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Mattarella “No egoismi, unire le forze per combattere la pandemia”

ROMA (ITALPRESS) – “Rivolgo il pensiero a tutti i defunti e, tra di loro, alle vittime del coronavirus. Ai tanti morti in solitudine. Ho scelto di farlo in questo cimitero dove è avvenuto il furto ignobile della croce posta a memoria delle vittime della pandemia”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a margine della commemorazione al cimitero di Castagneto, nel bresciano. “Ricordare i nostri morti è un dovere che va affiancato al dovere della responsabilità – prosegue – di proseguire nell’impegno per contrastare e sconfiggere questa malattia così grave mettendo da parte partigianerie, protagonismi ed egoismi per unire gli sforzi di tutti e di ciascuno, quale che sia il suo ruolo e le sue convinzioni, nell’obiettivo comune di difendere la salute delle persone e di assicurare la ripresa del nostro Paese”.
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Speranza “Troppa gente ancora in giro, 48 ore per stretta”

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«Abbiamo 48 ore per provare a dare una stretta ulteriore» perché «c’è troppa gente in giro» e bisogna convincere le persone a restare il più possibile in casa. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza in un colloquio con il Corriere della Sera. “La curva epidemiologica – aggiunge – e’ ancora molto alta. Mi preoccupa il dato assoluto, che mostra una curva terrificante. O la pieghiamo, o andiamo in difficolta’”. «L’idea del governo è sempre quella di non toccare le scuole. Vogliamo difenderle il più possibile, ma purtroppo dobbiamo farlo dentro il contesto di una epidemia».
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Conte “In primavera confidiamo di essere fuori da pandemia”

ROMA (ITALPRESS) – “A primavera inoltrata confidiamo di essere venuti completamente a capo di questa situazione complessa.
Abbiamo adottato un quadro di misure restrittive, ma nel frattempo a livello regionale ci sono i Governatori che stanno adottando misure ancora più restrittive. Stiamo esaminando e lavorando con gli esperti per decidere se intervenire ancora. A preoccupare è l’impennata della curva dei contagi e la seconda ondata, che ci aspettavamo perchè abbiamo continuato a investire su scuola e sanità chiedendo una proroga dell’emergenza. Il Governo ha continuato a lavorare perchè sapevamo che con l’autunno poteva tornare una nuova ondata, ma non abbiamo la palla di vetro”. Così il premier Giuseppe Conte, al Festival dell’ottimismo organizzato da Il Foglio. “Noi siamo impegnati notte e giorno: c’è rabbia, angoscia, disperazione ma ancora oggi dobbiamo vedere dei lati positivi. Molti rispettano le regole. Nonostante la fatica e qualche impaccio nella respirazione, molti usano la mascherina e il Paese sta dimostrando grande senso di responsabilità” ha aggiunto. Quanto all’arrivo del vaccino, Conte ha detto che “abbiamo avuto una video conferenza con i leader europei. Ci sono contratti sottoscritti che prevedono delle consegne, c’è un’agenzia europea che ha già iniziato la rolling review. Noi confidiamo di averlo per dicembre ma solo alcune dosi quindi dovremo fare un piano per intervenire sulle fasce più fragili o esposte al rischio di contrarre il virus. Per avere tutte le dosi per contrastare la pandemia dovremo sicuramente aspettare primavera”.
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Coronavirus, Di Maio “Prossimo Dpcm sarà più restrittivo”

ROMA (ITALPRESS) – “Queste sono ore di riflessione europea. Ci sono paesi che hanno tre volte i contagi dell’Italia, ma dobbiamo capire se anticipare delle mosse e soprattutto se facendolo la curva dei contagi possa migliorare. Il prossimo Dpcm, però, sarà sicuramente più restrittivo. Chiusura delle scuole? Azzolina sta provando a tenere aperte le scuole dove c’è una curva di contagio che lo consenta, ma deve esserci coordinamento tra Regioni e Stato per affrontare un tema importante come la formazione dei nostri ragazzi. Nelle prossime ore sono sicuro si troverà una sintesi, ma fino a che non succede deve esserci massimo coordinamento”. Così Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, al Festival dell’ottimismo organizzato da Il Foglio.
“I cittadini italiani hanno rappresentato un modello. Sicuramente si può fare di più, dai drive-in ai trasporti, ma senza fare il tiro al bersaglio sui ministri”, ha aggiunto. “Nel bel mezzo dei giorni in cui si deve decidere un Dpcm che inasprirà le misure restrittive, si deve aprire una crisi di Governo per formare un Governo di unità nazionale? In questo momento serve un Governo pienamente legittimato che prenda decisioni. Senza lo strumento del Dpcm qualunque altro strumento avrebbe bisogno di giorni e giorni per entrare in vigore”, ha poi sottolineato Di Maio, secondo il quale “per coinvolgere l’opposizione bisogna partire dal Parlamento, ma in una fase come questa un passaggio naturale è una cabina di regia del Governo”.
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Coronavirus, Salvini “Pronti a collaborare ma Governo non dà risposte”

ROMA (ITALPRESS) – “La prima proposta di collaborazione è del marzo scorso. Abbiamo detto: coinvolgeteci, consultateci prima di decidere. Mai sentito nessuno”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il leader della Lega Matteo Salvini, sulla possibilità di collaborare con il governo. Poi, incalza: “E’ da febbraio che dico che siamo pronti a dare il nostro apporto. Può essere pure un incontro settimanale, anche riservato. Ma penso che abbia ragione Marcucci: questo governo non è all’altezza. Non sopporto la gente che prende in giro. Dicono che ascoltano ma non fanno nulla”. Per Salvini “nella prima fase dell’emergenza si navigava a vista e quindi erano comprensibili ritardi e approssimazioni. Era la prima volta. A fine ottobre non ci sono più alibi”. Quanto a un possibile lockdown, secondo Salvini “c’è un’alternativa. Curare i malati a casa per evitare l’affollamento degli ospedali”. Quanto a chiusure parziali, “la chiusura di città e Regioni deve essere l’ultimissima carta da giocare. Ma qui, detto che sono contrario, il problema non è la singola decisione. E’ il metodo”, quindi “se c’è un progetto chiaro, basato su dati scientifici chiari e attendibili si potrebbe fare. Ma ricordiamo che la Francia per i bar ha messo a disposizione il triplo delle risorse. Comunque, di questo mi sarebbe piaciuto parlarne con il ministro dell’Economia. Come di altri argomenti con quello dei Trasporti o dell’Istruzione”. Per Salvini “il governo non dà risposte” e, alla domanda se ha mai provato a mettersi nei panni del premier, chiosa: “La situazione è difficile, non lo nego. Ma se non ascolti nessuno e non ti dai un’organizzazione nel lavoro non vai da nessuna parte”.
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Lamorgese “I decreti sicurezza hanno creato insicurezza”

ROMA (ITALPRESS) – “Responsabilità non ce n’è da parte nostra. I decreti sicurezza hanno creato insicurezza perchè 20mila persone sono dovute uscire dall’accoglienza da un giorno all’altro, invece di rimanere sotto i radar della Polizia”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, nel corso di una conferenza stampa. “Gli sbarchi, anche nell’anno precedente al mio mandato, sono stati 9mila – ha aggiunto -. In questi mesi c’è stato certamente un numero più elevato di sbarchi, ma non dimentichiamo che siamo davanti ad una grande crisi economica della Tunisia, anche in relazione al Covid, che ha fatto cadere le possibilità di mantenimento sociale di quel territorio e reso più complicato”.
“Il killer tunisino di Nizza – aggiunge – non era stato segnalato nè dalla Tunisia, nè dall’intelligence. Era giunto a Lampedusa con uno sbarco autonomo”.
“Casi del genere si erano verificati anche in passato – prosegue -. E allora io mi chiedo come mai forze di opposizioni che oggi si sono scusate con la Francia, a cui manifesto tutta la mia solidarietà, non hanno ritenuto di scusarsi in altri casi gravi che si sono verificati come gli attentati alla Metropolitana di Londra, al London Bridge o all’attentato alla Rambla del 2017.
E’ il momento di fermarci con queste polemiche. Questo è un attacco all’Europa, perchè non dimentichiamo che Lampedusa e l’Italia sono la porta d’Europa”.
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Mattarella “Indispensabile ristabilire un clima di fiducia”

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“Questa Giornata si tiene durante una crisi profonda, che richiede misure urgenti per salvaguardare il presente e, soprattutto, il futuro della nostra società. Il risparmio, tradizionale patrimonio del nostro Paese – la cui tutela è sancita dalla Costituzione – può concorrere alla ripartenza”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio, in un messaggio inviato al Presidente dell’Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio S.p.A., Francesco Profumo,
“La grave situazione economica e le preoccupazioni per la diffusione dei contagi – aggiunge – hanno indotto un sensibile aumento del tasso di risparmio di famiglie e imprese. Queste risorse, se adeguatamente utilizzate, potranno contribuire a sostenere una rapida ripresa di consumi e investimenti, una volta domata la pandemia e ridotta l’incertezza sulle prospettive future.
È indispensabile creare le condizioni utili a ristabilire un clima di fiducia”.
“La robusta risposta delle Autorità monetarie e fiscali, nazionali ed europee – aggiunge – va in questo senso: ha prevenuto i rischi di instabilità del sistema finanziario, limitato i danni economici e avviato innovativi strumenti comuni.
La gestione dell’emergenza deve, sapientemente, saper aprire la strada a un progetto condiviso di crescita sostenibile e inclusiva, utilizzando le risorse rese disponibili anche in ambito europeo per gli indispensabili investimenti in infrastrutture, materiali e immateriali, riducendo i divari, per un Paese che torni a offrire opportunità, per un futuro dignitoso, specie alle giovani generazioni.
A fronte di un inaccettabile aumento delle diseguaglianze, è ancora più apprezzabile l’impegno delle fondazioni, che si sono mobilitate con interventi aggiuntivi nell’interesse della collettività, dei soggetti più deboli e dei settori più colpiti.
Con questo spirito rivolgo ai partecipanti un cordiale augurio di buon lavoro”.
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Tajani “No governo unità nazionale, scriviamo insieme la manovra”

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ROMA (ITALPRESS) – Non serve “un governo di unità nazionale”, ma “una vera condivisione dei provvedimenti da prendere per salvare il Paese” che “finora non c’è mai stata”. Lo dice Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia, in un’intervista al Corriere della Sera”. “Noi preoccupati lo siamo stati sempre – aggiunge – non abbiamo mai sottovalutato il rischio come invece purtroppo il governo ha fatto. Sono mesi che diciamo che andava preso il Mes, che sarebbe stato utile per potenziare sanità, trasporti, scuola, sicurezza sanitaria per tutti”.
«La nostra proposta – aggiunge – è: mettiamoci attorno a un tavolo e, adesso che siamo in sessione di Bilancio, scriviamo assieme la legge. Decidiamo le priorità per il Paese, la destinazione dei fondi, gli aiuti da accordare, come utilizzare le risorse. Impediamo assieme che la seconda e temo la terza ondata del virus facciamo danni devastanti. Si può pensare a un doppio relatore, di maggioranza e opposizione, per condividere scelte e responsabilità in un momento tanto grave».
“Anche Lega e FdI – aggiunge – non si sono mai rifiutati di collaborare. È il governo che sembra essere sordo, mentre la situazione è drammatica. Qui si fanno interventi che rischiano di non avere efficacia e impoverire intere categorie e non si affronta nel complesso un’emergenza terribile che potrebbe non prevedere solo una seconda ondata, ma anche una terza in primavera».
(ITALPRESS)