottolinea Conte -. Questo conta. Che il nostro Paese si rialzi in fretta e possa mettersi alle spalle la pandemia e le tragedie che essa ha arrecato, in modo da far risplendere la nostra nazione nella pienezza delle sue bellezze”.
“Per parte mia, anche in queste ore continuerò a svolgere gli affari correnti fino all’insediamento del nuovo governo. Continuerò a svolgere il mio servizio al Paese, con senso di responsabilità e con profondo impegno – conclude il premier dimissionario -. Sono queste le caratteristiche che hanno caratterizzato il mio operato, quello dell’intero governo e delle forze di maggioranza che ci hanno sostenuto, anche quando i risultati raggiunti e le risposte date non sono apparsi all’altezza delle aspettative dei cittadini. L’unica cosa che davvero rileva, al di là di chi sarà chiamato a guidare l’Italia, è che la Repubblica possa rialzare la testa. Allora avremo vinto tutti, perché avrà vinto l’Italia. Quanto a me, mi ritroverete sempre, forte e appassionato, a tifare per il nostro Paese”.
(ITALPRESS).
Centrodestra “Serve Governo forte, al Quirinale delegazione unitaria”
ROMA (ITALPRESS) – Il centrodestra unito in tutte le sue componenti (Lega, Fi, FdI con rappresentanti di Udc, Cambiamo! – Idea e Noi con l’Italia) “ha chiesto al presidente della Repubblica di partecipare alle consultazioni con una delegazione unitaria”. E’ quanto si legge in una nota congiunta diffusa al termine del vertice.
Nel corso della riunione, “il centrodestra ha ribadito la necessità che l’Italia abbia in tempi rapidi un governo con una base parlamentare solida, una forte legittimazione e non, invece, un esecutivo con una maggioranza raccogliticcia – prosegue la nota -. La coalizione è pronta a sostenere in Parlamento tutti i provvedimenti a favore degli italiani, a partire dai ristori e dalla proroga del blocco delle cartelle esattoriali.
Ferme restando le posizioni già espresse al Presidente della Repubblica nel corso dell’ultimo incontro, il centrodestra si affida alla sua saggezza”.
(ITALPRESS).
Berlusconi “Pettegolezzi su Forza Italia, non lasciamo la coalizione”
ROMA (ITALPRESS) – Il centrodestra “è fatto di partiti diversi, autonomi nelle loro scelte ma finora è rimasto unito” e “non c’è ragione per non continuare così anche in futuro. Quanto a Forza Italia, tutti i pettegolezzi sul nostro conto saranno smentiti sempre”. Lo dice il leader Fi Silvio Berlusconi in un’intervista al “Giornale”. “La nostra strada è chiarissima: siamo un’anima liberale, cristiana, europeista, garantista del centrodestra. Per questo, elezioni o no, non abbiamo paura di metterci in gioco”, aggiunge.
In merito all’esecutivo, per Berlusconi serve “un governo che unisca davvero il Paese. Credo che gli italiani non vogliano oggi una guerra fra i partiti, ma vogliano che le forze migliori del Paese si mettano insieme per fare le cose indispensabili per uscire dall’emergenza. Parlo non solo della politica, ma dell’impresa, del lavoro, della cultura, della scienza”. “Non un governo tecnico – prosegue Berlusconi -, ma un governo rappresentativo dell’Italia, delle energie migliori del nostro Paese, con un programma chiaro e serio di poche cose da fare e da condividere con l’Europa. Se invece unità nazionale significasse soltanto sommare i voti dell’opposizione a quelli della maggioranza, generando una nuova paralisi, allora non servirebbe a nulla, meglio il voto”.
(ITALPRESS).
Zingaretti “Serve una base più ampia”
ROMA (ITALPRESS) – “Rischio elezioni anticipate? Il Pd non ha mai puntato alle elezioni anticipate, non vuole le elezioni anticipate, ci siamo spesi per evitare le elezioni, garantendo una buona qualità di governo. Abbiamo avuto responsabilità sulla battaglia dei contenuti”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ospite di “Radio Immagina”, la web radio del Pd. “E’ stata la mossa di Matteo Renzi che ha portato ad un rischio di elezioni anticipate – ha aggiunto -. Noi dobbiamo uscire da questa situazione, è stata l’apertura della crisi che ha portato al rischio di elezioni anticipate, cosa che si deve scongiurare con un governo autorevole, con una base parlamentare ampia e un nuovo patto di legislatura, per affrontare il Covid, la campagna vaccinale, che chiuda il Recovery Fund e apra la stagione degli investimenti e affronti le riforme indispensabile per il paese”. Zingaretti ha ricordato che “l’annuncio delle dimissioni delle ministre di Italia Viva ci ha fatto precipitare in questa crisi. Io vado avanti per trovare soluzioni, non per creare problemi”.
“Conte in questo momento è il punto di equilibrio più avanzato, ha preso la fiducia 4 giorni fa”, ha evidenziato il leader dem.
“C’è un pacchetto di provvedimenti che sono per la salvaguardia dell’Italia indispensabili – ha aggiunto -. Su questo noi cerchiamo di costruire una maggioranza, una possibilità che si può raggiungere se non si procede per strappi”. Zingaretti ha specificato che “la soluzione alla crisi non vuol dire solo baci e abbracci, le soluzioni devono essere di alto respiro. L’idea di un governo che guardi agli interessi nazionali, al bene comune, di stampo europeista, che fa una un’agenda di contenuti breve ma concreta, può presentarsi con Conte e prendere il consenso. Saranno giorni complesso che vanno vissuti con passione”.
(ITALPRESS).
Salvini “Ridare la parola al popolo”
TORINO (ITALPRESS) – “Conte si dimetterà? Avrebbe già dovuto farlo, non ha i numeri” e quindi “spero che gli italiani tornino ad avere un governo serio e stabile il prima possibile. L’Italia non può rimanere immobile in attesa della compravendita di senatori in cambio di non si sa che cosa”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, al termine dell’udienza in tribunale a Torino, nel processo che lo vede imputato di vilipendio all’autorità giudiziaria nel corso di un congresso svoltosi a Collegno nel febbraio 2016.
“Mi aspetto che prevalgano il buonsenso e l’amore per il Paese – ha proseguito, riferendosi ancora al governo – in queste settimane lo spettacolo Conte, Renzi, Di Maio, Zingaretti, Tabacci, Mastella, è stato squallido. Ci sono aziende in crisi e lavoratori in difficoltà, quindi mi auguro che se non hanno i numeri per governare si facciano da parte”.
“Non vedo come questo Parlamento possa inventarsi formule diverse – aveva detto Salvini in mattinata a margine di un incontro con gli imprenditori -. E’ meglio investire due mesi per ridare la parola al popolo italiano che continuare a tirare a campare per due anni. Mi allontana dalla sinistra la visione dell’Italia e del mondo, della famiglia, della sicurezza e dei trasporti. Noi non possiamo andare al governo con i signor no, ci siamo stati e abbiamo smesso di starci quando i no sono diventati troppo sarebbe impensabile andare al governo con Pd, con M5s ci abbiamo già provato e abbiamo visto come è andata a finire”.
(ITALPRESS).









