ROMA (ITALPRESS) – “Il tema è chiaro, non esiste una ipotesi di cambio di maggioranza o di coinvolgimento di Forza Italia, i primi a non volerlo sono loro. Di fronte a quanto sta accadendo dobbiamo limitare lo spazio delle polemiche e trovare almeno sulle scelte fondamentali una unità del Paese, cercando una collaborazione con tutte le opposizioni, perchè le scelte condivise sono più forti e credibili. Cos’altro deve accadere per non andare alla ricerca di uno spirito nuovo? Questo non significa fare accordi sotto banco”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti, a Start su Sky Tg24.
Zingaretti nega anche l’ipotesi di una sua candidatura a sindaco di Roma: “Si tratta di chiacchiere. Che ci siano dei sondaggi è la scoperta dell’acqua calda, comunico ufficialmente che il Pd ha sondaggi da mesi su tutte le città che andranno al voto. Se c’è stato un sondaggio che riguarda me è un dato statistico e non politico, perchè non esiste una opzione politica in questo senso”
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Zingaretti “Non esiste l’ipotesi di un cambio di maggioranza”
Tajani “Non faremo nessun inciucio”
ROMA (ITALPRESS) – “Non c’è nessun inciucio o tentativo di rimpasto, noi siamo alternativi alla sinistra. Chi ha sconfitto la sinistra in Italia è stato Silvio Berlusconi e oggi se non ci fosse Forza Italia il centrodestra sarebbe isolato in Europa e non potrebbe andare al governo. In questo momento è più importante la salute e il lavoro degli italiani, sarebbe da irresponsabili non preoccuparsi degli italiani e preoccuparsi di piccoli giochi di partito. Non abbiamo alcun interesse a far parte della maggioranza”. Lo ha detto il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, ad Agorà su Rai3.
E parlando dei tre forzisti ieri che hanno aderito al gruppo della Lega ha aggiunto: “Noi ci stiamo preoccupando del lavoro, della salute degli italiani, delle imprese e abbiamo presentato delle proposte concrete per far uscire il Paese da un momento di crisi tremenda, preoccuparsi di giochi e di giochetti di palazzo non è la nostra priorità. Chi tradisce un partito non trova grande fortuna politica ed è destinato a scomparire, mi dispiace per chi se ne è andato”.
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Conte “Su Recovery Fund nessun ritardo Italia, sindaci protagonisti”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi è stata pubblicata su un quotidiano una fake news che dice che l’Italia è in ritardo sulla presentazione del piano di resilienza e ripresa nazionale. E’ stata inventata, l’Italia ha presentato le linee guida a Bruxelles e sono addirittura convalidate e condivise da un passaggio parlamentare costruttivo. Stiamo già lavorando con la Commissione”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, nel suo intervento alla giornata conclusiva della XXXVII Assemblea annuale dell’Anci. “Dobbiamo augurarci che i rallentamenti, che non vengono dall’Italia che sta lavorando alacremente, non vengano da quel soffio di sovranismo che ancora alita in via più marginale in Europa. Oggi avrò una videoconferenza – ha spiegato – c’è una chiara posizione assunta da Polonia e Ungheria che minacciano di porre un veto, significherebbe rallentare l’approvazione del quadro finanziario pluriennale e del Recovery. Questo cercheremo di evitarlo”.
Rivolgendosi al sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro, il premier ha rassicurato: “i sindaci saranno protagonisti del Recovery plan, ci sono già alcuni progetti su cui stiamo lavorando, saranno parte integrante del piano, perchè si ragiona di efficientamento delle opere pubbliche, costruzione di nuovi asili nido, investiremo sulla mobilità locale. I sindaci sono le sentinelle della coesione sociale, la spina dorsale della Pa. Il governo e io stesso – ha proseguito – abbiamo sempre riconosciuto un ruolo centrale dei sindaci, voglio ricordare quando abbiamo messo a disposizione i fondi per l’emergenza alimentare in poco tempo avete raggiunto più di 4 milioni di beneficiari in difficoltà. Potrei prendere l’impegno di valutare la Tosap. E’ una agevolazione molto gradita a ristoratori e bar, abbiamo già stanziato nel 2020 circa 300 milioni, possiamo impegnarci a riprodurle anche per il 2021”.
“Il messaggio è che noi ci siamo, lavoriamo con voi, c’è un tavolo anche per il 2021 che continuerà a lavorare con voi per valutare insieme l’andamento delle entrate finanziarie, continuiamo a mantenere questo dialogo con voi. Abbiamo il medesimo obiettivo, mettere in sicurezza il Paese e rilanciare l’economia”. Sulla richiesta da parte dei governatori delle Regioni di ridurre i 21 parametri a 5 ha spiegato: “Ricordiamo sempre che all’interno della cabina di regia ci sono tre rappresentanti delle regioni che hanno contribuito a elaborare questi parametri e ogni volta partecipano alla comunicazione dell’esito del monitoraggio. Cercheremo di rendere ancora più chiari e trasparenti ma che questo non diventi confusione. Parlare di 5 o 3 parametri – ha avvertito – potrebbe essere un dibattito scientifico, che lo faccia una autorità politica… ma il dibattito è aperto e per rassicurare i presidenti delle regioni abbiamo concordato che è bene che Brusaferro e i suoi esperti li spieghino bene, nelle prossime ore dovrebbe esserci un incontro a livello di Conferenza delle Regioni anche con Brusaferro e il ministro”.
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Deputati Fi Carrara, Ravetto, Zanella passano alla Lega
Tre deputati di Forza Italia alla Camera passano al gruppo parlamentare della Lega. Si tratta di Laura Ravetto, Federica Zanella e Maurizio Carrara.
“Abbiamo deciso di impegnarci in politica – si legge in una nota congiunta – in tempi e modi diversi, convinti che i valori e i programmi del centrodestra siano la risposta giusta per il Paese.
Ringraziamo Silvio Berlusconi per averci dato la possibilità di tradurre le nostre competenze e il nostro “sentire” in azioni politiche concrete.
In qualità di eletti su collegi uninominali con i voti di tutto il centrodestra tuttavia viviamo con disagio le sempre più ampie aperture al Governo e gli ammiccamenti con il Partito Democratico”.
“Prendiamo atto che Forza Italia – prosegue la nota – ha altresì perso quella forza propulsiva che l’aveva portata ad essere luogo di aggregazione per tutto il centrodestra e riteniamo che quel luogo di aggregazione sia oggi rappresentato dalla Lega di Matteo Salvini che crediamo possa essere il miglior interprete di quella rivoluzione liberale i cui valori sono più che mai attuali e necessari, nonché il Partito con cui meglio portare avanti con coerenza quel programma unitario su cui abbiamo “messo la faccia” in campagna elettorale, e che non vogliamo tradire.
Per tutti questi motivi aderiamo convintamente al gruppo della Lega certi che – in tale gruppo – ci verrà data la possibilità di continuare a portare avanti al meglio le battaglie politiche in cui abbiamo sempre creduto e che ci hanno caratterizzati in aula e sui territori”.
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Bonafede “Dialogo con opposizione ma ruoli invariati”
“Nessun allargamento della maggioranza. Ma è doveroso in questo momento dialogare con le opposizioni. Sottoscrivo totalmente l’appello lanciato dal presidente Mattarella: collaboriamo, anche con posizioni critiche, ma senza sterili polemiche. L’Italia in questa fase ha bisogno del contributo di tutti”. Lo dice il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede al Corriere della Sera. “Non entro nel merito delle scelte del Parlamento, ma ribadisco: il confronto è sempre utile. Proposte migliorative sono ben accette, ma senza confondere i ruoli”, aggiunge sulla richiesta dell’opposizione di partecipare alla stesura della manovra.
Con gli Stati Generali M5s “abbiamo tracciato la strada verso l’organo collegiale, in cui troveranno voce sensibilità diverse. I personalismi non fanno parte della storia del Movimento Cinque Stelle. Il nostro punto di forza dovrà continuare ad essere la capacità di lavorare nell’interesse del Paese senza divisioni”. Dagli Stati generali “è emersa la volontà di costruire alleanze basate sui programmi e sui territori le forze politiche dell’attuale maggioranza si confronteranno per verificare questa possibilità. Sono convinto che, laddove ci sono le condizioni, l’esperienza di questo governo possa essere d’esempio anche a livello territoriale”. E su Di Battista: “Non commento le posizioni dei singoli. Ribadisco che per me Alessandro è un amico e una risorsa preziosa che può dare tanto al Movimento. Lo aspettiamo, in attesa di capire il contributo che vorrà dare”.
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Conte “Caos in Calabria? Colpa mia ma percorso condiviso”
“Mi assumo tutta la responsabilità della scelta di Gaudio. Non solo del fatto che la designazione non è andata a buon fine, ma anche delle precedenti nomine”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un colloquio con Repubblica. Gaudio? “L’ho scelto io – afferma – sia per Zuccatelli, che per Gaudio, c’è stato il pieno confronto e la condivisione con tutti i ministri coinvolti”. “Le responsabilità – aggiunge il premier – ricadono primariamente su di me, se coinvolgono il governo. Vale per Gaudio, come per Cotticelli. E anche per Zuccatelli, altissimo profilo, che però con quei video e quelle dichiarazioni inappropriate ha aperto una ferita con la comunità calabrese”. “Non si è aperta una crepa nella maggioranza, per il semplice fatto che mi assumo la responsabilità”.
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Coronavirus, Boccia “Politicizzare i parametri sarebbe un errore”
ROMA (ITALPRESS) – “Il modello del lockdown nazionale non è riproponibile perchè a marzo e aprile non avevamo nulla, il mondo occidentale non aveva nulla”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, in audizione alla Commissione parlamentare per le questioni regionali.
Boccia ha ricordato l’approccio dell’ultimo Dpcm “della cosiddetta zonizzazione corrispondente ai diversi livelli di criticità”, spiegando che quel modello “è nato ad aprile perchè la fase di graduale riapertura l’abbiamo gestita con la massima cautela nonostante ci fossero spinte, legittime ma che andavano graduate, per le riaperture immediate”. “Si è andati avanti – ha continuato – con un report settimanale che è sempre stato sul tavolo del Governo e delle Regioni. La differenza è che oggi quel report determina il passaggio in un’area, gialla, arancione o rossa. Dal dibattito esterno è apparso che questi indicatori siano arrivati all’improvviso come se ci fosse un’alchimia particolare. Sono gli stessi indicatori sui quali la stessa cabina di regia ha lavorato da maggio ad oggi e continuerà a farlo. Questi indicatori sono a garanzia della tutela della salute di tutti noi e sono oggettivi. C’è stata ieri una richiesta assolutamente comprensibile in Conferenza delle Regioni per un confronto sugli indicatori, ma il confronto avviene ogni settimana in cabina di regia dove ci sono i tecnici delle regioni. Se dovesse venire fuori dalla cabina di regia una valutazione scientifica sui parametri che possa consentire a un parametro di essere ponderato meglio o in maniera diversa rispetto ad altri, la cabina di regia deve, può dare un contributo di questo tipo. L’unica cosa che non possiamo fare è politicizzare i parametri, perchè sarebbe un errore”.
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Mattarella “Il Covid tende a dividerci, no a polemiche scomposte”
ROMA (ITALPRESS) – “Questo virus è ancora in parte sconosciuto, ma, tra gli altri aspetti, ci rendiamo conto che tende a dividerci. Tra fasce di età più o meno esposte ai rischi più gravi, tra categorie sociali più o meno colpite dalle conseguenze economiche, tra le stesse istituzioni chiamate a compiere le scelte necessarie – talvolta impopolari – per ridurre il contagio e garantire la doverosa assistenza a chi ne ha bisogno”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla XXXVII Assemblea annuale dell’Anci.
“Il pluralismo e l’articolazione delle istituzioni repubblicane sono e devono essere moltiplicatori di energie positive, ma questo viene meno se, nell’emergenza, ci si divide. Dobbiamo far ricorso alle nostre capacità e al nostro senso di responsabilità, per creare convergenze e collaborazione tra le forze di cui disponiamo perchè operino nella stessa direzione. Anche con osservazioni critiche, sempre utili – ha proseguito – ma senza disperderle in polemiche scomposte o nella rincorsa a illusori vantaggi di parte, a fronte di un nemico insidioso che può travolgere tutti. La libertà rischia di indebolirsi quando si abbassa il grado di coesione, di unità tra le parti. E’ questa la prima responsabilità delle istituzioni democratiche, a tutti i livelli, e questa è la lezione che la pandemia ribadisce con durezza”.
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