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Recovery Fund, Conte “Sarà motore della crescita”

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“Questo programma europeo ci consente di poter disporre di risorse finanziarie aggiuntive, siamo quindi nella condizione di programmare il superamento delle criticità che ancora registriamo. Il piano di ripresa e resilienza dovrà costituire il motore della crescita. Dobbiamo accrescere la dotazione di infrastrutture, per incrementare le attività di ricerca e sviluppo, per ridurre il divario digitale”. Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, intervenendo alla celebrazione dei 100 anni di Confagricoltura.
(ITALPRESS).

Franceschini “Dialogo con opposizione su fondi Ue e riforme”

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“Penso che possiamo arrivare a fine legislatura. E vedo tre grandi priorità”. A parlare, in un’intervisata a Repubblica, è il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini. “La prima – spiega – è gestire l’emergenza Covid: il mondo ci sta riconoscendo dei risultati, ma la pandemia non è ancora superata. La seconda è l’utilizzo del Recovery fund progettando l’Italia del futuro. E la terza è avviare una nuova stagione di riforme istituzionali. Perché è stato giusto dire sì al taglio dei parlamentari, ma da solo serve a poco. E vorrei sottolineare un aspetto: queste tre priorità sono un terreno formidabile per cercare di costruire un rapporto con l’opposizione. Attraverso il dialogo Stato-Regioni e naturalmente in Parlamento. Credo sia possibile, anche perché al centrodestra dopo le ultime regionali mi pare sia passata la voglia di andare subito al voto».
Quanto al governo “il bilancio – sottolinea – è largamente positivo. Nonostante ci sia nella sinistra chi, come è sempre accaduto, vede solo le cose che non vanno. Io penso invece che possiamo arrivare a fine legislatura”.
Riguardo al Pd “in questo anno ha subito una scissione, ma nei sondaggi va meglio di 12 mesi fa ed è il primo partito. Alle regionali l’obiettivo di Salvini era il 7 a zero e invece il centrosinistra, da solo, ha reagito. Così la Lega cala e la sua leadership si è annebbiata. Del merito di tutto questo va dato atto prima di tutti a Zingaretti, che ha saputo tenere il timone. Un anno fa dicevamo che fare il governo con i 5Stelle era necessario, ma che ne avremmo pagato le conseguenze nelle urne. Invece cresciamo e vinciamo, nonostante l’uscita dal Pd di Renzi e Calenda. Quindi rivendico la lungimiranza di quella scelta. E soprattutto dico che se vuoi sconfiggere la destra il tema dell’alleanza con i 5 Stelle è ineludibile. È una sfida difficile, ma è la matematica. Si deve affrontare prima se si vota col maggioritario, dopo, se c’è il proporzionale».
(ITALPRESS)

Conte “Serve riforma costituzionale per l’ambiente”

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“Credo che la sensibilità di questo governo sia in linea con la prospettiva della Carta di Firenze. Quando leggo la Carta di Firenze vedo tanti obiettivi e profili che sono pienamente condivisi dal governo. Per la biodiversità occorre una riforma costituzionale, ci siamo impegnati a portarla avanti. Vorrei inserire in Costituzione anche il riferimento allo sviluppo sostenibile”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in collegamento con il Festival Nazionale dell’Economia Civile di Firenze.
(ITALPRESS).

Boccia “Conte guidi alleanza Pd-M5s anche in futuro”

ROMA (ITALPRESS) – “Conte resti il leader dell’alleanza Pd-M5S anche in futuro”. Lo chiede il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, in un’intervista a La Stampa. “Penso che Conte abbia fatto un grande lavoro e che possa guidare questa alleanza anche in futuro – aggiunge – e se Zingaretti lo incalza sui temi cari al Pd come il Mes lo fa per il bene del governo”. Secondo il ministro il messaggio arrivato dalle urne è “semplice, a questo punto o si sta di qua o di là”. “Di là, il film è ‘piccoli Bolsonaro crescono”.
In merito all’emergenza sanitaria dice: “Intanto non siamo messi come il resto dei paesi che ci circondano, infiammati dai contagi. Il lockdown generale fatto dall’Italia in primavera è da escludere, ma nessuno ha la sfera di cristallo”. Per Boccia “ipotizzare ora chiusure è sbagliato, certo dobbiamo lavorare sul rispetto rigoroso delle regole”.
“Sui centri Covid – prosegue – sulle terapie intensive, sui protocolli e sulle organizzazioni territoriali siamo più forti che in febbraio”. Per quanto riguarda lo stato di emergenza, Boccia afferma: “inutile trasformare ogni cosa in una polemica. Non dovrebbe esserci il dibattito. In una pandemia ci sono più fasi: la prima di pronto intervento e la seconda di gestione dell’emergenza e ora siamo in questa fase. Che prevede procedure accelerate per varie necessità. C’è un solo presidente di regione che vorrebbe l’interruzione della proroga dello stato di emergenza? Non c’è”.
(ITALPRESS).

M5S, Fico “La crisi era inevitabile, ora serve una guida condivisa”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi abbiamo creato qualcosa di diverso, ma è chiaro che quando eravamo nati eravamo contro il potere e ora al potere ci siamo noi. Dobbiamo risolvere questa contraddizione, la crisi era inevitabile con la nostra entrata al governo”. A dirlo il presidente della Camera, Roberto Fico, in un’intervista al “Fatto Quotidiano” a proposito dello scarso riscontro ottenuto dal Movimento 5 Stelle nell’ultima tornata elettorale. Secondo Fico, “nella fase che porterà agli Stati generali, da qui a medio termine, va nominata una governance”. “L’epoca del capo politico vista finora è tramontata, ora – osserva – sarebbe meglio eleggere un portavoce nazionale e una struttura collegiale che rappresenti tutte le anime, dagli attivisti ai consiglieri comunali e regionali fino ai parlamentari: sulle decisioni importanti – conclude Fico – vanno consultati gli iscritti, online”.
(ITALPRESS).

Conte “Restare uniti per vincere la sfida della ripartenza”

CONTE BOLOGNA (ITALPRESS) – “Credo che oltre alla sfida della resilienza possiamo vincere anche quella della ripartenza, ed è un impegno che prendiamo davanti alle generazioni future. Non dobbiamo disunirci per vincere questa sfida”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, intervenendo all’evento “#InsiemeperRicostruire – Proposte oltre l’emergenza” organizzato a Bologna dall’osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia. “Abbiamo combattuto e stiamo ancora affrontando una pandemia inattesa. Ci è stato riconosciuto di aver saputo gestire e tenere sotto controllo la pandemia – ha aggiunto Conte – Dobbiamo essere fieri del comportamento avuto da tutta la comunità italiana. E lo spirito di unità che ci ha contraddistinto, i sacrifici fatti, non devono essere dispersi”.
Per il premier la ripresa dell’anno scolastico “in modo ordinato, nel rispetto delle regole”, è simbolo “potremmo dire, di un’Italia che si rialza e riprende a correre”.
Conte ha quindi sottolineato che “l’innovazione dovrà rimanere in cima alla nostra agenda per la ripresa. L’Italia del boom economico trovò nell’autostrada del sole la risorsa e il collegamento in grado di unire il Paese e favorirne la crescita. Oggi acceleriamo sul fronte dell’autostrada del nostro futuro, un’infrastruttura digitale unica in banda ultralarga, capace di proiettare velocemente il nostro Paese in avanti, recuperando il tempo perduto”.
(ITALPRESS).

Conte “Pandemia è anche l’opportunità per un nuovo inizio”

ROMA (ITALPRESS) – “La pandemia ha sconvolto le nostre esistenze e le nostre abitudini consolidate, ha soffocato l’economia mondiale costringendoci a interrompere le relazioni sociali e a limitare le nostre libertà. Questa tragedia ci ha cambiati, ma si consegna anche l’opportunità di un nuovo inizio, che sta a noi cogliere”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo, in videoconferenza, al Dibattito generale della 75/a Assemblea Generale delle Nazioni Unite. “In vista di un ritorno alla normalità – ha aggiunto Conte – dobbiamo desiderare di più, immaginare un mondo diverso, perchè la realtà di prima non era la migliore. La lezione di vita che la pandemia ha scritto sulle nostre agende è: essere migliori”.
(ITALPRESS).

Caso Gregoretti, Salvini “Pronto ad accettare una condanna”

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“Sono disposto ad accettare una condanna? Ho fiducia nella giustizia, quello che ho fatto da ministro è stato mantenere una promessa fatta agli italiani con un accordo di governo perché è evidente che le politiche sull’immigrazione erano condivise da tutti. Difendere i confini, le leggi e l’onore del mio Paese era un mio dovere. Non solo da ministro, ma da cittadino. Io ho fatto solo quello che gli italiani mi avevano chiesto. La cosa che mi dispiace è perdere tempo che utilizzerei meglio”. Lo ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, a Radio 24. “Non mi risulta che ci siano altri ministri all’estero indagati, l’Italia è un paese strano perchè un ministro che mantiene quello che aveva promesso agli elettori va a processo. La giustizia italiana ha tanti reati dei quali occuparsi e invece sta perdendo tempo e denaro pubblico con me. Rischio più di uno spacciatore, ma sono tranquillo e sereno” ha concluso Salvini.
(ITALPRESS).