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Governo, Renzi “Siamo gli unici che i posti li lasciano”

“Siamo gli unici che lasciano i posti, ma bisogna discutere di contenuti. Ancora mancano i commissari per le infrastrutture, dopo sei mesi dal voto del decreto”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nel corso della conferenza stampa alla Camera per annunciare il ritiro della delegazione di Iv dal Governo.

tan/sat/red

Conte “Da Italia Viva grave responsabilità”

ROMA (ITALPRESS) – “Cari ministri, purtroppo questa sera IV si è assunta la grave responsabilità di aprire una crisi di governo. Sono sinceramente rammaricato, e credo di potere interpretare anche i vostri pensieri, per il notevole danno che si sta producendo per il nostro Paese per una crisi di governo nel pieno di una pandemia e di una prova durissima che il Paese sta attraversando”. Così, secondo quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte, nel corso del Consiglio dei Ministri. “Se un partito fa dimettere le sue ministre, questo non può essere considerato un fatto estemporaneo, non si può sminuire la gravità di questa decisione. Ho provato fino all’ultimo minuto utile a evitare questo scenario, e voi siete testimoni degli sforzi fatti in ogni sede, ad ogni livello di confronto”, ha aggiunto. “Ancora due giorni fa e quest’oggi ho ribadito che avevo preparato un lista di priorità per un confronto da fare non appena approvato il Recovery Plan, stasera le misure anticovid, la proroga dello stato di emergenza, domani lo scostamento di bilancio. Non ci siamo mai sottratti a un tavolo di confronto anche se oggettivamente diventa complicato un confronto quando il terreno è disseminato continuamente di mine difficilmente superabili”, ha sottolineato Conte. “Il Paese sta guardando la drammatica situazione che stiamo vivendo, ho offerto la disponibilità a un tavolo di legislatura eppure di fronte a questa disponibilità ci sono state comunque le dimissioni delle ministre. Dimissioni che mi sono state comunicate attraverso una comunicazione via mail e che accetto”, ha concluso il premier.
(ITALPRESS).

Centrodestra “Conte si dimetta o chieda voto di fiducia”

ROMA (ITALPRESS) – “Bisogna fare presto. L’Italia non può aspettare le liti, i giochini e le reciproche accuse dei partiti di governo, di Conte e Renzi, dei Cinquestelle e del Pd.
Il centrodestra è la prima forza politica del Paese e, dopo un vertice che ha confermato la grande compattezza della coalizione, chiede che il presidente del Consiglio prenda atto della crisi e si dimetta immediatamente o, diversamente, si presenti domani in Parlamento per chiedere un voto di fiducia”. Così in una nota congiunta il centrodestra al termine del vertice con Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, con – tra gli altri – Lorenzo Cesa, Maurizio Lupi e Giovanni Toti. “Se non ci sarà la fiducia, la via maestra per riportare al governo del Paese una maggioranza coesa e omogenea, con un programma condiviso e all’altezza dei problemi drammatici che stiamo affrontando, resta quella delle elezioni. Ci affidiamo alla saggezza del presidente della Repubblica per una soluzione rapida: i partiti del centrodestra ribadiscono con chiarezza la loro indisponibilità a sostenere governi di sinistra”, conclude il centrodestra.
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Conte “Spero si eviti la crisi, lavoro a un patto di legislatura”

ROMA (ITALPRESS) – “Ho sempre detto che il presidente del Consiglio e il Governo possono andare avanti solo con il sostegno di tutte le forze della maggioranza. Posso solo auspicare che tutti si possa lavorare in modo costruttivo, sicuramente una crisi in questo momento non sarebbe compresa dal Paese”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti rientrando a Palazzo Chigi dopo avere incontrato al Quirinale il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
“Spero che non si arrivi a questo”, ha poi risposto a chi gli chiedeva se si dimetterebbe in caso di uscita di Italia Viva dal Governo. “Sto già lavorando a un patto di legislatura. Auspico un dialogo costruttivo. Se ci confrontiamo e c’è un dialogo politico si migliora anche il progetto di governo, le azioni di governo diventano più incisive e si migliora la qualità di vita dei nostri cittadini. Lavorerò fino all’ultima ora, come sempre, per rafforzare la coesione della maggioranza – ha sottolineato il presidente del Consiglio -. La sofferenza dei cittadini viene prima di tutto, dobbiamo predisporci tutti per risolvere i problemi. Si va avanti, il Governo deve avere una solida maggioranza, non si possono raccogliere parlamentari di qua e di là”.
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Mattarella al premier “Uscire velocemente dall’incertezza”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, secondo quanto si apprende, è salito al Quirinale per riferire sulle decisioni del Consiglio dei Ministri di ieri e sullo stato dei rapporti della coalizione di maggioranza.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sottolineato la necessità di uscire velocemente da questa condizione di incertezza, a fronte dell’allarmante situazione causata dalla pandemia.
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Governo, l’appello di Grillo “Nessuno si sottragga alla responsabilità”

ROMA (ITALPRESS) – “Non può esistere in questo momento una distinzione tra maggioranza ed opposizione perchè tutti i rappresentanti del popolo devono contribuire uniti a sostenere, in uno dei momenti più bui della sua storia, il Paese. Nessuno cerchi scusi o pretesti per sottrarsi a questa grande responsabilità o ancor peggio faccia in questo momento biechi calcoli elettorali sul proprio futuro”. E’ quanto si legge in una “Lettera aperta ai partiti di maggioranza e opposizione (E’ sottinteso che il Governo è di Conte)”, pubblicata su Facebook dal deputato del M5S Giorgio Trizzino e condivisa da Beppe Grillo.
“Bisogna parlare un linguaggio concreto e di speranza agli Italiani perchè sono i parlamentari a rappresentarli nei momenti propizi ma anche in quelli più difficili, come quello attuale.
L’Europa ha dimostrato di credere nelle potenzialità dell’Italia ed ha stanziato un fondo cospicuo per sostenere la nostra ripresa”, prosegue la lettera.
“Dimostriamo di essere degni del passato ed all’altezza del presente. Lavoriamo uniti per costruire il nuovo futuro.
Stiliamo insieme un patto tra tutti i partiti e lavoriamo per la ricerca di un obiettivo condiviso che altro non può essere che la ricerca del bene comune per il Paese e colmiamo quel vuoto e la disaffezione che la politica ha lasciato in questi anni nell’animo degli italiani – spiega ancora Trizzino nella lettera condivisa dal co-fondatore del M5S -. Allarghiamo questo patto al mondo dell’informazione affinchè riesca a ritrovare se stessa in un ruolo non di partigianeria interessata ma esclusivamente di descrizione delle notizie e di indispensabile ruolo comunicativo”.
“Cambiamo la nostra prospettiva di ricerca di quello che può essere utile al singolo individuo e raccogliamo l’esortazione che ci indirizza il Presidente Mattarella di diventare costruttori mettendo al primo posto il bene comune dell’Italia”, conclude l’appello.
(ITALPRESS).

Speranza “Stop agli spostamenti tra le regioni in area gialla”

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“Abbiamo avviato il lavoro per la stesura del nuovo dpcm, prevediamo una conferma delle misure già vigenti e del modello per fasce differenziate che ci ha consentito di abbassare la curva tra novembre e dicembre. E’ inoltre intenzione del governo confermare il divieto di spostamenti anche tra regioni in zona gialla, ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti locali pubblici attraverso la limitazione dell’asporto per i bar a partire dalle 18, confermare l’indicazione di poter ricevere a casa massimo due persone non conviventi e stabilire l’ingresso in area arancioni di tutte le regioni a rischio alto”. Lo ha detto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso delle comunicazioni in Aula sulle ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza da Covid-19.
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Cdm approva Recovery Plan da 210 miliardi, ma Iv si astiene

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Via libera al Recovery Plan dal Consiglio dei ministri che ha approvato la proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Le due ministre di Italia Viva Teresa Bellanova ed Elena Bonetti si sono astenute dal voto.
Il Piano, che sarà inviato alla Camera dei deputati e al Senato per acquisirne le valutazioni, dovrà dare attuazione al programma Next Generation EU, varato dall’Unione europea per integrare il Quadro finanziario pluriennale 2021-2027 alla luce delle conseguenze economiche e sociali della pandemia da COVID-19.
L’azione di rilancio del Paese delineata dal Piano, si legge in una nota di Palazzo Chigi, è guidata da “obiettivi di policy e interventi connessi ai tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale”.
Il Piano consente di affrontare, in modo radicale, “le profonde trasformazioni imposte dalla duplice transizione, ecologica e digitale, una sfida che richiede una forte collaborazione fra pubblico e privato”. Inoltre, attraverso un approccio integrato e orizzontale, si mira al “rafforzamento del ruolo della donna e al contrasto alle discriminazioni di genere, all’accrescimento delle competenze, della capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani, al riequilibrio territoriale e allo sviluppo del Mezzogiorno. Tali priorità non sono affidate a singoli interventi circoscritti in specifiche componenti, ma perseguite in modo trasversale”.
Il Piano si articola in sei missioni, che rappresentano “aree tematiche” strutturali di intervento: digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione;
salute.
Nell’insieme, le missioni raggruppano sedici componenti, funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo, che a loro volta si articolano in 47 linee di intervento per progetti omogenei e coerenti.
Le risorse complessivamente allocate nelle sei missioni del PNRR sono pari a circa 210 miliardi di euro. Di questi, 144,2 miliardi finanziano “nuovi progetti” mentre i restanti 65,7 miliardi sono destinati a “progetti in essere” che riceveranno, grazie alla loro collocazione all’interno del PNRR, una significativa accelerazione dei profili temporali di realizzazione e quindi di spesa.
Con il Piano, il Governo intende “massimizzare le risorse destinate agli investimenti pubblici, la cui quota supera il 70%. Gli incentivi a investimenti privati sono pari a circa il 21%. Impiegando le risorse nazionali del Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027 non ancora programmate, è stato possibile incrementare gli investimenti di circa 20 miliardi per nuovi progetti in settori importanti, che comprendono la rete ferroviaria veloce, la portualità integrata, il trasporto locale sostenibile, la banda larga e il 5G, il ciclo integrale dei rifiuti, l’infrastrutturazione sociale e sanitaria del Mezzogiorno”.
I singoli progetti di investimento sono stati selezionati secondo criteri volti a concentrare gli interventi su quelli trasformativi, a maggiore impatto sull’economia e sul lavoro. A tali criteri è stata orientata anche l’individuazione e la definizione sia dei “progetti in essere” che dei “nuovi progetti”. Per ogni missione sono indicate, inoltre, le riforme necessarie a realizzarla nel modo più efficace.
Il primo 70 per cento delle sovvenzioni verrà impegnato entro la fine del 2022 e speso entro la fine del 2023. Il piano prevede inoltre che il restante 30 per cento delle sovvenzioni sarà speso tra il 2023 e il 2025. I prestiti totali aumenteranno nel corso del tempo, in linea con l’obiettivo di mantenere un livello elevato di investimenti e altre spese, in confronto all’andamento tendenziale. Nei primi tre anni, la maggior parte degli investimenti e dei “nuovi progetti” (e quindi dello stimolo macroeconomico rispetto allo scenario di base) sarà sostenuta da sovvenzioni. Nel periodo 2024-2026, viceversa, la quota maggiore dei finanziamenti per progetti aggiuntivi arriverà dai prestiti.
(ITALPRESS).