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Governo, a Benassi la delega ai Servizi

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte, ha deliberato la nomina dell’Ambasciatore Pietro Benassi a sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri. Lo rende noto Palazzo Chigi. Al sottosegretario Benassi saranno delegate, ai sensi dell’articolo 3 della legge 3 agosto 2007, n. 124, le funzioni attribuite al presidente del Consiglio in materia di sicurezza della Repubblica.
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Il Centrodestra va da Mattarella “La maggioranza è inconsistente”

ROMA (ITALPRESS) – Il segretario della Lega Matteo Salvini, il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani hanno incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e gli hanno manifestato – a nome dell’intero centrodestra – “la grande preoccupazione per la condizione dell’Italia: mentre emergenza sanitaria ed economica si abbattono su famiglie e imprese, il voto di martedì ha certificato l’inconsistenza della maggioranza. E’ convinzione del centrodestra che con questo Parlamento sia impossibile lavorare – si legge in una nota congiunta -. Il centrodestra ha ribadito al presidente la fiducia nella sua saggezza”.
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‘Ndrangheta, indagato Cesa “Estraneo ai fatti, lascio la guida dell’Udc”

CATANZARO (ITALPRESS) – C’è anche il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, tra gli indagati nell’ambito di una maxi operazione contro la ‘ndrangheta, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catanzaro. A renderlo noto è lo stesso Cesa, annunciando le dimissioni: “Ho ricevuto un avviso di garanzia su fatti risalenti al 2017. Mi ritengo totalmente estraneo, chiederò attraverso i miei legali di essere ascoltato quanto prima dalla Procura competente. Come sempre ho piena e totale fiducia nell’operato della magistratura. E data la particolare fase in cui vive il nostro Paese rassegno le mie dimissioni da segretario nazionale come effetto immediato”.
Tra i destinatari delle misure c’e’ anche l’assessore al Bilancio della Regione Calabria, Francesco Talarico, finito ai domiciliari.

Nell’operazione sono impegnati duecento donne e uomini della Direzione Investigativa Antimafia e centosettanta unità tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza con il supporto di quattro unità cinofile e un elicottero.
Eseguite numerose misure di custodie cautelari nei confronti di presunti esponenti delle ‘ndrine tra le più importanti di Crotone, Isola Capo Rizzuto e Cutro come “Bonaventura” “Aracri”, “Arena” e “Grande Aracri”, nonchè di imprenditori di spessore ed esponenti della pubblica amministrazione accusati di essere collusi con le organizzazioni criminali.
Oltre alle misure cautelari, la Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto l’esecuzione di numerosi sequestri di beni costituiti da compendi aziendali, immobili, autoveicoli, conti correnti bancari e postali. Nel corso delle indagini è stata accertata la movimentazione illecita di denaro per un valore di oltre trecento milioni di euro.
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Di Maio “Consolidare il Governo ma non a scapito della questione morale”

ROMA (ITALPRESS) – “In queste ore drammatiche e difficili, con una crisi di governo in piena pandemia per colpa degli egoismi di qualcuno, il MoVimento 5 Stelle sta lavorando duramente per assicurare stabilità al Paese. Siamo stati e continuiamo ad essere il baricentro del Governo”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Per anni abbiamo sentito parlare di un ritorno al bipolarismo, ma se c’è qualcuno che nei momenti più bui ha tenuto in piedi l’Italia è stato proprio il Movimento 5 Stelle – aggiunge -.
Quelle forze politiche che per anni si sono riempite la bocca con la necessità di assicurare solidità economica e sviluppo sociale si sono infatti dimostrate poi le più egoiste: vedi Matteo Salvini, vedi Matteo Renzi”.
“La forza del Movimento – con tutti i nostri difetti, per carità – ha garantito a questo Paese stabilità nei momenti più difficili, come quando rischiavamo l’aumento dell’IVA nell’estate 2019 durante la crisi del Papeete – sottolinea il ministro -.
Ciò che andrebbe riconosciuto al Movimento (oltre ai provvedimenti portati a casa che durante questa pandemia si sono rivelati lungimiranti) è aver chiuso ogni spazio di manovra a chi credeva che la politica fosse un salvacondotto dai problemi giudiziari. Di fronte ad ogni più piccolo sospetto (di altri, ricorderete il caso Siri) abbiamo agito garantendo pulizia a tutto il sistema”.
“Sono questi i principi che da sempre regolano ogni nostra iniziativa. In queste ore siamo al lavoro per un consolidamento della maggioranza, un processo complicato e ambizioso allo stesso tempo, perchè il Paese ha bisogno di ricominciare a correre: le imprese devono lavorare, le famiglie hanno il diritto di poter pianificare il loro futuro – conclude Di Maio -. Ma con la stessa forza con cui abbiamo preso decisioni forti in passato, ora mi sento di dire che mai il M5S potrà aprire un dialogo con soggetti condannati o indagati per mafia o reati gravi. E’ evidente che questo consolidamento del Governo non potrà dunque avvenire a scapito della questione morale, dei valori che abbiamo sempre difeso e che sono fondanti del progetto 5 Stelle. Tutto il nostro sostegno al presidente Giuseppe Conte”.
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Governo, Renzi “Non c’è una maggioranza, fiducia in Mattarella”

ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è una maggioranza. Non esiste. Dal voto in Senato sono uscite due minoranze e il fatto che Conte continui a far finta di nulla pur di non lasciare lo scranno non mi spaventa, mi dispiace”. Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in una lunga intervista ad Avvenire evoca con chiarezza le dimissioni del premier. Ma senza crederci perchè per “Conte prima viene il suo destino personale, poi il bene comune”. Parallelamente dice di riporre totale fiducia nelle scelte del Quirinale. “Qualsiasi cosa deciderà il presidente della Repubblica avrà il nostro pieno consenso. In una partita difficile l’ultima cosa da fare è contestare l’arbitro. Sergio Mattarella gode della nostra incrollabile fiducia”.
Per Renzi “lo spettacolo del mercato allestito a Palazzo Madama è indecoroso. Uno show triste che l’Italia non merita. I 5stelle sono passati dall’uno vale uno all’uno vale l’altro. Chiedo a Conte: non telefonare ai senatori, telefona alla Pfizer per sapere perchè hanno ridotto i vaccini”. E promette: “Non mi fermo. Non rinuncio alle mie idee e ai miei principi”.
Il nodo governabilità è reale. In quasi tutte le commissioni non c’è maggioranza. E il leader di Italia Viva avverte: “Anche per questo suggerirei più prudenza a chi vuole fare senza di noi. Senza Italia Viva non c’è maggioranza nemmeno nelle commissioni”. Questo però non significherà paralisi delle Camere: “No. Noi ci siamo. Ho appena votato lo scostamento di bilancio in Senato. Dipende dal Governo, non da noi. Noi facciamo e faremo la nostra parte”. Ma “adesso si decide il destino dei fondi europei. Adesso si decide il rientro a scuola. Adesso possiamo salvare decine di migliaia di posti di lavoro. Adesso si fa il piano di vaccinazione. Di queste cose la politica deve occuparsi e se non lo fa è colpevole”.
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Governo, Zingaretti “Evitato un salto nel buio”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi abbiamo evitato il salto nel buio, abbiamo fatto bene ed è stato un passaggio importante aver scommesso e aver detto no a una crisi”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a Radio Immagina. “Ora dobbiamo tornare a concentrarci sui problemi degli italiani”, ha aggiunto.
“Si apre la sfida del buon governo, del rilancio dell’azione del governo, l’altro fronte è costruire una prospettiva politica – ha spiegato Zingaretti -. L’esito dei voti conferma che se si guarda al risultato raggiunto a Camera e Senato si conferma che non c’era altra ipotesi di governo che potesse raggiungere più voti. Però è giusto prendere atto che occorre voltare pagina, che occorre rafforzare e ampliare la forza parlamentare del governo perchè è stato ed è un governo che trova la sua legittimazione nel voto parlamentare”. Con Conte “ci siamo sentiti ieri sera, mi sembra che in lui ci sia la consapevolezza di muoversi su questi due fronti”, ha aggiunto.
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Salvini “Andremo al Quirinale”

ROMA (ITALPRESS) – “Al Quirinale ci andremo anche noi a ragionare con il Presidente della Repubblica in maniera assolutamente pacata e rispettosa, chiedendo se una maggioranza con Monti, Mastella, Ciampolillo, ex forzisti, ex grillini e senatori a vita può essere quella che risolve i problemi dell’Italia”. Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso di una diretta sui social.
“Faremo di tutto per mandare a casa gli occupanti abusivi in minoranza nel paese e da ieri anche in minoranza in Senato”, ha sottolineato Salvini.
“Ieri – ha proseguito – si è vista la differenza tra coloro che mettono davanti a tutto il proprio interesse personale e la propria poltrona e coloro che hanno ancora a cuore alcuni valori”.
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In Senato il Governo a quota 156, Conte “Rafforzare la maggioranza”

ROMA (ITALPRESS) – Via libera dall’Aula del Senato alla fiducia posta dal Governo sulle comunicazioni del premier Giuseppe Conte. I voti favorevoli sono stati 156, i contrari 140, gli astenuti 16. I senatori presenti erano 313, i votanti 312.
I senatori di Forza Italia Andrea Causin e Maria Rosaria Rossi hanno votato sì alla fiducia, contrariamente alle indicazioni del gruppo. Il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani ha poi annunciato che sono stati espulsi dal partito.

“Il Governo ottiene la fiducia anche al Senato. Ora l’obiettivo è rendere ancora più solida questa maggioranza. L’Italia non ha un minuto da perdere. Subito al lavoro per superare l’emergenza sanitaria e la crisi economica. Priorità a piano vaccini, Recovery Plan e dl ristori”, ha commentato su Twitter il premier Giuseppe Conte.

“Non avete mai trovato porte chiuse ma avete scelto la strada delle aggressioni e degli attacchi mediatici, questa scelta che avete fatto non significa investire sul futuro del Paese”, aveva detto il presidente del Consiglio nella replica in Senato, riferendosi alla scelta di Italia Viva di lasciare il Governo.
“Renzi nel suo intervento ha ricostruito le ragione di questa discussione sulla fiducia: non sembra che quando noi abbiamo trattato dei temi concreti non si sia trovata una soluzione – ha aggiunto -. Il Recovery Plan è stato elaborato in incontri bilaterali con tutti i ministri, anche le ministre di Italia Viva. Questi incontri non avevano risolto il problema di tirare fuori scelte strategiche, che si hanno con il confronto collegiale, un confronto che si può fare anche con toni cordiali, avremo potuto ritrovarci intorno ad un tavolo, e in una ventina di giorni potevamo dare al parlamento una versione aggiornata. Ma chi ha detto che non si poteva discutere? Il risultato è che ora noi dobbiamo sbrigarci”.
“Siamo in democrazia. Se i numeri non ci sono, questo governo va a casa, non va avanti”, ha sottolineato Conte, che ha proseguito: “Ma noi vi abbiamo chiesto ad aderire ad un progetto, con scelte chiari, sulla base di una collocazione europea. Un progetto per chi vuole definire con noi un patto di fine legislatura, su cui stavamo già lavorando e continueremo a lavorare se ci darete la fiducia”.
“Stiamo lavorando ad un patto di fine legislatura e se ci sarà la fiducia dovremmo lavorare ad un rafforzamento della squadra si governo”, ha sottolineato il premier, che ha concluso: “Voi parlate sempre di poltrone, ma io non mi vergogno di dire che sono seduto su queste poltrone, non ci si deve vergognare se ci si siede con disciplina e onore”.
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