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Bonaccini “Ripristinare cabina di regia tra governo e Regioni”

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Le Regioni hanno chiesto al governo di “ripristinare la cabina di regia con Regioni, Province e Comuni, la stessa che nei mesi più duri dell’emergenza sanitaria ha garantito il pieno coinvolgimento e la condivisione dei provvedimenti”. Lo dice, in un’intervista al Corriere della Sera il presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.
“Un lavoro di confronto e raccordo coi territori indispensabile – aggiunge – per assicurare tempestività, coordinamento, scambio di informazioni. Un lavoro che ha pagato, aggiungerei, se è vero che a febbraio eravamo il Paese più colpito e oggi siamo comunque uno tra i più sicuri al mondo”.
Bonaccini sottolinea che “non è stata prevista alcuna restrizione aggiuntiva alle attività sociali ed economiche, mentre il governo ha appena deciso nuove misure di prevenzione, come l’uso della mascherina ovunque, anche all’aperto, ogni volta che si sia in presenza non di congiunti. Bene così: prevenzione, controlli, tracciamenti, tamponi e screening estesi continuano a essere la strada giusta, assieme al rispetto delle regole da parte di tutti”.
“Per questo – aggiunge – abbiamo chiesto al governo di rafforzare anche i controlli attraverso le forze dell’ordine. Non dobbiamo tornare al lockdown e questo dipende da tutti noi. E rinnovo anche l’appello a scaricare l’app Immuni».
In questi mesi “abbiamo condiviso col governo praticamente tutti i provvedimenti. Già prima potevamo adottare misure solo se più restrittive, se non per particolari materie contenute nel Dpcm che è ancora in vigore. E anche la possibilità per le Regioni di decidere misure “ampliative” condivise col ministro della Salute, contenuta nel decreto legge di ieri, è una strada già percorsa nei mesi scorsi: solo chi è vicino al territorio può cogliere specifiche condizioni e necessità, sapendo che il ministro della Salute verifica che le decisioni regionali non abbiano poi un impatto negativo su altre regioni o l’intero Paese”. Per Bonaccini “valorizzare autonomia, condivisione e coordinamento nazionale è la chiave giusta».
(ITALPRESS)

Covid, Regioni a Governo “No protagonismi, serve azione corale”

ROMA (ITALPRESS) – “Le Regioni rivendicano il ruolo istituzionale importante svolto nella gestione della emergenza Covid-19 e hanno sempre anteposto a qualsiasi polemica politica la necessità di un’attiva collaborazione con il Governo e con le Autonomie locali”. Lo ha detto al termine della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il presidente Stefano Bonaccini.
“Abbiamo assunto decisioni difficili nelle fasi più drammatiche dell’emergenza dovuta alla pandemia e lo abbiamo fatto con senso di responsabilità istituzionale, impedendo così una impennata della curva epidemiologica. Ed è anche grazie al senso di responsabilità istituzionale delle Regioni che è stato possibile gestire e governare con prudenza la fase delle riaperture e la ripresa di alcune attività economiche e produttive fondamentali. Siamo attivamente impegnati – ha spiegato Bonaccini – nella gestione della diffusione dei vaccini antinfluenzali e abbiamo condiviso con il Governo l’allargamento delle fasce della popolazione che ne hanno diritto. Oggi stiamo responsabilmente gestendo anche la possibilità che altre fasce della popolazione fruiscano delle vaccinazioni attraverso una quota distribuita alle farmacie”.
“Stiamo rafforzando ulteriormente le strutture ospedaliere, dopo il grande sforzo fatto con l’ampliamento delle terapie intensive, e stiamo coinvolgendo la medicina del territorio. Si tratta di obiettivi – ha proseguito il presidente della Conferenza delle Regioni – che si devono raggiungere insieme, con un’azione corale e senza dannosi protagonismi. Proprio ieri abbiamo chiesto e ottenuto la riattivazione della Cabina di Regia Governo-Regioni-Autonomie locali per la gestione dell’emergenza Covid-19. Siamo disponibili a riunirci, se necessario, anche ogni giorno, ma è fondamentale preservare quel senso di collaborazione istituzionale che fino adesso ha consentito al nostro Paese di poter affrontare, con risultati positivi, questa pandemia proprio grazie all’impegno dei cittadini e delle istituzioni territoriali”.
Per Bonaccini “occorre dunque evitare dichiarazioni inutilmente divisive – quali quelle che abbiamo letto nelle scorse ore da parte di chi, peraltro, non ha responsabilità istituzionali. Ma le parole del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del Ministro Roberto Speranza hanno già fatto chiarezza su questo aspetto e di questo li ringrazio”.
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Pd, Zingaretti “Torna il bipolarismo, diventeremo primo partito”

ROMA (ITALPRESS) – “Su una cosa ho avuto di sicuro ragione: al Congresso avevo detto che i Cinquestelle non sono la stessa cosa della Lega. Sono nostri competitori, certo. Ma il governo che abbiamo fatto insieme ha ribaltato i rapporti dell’Italia con l’Europa. Ora siamo ascoltati, c’è fiducia in noi, anche per il modo in cui abbiamo fronteggiato l’epidemia. E’ un capitale decisivo per l’Italia. E l’abbiamo messo in banca noi”. Lo dice il segretario del Pd e presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, in un colloquio con il Corriere della Sera.
Zingaretti ribadisce che non intende assumere incarichi nell’esecutivo nazionale: “Resterò governatore fino al 2023”. E spiega che politicamente l’obiettivo “è ripristinare il bipolarismo con sistema proporzionale e sbarramento al 5%: quella soglia spinge al voto utile, e noi possiamo diventare il primo partito italiano, il perno di ogni possibile maggioranza anti-sovranisti”.
“Ho girato 140 piazze elettorali quando nessuno della maggioranza ci metteva la faccia – dice ancora il leader dem -. Con i nostri voti abbiamo fatto una trasfusione di sangue al governo. Adesso non vorrei che si approfittasse della ritrovata stabilità per prendersela comoda. Possibile che stiamo ancora a perdere tempo sul Mes? Voglio dirlo chiaro: l’obiettivo su cui si gioca quest’alleanza di governo non è più l’elezione del prossimo capo dello Stato, come si poteva ancora immaginare a gennaio, ma il Recovery plan e la ricostruzione del Paese”.
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Lega, Salvini “Apriamoci alla società, serve rivoluzione liberale”

ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo allargare. Ora il nostro sguardo è rivolto alle elezioni che la prossima primavera si terranno nelle principali città italiane, da Milano a Roma, da Napoli a Torino”. Lo dice al Corriere della Sera il leader della Lega, Matteo Salvini, che oggi incontrerà il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e il vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani “per cominciare a ragionare sul futuro”.
“Vanno allargati i confini del nostro perimetro politico coinvolgendo imprenditori e professionisti. Ho in testa un modello preciso: le Marche. Dove il centrodestra ha vinto dopo 50 anni e la Lega è diventata il primo partito in Consiglio regionale. Lì siamo stati capaci di creare un mix che è stato apprezzato dagli elettori”.
“Voglio una Lega più presente nei mondi esterni alla politica. Bisogna parlare con i professionisti e le imprese. Nei capoluoghi dobbiamo essere più presenti”, sottolinea il leader del Carroccio.
Alla domanda se l’ex presidente del Senato Marcello Pera, già tra i fondatori di Forza Italia, sia diventato suo consigliere, Salvini risponde così: “L’ho incontrato più volte insieme ad altre teste pensanti. Abbiamo bisogno di cervelli per ragionare sul futuro, come fece a suo tempo Berlusconi. Le idee di Pera sono stimolanti. Condivido l’idea della necessità di una rivoluzione liberale. Abbiamo bisogno di liberare energie, di sfruttare le potenzialità degli italiani. E non pretendo di essere da solo in questo impegno. Sto lavorando anche con FI”.
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Prorogato stato di emergenza, obbligo di mascherine all’aperto

ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto che proroga lo stato d’emergenza Covid fino al 31 gennaio 2021. Lo si apprende da fonti di governo. Il decreto approvato oggi dal governo proroga l’attuale Dpcm al 15 ottobre. Viene reso immediato da subito l’obbligo di indossare le mascherine nei luoghi chiusi e all’aperto in presenza di altre persone non conviventi.

“Abbiamo approvato un nuovo decreto legge concepito per affrontare questa nuova fase in cui c’è una risalita della curva di contagio. Per questo abbiamo prorogato lo stato d’emergenza fino al 31 gennaio del prossimo anno. Inoltre abbiamo ritenuto opportuno e necessario recuperare quel rapporto tra Stato e regioni che avevamo costruito nella fase più dura: d’ora in poi le regioni potranno adottare misure più restrittive rispetto a quelle adottate a livello nazionale e saranno limitate nelle misure di allentamento, lo potranno fare solo d’intesa con il ministro della Sanità”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte parlando ai giornalisti fuori da Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei ministri di questa mattina. “Abbiamo inoltre introdotto l’obbligatorietà delle mascherine, che dovranno essere sempre portate con sé quando si esce di casa e indossarle in ogni caso, a meno che non ci si trovi in una condizione di continuativo isolamento”.
“Queste nuove regole entreranno in vigore già questa serata e già domani saranno vincolanti. Per quanto riguarda le mascherine faranno eccezione chi vive isolato in montagna o in campagna, i bambini di età inferiore ai 6 anni, chi svolge attività sportiva e chi per motivi di salute ha difficoltà respiratorie”, ha spiegato Conte, che ha aggiunto: “Abbiamo una rigorosa raccomandazione anche per le case private: anche in famiglia dobbiamo stare attenti. Se riceviamo amici e parenti stiamo attenti e manteniamo le distanze. Sono le situazioni in cui più si diffonde il contagio”.
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Camera, Fico “Non ci sarà nessuna chiusura”

ROMA (ITALPRESS) – “Fin dall’inizio della pandemia, stiamo facendo il massimo per fronteggiare l’emergenza e garantire la sicurezza a tutti i lavoratori della Camera e ai parlamentari , coniugando questa necessità con la continuità dell’attività legislativa. Ci muoviamo da marzo in questo equilibrio. Finora le cose sono andate bene e non ci sarà nessuna chiusura. Abbiamo una responsabilità e un lavoro da portare avanti. Non molliamo. Come non molla il Paese”. Lo dice al quotidiano La Repubblica il presidente della Camera, Roberto Fico.
“Garantiremo i lavori in presenza, come abbiamo fatto finora – prosegue -. In Giunta per il regolamento parleremo anche del voto a distanza e delle sue implicazioni, sicuramente è una possibilità”.
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Covid, alla Camera manca numero legale, l’opposizione attacca

ROMA (ITALPRESS) – Nell’Aula della Camera è mancato il numero legale sul voto delle risoluzioni di maggioranza sulle comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, in merito all’emergenza coronavirus.
“Maggioranza allo sbando, litigiosa e assente, perfino quando si parla di Virus”, commenta il leader della Lega Matteo Salvini. Attacca anche il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che afferma: “Alla Camera sinistra e Cinquestelle non riescono a garantire il numero legale nel voto sulla loro risoluzione sulle misure di contenimento del coronavirus, nella quale hanno ingannevolmente inserito anche la proroga dello stato di emergenza. E’ questa maggioranza in frantumi che dovrebbe gestire l’aumento dei contagi, le risorse del Recovery Fund, la stagione complessa che stiamo affrontando? Le cose andranno sempre peggio, come abbiamo ampiamente previsto da mesi”.
“Ma voi pensate davvero che il dialogo con l’opposizione debba servire solo a voi per garantire il numero legale, o volete un rapporto vero e ripristinare un metodo di confronto? Se ci sono colleghi positivi al Covid, ci saranno anche tra un’ora. Noi chiediamo che il premier Conte venga in quest’Aula – ha detto la capogruppo di Forza Italia Mariastella Gelmini -. Noi vogliamo discutere con il presidente del Consiglio della proroga dello stato d’emergenza, la nostra è una richiesta di buon senso”.
La mancanza del numero legale “è un problema politico per la maggioranza” ma va verificato “se è dovuto ai deputati positivi al coronavirus”, ha detto in Aula, a nome del gruppo del Pd, il deputato Emanuele Fiano.
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Speranza “Non siamo fuori pericolo”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel Dpcm che ci accingiamo ad adottare valutiamo l’estensione dell’obbligo di utilizzo delle mascherine anche all’aperto e diciamo con forza ai cittadini che dobbiamo fare uno sforzo in più perchè in ogni situazione in cui c’è il rischio di incontrare persone non conviventi c’è la necessità di usarle”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nelle sue comunicazioni alla Camera in merito alle misure di contenimento del Covid-19 nel prossimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
“Nel prossimo Dpcm – ha spiegato – dobbiamo continuare sulla linea della prudenza. L’indirizzo del governo è confermare le misure essenziali che fin qui ci hanno consentito di provare a gestire la fase di convivenza con l’epidemia ma provando a dare un segnale al paese di primo rafforzamento di queste misure. E’ utile perchè in sintonia con la tendenza epidemiologica di risalita dei casi che da nove settimane contraddistingue la situazione in Italia”.
“Le tre regole fondamentali – ha proseguito – sono l’asse portante del Dpcm. Le mascherine sono strumento essenziale per contrastare la diffusione del Covid. La seconda regola è quella del distanziamento e del divieto di assembramenti. Norme già vigenti che dobbiamo rendere più esecutive possibili. Per questo lavoriamo per aumentare il livello dei controlli. Il terzo punto – ha aggiunto Speranza – ha a che fare con il rispetto delle fondamentali norme igieniche. Su queste tre regole essenziali è costruito il Dpcm che approveremo domani”.
“L’Italia sta meglio rispetto agli altri paesi europei – ha sottolineato il ministro -. Insieme alla Germania è, in questo momento, quello che tra i grandi paesi europei sta reggendo meglio questa seconda ondata ma non dobbiamo farci alcuna illusione. Vorrei essere molto chiaro e netto: sarebbe profondamente sbagliato immaginare di esserne fuori”. Per Speranza, pensare che “siamo fuori pericolo” sarebbe “un azzardo, un errore, una valutazione priva di fondamento”.
(ITALPRESS).