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Mattarella “Il Tricolore ha sempre spinto gli italiani a risollevarsi”

ROMA (ITALPRESS) – “Ricorre oggi il 224° anniversario della Giornata nazionale della Bandiera, il simbolo patrio più caro agli italiani. Durante questi lunghi mesi, così difficili per l’Italia e per il mondo intero, abbiamo provato una grande emozione nel vedere tanti tricolori esposti alle finestre, sulle terrazze e sulle case lungo tutta la Penisola”. Lo afferma in una nota il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
“Una emozione rinnovata quando la Pattuglia acrobatica nazionale ha disegnato la nostra bandiera nei cieli delle nostre città, così come quando abbiamo visto il Tricolore illuminare gli edifici e i monumenti della Repubblica – aggiunge -. Il Tricolore, come forse mai accaduto di recente in maniera così intensa, ha saputo rappresentare la nostra identità, il sentimento di coesione di un popolo che vuole guardare avanti, senza dimenticare le sofferenze provocate dalla pandemia, ma con la volontà di ripartire”.
“La Bandiera, espressione della nostra storia, incarna oggi gli alti valori indicati dalla Carta costituzionale: unità, libertà, democrazia, solidarietà. Dal Risorgimento ai momenti più tragici e a quelli più entusiasmanti del nostro percorso nazionale – conclude Mattarela -, il Tricolore ha sempre ispirato speranza e fiducia e spinto gli italiani a trovare la forza necessaria a risollevarsi, insieme ai popoli che hanno scelto di dar vita all’Unione Europea e alla comunità internazionale a cui apparteniamo, perchè solo uniti riusciremo a superare le avversità. Viva il Tricolore, viva la Repubblica”.
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Conte “In Consiglio dei Ministri un Recovery Plan migliorato”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è mai venuta e mai verrà meno, da parte mia, l’apertura al confronto e all’ascolto delle forze che sostengono il governo. Ho sempre lavorato per raccogliere tutte le proposte migliorative su ogni tema o provvedimento sin qui adottato e così sarà anche in futuro, perchè è questo che ci chiedono i cittadini. Questo vale, ovviamente, anche per il Recovery Plan”. Lo scrive il premier Giuseppe Conte su Facebook.
“Nei giorni scorsi ho sollecitato le forze di maggioranza a far pervenire osservazioni e proposte utili a migliorare la prima bozza riguardante il nostro Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – aggiunge -. Ho sempre inteso quella prima bozza come un documento utile ad avere una base tecnica di discussione per poi operare le scelte “politiche” e dare una impronta strategica al nostro PNRR”.
“Proprio questa mattina, il ministro dell’Economia Gualtieri, insieme ai ministri Amendola e Provenzano, mi hanno sottoposto una versione più avanzata di quel primo documento. Posso già anticipare che le proposte e le osservazioni sin qui indicate dalle forze politiche si sono rivelate contributi utili ad arricchire e a migliorare il Piano – sottolinea il presidente del Consiglio -. A breve ci ritroveremo con tutte le forze di maggioranza per operare una sintesi complessiva, che valga a selezionare gli investimenti e le riforme più utili a modernizzare il Paese. I 209 miliardi che l’Europa ci mette a disposizione sono risorse ingenti, ma le nostre scelte devono essere ben ponderate”.
“La nuova versione del PNRR punterà con ancora maggior decisione sugli investimenti, soprattutto quelli ad alto impatto sulla crescita, sulla trasformazione dei settori e sulle filiere innovative. Maggiori risorse saranno destinate, in particolare, alla salute, ai giovani, al terzo settore, agli asili nido e alle persone con disabilità – aggiunge Conte -. Per mirare al superiore interesse dei cittadini dovremo condurre il confronto e selezionare le proposte finali in base alla loro intrinseca bontà, alla loro coerenza di sistema, e alla loro sostenibilità sociale e ambientale. La piena disponibilità al dialogo predispone anche ad accogliere le buone idee degli altri.
Una volta messa a punto una proposta migliorativa del Piano ritorneremo in Consiglio dei Ministri per la sua approvazione e riattiveremo così il confronto con l’intero Parlamento e, quindi, anche con le forze di opposizione, aprendoci anche alla discussione con tutte le parti sociali”.
“Adesso dobbiamo correre. Solo così potremo dare all’Italia l’accelerazione che serve a trarla fuori dalle difficoltà del tempo presente e a preservarla dalle ulteriori difficoltà che si annunciano all’orizzonte. Dobbiamo correre insieme”, conclude il premier.
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Governo, Zingaretti “No alle condotte da irresponsabili”

ROMA (ITALPRESS) – «Bisogna fare presto. Abbiamo molte cose da fare per gli italiani. Il Pd intende superare le conflittualità all’interno della maggioranza e un clima di incertezza che può arrecare danni all’azione di governo e alle condizioni di vita del Paese. La crisi in un momento di emergenza verrebbe vissuta come un gioco di potere, lontano dagli interessi dell’Italia».
E’ il pensiero del segretario Dem Nicola Zingaretti in una intervista dal Corriere della Sera.
«Si va avanti se il governo fa le cose. Se si ferma, la bicicletta cade» «Da mesi alla luce del sole, con iniziativa politica unitaria – ricorda Zingaretti – sollecitiamo una ripartenza della nostra coalizione che dopo la fase positiva dell’emergenza deve saper affrontare con maggiore unità, maggiore solidità, maggiore fiducia la ricostruzione dell’Italia. Un’iniziativa per rilanciare, distante da posizioni che invece rischiano di essere liquidatorie o solo distruttive». E l’ultima frase, ovviamente, è un riferimento puramente voluto e non casuale al leader di Italia viva.
«Sulle cose da fare siamo pronti a un immediato confronto di merito con tutti i partiti della maggioranza. Crediamo ci siano le condizioni per un compromesso alto, che faccia fare un passo in avanti a tutti, attorno a Conte e per l’interesse nazionale» continua Zingaretti. «In questo confronto – osserva il presidente della Regione Lazio – occorre essere sinceri e propositivi. Il Pd respinge ogni tentativo di esasperare le differenze e le divisioni per aprire la strada a avventure, cambi di maggioranza o confuse soluzioni da condividere con la destra». Ma è qui che, secondo Zingaretti, deve entrare in gioco Conte. E’ questo il ruolo che deve avere chi siede a Palazzo Chigi: «Il premier deve assumere l’iniziativa per propiziare questo confronto franco e chiuderlo il prima possibile».
«Non servono atti di rottura o crisi al buio, ma una collaborazione necessaria e consapevole dato il momento che stiamo vivendo. Se dovessimo fallire, chi avrà avuto la responsabilità di un mancato coraggio o di una condotta irresponsabile, manovriera e spregiudicata, ne pagherà le amare conseguenze di fronte all’opinione pubblica».
“Abbiamo una classe dirigente preparata e all’altezza. Abbiamo la fiducia dell’Unione europea, che ha investito sul nostro Paese. Sarebbe assurdo fallire. Il Pd farà di tutto perchè questo non accada. E fino all’ultimo darà il suo contributo autonomo, disinteressato, in direzione della stabilità ma anche del rinnovamento dove è necessario, urgente e corrispondente alle speranze dei cittadini italiani» conclude.
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Berlusconi “Recovery Plan occasione irripetibile”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Recovery Plan è davvero un’occasione irripetibile. Grazie all’Europa disporremo di 209 miliardi, dei quali 82 di sovvenzioni a fondo perduto, per la ricostruzione post-covid: siamo di fronte al Piano Marshall del XXI secolo.
Non è dato sapere come intenda utilizzarli il governo Conte, ammesso che il suo percorso continui, ma è lecito pensare che la strada scelta sia quella della spesa dispersiva e orientata al consenso. Noi ne proponiamo un’altra, opposta: quella di un grande progetto di rilancio del nostro Paese, con una particolare attenzione al Mezzogiorno”.
E’ quanto scrive il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in una lettera al Sole 24 ore.
“Il nostro piano si fonda su tre grandi riforme strutturali e propedeutiche al resto: riforma della pubblica amministrazione, riforma del fisco, riforma della giustizia” continua Berlusconi.
“Senza uscire dall’oppressione fiscale, dall’oppressione burocratica, dall’oppressione giudiziaria l’Italia non potrà mai proiettarsi davvero verso la modernità – spiega – E’ necessario un cambio di paradigma nel rapporto fra pubblico e privato, basato sulle centralità della persona soggetto di diritti e di beni che lo Stato può sottrarre solo con limiti rigidi e per ragioni di stretta necessità.
Da qui l’urgenza di una riforma della pubblica amministrazione, basata sulla semplificazione in materia di appalti e di regimi autorizzativi, sulla digitalizzazione, sul risarcimento dei ritardi nei pagamenti.
Da qui anche la necessità di una rivoluzione fiscale, che da una parte mette alle spalle il sistema passato, attraverso la pace fiscale fra Stato e imprese, dall’altro mette in cantiere il sistema futuro. Per futuro intendiamo uno dei punti identitari contenuti nel nostro programma e cioè il passaggio dalle aliquote attuali a un’unica aliquota (la flat tax) per rilanciare il Paese”.
“Da qui, inoltre, il grande tema della giustizia. Abbiamo parlato tante volte del tema delle garanzie per il cittadino e della disparità di condizioni fra accusa e difesa. E’ evidente che l’inefficienza del sistema giudiziario, oltre ad essere in sede civile un grave danno soprattutto per le imprese, riduce anche la possibilità in sede penale di ottenere giustizia equa in tempi ragionevoli. Il rafforzamento dell’organico dei magistrati togati, la crescita dell’informatizzazione, gli investimenti funzionali alla creazione di sezioni specializzate sono condizioni essenziali per avere una giustizia più efficiente, più rapida e quindi più equa”.
“La nostra idea di futuro – afferma Berlusconi – è rivolta come è logico soprattutto ai giovani, che sono il fil rouge che tiene insieme le nostre proposte. Quindi essenziali sono gli investimenti sulla formazione professionale, gli interventi per il lavoro con la introduzione dei voucher; il sostegno all’occupazione femminile e giovanile sia nel settore delle attività innovative e tecnologiche, sia nelle attività più tradizionali; incentivi fiscali e contributivi per le nuove assunzioni”.
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Governo: D’Alema “Non si manda via l’uomo più popolare”

ROMA (ITALPRESS) – “Vedrete che presto si tornerà a parlare d’altro». Massimo D’Alema è ottimista sulla crisi di governo e sul testa a testa tra il premier Gouseppe Conte e il leader di Italia Viva Matteo Renzi «Non credo che possa passare per la mente di nessuno l’idea di mandare via da Palazzo Chigi l’uomo più popolare del Paese per fare un favore a quello più impopolare» dice D’Alema in una intervista a La Repubblica.
Tra le voci quella che a Palazzo Chigi arrivi una personalità forte del Pd: Goffredo Bettini. Non come vicepremier, ma nei panni di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. «Bettini è uno serio e responsabile. Per fortuna a cercare una soluzione ci sono uomini come lui e come Roberto Speranza, il difensore della salute degli italiani».
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Slitta all’11 gennaio la riapertura delle scuole superiori

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Slitta all’11 gennaio la ripresa dell’attività in presenza per il 50 per cento degli studenti delle superiori. E’ quanto prevede il dl approvato dal Consiglio dei ministri, che introduce ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Il testo prevede: per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma; nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020).
Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.
Il testo conferma sino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, la possibilità di spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.
Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.
Inoltre, il testo rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”.
Il testo interviene inoltre sull’organizzazione dell’attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell’attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.
Infine, per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino contro il contagio da COVID-19, sono previste specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.
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Arcuri “Italia punta all’indipendenza sulla produzione dei vaccini”

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“Oggi proviamo a raggiungere una qualche indipendenza di produzione dei vaccini. Il governo ha destinato una quantità di risorse sufficiente a finanziare lo sviluppo di vaccino di Reithera. Il governo entrerà nel capitale con una azienda in Reithera”. Lo ha annunciato il commissario straordinario all’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, nel corso della presentazione dei risultati della fase 1 di sperimentazione del vaccino italiano che si sta sviluppando allo Spallanzani. “In cambio di questo sostegno – ha aggiunto – tentiamo di raggiungere due obiettivi: lasciare al nostro paese una certa capacità di sviluppo e di ricerca scientifica per il futuro, dotare il nostro Paese di una produzione di vaccino costante nel tempo che non avevamo. Se ci riusciremo dipenderà dai risultati delle successive fasi, ma abbiamo fatto una cosa buona”.
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Zingaretti “Il Governo va rilanciato, non destabilizzato”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono mesi che il Pd chiede apertamente e lavora per un rilancio dell’azione di governo, in sintonia con tutti gli alleati. L’obiettivo era ed è quello di un rafforzamento della maggioranza attorno al Presidente Conte e, come avevamo deciso insieme, il varo di un “patto di legislatura” per dare alla maggioranza una visione definita ed unitaria del cambiamento necessario all’Italia. La parola d’ordine è costruire, contribuire ad aprire una fase nuova insieme”. Così il segretario del Pd Nicola Zingaretti in una nota approvata dalla segreteria nazionale del partito che si è svolta nel pomeriggio in videoconferenza.
“Rimaniamo contrari a posizioni politiche che risultano incomprensibili ai cittadini e rischiano di aggravare il distacco tra società e istituzioni e che nel nome del rilancio rischiano di destabilizzare la maggioranza di governo. Nel periodo della pandemia e della campagna vaccinale, nel pieno della discussione del progetto di Recovery, devono prevalere l’innovazione ma insieme ad uno spirito unitario – sottolinea Zingaretti -. Siamo convinti che affrontare con efficienza la pandemia, aprire una stagione di rinascita e investimenti per il lavoro e l’economia sia doveroso e possibile con un impegno collegiale e senza rotture all’interno della maggioranza che inevitabilmente ritarderebbero l’attuazione di politiche utili al Paese. Contribuiremo a questo sforzo e sosteniamo in tutte le sedi queste posizioni, convinti che al Paese vada evitata una crisi dagli sviluppi davvero imprevedibili”.
(ITALPRESS).