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Arcuri “Se la curva aumenta sistema sanitario non regge”

ROMA (ITALPRESS) – “Stiamo vivendo un nuovo dramma, diverso dal precedente ma serve capire quanto è diverso dal precedente”. Lo ha detto il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, nel corso di una conferenza stampa. “La crescita del virus è impetuosa, ma proporzionalmente fa meno danni, ma fino a quando? Se non si raffredda la curva dei contagi nessun sistema sanitario sarebbe capace di reggere” ha aggiunto.
“Noi dall’inizio dell’emergenza – aggiunge – abbiamo distribuito 1 miliardo e 606 milioni di dispositivi di protezione gratuiti, dal 14 settembre, unico paese al mondo, abbiamo distribuito 552 milioni di mascherine chirurgiche nelle scuole, confidiamo con forza di continuare ad assicurare la frequentazione delle scuole in presenza in tutta Italia”. “Si sta facendo uno sforzo in linea con la conservazione del valore scuola” ha aggiunto “da lunedì avremo una capacità di fare 200 mila tamponi molecolari, e almeno altri 100 mila test molecolari antigenici, da lunedì faremo uno screening ad almeno 300 mila italiani al giorno”. Per Arcuri “bisogna alleggerire la pressione negli ospedali”.
“Le ultime misure del governo – aggiunge – hanno il fine di raffreddare la curva dei contagi, per far decelerare l’impeto di crescita di questa curva. Credo che serva qualche altro ingrediente: un nuovo patto di responsabilità ritrovata”. “Serve un sacrifico ulteriore: dobbiamo tutti muoverci il meno possibile” ha aggiunto “l’80% dei contagi avviene nelle famiglie, ma qualcuno nelle case il virus lo porta”.
(ITALPRESS).

Dl Ristori, Schifani “Accolta mia proposta su Regioni speciali”

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“Leggo con piacere che l’articolo 33 del decreto Ristori riporta fedelmente il testo del mio emendamento al decreto Agosto, il 42.2, con il quale si proponeva lo sblocco del limite di spesa di circa 350 milioni nei confronti delle regioni a statuto speciale”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Renato Schifani. “Quell’emendamento – prosegue -, nonostante fosse stato correttamente bollinato dalla ragioneria, era poi stato respinto in commissione dal governo. Evidentemente l’esecutivo ha avuto modo di riflettere sulla bontà della proposta che voleva consentire alle regioni interessate una maggiore liquidità in un momento di emergenza. Ci auguriamo che questo gesto possa essere il primo segnale di una volontà di effettivo ascolto delle nostre proposte ragionate e di buon senso”, conclude. (ITALPRESS).

Coronavirus, Conte “Senza risposta a livello Ue nessuno supera crisi”

ROMA (ITALPRESS) – “L’impegno del governo italiano per il superamento della crisi da Covid si spiega fin dall’inizio della pandemia anche in sede europea. Senza una risposta coordinata a livello Ue e sul piano globale nessuno stato da solo può superare la crisi sia sul piano sanitario che economico. L’attenzione dell’Ue rimane alta soprattutto a seguito della recrudescenza”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso dell’informativa urgente alla Camera. “Non abbiamo mai affermato di essere fuori dal pericolo e da una costante condizione di necessaria allerta. In questi mesi abbiamo agito di conseguenza, impegnandoci nell’attuazione di una pluralità di misure per realizzare un adeguato apparato di prevenzione e rafforzamento del Ssn”, ha aggiunto. Per Conte “questo è veramente il momento di restare uniti, per le sofferenze economiche, i disagi psicologici, la rabbia e l’angoscia di tanti cittadini”. Il premier ha quindi spiegato che “c’è la necessità di adottare misure che consentano di raffreddate, mitigare il più possibile la curva di crescita del contagio al fine di alleviare il carico già molto pesante sul Ssn. Le misure si pongono in continuità con le decisioni sul piano di metodo e di merito fin qui assunte dal governo, tutte ispirate ai principi di massima precauzione e proporzionalità e adeguatezza, mai tendenti a sottovalutare la severità della pandemia”. Infine, il presidente del Consiglio ha sottolineato come “siamo estremamente sensibili alle manifestazioni di dissenso, proteste e frustrazioni che si sono verificati in questi giorni in alcune città d’Italia. Cittadini, lavoratori che esprimono pacificamente il loro disagio e le proprie paure, che vedono minata la propria sicurezza economica, temono per il futuro delle loro attività economiche. Abbiamo ritenuto giusto confrontarci con i rappresentanti delle categorie più penalizzate al fine di spiegare loro le azioni e annunciare le proposte di ristoro e indennizzo”.
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Coronavirus, Di Maio “Governo ascolti le piazze, serve responsabilità”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Paese sta attraversando una crisi senza precedenti. E’ sotto gli occhi di tutti. Una crisi pandemica, sanitaria ed economica. Di fronte a tutto questo l’obbligo di un governo è quello di reagire e di ascoltare, ma soprattutto è quello di assumersi le proprie responsabilità. I vandali vanno fermati, ma le piazze vanno ascoltate. Sono un segnale che il governo non può trascurare”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in una lettera a la Repubblica. “Anche gli umori hanno un peso in una situazione come questa. Non possono essere ignorati, bensì vanno condivisi e devono essere compresi. Non basta liquidare le proteste come se le proteste fossero tutte uguali, perchè tutte uguali non sono. E allora fermiamoci un attimo a pensare”, osserva. “C’è un’Italia spaccata a metà, è vero, perchè a essere frammentato è l’intero arco parlamentare.
Dobbiamo essere sinceri prima di tutto con noi stessi. C’è una maggioranza che continua a pestarsi i piedi giorno dopo giorno, le opposizioni che non perdono occasione per soffiare sul fuoco del conflitto e c’è chi riesce a contestare un decreto che ha contribuito a realizzare. E’ inutile cercare ragioni in questo caos. E’ più opportuno invece porsi delle domande”, sottolinea Di Maio. Secondo il ministro ed esponente del M5S “ognuno di noi di fronte allo scontro, d’ora in avanti, dovrà trovare la forza di fare un passo indietro e rinunciare. Rinunciare al conflitto per dedicarsi alla Nazione. Rinunciare all’arroganza e ritrovare quel senso di umiltà che proprio la politica sembra aver smarrito.
Oggi tutti noi siamo chiamati a tracciare la strada che ci porterà fuori da questo incubo. Chi ha più testa, la usi. Dobbiamo tenere a mente che il Paese rischia di implodere e se non riusciremo a risalire la china, noi per primi ne saremo i responsabili. Servono responsabilità e lealtà istituzionale”, conclude.
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Conte “La curva dei contagi sfugge di mano senza misure”

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“Tutte le misure messe in campo rispondono alla necessità di tenere sotto controllo la curva dei contagi e mitigare la diffusione della pandemia. Siamo pienamente consapevoli che si tratta di misure severe ma le riteniamo necessarie per contenere i contagi, diversamente la curva epidemiologica è destinata a sfuggire completamente di mano”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso del question time alla Camera, sottolineando come tutelando la salute pubblica c’è maggiore possibilità di preservare anche il tessuto economico del Paese. “Ridurre le occasioni di contagio in questo momento rappresenta l’unica possibilita’ che abbiamo da un lato per consentire la tenuta del sistema sanitario, dall’altro scongiurare un lockdown generalizzato che danneggerebbe in misura maggiore l’economia del Paese. In Italia – ha spiegato – nonostante le misure adottate la diffusione del contagio ha raggiunto un picco massimo di 21.994 casi ieri e si osserva un progressivo peggioramento dell’epidemia segnalato ormai da 12 settimane. Allo stato, l’epidemia in rapido peggioramento risulta compatibile a livello nazionale con lo scenario di tipo 3, una volta elaborato il quadro delle nuove misure contenute nel dpcm, il ministro della Salute ha inviato la bozza al Cts sollecitando un parere degli esperti. Il Cts lo stesso giorno, leggo letteralmente, dopo ampia analisi condivide i provvedimenti formulando alcune limitate osservazioni che il governo ha recepito”. Il Dl Ristori contiene “5,4 miliardi in termini di indebitamento netto, è soprattutto concentrato sui contributi a fondo perduto per le attività che subiranno un impatto più negativo. Le imprese riceveranno un ristoro con la stessa procedura gia’ utilizzata dall’Agenzia delle Entrate con il dl Rilancio”. Conte ha infine spiegato che all’interno del decreto sono stati predisposti un insieme di interventi volti a rafforzare la risposta sanitaria all’emergenza epidemiologica. Sono stati stanziati 30 milioni per favorire la somministrazione di tamponi rapidi presso i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta.
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Zingaretti “Il nemico è il virus non le regole”

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“Stiamo uniti e stiamo vicini a quell’Italia che pagherà di più le conseguenze delle nuove misure: l’Italia più fragile, l’Italia che non può andare in smart working, l’Italia dei ristoratori, dei cinema, dei teatri, delle arti e della cultura, dello sport; l’Italia degli studenti di nuovo costretti a casa. Ora nessuno deve essere lasciato solo”. Lo scrive il segretario Pd Nicola Zingaretti, in una lettera a Repubblica, in cui sottolinea che “il virus ha ripreso a diffondersi in maniera drammatica colpisce duramente in Italia e in tutta Europa e la priorità assoluta è solo una: fermarlo. Ogni nostra energia deve essere spesa per sbarrare la strada al Covid, innanzitutto per salvare vite umane e poi perché solo sconfiggendo il virus potremo tornare alla normalità economica e sociale. Lo ripeto ancora una volta: il nemico è il virus, non le regole che ci diamo per fermarlo”.
Zingaretti precisa che bisogna fare “massima attenzione ai nervi tesi del Paese. Massima attenzione a chi scende legittimamente in piazza per esprimere paura e chiede di non essere abbandonato e a chi vive questa situazione di incertezza in silenzio e in una drammatica condizione di solitudine. Massima attenzione anche ai tanti avvoltoi in agguato, pronti a gettarsi sulla solitudine e sulla rabbia, quella parte d’Italia che da sempre lavora contro il patto sociale e lo Stato”.
Il governo, è l’invito di Zingaretti, “dunque si concentri soprattutto su questo: sull’efficienza e la serietà, sul dialogo e l’apertura con il Paese, le persone le forze produttive e sociali, il tessuto associativo e sul coinvolgimento e confronto con le forze di opposizione. Altre democrazie nel mondo non si sono mosse per tempo, e hanno pagato e stanno pagando costi immensi in termini di vite umane e conseguenze economiche. Noi abbiamo ancora la possibilità di fermarci prima, di salvare l’Italia e il suo futuro, se saremo capaci di resistere, di combattere insieme e di agire uniti”.
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Ristori, via libera al decreto

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E’ durato poco meno di un’ora il Consiglio dei ministri nel quale è stato approvato il Dl ristori, il pacchetto di aiuti per le categorie colpite dall’ultimo Dpcm varato per contenere il Covid.
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Conte “Momento di responsabilità, nessuno soffi sul fuoco”

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“Abbiamo appena varato un Dpcm con misure più restrittive, ma necessarie. Quel Dpcm è nato da un lungo confronto tra tutte le forze di maggioranza, rappresentate dai rispettivi capi-delegazione. Queste misure non sono in discussione. Piuttosto vanno spiegate a una popolazione in sofferenza, che legittimamente chiede di capire i motivi delle scelte del governo”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in un intervento sulle pagine del Fatto Quotidiano. ”Non abbiamo deciso queste chiusure indiscriminatamente – afferma il presidente del Consiglio – Tutte le misure messe in campo rispondono alla necessità di tenere sotto controllo la curva dei contagi. Ora è il momento della responsabilità.La politica – e questo vale soprattutto per chi è al governo – deve saper dar conto delle proprie scelte ai cittadini, assumersi la responsabilità delle proprie azioni e non soffiare sul fuoco del malessere sociale per qualche percentuale di consenso nei sondaggi”.
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