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Renzi “Domani decidiamo se uscire dal Governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Credo che ci sarà o il governo dei responsabili, cioè il Conte-Mastella, e noi lo rispetteremo e staremo all’opposizione, oppure un governo diverso”. Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ospite di Cartabianca su Rai3.
“Se ci sarà un nuovo governo – ha aggiunto – dipenderà dal Parlamento. Quello che è certo è che a noi stanno offrendo di tutto in questo momento. Non puoi risolvere questa tematica complicata dando una poltrona. Non la risolvi con uno scambio di poltrone ma con la politica”, ha detto.
“Alle elezioni anticipate non ci credo”, ha affermato Renzi.
“In queste ultime settimane – ha poi aggiunto – Conte non mi rispondeva alle lettere, non capivo perchè. Pensavo che stesse preparando le risposte. In realtà stava a cercare i senatori mancanti. Io penso che domani Conte annuncerà di avere altri parlamentari a suo sostegno. Noi aspettiamo il Consiglio dei ministri, domani mattina decideremo e domani pomeriggio lo diremo di fronte alla stampa”.
“Se devo stare dentro un governo che butta via il denaro dei miei figli non ci sto”, ha concluso Renzi.
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Governo, Zingaretti “La crisi è un grave errore”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Partito Democratico, Italia Viva ma anche Cinquestelle, Leu e lo stesso Conte, tutti insieme abbiamo chiesto e lavorato per un rilancio del governo e noi continuiamo a chiederlo. Una cosa è rafforzare un governo, altra cosa è abbatterlo, farlo cadere. Il dissenso è su questo”. Lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, ospite di Sky Tg24.
“Abbiamo promosso l’esigenza di un rilancio dell’azione del governo, ma i governi non si rilanciano mandandoli a casa o creando delle crisi che il 99% degli italiani non capisce. Questo governo – ha aggiunto – comunque ha cambiato l’Europa, stanno arrivando centinaia di miliardi di euro per cambiare la nostra economia, con il piano nazionale delle riforme solo sulla sanità 20 miliardi, si parla di riforma delle tasse per un fisco più giusto. Mentre parte questo progetto si apre una crisi di governo? Credo che sia un grave errore politico che penalizzerà l’Italia. E’ un grave errore anche a livello internazionale, perchè con l’elezione di Biden si è aperta una nuova stagione per il multilateralismo”. Il segretario del Pd ha poi lanciato “un appello perchè ritorni il buon senso e la voglia di dialogare”.
“Si parla di elezioni anticipate: penso che sarebbero una sciagura per l’Italia. Nella storia della Repubblica italiana è accaduto che si arriva a elezioni non perchè lo si decide ma perchè si rotola verso una situazione di ingestibilità politica. Il riflesso di questo processo sarebbe drammatico”, ha sottolineato Zingaretti.
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Di Maio “Conte è il collante della maggioranza, saremo leali”

ROMA (ITALPRESS) – “Conte è il collante e perno della maggioranza, è la persona su cui abbiamo trovato il punto di intesa quando abbiamo costruito questo governo. Reputo ingiusti gli attacchi che sta ricevendo e noi saremo leali verso Conte”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ospite ad Agorà su Rai3. “E’ inspiegabile una crisi di governo, non solo perchè siamo nel mezzo di una pandemia, perchè dobbiamo fare il decreto ristori ma voglio ricordare che questo è l’anno in cui l’Italia presiede il G20, la COP26 e il summit globale sulla salute e in tutto questo si discute di crisi, rimpasti e toto ministri. Non credo – ha aggiunto – sia un argomento che interessa gli italiani, ma neppure all’estero. E’ un momento in cui all’Italia è stata data grande fiducia con il Recovery e stiamo qui a discutere di chi entra e chi esce…secondo me non facciamo un servizio al Paese con questo dibattito”. Per Di Maio “quando si cambia la squadra di governo una serie di procedure nei ministeri si fermano. Già queste tensioni stanno rallentando l’azione di governo. Tutto questo alle porte della terza ondata e mentre decidiamo come spendere i 209 miliardi del Recovery? Ditemi se questo non è il momento peggiore per discutere di toto ministri o cambi di governo”. Infine il ministro ed esponente M5S si è detto “sempre ottimista e continuo a lavorare con ottimismo e per il dialogo interno a questo governo, perchè con tutte le sue difficoltà ha affrontato per prima la pandemia in Occidente, abbiamo portato avanti le politiche che servivano, vinto la trattativa sul Recovery e ora ci apprestiamo alla seconda fase che è quella delle vaccinazioni e del rilancio economico dell’Italia”.
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Renzi “Non vogliamo più ministeri ma più soldi per la sanità”

ROMA (ITALPRESS) – “A differenza di ciò che raccontano a reti unificate i cantori del pensiero unico, non c’è nessuna richiesta di poltrone, nessuna polemica pretestuosa, nessun atto irresponsabile. Quello che noi stiamo facendo si chiama politica: studiare le carte, fare proposte, dare idee. Molti pensano che fare politica sia solo mettere un like. Noi in Italia Viva pensiamo che fare politica sia approfondire, studiare e poi decidere, non vivere di slogan e superficialità. Irresponsabile sarebbe sprecare centinaia di miliardi dei nostri figli facendo debito cattivo e non investendo sulla sanità, sull’educazione, sull’innovazione”. Così il leader di Italia Viva, Metteo Renzi, nella sua e-News. “Ieri è stato presentato il Piano pandemico nazionale e vi troviamo questo concetto: ‘Se non ci sono risorse sufficienti, dobbiamo scegliere chi curarè. Io dico una cosa più semplice: Se non ci sono risorse sufficienti, prendiamo il Mes.
Leggo le veline di oggi sulla stampa: come si fa a aprire una crisi di governo con tutti questi morti? Io rispondo: davanti a tutti questi morti, noi non vogliamo più ministeri”, aggiunge.
“Vogliamo più soldi per la sanità. E’ così difficile da capire? Noi siamo ormai abituati. Prima ci insultano. E poi ci danno ragione senza ammetterlo. Adesso è avvenuto anche sul Recovery Plan dove – almeno a parole – ci stanno dando ragione. Tutte le volte che abbiamo posto questi temi siamo stati insultati, contestati, attaccati. Ma tutte le volte abbiamo usato il coraggio – tutto il coraggio che abbiamo – per chiedere di essere giudicati sulle idee e non sulla simpatia o antipatia. Stiamo facendo una battaglia di libertà e di coraggio contro il pensiero unico di larga parte dei talk e dell’informazione di palazzo. Ma lo stiamo facendo perchè dalla nostra parte abbiamo le idee e la voglia di dare una mano ai nostri figli. Punto. Tutto il resto è chiacchiera populista”, conclude Renzi.
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Governo, Bellanova “O si cambia metodo o le persone”

ROMA (ITALPRESS) – Dimissioni delle ministre di Italia Viva? “Facciamo un passo per volta. Sul Recovery abbiamo ottenuto un risultato per il Paese, ora valuteremo merito per merito le singole questioni. Per quanto riguarda la situazione complessiva è evidente che rimangono delle problematiche aperte. Conte continua a lanciare delle sfide, ma sarebbe utile che si mettesse a costruire un’alleanza, oppure sta lavorando per i responsabili ma non è un comportamento corretto verso la maggioranza. Non si può continuare così, il metodo è anche merito e se non c’è affidabilità tra le persone che devono lavorare insieme o si cambia metodo o si cambiano le persone”. Lo ha detto la ministra delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, ospite a “Radio Anch’io” su Rai Radio1. Il testo del Recovery “ci è arrivato ieri sera e adesso lo stiamo leggendo, sicuramente ci saranno delle modifiche positive e ora valuteremo sulla base di quanto scritto. Dalla prima impressione che ho – ha spiegato – per la parte che richiama la mia responsabilità, ovvero l’agricoltura, dico che è ancora assolutamente inadeguato”.
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Governo, Conte “Lavoriamo per costruire”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi lavoriamo per costruire, il momento è così difficile. Dobbiamo assolutamente mettercela tutta per offrire risposte ai cittadini”. Lo ha detto al Tg3 il premier Giuseppe Conte, aggiungendo che il Consiglio dei Ministri sul
Recovery Plan si terrà “domani sera, dobbiamo correre”.
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Renzi “Non sono io a chiedere la conta in Aula”

ROMA (ITALPRESS) – “Io non ho mai chiesto la conta in aula ma il presidente del Consiglio ha detto “Ci vedremo in aula e ci conteremo lì”. Non siamo noi che vogliamo la conta”. Lo ha detto il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, intervenuto questa mattina a Non Stop News in onda su Rtl 102.5.
“Non mi interessa il cambio di Governo, ma come viene gestita la pandemia: noi abbiamo il più alto numero di morti, il peggior livello di Pil, e siamo il Paese che ha fatto le chiusure più toste a cominciare dalla scuola, sono solo 3 le regioni che hanno ricominciato con la scuola oggi – ha aggiunto -. In questo scenario non me ne frega niente delle poltrone, Io dico solo non buttiamo via i soldi che non torneranno mai più: 209 miliardi del Recovery Fund, 36 del Mes, 20 miliardi di Sure e i soldi della programmazione europea, se li butti via distruggi il Paese, quindi noi diciamo “o li spendiamo bene oppure spendeteli senza di noi”, non vogliamo mezza poltrona, non facciamo mezza polemica, ma se devo spendere i soldi dei miei figli e dei miei nipoti, voglio avere la coscienza pulita”.
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Berlusconi “Accordo tra i partiti sui temi urgenti e poi il voto”

ROMA (ITALPRESS) – “Non sono così convinto che questo governo cada, ma se cadrà la cosa più probabile mi sembra un altro esecutivo nell’ambito della stessa maggioranza. Ovviamente non ne sono contento, la sinistra è portatrice di valori e programmi incompatibili con i nostri. Però c’è un altro aspetto che mi preoccupa ancora di più. Questa volta sono io a dire “fate presto”, come nel 2012 gridava qualche titolo di giornale, ansioso di sostituire il nostro governo, l’ultimo fino ad oggi scelto dagli italiani alle urne”. Lo dice in un’intervista al Giornale il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.
“Trovo francamente avvilente che, mentre la pandemia miete vittime ogni giorno, l’economia è in ginocchio, il Paese bloccato, c’è una campagna vaccinale di proporzioni mai viste da organizzare, bisogna predisporre un piano credibile per l’utilizzo del Recovery Fund, la politica italiana sia concentrata su manovre parlamentari, tattiche di palazzo, discussioni interne ai partiti della maggioranza”, aggiunge.
Secondo Berlusconi “la via d’uscita più lineare sarebbe naturalmente quella di ridare la parola agli italiani. Temo che l’emergenza Covid la renda problematica, perchè si determinerebbe una lunga paralisi mentre occorre assumere delle decisioni urgenti. Per andare al voto sarebbe necessario trovare un accordo fra i partiti, prima di sciogliere le Camere, per prendere insieme alcune decisioni urgenti, come quelle sul Recovery Fund. C’è poi l’aspetto sanitario: è possibile svolgere la campagna elettorale e le operazioni di voto senza far dilagare i contagi? Su questo la risposta spetta agli operatori sanitari. Il Capo dello Stato, nel caso, lo terrà presente”.
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