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Coronavirus, Schifani “Governo valuti richieste deroghe regioni”

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“Nell’ultimo decreto del governo ci sono alcune misure punitive non suffragate da evidenze epidemiologiche territoriali. Non si è tenuto conto che il virus si diffonde meno in alcune parti del paese. Questo è un dato oggettivo. Ecco perché il Dpcm appena varato è minato da un vizio di fondo: la mancata consapevolezza che il punto di equilibrio tra la necessità di prevenire la diffusione del Covid e la salvaguardia del tessuto economico e sociale va ricercato in un approccio alle limitazioni che tenga conto delle differenti evidenze territoriali”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Renato Schifani. “La logica di chiusure generalizzate – prosegue – non può funzionare. Ci attendiamo quindi che l’esecutivo valuti con attenzione e senza chiusure preconcette le eventuali richieste di deroghe avanzate dai Governatori, come quella annunciata dal Presidente della Sicilia Musumeci. In molti territori tutelare la salute dei cittadini e, contemporaneamente, la sopravvivenza delle attività economiche è possibile”, conclude.
(ITALPRESS).

Renzi “Siamo in maggioranza ma non saremo mai ‘yes man'”

ROMA (ITALPRESS) – “Leggo polemiche sulla nostra semplice richiesta al Premier di rivedere il DPCM. Chiudendo ristoranti alle 18 e chiudendo i luoghi della cultura non diminuiscono i contagiati: aumentano solo i disoccupati. Chiedere di riflettere su basi scientifiche e non su emozioni passeggere è un atto di responsabilità contro la superficialità”. Lo scrive su facebook il leader Iv Matteo Renzi che aggiunge: “A chi ci chiede: dite queste cose al tavolo di maggioranza ricordo che stiamo aspettando da oltre un mese il tavolo politico che abbiamo chiesto e che sarà convocato dopo gli Stati Generali dei Cinque Stelle. I professori e gli studenti sono bravissimi ma la scuola sta pagando la mancanza di organizzazione, dai trasporti alla mancanza dei tamponi rapidi. Servono i test, non i banchi a rotelle. E servono i soldi del Mes: continuare a dire NO al Mes in questa fase non è ideologia ma è puro masochismo.
Chiedere di organizzarsi meglio non è lesa maestà ma buon senso. Siamo in maggioranza ma non siamo mai stati e mai saremo Yes Man.
E poi confesso che ci sono abituato: anche ad aprile dicevamo cose scomode che poi però si sono rivelate vere. Prima ci insultano, poi ci ignorano, poi ci danno ragione senza ammetterlo. I decreti vanno adottati su base scientifica, non su emozioni passeggere. La situazione sanitaria è seria: la politica deve essere all’altezza”.
(ITALPRESS).

Bonaccini “Sbagliato dividersi, stretta indispensabile”

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“In questo momento abbiamo bisogno di tutto, eccetto che dividerci in fazioni”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini che precisa: “Si possono avere sui singoli punti opinioni differenti, io stesso ho invitato il governo a a tenere conto di quanto le categorie stanno chiedendo e a valutare qualche correzione. Ma la lotta al virus richiede massima unità». Sul Dpcm, Bonaccini spiega che “c’e’ stato un confronto nel merito e abbiamo avanzato delle proposte: avremmo voluto vederne accolte di piu'” perche’ “noi eravamo piu’ preoccupati di possibili assembramenti nei centri commerciali che nei cinema o nei teatri”. “Resto convinto – prosegue – che sia piu’ sicuro un ristorante aperto la sera e che osserva le regole, rispetto alle grandi aree di vendita dove nei fine settimana si affollano le persone”. L’obiettivo è “frenare il contagio e sostenere chi ha bisogno”.
«Le nuove chiusure – aggiunge – riguardano anche attività già allo stremo: non basta dire che arriveranno ristori, bisogna dire che saranno adeguati e che si farà presto, prestissimo».
(ITALPRESS).

Renzi “Chiederemo a Conte di modificare il Dpcm”

ROMA (ITALPRESS) – “Mentre si chiedono (ancora) sacrifici, sarebbe molto utile, secondo me, che il Governo chiarisse questi punti. E ci spiegasse quali sono i dati scientifici e le analisi sui quali si prendono le decisioni: i dati scientifici, non le emozioni di un singolo ministro”. Lo scrive il leader Iv Matteo Renzi nella e-news in cui annuncia che Iv chiederà al premier Giuseppe Conte di modificare il dpcm “nella parte su ristoratori, luoghi di cultura e attività sportiva”. “Mi ha colpito – aggiunge – che proprio il Ministro della Cultura abbia giustificato la chiusura dicendo che dobbiamo salvare vite umane. Io dico che certo, è vero, vogliamo salvare vite umane. Ma basta essere andati al cinema o al teatro, in queste settimane, per capire che non sono posti dove si rischia di morire, ma dove – anzi – si impara a vivere meglio. Affrontare la pandemia è un dovere di tutti. Ma bisogna farlo senza cedere alla paura”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, Mattarella “La ricerca vincerà sulla pandemia”

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“Questo appuntamento ci conferma quanto importante sia la consapevolezza che nessuno di noi e’ estraneo al dovere di sostenere la ricerca per poterne poi condividere i risultati. La ricerca vincerà sulla pandemia da Covid”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’evento “I Giorni della Ricerca”.
(ITALPRESS).

Salvini “Folla in metro a Roma e governo chiude luoghi sicuri”

ROMA (ITALPRESS) – “Chiudono luoghi sicuri e controllati come palestre, piscine, cinema e teatri, ma continuano a far ammassare le persone in metropolitana e sugli autobus”. Lo scrive il leader della Lega Matteo Salvini su Fb postando una foto della metro C affollata a Roma.
“Sono al lavoro con sindaci e governatori della Lega perchè garantire la sicurezza e al tempo stesso il lavoro è un dovere, cosa che al governo si sono dimenticati, preferendo scaricare le loro gravi responsabilità su imprese e attività definite (e umiliate) come “superflue”… Indegno”.
(ITALPRESS).

Toti “Colpiti i soliti, la protesta rischia di crescere”

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“Alla fine il rischio è che il prezzo più salato di questa seconda ondata lo paghino sempre gli stessi: ristoratori, proprietari e lavoratori di bar e locali. Si fa presto a dire cancelliamo il superfluo». Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il governatore della Liguria Giovanni Toti che aggiunge: “In questo momento non vedo tanti margini per intervenire di nuovo. Bisogna tenere una linea almeno per qualche giorno, altrimenti generiamo altra confusione. Detto questo, i bar possono compensare con le colazioni e altro fino alle 18.
Ma i ristoranti con quella chiusura perdono il 70 per cento dei loro introiti. Il rischio che la protesta cresca c’è».
Mettiamola così. Se dobbiamo attrezzarci per convivere col Covid nel medio periodo, dobbiamo muoverci diversamente, soprattutto se, come dicono i nostri esperti – e la Liguria ha una media anagrafica piuttosto alta – la malattia appare di rapido contagio ma con mortalità bassa». Secondo il governatore non bisogna “chiudere interi pezzi produttivi di Paese”, ma individuare “le fasce più deboli e proteggendole. Penso ad anziani e pluripatologici, a orari dedicati nei supermercati, ad aiuti pubblici per il trasporto in taxi come stiamo facendo in Liguria, dove abbiamo stanziato due milioni e mezzo. Sul resto, adotterei un approccio più cauto, chiusure e vincoli meno aggressivi».
(ITALPRESS).

Conte “Cantiere Italia aperto, c’è bisogno di tutti”

ROMA (ITALPRESS) – “Il cantiere della nuova Italia è aperto e per questo avremo bisogno dell’aiuto e della collaborazione vostra e di tutti gli italiani”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel corso dell’assemblea nazionale della Cna. “Uniamo le forze nel segno della fiducia reciproca per cambiare l’Italia e renderla più moderna e per fare in modo di non lasciare indietro nessuno”, ha aggiunto. “I mesi passati hanno costituito una prova difficile per la nostra comunità e per l’economia. A causa del ritmo del contagio di questi giorni, le prossime settimane si preannunciano complesse. Non potremo abbassare la guardia, perchè se non proteggiamo la salute dei cittadini non proteggiamo l’economia”, ha aggiunto il premier assicurando che “stiamo definendo modalità quanto più efficaci e rapide per offrire ristoro agli operatori economici in difficolta”.
(ITALPRESS).