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Di Maio “Il Sud non può essere abbandonato”

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“Il Sud non può esser abbandonato”. Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un’intervista al Quotidiano del Sud. “Per decenni – aggiunge – la sanità è stata tartassata da politiche che invece di rilanciarla ne hanno tagliato le risorse. La sanità è stata il bancomat della politica italiana e oggi a farne le spese sono i cittadini. Come Movimento lo denunciamo da tempo e adesso stiamo iniziando a invertire la rotta, perché uno stato serio deve investire nella Sanità, come stiamo facendo. Certo, ci ritroviamo nel bel mezzo di un’emergenza sanitaria e i nostri ospedali sono davvero sotto stress. E’ un fatto di fatto. Questo è inaccettabile e dobbiamo lavorare per stanziare ancora altre risorse a favore della nostra rete ospedaliera, da Nord a Sud. Senza eccezioni”.
In Calabria “sono stati fatti troppi errori e adesso bisogna rimediare, senza perdere altro tempo”. “Parliamo di una regione – prosegue – che ha subito per troppo tempo gli effetti di una politica fallimentare. Sono stati fatti troppi errori e adesso bisogna rimediare, senza perdere altro tempo. I calabresi si meritano il meglio e il governo deve dimostrarlo con i fatti”.
In Campania “governo e regione devono dialogare e intervenire” prendendo della “decisioni chiare, che tutelino la salute dei cittadini”. Per Di Maio “serve unità e bisogna dialogare con tutte le istituzioni, sia nazionali che regionali e locali. Però serve serietà da parte di tutti, i cittadini non possono essere bombardati da messaggi discordanti, non possono sentire un giorno una cosa e il giorno successivo l’opposto”.
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Conte “Lavoriamo per evitare lockdown, presto un piano per i vaccini”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo lavorando per evitare la chiusura dell’intero territorio nazionale. Monitoriamo costantemente l’andamento del contagio, la reattività e la capacità di risposta del nostro sistema sanitario, e soprattutto confidiamo di vedere a breve gli effetti delle misure restrittive già adottate. E’ una situazione in evoluzione che valutiamo con la massima attenzione”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte, in un’intervista al direttore del quotidiano La Stampa Massimo Giannini.
“Il nostro obiettivo è un Natale dove non si mortifichino nè i consumi nè gli affetti, ma non possiamo immaginare feste e pranzi affollati”, sottolinea il presidente del Consiglio, che spiega: “Abbiamo dovuto attuare il lockdown nella prima fase, quando non disponevamo di un piano operativo e di un sistema di monitoraggio. Adesso però dobbiamo affrontare questa seconda ondata con misure graduate e circoscritte territorialmente. Imporre un lockdown totale un mese fa sarebbe stata una decisione irragionevole in base agli strumenti di cui disponiamo, incomprensibile per la popolazione, disastrosa per tutti”.
“Siamo consapevoli che tra i cittadini regnano incertezza e insicurezza sulla fase che stiamo attraversando – dice ancora Conte -. La comunità vive due tensioni opposte: la voglia di normalità e il bisogno di lavorare, da un lato, la paura del contagio e del virus, dall’altro. Ecco perchè ascoltiamo con attenzione tutte le diverse voci che si levano nel Paese e siamo impegnati per approntare la migliore risposta possibile, cercando al contempo di evitare restrizioni non strettamente necessarie e di non imporre, come ho già spiegato, freni eccessivi alle attività economiche compatibilmente con l’andamento dei contagi”.
“Ho parlato di vaccini disponibili a partire da dicembre perchè, nonostante lo scetticismo di tanti, ero pienamente consapevole dei progressi che si stavano facendo su questo fronte e degli impegni contrattuali già sottoscritti dalla Commissione europea – sottolinea il presidente del Consiglio -. Lo scorso 2 novembre ho informato il Parlamento di avere invitato il ministro Speranza a predisporre un piano nazionale per garantire la sicurezza e la distribuzione del vaccino”.
“Porteremo presto questo piano in Parlamento in modo da chiarire pubblicamente i criteri e le priorità con cui procederemo alla distribuzione delle dosi. Parallelamente stiamo completando il piano operativo che ci consentirà di distribuirlo in condizioni di piena efficienza e sicurezza”, prosegue.
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Meloni “Se sarà ancora lockdown verificare le responsabilità”

ROMA (ITALPRESS) – “Un nuovo lockdown va scongiurato perchè l’Italia ne avrebbe un contraccolpo molto significativo, ci sarebbero delle responsabilità che prima o poi andrebbero verificate. Temo che le iniziative messe in campo fino ad ora non scongiurino l’ipotesi di un nuovo lockdown. Io chiedo un coinvolgimento per valutare misure alternative”. Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, a Sky Tg24.
“Il tema dei numeri e delle informazioni è cruciale, noi di FdI nel mese di aprile studiammo autonomamente i dati di diffusione, letalità e mortalità con la statistica e capimmo alcune cose che sono ancora valide – ha spiegato Meloni -. Il sistema è complesso e temo che rischi di essere inefficace, la diversificazione territoriale la condivido però ha un senso se fatta su base provinciale”. “Abbiamo bisogno di mettere insieme due esigenze: combattere la pandemia e che l’Italia non resti in ginocchio economicamente, più si lavora per cerchi concentrici isolando focolai e più è facile tenere in piedi queste due esigenze”, ha aggiunto.
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Cinque nuove regioni in zona arancione. Iss “L’epidemia peggiora”

PESCARA (ITALPRESS) – “Il ministro Speranza mi ha anticipato poco fa l’esito della riunione che ha stabilito il passaggio dell’Abruzzo, insieme ad altre quattro Regioni – Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana – nella zona arancione. Gli effetti del provvedimento che il ministro si appresta a firmare in serata avranno decorrenza dalla giornata di mercoledì”. Lo afferma in una nota il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, dopo la riunione del Comitato Tecnico Scientifico.
Intanto, il report della Cabina di regia numero 25 relativo al periodo 26 ottobre – 1 novembre conferma che “l’epidemia in Italia e’ in rapido peggioramento”. Nella maggior parte del territorio nazionale “e’ compatibile con uno scenario di tipo 3 ma sono in aumento il numero di Regioni/PA in cui la velocita’ di trasmissione e’ gia’ compatibile con uno scenario 4”.
Ministero della Salute e Iss, nel consueto monitoraggio, confermano “una situazione complessivamente e diffusamente molto grave sull’intero territorio nazionale con criticita’ ormai evidenti in numerose Regioni/PA italiane”.
La situazione descritta in questa relazione evidenzia “forti criticita’ dei servizi territoriali e il raggiungimento attuale o imminente delle soglie critiche di occupazione dei servizi ospedalieri in tutte le Regioni/PA”.
“Tutte le Regioni/PA sono classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilita’ di progredire a rischio alto nelle prossime settimane – evidenziano Iss e ministero -. E’ essenziale rafforzare le misure di mitigazione in tutte le Regioni/PA come indicato nel documento “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale””.
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Conte “Il Governo non è andato in vacanza”

ROMA (ITALPRESS) – “Non è costume mio o di questo esecutivo minimizzare, derubricare a polemiche le obiezioni poste al nostro quotidiano lavoro: abbiamo da subito scelto la strada della trasparenza, rifuggendo noi stessi ricostruzioni di comodo. Non posso però accettare che passi il messaggio di un presidente e di un governo che hanno abdicato ai propri doveri approfittando della pausa estiva, che un solo weekend passato al mare o una singola cena a margine di un appuntamento istituzionale vengano così strumentalmente sottolineati”. Lo scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una lunga lettera al quotidiano La Repubblica in replica all’articolo di ieri “Il naufragio. Perchè la seconda ondata della pandemia Covid ha travolto l’Italia”, inchiesta che ripercorre gli ultimi mesi della gestione dell’emergenza da Covid 19.
“Chiarisco, allora, che questa estate non ho mai concesso pause alla mia attività istituzionale – prosegue il premier -. Anche nel mese di agosto sono stato sempre immerso nello studio dei vari dossier e nella soluzione dei vari problemi, avendo cura, insieme ai ministri competenti e ai vari esperti, che la piena ripresa delle varie attività sociali ed economiche avvenisse in piena sicurezza”.
Per Conte “può risultare fuorviante il racconto di un Paese in libera uscita, stimolato al “tana libera tutti” estivo dalla complice assenza di un governo rimasto indifferente. Se davvero in estate avessimo mollato la presa oggi non potremmo contare sul rafforzamento dei nostri strumenti di difesa e vivremmo già in pieno lockdown generalizzato”.
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Speranza “Pronto a misure più pesanti se necessarie”

ROMA (ITALPRESS) – “Dati falsi sui contagi dalle Regioni? Sarebbe grave farlo e penso che le Regioni debbano per forza dare dati corretti”. Queste le parole di Roberto Speranza, ministro della Salute, a “Mezz’ora in più” su Rai3. “Il modello dei 21 parametri che definiscono i fattori di rischio incrociati con l’Rt è un modello che esiste da 24 settimane. In questo tempo non c’è stata una Regione che ci ha detto che questo modello non andava bene. Ora questi parametri non servono solo per dire come stanno le cose, ma anche per sottolineare che se si superano questi parametri scattano delle misure che servono per aiutare le regioni”, ha concluso Speranza.
“Se verifico che c’è un rischio, io non ho paura di firmare: ho firmato ordinanze pesanti e sono pronti a farlo ancora per il bene del Paese. Io sono il ministro della Salute e rispondo alla nostra Costituzione che tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e come interesse della collettività. Quando metto una firma non la metto a nome mio personale, ma di tutto il Governo”, ha sottolineato il ministro.
“In queste ore si sta affermando un’idea per cui fare delle misure, scegliere dellele restrizioni significa fare un qualcosa di sporco. Dobbiamo rovesciare questa idea; significa salvare la vita delle persone, significare aiutare la popolazione e i medici che sono in difficoltà. Penso che sia un lavoro nobilissimo come quello di rispettare il mandato della nostra Costituzione – ha proseguito Speranza – I nostri dati sono pubblici e penso che la trasparenza sia un punto di forza. Siamo l’unico paese al mondo che pubblica i verbali del CTS e credo che sia giusto”, ha concluso il ministro della Salute.
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Governo pensa a ristori anche per attività non chiuse

ROMA (ITALPRESS) – “Nelle prossime settimane andrà fatto un passo in più: ci sono attività non chiuse, ma che stanno subendo cali importanti. Per loro immaginiamo una misura che possa dare ristoro. Per i commercianti, ad esempio, cerchiamo di costruire una misura specifica perchè in queste ore stiamo vedendo quello che succede. Aver scelto di differenziare aperture e chiusure ci obbliga a pensare a soluzioni nuove passo dopo passo”. Lo ha detto Castelli, viceministro dell’Economia e delle finanze, a Radio 24 nella trasmissione “Il Caffè della domenica”. “Con il Decreto Ristori, che si aggiunge al precedente, abbiamo coperto tutte le categorie costrette a chiudere con le differenze tra zone rosse, arancioni e gialle. Abbiamo fatto questo lavoro dividendo per codici Ateco e abbiamo dato il doppio di quello che avevano preso durante il lockdown”, ha concluso Castelli.
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Usa, Mattarella “Biden potrà rafforzare legami con Italia ed Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “Stati Uniti e Italia – e l’intera Unione Europea – potranno ulteriormente consolidare i legami di profonda e radicata amicizia, nel nome dei comuni valori di libertà, giustizia, democrazia, che li uniscono”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato a Joe Biden, eletto presidente degli Stati Uniti. “Desidero esprimerle, a nome della Repubblica italiana e mio personale, i più calorosi rallegramenti per la sua elezione alla Presidenza degli Stati Uniti d’America – scrive il Capo dello Stato – Il popolo americano ha affidato a lei, a seguito di un confronto che ha visto una straordinaria partecipazione, il mandato di guidare gli Stati Uniti in un momento drammaticamente complesso per l’intero pianeta. La comunità internazionale ha bisogno del contributo statunitense, a lungo protagonista nel costruire le regole del multilateralismo, per affrontare una crisi senza precedenti che sta mettendo a repentaglio la salute, la vita e l’avvenire di milioni di persone”.
“Sotto la sua Presidenza, sono certo, Stati Uniti e Italia – e l’intera Unione Europea – potranno ulteriormente consolidare i legami di profonda e radicata amicizia, nel nome dei comuni valori di libertà, giustizia, democrazia, che li uniscono – prosegue il presidente Mattarella – Una vicinanza che si consolida in ogni ambito, bilaterale e multilaterale, attraverso una collaborazione multiforme – favorita anche dalla straordinaria opera della numerosa comunità di origine italiana – e tesa a promuovere i valori della sicurezza e della stabilità internazionale, dello sviluppo economico e del progresso sociale, in una prospettiva convintamente transatlantica”.
“Auspico che la imminente Presidenza italiana del G20 possa concretamente rappresentare un’ulteriore occasione di sviluppo della cooperazione fra Washington e Roma. In attesa di poterla incontrare, e ancora nel piacevole ricordo della nostra colazione in occasione della mia prima visita a Washington da Capo dello Stato, invio a lei e alla sua famiglia i più calorosi auguri per un proficuo svolgimento del suo alto mandato”, conclude Mattarella.
(ITALPRESS).