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Italia Viva incontra Conte, Bellanova “Passi avanti”

ROMA (ITALPRESS) – La delegazione di Italia Viva ha incontrato oggi il premier Giuseppe Conte, e ha preso qualche giorno di tempo per esaminare la documentazione illustrata nel corso della riunione. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi. Già lunedì Iv farà pervenire un contributo di sintesi così come le altre forze politiche. Subito dopo partiranno dei tavoli di confronto.
“Noi oggi abbiamo finalmente iniziato a fare una discussione nel merito. L’unica discussione che è stata fatta era un consiglio dei ministri il 7 dicembre, il presidente Conte ha impegnato un’ora e 27 minuti per illustrare la norma sulla governance, dove si espropriavano i ministeri, si espropriavano le Regioni, si metteva da parte la Pubblica Amministrazione, e si dovevano fare assunzioni di sei esperti più duecento persone”, ha detto la detto la ministra delle Politiche Agricole, Teresa Bellanova, al termine dell’incontro tra la delegazione di Italia Viva e Conte.
“Siamo stati riconvocati oggi e quella proposta non c’è più sul tavolo – ha aggiunto -. Non c’è più sul testo che ci hanno mandato. E’ stato fatto un passo avanti, è iniziata una discussione nel merito”.

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Mattarella “Campagna vaccinale fondamentale”

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“Un ruolo prezioso e determinante sarà ricoperto dalle articolazioni della Difesa anche nelle attività fondamentali connesse alla gestione della campagna vaccinale, in concorso con il Servizio sanitario nazionale”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del saluto per le festività natalizie alle missioni internazionali.
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Vaccini, Zampa “Se il piano funziona a ottobre Italia al sicuro”

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Il via libera al vaccino dell’Agenzia europea del farmaco è “finalmente una bella notizia”, l’Italia è “pronta”. Lo dice la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa in una intervista a ‘La Stampa’. Si partira’ “dal giorno dopo la consegna del vaccino, il 27 dicembre. Dovremmo iniziare tutti lo stesso giorno in Europa. Per essere in sicurezza la copertura deve arrivare attorno al 70% della popolazione. Parliamo di ottobre se tutto va bene. Ma quando saremo a 15-20 milioni di vaccinati saremo già a un livello importante. L’Italia ha opzionato 202 milioni di dosi. Il piano è stato messo a punto, si parte ovviamente dagli operatori della sanità e poi Rsa”.
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Recovery, Conte “Trovare sintesi, non possiamo permetterci ritardi”

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Sul Recovery Fund “al di là della discussione politica e delle polemiche, dobbiamo assolutamente riprendere con la massima lena e vigore la la discussione. Non ci possiamo permettere agli occhi dei cittadini di ritardare, per questo riprendiamo oggi gli incontri con le delegazioni delle forze politiche di maggioranza per operare subito la necessaria sintesi”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, intervenendo all’inaugurazione del Data Center Modena Innovation Hub. “Si può discutere di tutto ma dobbiamo farlo nel merito e dobbiamo trovare una sintesi efficace, ne va della credibilità del Paese agli occhi dei nostri cittadini che stanno soffrendo, ne va della credibilità del Paese in Europa”, ha aggiunto.
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Variante inglese del Covid, l’Italia sospende i voli con la Gran Bretagna

ROMA (ITALPRESS) – “Ho firmato una nuova ordinanza che blocca i voli in partenza dalla Gran Bretagna e vieta l’ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato. Chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone antigenico o molecolare contattando i dipartimenti di prevenzione. La variante del Covid, da poco scoperta a Londra, è preoccupante e dovrà essere approfondita dai nostri scienziati. Nel frattempo, scegliamo la strada della massima prudenza”. Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza.
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Governo, Rosato “Conte ha sciupato fiducia che avevamo in lui”

ROMA (ITALPRESS) – C’è la “necessità di costruire un rapporto di maggioranza e tra la maggioranza e il premier che sia un rapporto fiduciario. Fiducia che oggi non c’è più, perchè il premier ha sciupato questa fiducia che aveva, almeno con un pezzo della maggioranza, la nostra, ma non solo con noi. Noi stiamo dicendo cose che pensano tutti gli altri partner di maggioranza”. Così, ospite ad Agenda su Sky TG24, il presidente di Italia Viva Ettore Rosato. “Anche i ministri del M5S – ha spiegato – non hanno apprezzato che il premier, alle due di mattina, abbia mandato un riparto di 210 miliardi senza averne parlato con nessuno. Dividere 210 miliardi, distribuirli sulle priorità, secretando i documenti che stanno sotto, i progetti. Pensava che alle nove di mattina il Consiglio dei ministri dovesse approvarlo, insieme a una norma che commissariava la pubblica amministrazione, sostituendo la pubblica amministrazione con un esercito di consulenti. Tutto questo ha fatto cadere la fiducia tra noi e il premier. Tutto questo o lo risolve il premier, in una maniera molto chiara, dicendo quale vuole essere il suo percorso per andare avanti nei prossimi, oppure è evidente che questo governo per noi è una esperienza finita”, ha concluso.
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Governo, Boccia “Se naufraga unica alternativa è il voto”

ROMA (ITALPRESS) – “Se finisce quest’alleanza di governo, l’unica alternativa è il voto”. Così, in un’intervista a la Repubblica il ministro degli Affari regionali ed esponente del Pd, Francesco Boccia. “Nella realtà italiana oggi c’è da un lato il fronte sociale, progressista, europeista e dall’altro la destra populista e sovranista. La destra liberale è evaporata. Chi pensa di portare Forza Italia da questa parte, non ha capito che non ha senso. E anche chi tira dentro l’ex presidente della Bce Mario Draghi, fa male a lui e sbaglia ancora una volta prospettiva, analisi e strategia. Dimostra di non capire dov’è il Paese reale”, spiega Boccia. Alla domanda se veda più probabile un Conte ter, un governo con una maggioranza diversa o il voto, il ministro dice: “Penso che se naufraga questa alleanza non ci sia altra strada che il voto. Le verifiche si fanno per aggiustare programmi e obiettivi, non per cambiare caselle e incastri”. Poi, aggiunge: “In ogni caso, il Pd non avallerà nessun pasticcio. Non sappiamo ancora cosa pensa il capo dello Stato. Il garante dell’unità nazionale e della Costituzione è solo lui”.
Inoltre “un governo di coalizione è tale proprio perchè le varie anime propongono e discutono. Non ho mai sopportato le ipocrisie. Se c’è qualcosa che non funziona o va migliorato bisogna dirlo. Attenzione però: bisogna essere animati dalla volontà di restare insieme per costruire un futuro comune. Il Pd pensa questo e agisce di conseguenza. Lo crediamo tutti?”. Boccia chiosa: “Zingaretti ha riconnesso il partito al suo popolo, alla sua base, e questo lavoro è solo all’inizio. Ora bisogna decidere se possiamo farlo con un’alleanza o se dobbiamo farlo da soli. Perchè se è così, meglio saperlo subito”.
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Arcuri “Evitiamo terza ondata e via subito con le vaccinazioni”

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“Il rischio della terza ondata esiste. Lo dicono i dati degli ultimi giorni. La curva dei contagi, dopo le decisioni del governo di novembre, ha registrato un vistoso rallentamento ma non si è appiattita. Per questo ora sono state di nuovo adottate misure più severe, come in altri Paesi. Sappiamo di chiedere l’ennesimo sacrificio agli italiani: continuare ad essere responsabili. Nei prossimi giorni non dobbiamo solo pensare a trascorrere un Buon Natale ma impegnarci a vivere un Natale buono.
Avendo cura di noi stessi e dei nostri cari”. Così il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri nell’intervista pubblicata su La Repubblica affronta l’argomento vaccino anti-Covid con l’avvio della campagna il 27 dicembre, nel codiddetto “Vaccino Day” a livello europeo.
“Se dopo l’estate qualcuno avesse detto che il 27 dicembre sarebbe iniziata la campagna in Europa lo avrebbero preso per un visionario se non peggio. E invece se tutto andrà come auspichiamo, a partire dalle autorizzazioni europee, tra poco più di 7 giorni faremo i vaccini, insieme agli altri Paesi europei. Malgrado chi ha affermato e continua ad affermare che siamo in ritardo” afferma Arcuri. “Sono cauto ma si può immaginare che sia disponibile meno di una settimana dopo il 27, a cavallo della fine dell’anno” dice e spera che le misure adottate dal governo con l’Italia Zona Rossa fino alla Befana permetta di evitare l’aumento del numero dei contagi: “Sarebbe davvero complicato iniziare la più grande campagna di vaccinazione di massa di sempre nel corso della terza ondata. Dobbiamo fare tutti tutto il possibile per evitarla. Intanto se ci sono problemi di mobilità delle persone non è facile organizzare la somministrazione, inoltre i contagi devono essere almeno calmierati, se non azzerati, per puntare all’immunità di gregge”.
“Sarebbe davvero grave ritardare la tabella di marcia definita per somministrare i vaccini e portare con più fatica il Paese fuori dalla più grave crisi dal dopoguerra. È come l’alba, all’inizio la luce è fioca, poi, piano piano vince contro il buio” aggiunge il commissario che poi sulle misure decise dal governo dice: ” Abbiamo imparato a capire come si comporta il virus. E anche cosa fare per evitare la moltiplicazione dei contagi. Le misure del governo vanno in questo senso”. Quindi sulle adesioni del personale sanitario alla vaccinazione: “Faccio fatica a capire chi e perché dovrebbe rifiutarsi di fare il vaccino. Noi abbiamo il dovere di spiegare agli italiani a cosa serve il vaccino: a recuperare la libertà. Dobbiamo poi dirgli che se i vaccini non sono sicuri semplicemente non vengono autorizzati dalle autorità europee e italiane. E, infine, che il vaccino è gratuito e non obbligatorio. I dati delle adesioni non sono ancora arrivati tutti ma abbiamo segnali per dire che sono molto importanti”.
“Cominciamo con i più esposti al contagio come medici, infermieri e ospiti delle Rsa. Ci saranno 10mila testimonial, persone che hanno rischiato la vita e grazie al vaccino inizieranno ad uscire da un incubo”. Sul numero delle celle frigo, così come quello degli addetti alle vaccinazioni che non è ancora completo: “In Italia, spesso, siamo campioni nel dire che le cose non vanno prima ancora che succedono. Questo atteggiamento ci ha stimolato a fare sempre meglio. Quindi, siamo pronti. Con le Regioni abbiamo deciso che la prima fase della campagna si svolgerà in 287 punti di somministrazione, presidi ospedalieri. Ci hanno assicurato che entro l’inizio di gennaio tutti avranno le celle frigorifere. In oltre 200 ci sono già.
Nella prima fase metteranno a disposizione il loro personale. Poi come rinforzo arriverà quello che abbiamo chiamato alle armi.
Cerchiamo 15mila addetti. In meno di 3 giorni si sono candidati in 14.558”.
Il commissario straordinario all’emergenza infine spiega come sarà gestita la seconda fase della vaccinazione: “Stiamo finendo di realizzare con Poste ed Eni un sistema informativo molto evoluto che avrà quattro funzioni: la tracciabilità, la prenotazione, la somministrazione e la rendicontazione. Sapremo in tempo reale dove sono i vaccini, chi si è prenotato, chi è stato vaccinato. Servirà per il grosso della popolazione. Il messaggio è che ci sono vaccini per tutti. I più fragili saranno invitati a vaccinarsi dai sistemi sanitari territoriali. Quando serve si andrà a casa loro a fare l’iniezione. Avremo 1.500 punti di somministrazione e molte unità mobili per svolgere questa funzione” afferma Arcuri che conta di vaccinare tutti gli italiani entro “il prossimo autunno”.
(ITALPRESS).