CATANIA (ITALPRESS) – “Sono assolutamente tranquillo, sereno e orgoglioso di quanto fatto”. Lo ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando nell’aula bunker del carcere di Bicocca, a Catania, dove si è tenuta l’udienza preliminare nell’ambito del processo per il caso Gregoretti che lo vede imputato per sequestro di persona.
Il Gup vuole verificare se la politica sugli sbarchi di Matteo Salvini fosse condivisa da tutto il governo. Non c’è il premier Giuseppe Conte, a differenza degli allora ministri Danilo Toninelli e Elisabetta Trenta. Il Presidente del Consiglio sarà sentito il 28 gennaio a Palazzo Chigi, a Roma.
“Abbiamo salvato vite e protetto un Paese, quello che non è accaduto dopo: perchè dopo di me ci sono stati morti annegati, diritti negati”, ha sottolineato Salvini, che ha aggiunto: “Mi dispiace solo di dovere far perdere tempo a giudici, avvocati, forze dell’ordine in un’aula bunker che solitamente è impiegata per processi di mafia. Io sono un cittadino italiano rispettoso di quello che la giustizia mi chiede per rispondere di quello che avevo promesso agli italiani di fare: bloccare il traffico di esseri umani e il business dell’immigrazione clandestina senza fare male a nessuno”.
“Da Conte mi aspetto la verità – ha proseguito -. Dica quello
che è accaduto, senza favori”.
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Caso Gregoretti, Salvini “sono assolutamente tranquillo e sereno”
Brusaferro “sarà ‘Natale Covid’, meno siamo e meglio è”
“Questo sarà un ‘Natale Covid’, e non abbiamo consigli ma è chiaro che meno siamo e meglio è”. Lo ha detto il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia. In merito agli accorgimenti da adottare durante le festività natalizie, dunque, Brusaferro ha specificato: “Incontrarci può essere un problema anche se siamo congiunti ma magari viviamo lontani. Sappiamo come si trasmette questo virus, ci sono modalità che dobbiamo evitare che si verifichino. Servirà cautela, muoversi poco, limitare i momenti conviviali con persone numerose, e mantenere mascherina e distanziamento quando incontriamo persone che non fanno parte del nostro nucleo”.
“I contatti senza mascherina o senza distanziamento sono da evitare – ha ricordato ancora Brusaferro -. Bisognerà evitare i pranzi con 10 o 20 persone. In questo senso abbiamo l’esempio di festività già verificate in altri paesi e che ci mostrano che il ‘rilassamento’ si traduce immediatamente in una ricrescita della curva. Questo – ha concluso – sarà un ‘Natale Covid’ che dobbiamo vivere in una forma diversa, che rispetti l’affettività, la vicinanza ma con le modalità che viviamo attualmente”.
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Piazza Fontana, Mattarella “suscitò unità di popolo contro terrorismo”
ROMA (ITALPRESS) – “A Milano, in piazza Fontana, cinquantuno anni or sono, fu sferrato un attacco feroce al popolo italiano, alla Repubblica, alla convivenza civile del Paese”. Lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’anniversario della strage di Piazza Fontana.
“Morirono persone inermi, le loro famiglie vennero gettate nel dolore, molti feriti portarono a lungo i segni di quel vile, sanguinario attentato – ha aggiunto -. Vite spezzate al cinico scopo di seminare paura, spingere la opinione pubblica a inseguire una sicurezza purchessia, sottrarre al popolo, con una spirale di violenza, la sovranità duramente conquistata con la lotta di Liberazione, azzerando il patto di cittadinanza che da essa ha avuto origine”.
“Fu tappa di quella strategia della tensione di matrice neofascista, alla quale si aggiunse ben presto il terrorismo sedicente rivoluzionario delle organizzazioni brigatiste rosse – ha sottolineato il Capo dello Stato -. A vent’anni dalla Costituzione repubblicana la società italiana comprese che si trattava di un’aggressione alla nostra stessa civiltà, che erano in gioco i valori e i principi del patrimonio comune. Milano – con la sua concorde fermezza democratica – fu di esempio e divenne il paradigma della risposta civile”.
“La strage di piazza Fontana ha interpellato in maniera esigente l’identità della Repubblica – ha aggiunto -, suscitando un’unità di popolo determinante per sconfiggere violenza, terrorismo, eversione. Una riserva di valori etici che fu centrale e seppe porsi a fianco dei familiari delle vittime”.
“Il terrorismo tentò di inserirsi nelle fratture della società per disgregarne le basi: gli italiani non lo consentirono – ha ricordato Mattarella -. Lavorare per la coesione e la sicurezza, per il rispetto dei diritti dei cittadini, per il superamento dei divari, sono i doveri che avvertono, anche oggi, quanti, nelle istituzioni e nella società civile operano per la libertà e l’unione delle coscienze del nostro Paese”.
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Fico “Niente ricatti, se cade il Governo vedo solo il voto”
ROMA (ITALPRESS) – “Non è tempo di ricatti. Se cadesse questo esecutivo, l’unica strada possibile sarebbe il voto. Le condizioni per una nuova maggioranza non ci sono”. Così, in un’intervista al quotidiano la Repubblica, il presidente della Camera, Roberto Fico.
“Ben venga invece un confronto tra le forze di maggioranza, che devono trovare una linea per andare avanti – aggiunge -. Se c’è qualcosa che non va, bisogna dirselo e affrontarlo, ma con l’obiettivo di proseguire, in un momento molto difficile per il Paese. Dobbiamo occuparci, come abbiamo fatto finora, dei ristori, di una manovra di bilancio che aiuti le persone messe in difficoltà dalla crisi e dalla pandemia, dei vaccini in arrivo. Dobbiamo capire come lavorare per il bene dell’Italia. Servono grande serietà e grande visione del futuro”.
“I 209 miliardi di euro che arriveranno – spiega il Presidente della Camera – chiamano tutti a una responsabilità maggiore nelle parole, nei fatti, nei comportamenti. La colpa di aver fallito o l’onore di aver fatto bene, ricadrà su di noi. Voglio ricordare a tutti che la Camera ha iniziato a lavorare sulle linee guida del Recovery ad agosto con la commissione Bilancio, che ha concertato con altre commissioni, ha fatto molte audizioni e una relazione finale all’aula sulla quale sono state votate delle risoluzioni”. Ed in merito alla Cabina di regia autonoma per la governance del piano tirata fuori da Palazzo Chigi, commenta: “Parliamo di un progetto che a me non è ancora arrivato, perchè in itinere. Potremo giudicarlo quando ci sarà. Italia viva pone delle questioni che vanno senz’altro affrontate, ma senza ricatti”.
“Sono convinto – prosegue Fico – che si possa affrontare qualsiasi questione su qualsiasi struttura, ma trovo che in questo momento non sia consono, anzi che sia irresponsabile, ipotizzare una crisi di governo”. “Guardiamo a quante cose si sono affrontate – aggiunge Fico -. Siamo riusciti ad approvare alla Camera, durante la sessione di bilancio, il nuovo decreto sicurezza e immigrazione. C’è stata la difficile discussione sul Mes, stiamo combattendo la pandemia peggiore dal dopoguerra. Se la maggioranza vedesse bene dentro di sè, comprenderebbe quanta strada è stata fatta”. E se cade il governo “la strada maestra a quel punto sarebbero le elezioni”, dichiara Fico, sottolineando che “decide il presidente della Repubblica, com’è ovvio, ma non vedo le condizioni per trovare un equilibrio con una nuova maggioranza”.
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Conte “Sul Recovery Fund accordo storico”
“E’ stato un Consiglio europeo che possiamo definire storico: ieri e’ stato raggiunto l’accordo sul bilancio pluriennale e sul Next Generation Ue, un altro passo avanti per rendere concreto il programma di risorse straordinarie. Abbiamo raggiunto questo risultato senza rinunciare a nessuno dei nostri principi, abbiamo ribadito il principio dello Stato di diritto e non abbiamo toccato il regolamento sulla condizionalita’ del bilancio legato sullo stato di diritto”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso della conferenza stampa da Bruxelles, al termine del vertice del consiglio europeo che ha superato i veti di Polonia e Ungheria.
“Avendo superato i veti – aggiunge – il clima si è rasserenato anche da parte di altri paesi che sono stati più diffidenti rispetto al nuovo programma di finanziamento, non c’è stato nessun segnale di nervosismo. Non ci aspettiamo un cammino irto per le ratifiche nazionali, ci vorrà un po’ di tempo, sarà difficile partire prima di febbraio”. Il presidente del Consiglio ha ricordato Antonio Megalizzi, il giovane giornalista rimasto colpito e ucciso nell’attentato di Strasburgo l’11 dicembre del 2018: “il programma Next Generation Eu ci fa ben sperare, offre una sfida di grande responsabilita’ e dalle enormi responsabilita’, questo programma e’ dedicato a giovani come lui, anche se lui non c’è più”.
Parlando delle questioni interne alla maggioranza dopo le fibrillazioni di queste ore, Conte ha spiegato che sulla governance ci sarà un confronto, “dobbiamo assicurare il veicolo che ci consenta di poter monitorare migliaia di cantieri che nasceranno in Italia. Ben vengano tutte le proposte per cercare di offrire in modo costruttivo delle soluzioni – ha spiegato – ma questa struttura non vuole e non può esautorare la responsabilità di tutti i soggetti attuatori, abbiamo però bisogno di una cabina di monitoraggio. Andrò avanti con la fiducia di ogni singola forza di maggioranza e di tutte le forze di maggioranza collettivamente.
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Coronavirus, Mattarella “Ancora sacrifici ma guardare al dopo”
ROMA (ITALPRESS) – “L’innovazione e la ricerca sono decisivi nello storico e drammatico passaggio che stiamo vivendo, in cui gli effetti della globalizzazione rendono più che mai universale il destino dell’umanità e, al tempo stesso, consentono di mettere a fattore comune gli sforzi per combattere la pandemia. La lotta al virus richiederà a tutti noi ancora serietà, sacrifici, unità; ma anche grazie alle risorse morali e materiali che siamo riusciti a mobilitare possiamo e dobbiamo guardare al dopo, cominciare a costruirlo”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla XI edizione della cerimonia di conferimento del Premio Nazionale per l’Innovazione Premio dei Premi. “Non dobbiamo arrenderci ai danni che la pandemia può arrecare alla nostra struttura sociale, e che si aggiungono a quelli di stagioni non felici, che hanno visto il prevalere delle logiche finanziarie sull’economia reale. Non dobbiamo arrenderci ai danni che la pandemia può arrecare alla nostra struttura sociale, e che si aggiungono a quelli di stagioni non felici, che hanno visto il prevalere delle logiche finanziarie sull’economia reale”, ha aggiunto. “Molto dipenderà da quanto e da come investiremo in ricerca e innovazione, da come sapremo sostenerle e indirizzarle, da quanto saremo capaci di condividerne i risultati. Stiamo vivendo tempi difficili; la pandemia ha portato sofferenze, morte e paure in ogni comunità e il mondo intero è impegnato a contrastarne la diffusione e a limitarne il più possibile le conseguenze sulle persone. Le priorità sono cambiate per ciascuno di noi: per le famiglie, per le imprese, per gli Stati. Abbiamo riscoperto appieno il grande valore della resilienza, della precauzione, della solidarietà, del coraggio”, ha concluso Mattarella.
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Tampone errato, ministra Lamorgese non era positiva al Covid
ROMA (ITALPRESS) – “La ministra Lamorgese è negativa al Covid.
La positività riscontrata nel tampone del 7 dicembre è da attribuirsi ad un evento, raro ma possibile, di errore nella processazione del campione”. Lo rende noto l’ospedale Sant’Andrea di Roma, sottolineando che “i successivi due test molecolari per SARS-CoV-2, eseguiti nelle giornate del 9 e 10 dicembre, sono risultati negativi” e che “la diffusione della notizia tramite i media della positività riscontrata è antecedente a tali successivi controlli”.
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Recovery fund, Salvini “Confronto con Conte su fondi e su scuola”
ROMA (ITALPRESS) – “Ho proposto a Conte di incontrarci nei prossimi giorni. Per dirgli che noi ci siamo. Siamo pronti al dialogo. Su tutto, anche sull’utilizzo delle risorse del Recovery fund”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader della Lega Matteo Salvini. “Agli alleati dico che un’opposizione unita ottiene. Ma per essere uniti, le decisioni della coalizione vanno prese a maggioranza. Ho fatto presente che un’alleanza è tale se tutti quanti accettano le decisioni comuni. Non è che per un pò di visibilità ci si distingue a ogni occasione”, sottolinea quanto alla posizione del centrodestra. “Nel momento in cui la maggioranza è più traballante che mai – e lo dico consapevole che l’opposizione lo è stata nei mesi passati – il nostro essere uniti ha portato il risultato”, sottolinea.
Il punto sul quale insisterà con Conte è la scuola. “Quello su cui ancora da Conte non c’è stato alcun tipo di riscontro, e mi dispiace, è il tema della scuola. Il governo – osserva Salvini – prevede di riaprire tutto il 7 gennaio, ma l’apertura di settembre ha avuto parte in causa non piccola nei nuovi contagi. La soluzione è meno alunni nelle classi, coinvolgendo le scuole private, stabilizzazione degli insegnanti precari e riorganizzazione dei trasporti pubblici”.
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