ROMA (ITALPRESS) – “Ritengo che il Conte bis sia il secondo e ultimo governo di questa legislatura, non vedo spazio per altro se non le elezioni, senza ovviamente volermi sostiuire alle prerogative del presidente della Repubblica”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il ministro dello Sviluppo economico ed esponente M5S Stefano Patuanelli, dopo il nuovo avviso al Governo da parte del leader di Iv Matteo Renzi.
“Sono il primo a ritenere surreale il teatrino rimpasto sì, rimpasto no, crisi sì, crisi no. Parliamo del futuro di questo Paese e questi sono i temi che dobbiamo affrontare. Il Movimento ha sempre dimostrato grande responsabilità, ma non deve essere scambiata per attaccamento alle poltrone. Nel corso del 2020 si sono svolte molte elezioni, in Italia e fuori: la pandemia non può diventare un alibi per non andare al voto”, spiega.
Su chi sarebbe il candidato premier dei 5 stelle se si andasse alle urne, Patuanelli osserva: “Su questo ci sarà il coinvolgimento dei nostri iscritti, che come sempre decidono nei passaggi importanti. La mia idea è che servano un campo innovatore comune e un leader come Giuseppe Conte”. Quindi un’alleanza col Pd? “Non solo, c’è anche Leu. Per dimostrare, di fronte alla destra più conservatrice d’Europa, che noi siamo altro”. Quanto a Italia Viva, “è chiaro che se si apre una crisi e si va al voto perchè una forza politica decide di non credere più a questa maggioranza, quel partito rimane fuori da una futura coalizione”. A Di Battista che ha definito l’ipotesi di un’alleanza organica col Pd la morte nera, Patuanelli replica: “A parte che devo ancora capire che differenza c’è tra un’alleanza organica e presentarsi agli elettori in coalizione, io faccio un ragionamento molto semplice: con la legge elettorale attuale un terzo del Parlamento viene eletto col maggioritario. Vanno quindi presentati candidati comuni, non si può ragionare come se ci fosse il proporzionale e ognuno va da solo. Ma certo, deve avvenire sulla base di un progetto per il Paese. Con al centro innovazione, digitalizzazione, transizione verde, coesione sociale: temi su cui sfidare al rialzo i nostri eventuali alleati”.
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Patuanelli “Dopo Conte elezioni, per M5S alleanza con Pd e Leu”
Zampa “In estate già avanti verso immunità di gregge”
“Oggi il ministro Speranza ha precisato che entro marzo si potrebbero raggiungere 13 milioni di italiani vaccinati, quindi in estate saremo già avanti nel raggiungimento dell’obiettivo dell’immunità di gregge. Già con qualche decina di milioni di vaccinati cominceremo a stare meglio però dobbiamo stare attenti, non dobbiamo allentare le misure di sicurezza perchè questo virus è pericolosissimo e insidiosissimo. Occorrerà continuare nel distanziamento e nell’uso della mascherina”. Lo ha detto la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, ad Agorà su Rai3.
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Conte “Oggi l’Italia si risveglia”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi l’Italia si risveglia. E’ il Vaccine Day. Questa data ci rimarrà per sempre impressa. Partiamo dagli operatori sanitari e dalle fasce più fragili per poi estendere a tutta la popolazione la possibilità di conseguire l’immunità e sconfiggere definitivamente questo virus”. Così su Twitter il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.
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Arcuri “Strada lunga ma intravediamo la luce”
ROMA (ITALPRESS) – “Sappiamo che la strada è ancora lunga ma intravediamo il primo spiraglio di luce, pian piano riusciremo ad uscire da questa lunga notte. Oggi è davvero una bella giornata. Il vaccino è gratuito per tutti ma non obbligatorio, penso che gli italiani siano molto migliori di come proviamo a rappresentarli. Noi abbiamo il dovere di comunicare che vaccinarsi vuol dire voler bene a se stessi e ai propri cari e siamo convinti di persuaderli”. Queste le parole di Domenico Arcuri, commissario straordinario all’emergenza Covid, in un punto stampa dallo Spallanzani, a Roma, in occasione dell’avvio della campagna vaccinale.
“L’Ema il 6 gennaio ha previsto riunione straordinaria, speriamo che nella calza della Befana arrivi l’autorizzazione del vaccino di Moderna. Facciamo il tifo perchè anche gli altri quattro possano essere autorizzati”, ha sottolineato Arcuri.
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Covid, Conte: “L’arrivo delle prime dosi di vaccino è un messaggio di fiducia”
ROMA (ITALPRESS) – “Le prime dosi del vaccino anti-covid sono arrivate a Roma, allo Spallanzani. E’ un messaggio di fiducia che si irradia in Italia e in Europa. Grazie al ministro
Roberto Speranza, alla struttura commissariale di Arcuri, alle forze armate e a tutti gli operatori sanitari”. Lo scrive su Twitter il premier Giuseppe Conte.
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Coronavirus, Arcuri “Con prime dosi vaccino spiraglio luce”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono arrivate le prime dosi simboliche dei vaccino, quindi intravediamo il primo spiraglio di luce dopo una lunga notte. Domani sara’ un giorno molto simbolico, molto emozionante, molto partecipato. Siamo convinti che tutti cittadini
comprenderanno l’importanza di questo momento”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri, ai microfoni di RaiNews24, commentando l’arrivo del furgone con le prime 9.750 dosi del vaccino Pfizer-Biontech all’Istituto Spallanzani di Roma.
“La strada sara’ ancora lunga perche’ possa arrivare il giorno, ma e’ importante cominciare con questa vaccinazione simbolica che domani tutti i cittadini europei inizieranno”, ha detto ancora Arcuri. “Nei prossimi mesi – ha concluso il commissario straordinario – continueremo questa campagna per portare il nostro Paese, nei tempi in cui sara’ possibile, fuori da questa emergenza”.
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Sondaggio Euromedia per Italpress. Minaccia di crisi costa a Renzi l’1,2%
ROMA (ITALPRESS) – La minaccia di far cadere il governo, poi rientrata nelle ultime ore dopo il summit di maggioranza voluto dal premier Conte, non fa bene a Matteo Renzi, il cui partito perde l’1,2% dei consensi rispetto a metà dicembre. E’ quanto emerge da una rilevazione, effettuata per l’agenzia di stampa Italpress, da Euromedia Research, diretta da Alessandra Ghisleri.

Per quanto riguarda le intenzioni di voto, oltre al calo di Italia Viva (ora al 2,5%), balzo in avanti del Partito Democratico (ora al 20,5%, +1,2%) e lieve calo (-0,3%) del Movimento 5 Stelle, ora 14,5%.
Il complesso delle forze di maggioranza si attesta al 40,5% (-0,1%) se si contano anche i potenziali voti di Leu.
Perde lo 0,6%, invece, l’area di opposizione di centrodestra, che comunque rimane maggioritaria nel Paese con il 46,8%.
In particolare, perde lo 0,2% la Lega di Salvini, che comunque con il 23,8% rimane il primo partito italiano; -0,5% per Fratelli d’Italia, che si attesta sul 15%, mentre Forza Italia di Silvio Berlusconi sale al 7% (+0,2% rispetto alla rilevazione del 15 dicembre).
Si attestano al 3,3% “Azione” di Carlo Calenda (-0,1%), al 2,1% +Europa (+0,1%) e all’1,6% i Verdi. La quota degli indecisi è del 30% (-1,6% rispetto alla precedente rilevazione).
FONTE: EUROMEDIA RESEARCH – 21 dicembre 2020 (Rilevazione scientifica-statistica basata su dichiarazioni
anonime)
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Amendola “Nessuna retromarcia sulla governance del Recovery Plan”
ROMA (ITALPRESS) – “Il lavoro sul piano nazionale di ripresa, portato avanti per mesi da tutti i ministeri, si era interrotto il 7 dicembre, quando Italia viva ha posto una serie di rilievi, che questa due giorni di verifica credo abbia contribuito a chiarire. Ora però bisogna accelerare. Perciò, dopo la legge di bilancio, inizieranno gli incontri al Mef per definire i dettagli dei 52 progetti da finanziare nel solco delle linee guida fornite dalla Commissione europea. Subito dopo, il governo invierà la proposta al Parlamento, agli enti locali e alle Regioni perchè la discutano, avviando al contempo un confronto con le parti sociali”. Lo dice al quotidiano La Repubblica il ministro per gli Affari Europei, Enzo Amendola.
Sulla governance per il Recovery Fund “non vedo retromarce: solo un lavoro in fase di approfondimento – sottolinea il ministro -. Non bisogna fare confusione. Una cosa è la bozza dei progetti, da valutare insieme, come si sta facendo in questi giorni, per arrivare a una proposta condivisa da tutti. Altro è invece la governance del Recovery Plan, che è richiesta dall’Ue”.
“Al contrario di quel che si è detto, qui da noi nessuno ha mai pensato che potesse sostituirsi ai ministeri, alle Regioni e agli enti locali. L’idea è quella di creare una struttura che faciliti l’assorbimento delle risorse per far fronte ai tempi strettissimi indicati dal Recovery: i fondi vanno impegnati entro il 2023 e spesi entro il 2026. Un tour de force che richiede meccanismi di semplificazione agili e veloci”, aggiunge.
“Non possiamo festeggiare a luglio un grande successo negoziale e a dicembre parlare di crisi – dice ancora Amendola -: non sarebbe ben visto in Italia come in Europa. Quanto al rafforzamento del governo mi affido alla sagacia del mio segretario. Se questa legislatura venisse interrotta brutalmente, fatte salve le prerogative supreme del capo dello Stato, non avremmo alternative al voto. Ovviamente ci andremo con chi in questi mesi ha lavorato con noi”.
(ITALPRESS).









