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Coronavirus, Zaia “Organizzare la Dad per prevenire stop totali”

ROMA (ITALPRESS) – “Se è vero lo scenario che prefigura il governo, anche se in via prudenziale, non possiamo non pensare di mettere in sicurezza anche il mondo della scuola. Allora perchè non valutare in via preventiva un eventuale piano per fare formazione a distanza alternata a lezioni in presenza con i ragazzi più grandi, dai 16 anni in su? Parliamone ora perchè serve il tempo di mettere a punto anche tutta la parte tecnologica: si chiama programmare e ottimizzare”. Così, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, spiegando la sua proposta sulla didattica a distanza alle superiori per alleggerire i mezzi di trasporto sovraffollati. “Ho proposto una Dad alternata pensata in maniera organica che è diversa da quanto succede ora nelle scuole di molte regioni. Deve essere tarata sul tema degli assembramenti e dei trasporti, garantendo una sensata alternanza alle ultime classi delle superiori con un impatto minimo sull’esperienza scolastica”, spiega Zaia. “Nella mia idea di ottimizzazione del processo, non significa non avere più relazioni sociali a scuola, perchè la scuola è anche e soprattutto quello. Ma se decidi di fare un piano serio, decidi che fai la Dad a rotazione, uno o due giorni la settimana, per le classi terze, quarte e quinte delle superiori. Questo diminuirebbe la pressione sui mezzi di trasporto ma aumenterebbe anche i metri cubi d’aria a disposizione a scuola”, osserva il governatore, per il quale la programmazione “non è da fare domattina, ma non possiamo neppure permetterci d’aspettare che il problema esploda”.
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Enpab “Impegno costante per le politiche di genere”

ROMA (ITALPRESS) – “Assistenza e sostegno al reddito coniugate insieme rappresentano la grande novità, dettata dalla necessità di agire su due fronti: da una parte l’assistenza alla persona, alla donna che sceglie di non sacrificare la sua maternità per la propria affermazione professionale, dall’altra assisterla e sostenerla con un empowerment professionale che verrebbe meno proprio nel momento di più alta affermazione come professionista. In una professione STEM, digitalizzata e tecnologica, assentarsi due anni dal proprio ambito lavorativo è come restare fuori dal mondo del lavoro per almeno 10 anni. Si tratta di un rafforzamento professionale che tiene in conto anche l’ambito psicologico delle professioniste e rappresenta un risultato vincente nella programmazione delle azioni di welfare mirate.
La nostra azione di garantire posti riservati, borse lavoro e formazione è una azione strategica”. Lo ha detto Tiziana Stallone, presidente di Enpab (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi), che ha incontrato il sottosegretario al Lavoro Francesca Puglisi.
“Nonostante la costante crisi che attanaglia il mondo del lavoro, in tutte le sue sfaccettature, i dati in nostro possesso confortano per la costante crescita reddituale – spiega Stallone -. La soddisfazione è sicuramente maggiore se ci soffermiamo sulla lettura sistematica degli ultimi anni, potendo cogliere i frutti sperati quando abbiamo puntato su un nuovo approccio dell’assistenza attiva, di un welfare non più assistenziale ma di sostegno alla crescita individuale e collettiva”.
“Infatti, se è di tutto rispetto la costante crescita dei redditi, che registrano nel 2018 un incremento percentuale del 3,7%, è ancora più apprezzabile l’analisi dell’andamento dei redditi durante tutto il periodo del nostro mandato: tra il 2015 – 2018 la media positiva della crescita annuale e costante dei redditi ha fatto registrare una media positiva di periodo di circa il 14%. In più, per la prima volta il lavoro femminile supera con il suo più 17% di periodo un sorpasso importante verso quello maschile con un più 8% circa”.
“Abbiamo riscontrato un entusiasmo per tutte le politiche attive rivolte alle start up, alle iniziative a favore della genitorialità, in una parola alle azioni che sono state studiate e realizzate per assicurare la vicinanza dell’Ente ai reali bisogni della professione – conclude la presidente Enpab -. Superare e colmare il gender gap, diffondere la professione e sostenere i professionisti e i loro redditi sono le sfide del futuro, specie in un momento come questo offuscato dall’imprevedibile crisi dovuta alla pandemia”.
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Coronavirus, Conte “Non manderemo la polizia nelle case”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo assumere comportamenti più corretti anche nelle abitazioni private, stiamo assistendo a una evoluzione della curva del contagio e a un innalzamento dovuto soprattutto a dinamiche in ambito familiare e amicale. Dobbiamo indossare le mascherine se si ricevono ospiti non conviventi, vi invitiamo a limitare il numero di ospiti non superiori a 6, vi invitiamo a non svolgere feste e party. Sono situazioni di pericolo e insidiose, dobbiamo evitarle. Non manderemo le forze di polizia nelle abitazioni private. La sfera di vita privata la vogliamo tutelare”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, in un punto stampa a Palazzo Chigi.
“Queste nuove misure comporteranno dei sacrifici ulteriori, ma siamo convinti che con questi sacrifici e rispettando le misure potremo adeguatamente affrontare questa nuova fase. Il nostro obiettivo è evitare di far ripiombare il nostro Paese in un lockdown generalizzato”, ha proseguito Conte.
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Coronavirus, firmato il Dpcm con nuove misure

ROMA (ITALPRESS) – Il premier Giuseppe Conte, secondo quanto si apprende da fonti di governo, ha firmato il Dpcm che contiene le nuove misure di contrasto al coronavirus, che saranno valide per i prossimi trenta giorni. Il via libera è arrivato nella notte dopo un confronto all’interno del governo e con le Regioni.
Tra le principali misure ci sono il divieto di feste private, la stretta sulla movida, l’uso della mascherina obbligatoria al chiuso e all’aperto, lo stop a gite scolastiche e allo sport di contatto. In particolare, sono vietate le feste private al chiuso o all’aperto mentre si raccomanda di evitare di ricevere in casa più di 6 familiari o amici se non sono conviventi. Chiusura alle 24 per ristoranti e bar, e divieto dalle 21 di consumare in piedi. Restano chiuse le sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso, mentre sono permesse fiere e congressi. Il limite per le cerimonie religiose resta legato alla capienza e alla possibilità di mantenere la distanza interpersonale di 1 metro ma per ricevimenti non sono consentiti più di 30 invitati. Sono sospese le gite scolastiche, le iniziative di scambio o gemellaggio e le uscite didattiche. Rimanendo sul versante della scuola, il nuovo Dpcm non prevede la ripresa della didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori, proposta lanciata da alcuni governatori. Infine nello sport rimane il limite di 1000 spettatori all’aperto e di 200 al chiuso per le manifestazioni sportive, mentre sono vietate tutte le gare e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere amatoriale.
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Conte “Chiusure circoscritte se la curva dei contagi sale”

ROMA (ITALPRESS) – “Se proprio questa curva dovesse continuare a risalire, prevedo qualche lockdown molto circoscritto territorialmente. Non siamo più nelle condizioni di intervenire in modo generalizzato o su ampie aree del territorio”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, parlando con i giornalisti a Taranto.
“Escluderei un nuovo lockdown, lo diciamo a ragion veduta perchè abbiamo lavorato proprio per prevenire un nuovo lockdown generalizzato. Intanto abbiamo rafforzato le strutture ospedaliere, siamo molto avanti, facciamo un numero di test impressionante, abbiamo la possibilità di ridurre la quarantena, la possibilità di nuovi test più rapidi”, ha sottolineato il presidente del Consiglio.
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Verso il nuovo Dpcm, stretta su sport di contatto e feste in casa

ROMA (ITALPRESS) – Confermato l’obbligo di tenere la mascherina in tutti i luoghi pubblici o aperti al pubblico “salvo i casi di comprovata impossibilità per particolari soggetti”. E’ quanto si legge nella bozza del prossimo Dpcm sull’emergenza coronavirus. Nuovi limiti anche per le cene in casa: “Nei luoghi privati il titolare, sia che trattasi di abitazioni familiari o sedi associative, può consentire l’accesso a un massimo di dieci persone diverse dal proprio nucleo familiare risultante dall’anagrafe comunale. Per assicurare il rispetto di tale prescrizione gli incaricati dalla pubblica autorità potranno in qualsiasi momento chiedere l’accesso e procedere alla identificazione dei soggetti presenti nell’immobile”. Stop anche alle attività sportive che comportino “contatto fisico, fatta eccezione per quelle che prevedano la contemporanea presenza di non più di sei soggetti nel campo da gioco. Sono escluse dalla presente disposizione le attività ricreative in centri sociali,
comunità di recupero e di accoglienza”.
Via libera, come si legge nella bozza, all’attività motoria “purchè comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona, salvo sia convivente”. Gli studi professionali devono consentire la presenza di non più di una persona per ogni stanza, incentivando il ricorso allo smart working. Il ricevimento della clientela deve avvenire o con modalità telematiche o attraverso una barriera che non consenta il contatto. La stanza in cui avviene il ricevimento deve essere igienizzata dopo ogni accesso. Nuove disposizioni in arrivo anche per matrimoni e funerali: “I matrimoni possono essere svolti con la sola presenza dei soggetti che devono intervenire secondo le norme dello stato Civile alla celebrazione e non più di dieci invitati. La mancata osservanza della disposizione determina l’invalidità del matrimonio stesso. I funerali devono svolgersi con la presenza contemporanea di non più di quindici persone.
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Coronavirus, Conte “Le forze politiche lavorino insieme”

ROMA (ITALPRESS) – “Durante la pandemia i medici del Centro e del Sud non hanno esitato a partire volontariamente per rafforzare la risposta sanitaria affiancando i loro colleghi del Nord. Durante il lockdown, i lavoratori dei servizi pubblici e privati essenziali hanno messo da parte le proprie preoccupazioni e i propri comprensibili timori per mettersi al servizio dei loro concittadini e dell’Italia intera”. Lo scrive il premier Giuseppe
Conte in un lungo intervento sul Riformista Economia.
“Allo stesso modo le forze politiche non dovrebbero oggi indugiare a lavorare insieme, con spirito costruttivo, favorendo un franco e sincero dialogo – prosegue il presidente del Consiglio -. E’ fondamentale il contributo di tutti, maggioranza e opposizione, così come è centrale il ruolo del Parlamento per disegnare le grandi riforme e i grandi cambiamenti che l’Italia non può più rimandare. Lo dobbiamo ai nostri cittadini, lo dobbiamo a una comunità che rinasce e che vuole costruire un Paese ancora più forte”.
“Ora più che mai i decisori politici non possono permettersi passi falsi nella sfida della ripartenza. E’ per questo motivo che ho affermato, senza girarci intorno, che se perderemo il treno del Piano di ripresa avremo fallito e dovremo farci da parte, io per primo – spiega Conte -. Avremmo tradito le speranze e la fiducia di un intero Paese e il danno sarebbe irreparabile per tutta la comunità, non riguarderebbe solo singole forze politiche”.
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Papa “Più donne nelle istituzioni di responsabilità della Chiesa”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Preghiamo perchè i fedeli laici, specialmente le donne, partecipino maggiormente nelle istituzioni di responsabilità della Chiesa”. Lo ha detto papa Francesco, dopo l’Angelus in piazza San Pietro.
“Oggi – ha proseguito il pontefice – c’è bisogno di allargare gli spazi di una presenza femminile più incisiva nella Chiesa e di una presenza laica, ma sottolineando l’aspetto femminile, perchè in genere le donne vengono messe da parte. Dobbiamo promuovere l’integrazione delle donne nei luoghi in cui si prendono le decisioni importanti – ha sottolineato Francesco -. Preghiamo affinchè, in virtù del battesimo, i fedeli laici, specialmente le donne, partecipino maggiormente nelle istituzioni di responsabilità nella Chiesa, senza cadere nei clericalismi che annullano il carisma laicale e rovinano anche il volto della Santa Madre Chiesa”.
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